Cellere
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 344 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 37,16 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 35,15 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Pianiano | ||||||||
| Comuni contigui: | Arlena di Castro, Canino, Ischia di Castro, Piansano, Tessennano, Valentano | ||||||||
| CAP: | 01010 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0761 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 056020 | ||||||||
| Codice catasto: | C447 | ||||||||
| Nome abitanti: | celleresi | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Egidio | ||||||||
| Giorno festivo: | 1 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Cellere (VT) è un comune con circa 1.300 abitanti, dista dal Capoluogo circa 42 km.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Leandro Peroni (secondo mandato) (lista civica) dal 7/06/2009
Centralino del comune: 0761 451791
Posta elettronica: urp@comune.cellere.vt.it
- Classificazione climatica: zona D, 2031 GR/G
[modifica] Storia di Cellere
Cellere, graziosa cittadina, si trova in una posizione amena e pittoresca, grazie ai boschi che la circondano ovunque ed al panorama notevole di cui gode. L'analisi etimologica le attribuisce origini romane, facendola derivare da un centro anticamente esistito che avrebbe avuto il nome di "Cellae Cerris". Tuttavia le prime notizie storicamente attendibili risalgono all'VIII secolo. La sua storia è caratterizzata dal dominio di vari Signori, sotto l'egemonia ora della Chiesa, ora dei vari Stati limitrofi, fino a che con i Farnese entra a far parte del Ducato di Castro e ne segue, come gli altri Comuni, tutte le vicende fino alla sua dissoluzione nel 1649. Il dominio farnesiano è ricordato da un castello che domina su tutto il paese. Ritornato quindi alla Chiesa, Cellere segue la sorte del Patrimonio di san Pietro fino alle vicende Risorgimentali, per essere poi annessa al Regno d'Italia, grazie anche ai concittadini Tommaso e Francesco Mazzariggi, patrioti purissimi dell'Unità d'Italia. Il paese a vocazione contadina ha subito un forte incremento turistico motivato, oltre che dalla particolare configurazione geografica, da una chiesa dedicata a Sant'Egidio Abate, opera di Antonio da Sangallo il Giovane, posta in un'amena vallata a circa 200 metri dal paese. È la testimonianza più valida dei secoli trascorsi ed un patrimonio notevole da conservare con un restauro intelligente e discreto. S. Egidio è da tempo immemorabile patrono del paese; nello stemma, inserito al centro del gonfalone, è raffigurata una cerva. Si riferisce ad una leggenda popolare secondo la quale il Santo viveva in romitaggio in un bosco di Arles con una cerva che gli teneva compagnia e provvedeva ad alimentarlo con il suo latte.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 


