Cellere

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cellere
comune
Cellere – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Edoardo Giustiniani (lista civica) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate 42°30′41″N 11°46′21″E / 42.511389°N 11.7725°E42.511389; 11.7725 (Cellere)Coordinate: 42°30′41″N 11°46′21″E / 42.511389°N 11.7725°E42.511389; 11.7725 (Cellere)
Altitudine 344 m s.l.m.
Superficie 37,16 km²
Abitanti 1 189[1] (31-12-2012)
Densità 32 ab./km²
Frazioni Pianiano
Comuni confinanti Arlena di Castro, Canino, Ischia di Castro, Piansano, Tessennano, Valentano
Altre informazioni
Cod. postale 01010
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056020
Cod. catastale C447
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti celleresi
Patrono sant'Egidio
Giorno festivo 1º settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cellere
Posizione del comune di Cellere nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Cellere nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Cellere è un comune italiano di 1.189 abitanti della provincia di Viterbo; dista dal capoluogo circa 42 km.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Cellere si trova in una posizione amena e pittoresca, grazie ai boschi che la circondano ovunque ed al notevole panorama di cui gode.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'analisi etimologica le attribuisce origini romane, facendola derivare da un centro anticamente esistito che avrebbe avuto il nome di Cellae Cerris. Tuttavia le prime notizie storicamente attendibili risalgono all'VIII secolo.

La sua storia è caratterizzata dal dominio di vari Signori, sotto l'egemonia ora della Chiesa, ora dei vari Stati limitrofi, fino a che con i Farnese entra a far parte del Ducato di Castro e ne segue, come gli altri Comuni, tutte le vicende fino alla sua dissoluzione nel 1649. Il dominio farnesiano è ricordato da un castello che domina su tutto il paese.

Ritornato quindi alla Chiesa, Cellere segue la sorte del Patrimonio di san Pietro fino alle vicende Risorgimentali, per essere poi annessa al Regno d'Italia, grazie anche ai concittadini Tommaso e Francesco Mazzariggi, patrioti purissimi dell'Unità d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa di Sant'Egidio Abate, opera di Antonio da Sangallo il Giovane, posta in un'amena vallata a circa 200 metri dal paese. È la testimonianza più valida dei secoli trascorsi ed un patrimonio notevole. S. Egidio è da tempo immemorabile patrono del paese; nello stemma, inserito al centro del gonfalone, è raffigurata una cerva. Si riferisce ad una leggenda popolare secondo la quale il Santo viveva in romitaggio in un bosco di Arles con una cerva che gli teneva compagnia e provvedeva ad alimentarlo con il suo latte.

Persone legate a Cellere[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Economia[modifica | modifica sorgente]

Il paese a vocazione contadina ha subito un forte incremento turistico motivato, oltre che dalla particolare configurazione geografica, da una chiesa di Sant'Egidio Abate.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Cellere passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lazio