Vignanello
| Vignanello comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Federico Grattarola (lista civica Uniti per Vignanello) dal 15/04/2008 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°23′5″N 12°16′39″E / 42.38472°N 12.2775°ECoordinate: 42°23′5″N 12°16′39″E / 42.38472°N 12.2775°E | ||||
| Altitudine | 369 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 20,53 km² | ||||
| Abitanti | 4 823[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 234,92 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Corchiano, Fabrica di Roma, Gallese, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vasanello | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 01039 | ||||
| Prefisso | 0761 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 056058 | ||||
| Cod. catastale | L882 | ||||
| Targa | VT | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | vignanellesi | ||||
| Patrono | san Biagio e santa Giacinta | ||||
| Giorno festivo | 3 febbraio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Vignanello nella provincia di Viterbo |
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| Sito istituzionale | |||||
Vignanello è un comune con 4.790 abitanti in provincia di Viterbo, a 19 km circa da Viterbo e 65 km dal GRA (Roma).
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
Vignanello si trova sul versante orientale dei monti Cimini.
Clima [modifica]
Classificazione climatica: zona D, 2076 GR/G
Storia [modifica]
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
- Chiesa Collegiata di Santa Maria della Presentazione (1710-1723), opera di Contini e Gazzale, consacrata da Benedetto XIII nel 1725;
- La chiesa di San Giovanni Decollato, 1614, che nel 1893 fu dedicata anche all’Immacolata e contiene un quadro di scuola bolognese raffigurante la Vergine;
- La chiesa dei Santissimi Angeli Custodi, edificata nel 1705 e posta alla sommità del Borgo del Molesino. Ospitava la confraternita dei Sacconi, istituita da Santa Giacinta Marescotti nel ‘600 e introdotta a Vignanello dal principe Alessandro Ruspoli nel 1816;
- La chiesa di San Sebastiano, 1625, che custodisce una Vergine Maria con San Sebastiano e San Francesco attribuita al Pomarancio (ma non è assodato di quale dei due artisti noti con questo nome si tratti);
- La chiesa di San Francesco, 1618, originariamente dedicata a San Biagio, patrono del paese, e quindi dedicata a San Francesco nel 1726;
- La chiesa della Madonna delle Grazie, antica chiesa che risale alla fine del XIII secolo, già descritta come pericolante agli inizi dell’800 e attualmente inglobata all’interno di un edificio;
- La chiesa della Madonna del Pianto, edificata col concorso popolare nel luogo in cui s’era verificato un miracolo, fu consacrata nel 1725;
- La chiesa di San Lorenzo e il Convento delle Suore passioniste: un complesso edificato nella zona del Molesino nel 1915 grazie ai lasciti delle sorelle Clementina e Giacinta Gionfra;
- La chiesa di Santa Maria Vergine di Sudano, che risale al XVI secolo (nell’area circostante è sorto il Cimitero a partire dall’Ottocento);
- La chiesa della Madonna di Maregnano;
Architetture civili [modifica]
- la Porta del Molesino del 1692, detta anche "Porta del Vignola";
- l’Edificio Comunale del 1856;
- il Vecchio Palazzo Pretorio del 1618;
- il Nuovo Palazzo Pretorio, del 1730, opera dell’architetto genovese Giovan Battista Gazzale;
- la Colonna Citatoria di Piazza Gramsci (già Piazza Colonna), dell’architetto Giovan Battista Gazzale, eretta nel 1730 e ora nel Parco Ruspoli;
- i Casini Ruspoli o Palazzo cogli archi 1722-1725, su progetto di Giovan Battista Contini e costruito sotto la direzione di Gazzale;
- la Fontana barocca del 1673 secolo;
- il Monumento ai Caduti del XX secolo;
Architetture militari [modifica]
- il Castello Ruspoli del 1531-1538, e il suo Giardino, sono considerati dalle guide turistiche una delle maggiori attrazioni del viterbese.
Aree archeologiche [modifica]
Interessanti sono anche le aree archeologiche del Molesino e di Cenciano, la necropoli della Cupa e i Connutti o cunicoli della Vignanello sotterranea.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[2] 
Tradizioni e folclore [modifica]
- Festa del Vino, che si svolge a metà agosto, costituisce tuttora un'attrazione turistica. Si svolse per la prima volta nel 1937, quando Vignanello era considerata una rinomata località di villeggiatura, come attestano gli articoli del famoso giornalista Giovanni Mosca, che ne scrisse sul Popolo di Roma.
- Commemorazione di San Biagio Vescovo e Martire e Santa Giacinta Marescotti, Carnevale Vignanellese, Fiera della Madonna (o dello Sbattolò), Festa del Vino Novello.
Cultura [modifica]
Persone legate a Vignanello [modifica]
- Agnese Allegrini (1982), giocatrice di badminton, vive a Vignanello;
- Giovanni Buzi, scrittore e pittore, nato a Vignanello nel 1962;
- Giacinta Marescotti, religiosa e santa, nata a Vignanello nel 1585;
- Francesco Bracci, cardinale, nato a Vignanello nel 1879;
Economia [modifica]
| "Er vino è ssempre vino, Lutugarda", di Giuseppe Gioacchino Belli |
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È bbono asciutto, dorce, tonnarello, |
Agricoltura [modifica]
Vignanello è famoso per i suoi vini, le nocciole, le castagne e l'olio extra vergine d'oliva.
La produzione di vino, in particolare, risale almeno al secolo IV a.C., come attesta il ritrovamento nella necropoli del Molesino di uno stamnos falisco, e quindi locale, a figure rosse, in cui Dioniso rivela a suo figlio Oinopion il mistero del vino[3]. Il vino di Vignanello tradizionale, bianco e asciutto, nell’Ottocento e per una buona metà del Novecento, veniva portato a Roma, prima col barroccio e poi coi camioncini, per rifornire osterie e cantine private.
Nel 1911, la prima Cantina Sociale di Vignanello, sorta nel 1903, vinse la medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Torino con la presentazione del Greco di Vignanello. Il vino di Vignanello ha ottenuto il riconoscimento della indicazione geografica tipica “Colli Cimini” nel 1989 e la DOC nel 1992. Oggi offre una gamma di rossi e di bianchi, tra i quali il classico “Greco”.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
Vignanello è collegata tramite la Strada Provinciale 25 Canepinese, a Canepina e Vallerano, e tramite la strada provinciale 26 Vignanellese a Fabrica di Roma.
Amministrazione [modifica]
Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Vignanello passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.
Altre informazioni amministrative [modifica]
Fa parte della Comunità Montana Cimini.
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ [1]. Lo stamnos si può ammirare al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, Roma.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Vignanello
Collegamenti esterni [modifica]
- Pro Loco
- Il Puzzoloso
- Ass.ne Culturale Rinascimentale Sbandieratori e Musici Città di Vignanello
- Ass.ne S.Biagio S.Giacinta - comitato festeggiamenti Vignanello
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