Cellere

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Cellere
comune
Cellere – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Viterbo – stemma Viterbo
Sindaco Leandro Peroni (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°30′41″N 11°46′21″E / 42.51139°N 11.7725°E / 42.51139; 11.7725 (Cellere)Coordinate: 42°30′41″N 11°46′21″E / 42.51139°N 11.7725°E / 42.51139; 11.7725 (Cellere)
Altitudine 344 m s.l.m.
Superficie 37,16 km²
Abitanti 1 280[1] (31-12-2010)
Densità 34,45 ab./km²
Frazioni Pianiano
Comuni confinanti Arlena di Castro, Canino, Ischia di Castro, Piansano, Tessennano, Valentano
Altre informazioni
Cod. postale 01010
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056020
Cod. catastale C447
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti celleresi
Patrono sant'Egidio
Giorno festivo 1 settembre
Localizzazione
Cellere è posizionata in Italia
Cellere
Posizione del comune di Cellere nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Cellere nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Cellere (VT) è un comune con circa 1.300 abitanti, dista dal Capoluogo circa 42 km.

Indice

[modifica] Clima

[modifica] Storia

Cellere, graziosa cittadina, si trova in una posizione amena e pittoresca, grazie ai boschi che la circondano ovunque ed al panorama notevole di cui gode. L'analisi etimologica le attribuisce origini romane, facendola derivare da un centro anticamente esistito che avrebbe avuto il nome di "Cellae Cerris". Tuttavia le prime notizie storicamente attendibili risalgono all'VIII secolo. La sua storia è caratterizzata dal dominio di vari Signori, sotto l'egemonia ora della Chiesa, ora dei vari Stati limitrofi, fino a che con i Farnese entra a far parte del Ducato di Castro e ne segue, come gli altri Comuni, tutte le vicende fino alla sua dissoluzione nel 1649. Il dominio farnesiano è ricordato da un castello che domina su tutto il paese. Ritornato quindi alla Chiesa, Cellere segue la sorte del Patrimonio di san Pietro fino alle vicende Risorgimentali, per essere poi annessa al Regno d'Italia, grazie anche ai concittadini Tommaso e Francesco Mazzariggi, patrioti purissimi dell'Unità d'Italia. Il paese a vocazione contadina ha subito un forte incremento turistico motivato, oltre che dalla particolare configurazione geografica, da una chiesa dedicata a Sant'Egidio Abate, opera di Antonio da Sangallo il Giovane, posta in un'amena vallata a circa 200 metri dal paese. È la testimonianza più valida dei secoli trascorsi ed un patrimonio notevole da conservare con un restauro intelligente e discreto. S. Egidio è da tempo immemorabile patrono del paese; nello stemma, inserito al centro del gonfalone, è raffigurata una cerva. Si riferisce ad una leggenda popolare secondo la quale il Santo viveva in romitaggio in un bosco di Arles con una cerva che gli teneva compagnia e provvedeva ad alimentarlo con il suo latte. Il 28 Maggio 1836 nasce a Cellere Domenico Tiburzi detto "Domenichino", il più celebre dei briganti maremmani.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Leandro Peroni (lista civica) dal 08/06/2009 (2º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
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