Rutilus rubilio
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Esemplare rilasciato dopo la foto |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Actinopterygii | ||
| Ordine | Cypriniformes | ||
| Famiglia | Cyprinidae | ||
| Genere | Rutilus | ||
| Specie | R.rubilio | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Rutilus rubilio Bonaparte, 1837 |
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| Nomi comuni | |||
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Triotto meridionale, Laschetta |
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La rovella (Rutilus rubilio) è un pesce d'acqua dolce, della famiglia dei ciprinidi.
Indice |
Distribuzione e habitat [modifica]
È una specie endemica dell’area dell'Arno e del Tevere. Si è diffusa in tutto il versante peninsulare tirrenico ed è stata introdotta in alcuni fiumi e laghi del versante adriatico e in Sicilia nonché in alcune acque della Pianura Padana (fenomeno della transfaunazione).
Predilige acque con una leggera corrente e ricche di piante acquatiche. Vive anche nei laghi e in torrenti a fondo sabbioso e ghiaioso mentre è rara negli stagni
Descrizione [modifica]
La rovella è allungata, snella. La forma è quella tipica dei Ciprinidi fluviali. La livrea è bruno-gialla: ogni scaglia è orlata di bruno. Le pinne sono sfumate di rosso.
La sua lunghezza massima raggiunge i 20 cm per 200 grammi di peso.
Riproduzione [modifica]
Il periodo della fregola avviene in tarda primavera, quando agli esemplari maschili si formano i cosiddetti tubercoli nuziali sulla testa.
La femmina depone migliaia di uova di circa 1 mm di diametro, che si schiudono in 5-10 giorni, a secondo della temperatura dell'acqua.
Alimentazione [modifica]
Ha dieta onnivora, nutrendosi di vegetali, crostacei, vermi ed insetti.
Conservazione [modifica]
A causa dell'introduzione di altre specie aliene nel suo habitat (soprattutto altri rappresentanti del genere Rutilus come il triotto ed il gardon), la rovella è minacciata di estinzione in parte del suo areale.
Pesca [modifica]
È abbastanza conosciuto dai pescatori come pesce da gara, ma poco apprezzate risultano le sue carni, buone ma liscosissime e poco consistenti. Viene spesso confuso e scambiato per altri pesciolini suoi simili (alborella, triotto, scardola).
Bibliografia [modifica]
- Crivelli, A.J. 2006. Rutilus rubilio. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- Porcellotti S. e Associazione ICHTHYOS - Web Museo della Fauna Europea http://www.ittiofauna.org/webmuseum/indexwm.htm (visitato 3/12/2007)
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Rutilus rubilio
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