Ronciglione

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Ronciglione
comune
Ronciglione – Stemma
Ronciglione – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Alessandro Giovagnoli (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 42°11′29″N 12°09′51″E / 42.191389°N 12.164167°E42.191389; 12.164167 (Ronciglione)Coordinate: 42°11′29″N 12°09′51″E / 42.191389°N 12.164167°E42.191389; 12.164167 (Ronciglione)
Altitudine 441 m s.l.m.
Superficie 52,28 km²
Abitanti 8 908[1] (31-12-2010)
Densità 170,39 ab./km²
Frazioni Lago di Vico
Comuni confinanti Capranica, Caprarola, Nepi, Sutri, Vetralla, Viterbo
Altre informazioni
Cod. postale 01037
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056045
Cod. catastale H534
Targa VT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti ronciglionesi
Patrono San Bartolomeo apostolo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ronciglione
Posizione del comune di Ronciglione nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Ronciglione nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Ronciglione (Ronció in dialetto locale[2]) è un comune italiano di 8.945 abitanti della provincia di Viterbo, precisamente nella Tuscia, situato lungo il percorso ad ovest del Lago di Vico della via Francigena; dista dal capoluogo circa 20 km e da Roma circa 55 km.

Vista aerea di Ronciglione. A destra il lago di Vico.
La rocca
Palazzo Faccini
Porta Romana
Particolare della teca con il calco del volto della Venerabile
Un vista panoramica del Lago di Vico
Santa Maria della Provvidenza
Duomo
Sant'Andrea
San Sebastiano
Chiesa dei Cappuccini
Chiesa di Sant'Eusebio
Una maschera del carnevale di Ronciglione
Copertina della prima stampa della Secchia Rapita del Tassoni, stampata nelle cartiere di Ronciglione nel 1624
Immagine della festa

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Posizionata sulle alture meridionali dei Monti Cimini, la parte medioevale di Ronciglione sorge su un grosso ciglione tufaceo, posto alla confluenza di due corsi d'acqua, il Rio Vicano, emissario del Lago di Vico, e il Fosso Chianello che, dopo le colmate farnesiane del XVI secolo, ora scorre sotterraneo. Le colmate dei Farnese hanno permesso lo sviluppo rinascimentale e moderno della cittadina su un secondo sperone tufaceo. Sul territorio comunale si erge il monte Fogliano.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Alla primitiva Ronciglione si aveva accesso da Porta Castello, presso Piazza dell'Olmo e da Ponte delle Tavole e Porta Pèntoma sotto la Torre-Campanile della Provvidenza. Il documento più antico nel quale si trova citato il nome di Ronciglione, risale al 1103. Cipriano Manente, storico orvietano del sec. XVI, pone come data approssimativa di fondazione (nel caso, si tratterebbe di rifondazione sopra le antiche rovine) l'anno 1045 per intervento dei prefetti di Vico che dominarono la "Valle Tiberina... et il Lago di Vico".

Nel 1526 Ronciglione venne in possesso dei Farnese e sotto la loro avveduta signoria visse il periodo di maggior sviluppo e splendore (1526-1649). Nel periodo precedente ai decreti di espulsione della fine del XVI secolo, Ronciglione fu sede di una piccola comunità ebraica, attestata nel vecchio borgo dall'indicazione toponomastica vicolo del ghetto.[3].

Fu un centro economicamente avanzato per il vasto apparato manifatturiero: ferriere, ramiere, cartiere, ceramiche, armerie, stamperie etc. ed ebbe una vivacità culturale legata a varie Accademie (Desiderosi,Cimina, Arcadico Cimina, Erculea Cimina etc.) e tipografie dove furono stampati fra l'altro la prima edizione italiana della Secchia Rapita del Tassoni (1642) e dell'Aminta del Tasso. Nel 1728 Papa Benedetto XIII eresse Ronciglione Città. Il secolo XVIII si chiuse drammaticamente con i moti antifrancesi, durante la prima Repubblica Romana del 1798-1799.

L'incendio, appiccato alle truppe francesi del Generale Valterre, divampò dal 28 al 30 luglio 1799 e distrusse 174 edifici e tutto l'Archivio Storico.

Monumenti e Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Santa Maria della Provvidenza[modifica | modifica sorgente]

Costruita sul ciglio di un burrone ai margini del borgo medioevale nell'XI secolo, era originariamente conosciuta come Sant'Andrea, acquisì l'attuale nome nel 1742, quando, durante un ingente restauro dovuto al cedimento della rupe su cui poggia, venne ritrovato un importante affresco raffigurante una Madonna con Bambino, poiché, terminati i fondi per il restauro, questo ritrovamento permise al parroco di ricevere nuovi fondi per il continuo dei lavori, venne definito come una provvidenza e posto sull'altare maggiore, diede il nome a tutta la Chiesa.

Chiesa di Sant'Eusebio[modifica | modifica sorgente]

A un paio di chilometri, lungo la strada per Roma, si intravede la chiesetta romanica di Sant'Eusebio risalente al VII secolo: nell'interno (a tre navate con colonne sormontate da arcaici capitelli) si conservano alcuni affreschi, tra cui l'Ultima Cena (forse del XII secolo), Redentore benedicente tra gli Evangelisti (XIII secolo) e una quattrocentesca Madonna col Bambino tra i Santi Eusebio e Stefano (aggiunte nel XVII secolo).

Duomo (Santi Pietro e Caterina)[modifica | modifica sorgente]

Il Duomo, dedicato ai Santi Pietro e Caterina, grande e maestoso, fu costruito nel 1671 su disegno del Rainaldi. In esso sono custodite numerose opere d'arte tra le quali spicca l'altare sinistro, realizzato con marmi policromi e ornato da una pala di Giuseppe Ghezzi raffigurante la Madonna del Rosario. Pregevole, infine, un trittico quattrocentesco di Gabriele di Francesco raffigurante il San Salvatore benedicente e posto sull'altare destro.

Chiesa di Sant'Andrea[modifica | modifica sorgente]

Realizzata, probabilmente sulla base di un'antica chiesa detta San Leonardo, nel XII secolo in stile gotico, attualmente rimangono visibili solo dei frammenti di colonne e capitelli marmorei, la struttura esterna e il campanile fatto erigere dal Conte Everso degli Anguillara nel 1436 per mano del maestro Galasto. È composto da piani con finestre in successione monofore, bifore e trifore e da un ultimo piano a pianta ottagonale, sulla porzione di facciata della Chiesa ancora presente, composta da pietre a vista, è visibile lo stemma degli Anguillara.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

La Rocca ("I Torrioni")[modifica | modifica sorgente]

Eretta nell'alto medioevo dai Prefetti di Vico a guardia dell'unico accesso naturale alla città, nei secoli successivi mutò spesso proprietà, destinazione e forma. Fu appannaggio dei Conti degli Anguillara, dei Della Rovere e dei Farnese dal 1526 al 1649, sotto la proprietà dei Della Rovere la rocca subì i maggiori cambiamenti, in particolare tra il 1475 e il 1480 con la ristrutturazione voluta da Papa Sisto IV ed affidata all'architetto fiorentino Giovanni Dolci che vi aggiunse il mastio circolare e le quattro torri fortificate agli angoli, che tra l'altro diedero al castello l'attuale nome popolare "I Torrioni".

Vi soggiornarono eminentissimi personaggi tra i quali papa Sisto IV e papa Paolo III, ma andò poi, nel 1649, in mano alla Santa Sede, che la cedette nel 1756 al genovese Girolamo Marè, il quale, pur impegnandosi alla sua conservazione ed all'abbellimento, la lasciò allo stato di abbandono.

Palazzo Comunale[modifica | modifica sorgente]

Terminato nel 1552, nel 1744 venne ristrutturato e vi fu aggiunto un orologio disegnato dall'architetto Sebastiano Cipriani, dal 1816 è sede dell'amministrazione comunale, che precedentemente trovava spazio in un palazzo medioevale. Al suo interno vi è custodito un sarcofago romano.

Fontana Grande o degli Unicorni[modifica | modifica sorgente]

Attribuita popolarmente al Vignola (architetto del Palazzo Farnese della vicina Caprarola, in realtà fu anch'essa commissionata dal cardinale Alessandro Farnese, che fece erigere anche il Palazzo Farnese), ma all'architetto Antonio Gentili da Faenza.

Costruita in pietra arenaria, presenta tre unicorni (spesso chiamati "cavalli marini") dalla cui bocca sgorga l'acqua che va a riempire le due vasche sottostanti.

Porta Romana[modifica | modifica sorgente]

Costruita nel 1618 per volontà del duca Odoardo Farnese dal Vignola attualmente divide il centro storico della cittadina dalla zona sud, è stata spesso oggetto di modifiche, nel 1857 ad esempio venne aggiunta sulla sommità una torretta munita di orologio che venne poi rimossa nel 1954 per alleggerire il carico sulla struttura.

Casa museo della Venerabile Mariangela Virgili[modifica | modifica sorgente]

Si tratta della casa, ora trasformata in museo dai fedeli di Mariangela Virgili, Terziaria Carmelitana dell'Antica Osservanza, sulla cui persona è in corso un processo di beatificazione.

Il palazzo dei Virgili, posto nell'angolo più caratteristico di Piazza degli Angeli, nel borgo Medioevale, con lo stemma gentilizio sul frontale del portone d'ingresso, con il finestrone rinascimentale, i residui più antichi di una bifora e di una scalea, è uno dei monumenti più interessanti del Centro storico di Ronciglione Nel Seicento la famiglia Virgili era decaduta e il secondo piano del palazzo era abitato dalla famiglia della Venerabile. Esiste ancora la cella (= recinto di legno) dove essa visse e morì. Nella sua casa le pareti sono ricoperte di una insolita tappezzeria: si possono, infatti, ammirare svariate centinaia di ex voto in argento che rappresentano cuori, occhi ed altre parti anatomiche; poi tavolette e tele votive, album con fotografie di gente comune e di soldati di tutte le guerre, compresi quelli degli attuali contingenti in missione di pace. Dei numerosi registri, con le firme e le dediche dei visitatori, per alcune vicissitudini oggi ne rimangono solo cinque. Il più antico risale all’anno 1910

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Lago di Vico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lago di Vico e Riserva naturale Lago di Vico.

Di grande interesse naturalistico, posizionato a nord di Ronciglione, il lago di Vico è probabilmente il meglio conservato tra i grandi laghi italiani di origine vulcanica. Incluso tra le aree di particolare valore naturalistico del Lazio, tra i biotopi di rilevante interesse vegetazionale in Italia e parte della Riserva naturale del lago di Vico, consente lo sviluppo della vita di numerose e rare specie animali.

Formatosi dal riempimento di un cratere vulcanico si è vista dimezzata la superficie in epoca etrusca con la costruzione di un canale sotterraneo che, attraversando la montagna e gettando le acque del lago nel vallone formando il Rio Vicano, ha permesso di rendere fertile un grande territorio.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Carnevale di Ronciglione
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carnevale di Ronciglione.

Nato dalla tradizione del carnevale romano rinascimentale e barocco, il carnevale di Ronciglione rievoca nei suoi spettacoli gran parte della storia e della tradizione della cittadina. Dalla cavalcata degli Ussari, che ripercorre il percorso di una storica cavalcata dei soldati francesi in epoca rinascimentale al teatro tradizionale.

Ma ciò che rende celebre questo carnevale sono i colori del Corso di Gala, la vitalità dei partecipanti e soprattutto le Corse a Vuoto.

Corse a vuoto

A Ronciglione vengono corsi annualmente due palii di corse a vuoto, il Palio Della Manna, nell'ambito del Carnevale di Ronciglione, in onore di un'antica e generosa famiglia locale, e il Palio di San Bartolomeo, in onore del santo patrono del paese, in agosto.

Analogamente al Palio di Siena, le corse assumono il carattere di una disputa stracittadina. I nove rioni della città presentano ciascuno due cavalli, che si contendono il palio in due giorni di corse. Il primo giorno i diciotto cavalli corrono in tre '"carriere" (batterie) separate, da sei cavalli ciascuna: i primi due di ogni batteria e due sorteggiati tra i terzi classificati si sfideranno il secondo giorno, nella batteria finale da otto cavalli.

I cavalli corrono scossi (senza fantino) lungo le vie rinascimentali del paese, su un percorso misto, fatto di asfalto e pavé, oltrepassando una stretta porta, il cantone del gricio, considerata particolarmente ostica, e la faticosa salita di Montecavallo. I cavalli vengono allenati per tutto l'anno dalle nove scuderie rivali.

Le corse a vuoto di Ronciglione sono state oggetto delle proteste animaliste per via dell'alto numero di incidenti che interessano i cavalli, talvolta mortali, a causa di una pavimentazione a pavé poco adatta agli animali, della velocità alla quale sono addestrati a correre e per le sostanze dopanti che, come venne dimostrato negli anni novanta, spesso venivano utilizzate, oggi i controlli antidoping sono molto rigidi e regolati dall'U.N.I.R.E. .

Il 5 marzo 2011, durante le qualificazioni delle corse a vuoto, un cavallo si schianta contro le barriere di metallo, recidendosi la giugulare. Dopo numerose convulsioni e copioso sangue perso, gli addetti hanno avvolto il corpo del cavallo morente con un telo per non far assistere al doloroso spettacolo. Il povero animale muore poco dopo al centro del paese davanti agli spettatori atterriti, dove era avvenuto l'incidente[5].

Festa di Santa Maria della Provvidenza

Le origini del nome e della festa di “Santa Maria della Provvidenza” si riallacciano ad un episodio accaduto nel 1742 e del quale fu protagonista Padre Angelo Ferretti, nipote della Venerabile Mariangela Virgili, che, ricordandosi di una profezia della zia, dopo la morte di questa, aveva intrapreso il restauro della Chiesa crollata. Persuaso di trovare il “tesoro”, di cui la zia aveva parlato, il 9 giugno sotto il piccone dei muratori invece di oro e argento fu scoperta un'antica Madonna affrescata. Capì allora che di questo “tesoro” parlava la zia e, per la gioia, incominciò a gridare "Provvidenza, Provvidenza" tanto da far accorrere tutta la gente del borgo. Da quel giorno la chiesa fu chiamata Santa Maria della Provvidenza o Madonna della Provvidenza. Era il 9 giugno 1742, come si legge su di un cippo venuto alla luce nel 1955. Da allora, nella prima domenica di giugno, per festeggiare l'avvenimento, in tutte le famiglie dei borghi si consuma un pasto a base dì gnocchi di patate. Di tutte queste notizie troviamo riscontro leggendo la vita della Venerabile Mariangela Virgili, nata e vissuta a Ronciglione dal 1661 al 1734.

Nel corso degli anni, la data della festa fu spostata varie volte fino ad arrivare alla prima domenica di agosto. A gestire la festa è, da sempre, la Confraternita di S. Maria della Provvidenza che, sotto la guida del governatore, Carlo Trappolini, crebbe d'importanza e di prestigio. Suo successore fu Oreste Marini, detto Sandro. Egli dette ulteriore impulso alla manifestazione e cominciò a far gustare gli gnocchi di patate alla gente che partecipava alla festa. È così che è nata la "Gnoccata". Oggi a curare i festeggiamenti, che durano cinque giorni, oltre alla Confraternita c'è l'Associazione Culturale Mariangela Virgili che, con le manifestazioni culturali, popolari, artistiche e sportive, ha dato alla festa una risonanza nazionale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Tuscia in Jazz Spring Festival[modifica | modifica sorgente]

Festival di musica jazz, tra i più rinomati del panorama nazionale[senza fonte], che si tiene ogni anno a Ronciglione durante le festività di Pasqua. Durante il festival si tengono anche seminari didattici con i maggiori musicisti del panorama internazionale. I concerti si tengono presso il teatro Petrolini, la Sala del Collegio e presso i bar ed i ristoranti della città. Molti i musicisti che hanno insegnato e suonato al festival.

Persone legate a Ronciglione[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Storicamente basata sull'industria, in particolare sulla lavorazione dei metalli e della carta, l'economia del Comune nell'ultimo secolo ha visto decadere questo settore, trasformando, in parte,la propria fisionomia economica ed indirizzandosi principalmente verso l'agricoltura e il turismo, in particolare giornaliero.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Pur essendo concentrata nella coltivazione della nocciola romana e della castagna, l'agricoltura comprende anche la produzione di uva e di olive, nonché quella di ortaggi.

Nocciola Romana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nocciola romana.

L'agricoltura ronciglionese ha investito principalmente nella coltivazione della classica nocciola romana inclusa, con il D.M. del 22 luglio 2004, nell'elenco nazionale dei "prodotti agroalimentari tradizionali" e in attesa della certificazione DOP. Nel comprensorio della nocciola romana, che comprende anche alcuni comuni limitrofi, ben ventimila ettari vengono adibiti a questa coltura.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Avvantaggiato dalla vicinanza a Roma, Ronciglione basa buona parte della propria economia sul turismo domenicale e non solo, che ha saputo incentivare grazie anche all'incremento dell'offerta gastronomica e culturale. Durante l'estate si aggiunge anche un turismo balneare ricercato, che trova nel Lago di Vico una meta alternativa alle spiagge del litorale romano.

Trasporti ed infrastrutture[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ronciglione è posta sulla Strada Provinciale 1 Cimina, anche nota come Cassia Cimina, una variante della S.S.2 Cassia, che passa attraverso i monti Cimini, a mezz'ora di auto dal Grande Raccordo Anulare di Roma e a qualche minuto dalla Cassia.

Attraverso la strada provinciale Cimina si raggiunge Viterbo e il raccordo autostradale Civitavecchia-Orte che congiungerà l'Autostrada A12 Roma-Civitavecchia e l'Autostrada del Sole (attualmente esiste solo il tratto Cinelli-Orte).

Inoltre tramite la Strada Provinciale 35 Ronciglionese è collegata a Caprarola e Capranica, e tramite la strada provinciale 83 Beccacceto è collegata a Sutri.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Nel comune di Ronciglione è presente una stazione ferroviaria della linea Civitavecchia-Capranica-Orte, inaugurata nel 1928 e chiusa dal 1995. Esiste un comitato per la riapertura della linea, che attualmente viene usata esclusivamente come set cinematografico e per effettuare trasporti di materiale ferroviario destinato alla Ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, collegata tramite raccordo ferroviario alla CCO collocato nella stazione di Fabrica di Roma.

La stazione di Ronciglione è collocata lungo la Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte a 9 km dalla stazione di Capranica-Sutri, sulla Ferrovia Roma-Capranica-Viterbo, a circa 14 km dalla stazione di Fabrica di Roma, sulla Ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, e a circa 35 km dalla Stazione di Orte, sulla Ferrovia Roma-Firenze. A pochi metri dalla stazione è presente il ponte di Ronciglione realizzato in ferro ad arco nel 1928.

I bus COTRAL collegano Ronciglione con Roma Saxa Rubra, Viterbo, Monterosi, Sutri, Bassano Romano, Fabrica di Roma, Caprarola, Capranica, Carbognano e Civita Castellana.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Ronciglione passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Comunità Montana dei Cimini.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Film con scene o parti girate a Ronciglione:

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 553.
  3. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Morte al palio, ViterboOggi.it. URL consultato il 5 marzo 2011.
  6. ^ (EN) Lo scapolo a Ronciglione. URL consultato il 16 settembre 2013.
  7. ^ (EN) Un giorno da leoni a Ronciglione. URL consultato il 16 settembre 2013.
  8. ^ (EN) Brancaleone alle crociate a Ronciglione. URL consultato il 16 settembre 2013.
  9. ^ (EN) Quel maledetto treno blindato a Ronciglione. URL consultato il 16 settembre 2013.
  10. ^ (EN) Le nuove comiche a Ronciglione. URL consultato il 16 settembre 2013.
  11. ^ (EN) La vita è bella a Ronciglione. URL consultato il 16 settembre 2013.
  12. ^ (EN) Alex l'ariete a Ronciglione. URL consultato il 16 settembre 2013.
  13. ^ (EN) Back to the War Zone a Ronciglione. URL consultato il 16 settembre 2013.
  14. ^ (IT) Colpi di fortuna. URL consultato il 27 novembre 2013.
  15. ^ (IT) A testa alta a Ronciglione. URL consultato il 16 settembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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