Vallerano

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Vallerano
comune
Vallerano – Stemma
Vallerano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Maurizio Gregori (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 42°23′06″N 12°15′51″E / 42.385°N 12.264167°E42.385; 12.264167 (Vallerano)Coordinate: 42°23′06″N 12°15′51″E / 42.385°N 12.264167°E42.385; 12.264167 (Vallerano)
Altitudine 390 m s.l.m.
Superficie 15,45 km²
Abitanti 2 667[1] (31-12-2010)
Densità 172,62 ab./km²
Comuni confinanti Canepina, Caprarola, Carbognano, Fabrica di Roma, Soriano nel Cimino, Vignanello
Altre informazioni
Cod. postale 01030
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056054
Cod. catastale L612
Targa VT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti valleranesi
Patrono san Vittore
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vallerano
Posizione del comune di Vallerano nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Vallerano nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Vallerano è un comune italiano di 2 667 abitanti[1] della provincia di Viterbo nel Lazio; dista dal capoluogo 18 km.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Vallerano si trova sul versante meridionale del Monte Cimino, la vetta più alta dei Cimini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime tracce di insediamenti abitativi nella zona risalgono al periodo dell'età del bronzo, per essere abitata successivamente da popolazioni di origine etrusca. Dopo il 300 a.C., con l'avvento dei Romani e la sconfitta etrusca nella battaglia del lago Vadimone, la regione subì il dominio dei nuovi conquistatori. Nelle campagne del paese si possono trovare grotte rupestri di origine Villanoviana. La più importante e conosciuta è quella "dei quadratini", così chiamata dai paesani.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architettura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario di Maria SS.ma del Ruscello dei Donatori di Sangue dal 1993 . Risale agli inizi del XVII secolo (1605-1609), edificata su disegno del Vignola. Tra le principali opere conservate al suo interno, sono da menzionare: una Madonna Assunta in cielo di Giovanni Lanfranco (1582-1647), l'Estasi di San Carlo Borromeo del Pomarancio (1552-1626), l'affresco della parete della tribuna, raffigurante un miracolo della Vergine, di Francesco Vandi.

I pennacchi della cupola dono del Bastiani. L'organo monumentale più di duemila del 1644 è di C.G.Burzi poi Felice Ercoli e infine i fratelli Priori. Soggiornando nell'estate 1707 G.F.Haendel presso Francesco Maria Ruspoli al castello di Vignanello, un Km di distanza, era solito recarsi a suonare lo strumento e il 18 giugno 1707 alla presenza dei Farnese signori di Vallerano e dei Ruspoli presentò il noto "Salve Regina" con Margherita Durastante come soprano e lui stesso all'organo.

  • Chiesa di Sant'Andrea. Costruita nel 1512 dalla famiglia Farnese di Parma, e ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo. L'interno conserva un trittico raffigurante l'Assunta, opera di Carolino da Viterbo del 1478.
  • Chiesa di San Vittore. Costruita in stile romanico prima del XVI secolo, è importante per il prezioso soffitto a cassettoni composto da 116 riquadri (1762). L'organo a canne risale alla seconda metà del XVII secolo, mentre il battistero è del 1450.
  • Chiesa della Pieve. Edificata anch'essa in stile romanico nel XII secolo, conserva all'interno tracce di dipinti murali, ma è sconsacrata.
  • Chiesa dell'Oratorio. Edificata nel XVII secolo, si trova in stato di abbandono nel borgo medievale del paese, nei pressi dell'ex ospedale di Vallerano.
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso. Fuori dal centro storico, sulla strada che porta a Fabrica di Roma, si trova questa chiesa, costruita attorno al 1600 su progetti di un allievo del Vignola.

Nel Santuario della Madonna del Ruscello si trova anche un organo monumentale, costruito da Cesare Burzi di Parma nel 1635, notevolissimo organaro del tempo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del mese di agosto si svolge ogni anno la festa patronale di San Vittore Martire che, oltre a prevedere rievocazioni storiche e concerti musicali, si conclude con uno spettacolo pirotecnico tra i più rinomati del centro Italia.

Ha una certa rilevanza, trattandosi di un prodotto tipico riconosciuto, la sagra della castagna di Vallerano. Ha inizio dal secondo fine settimana di ottobre al 1º novembre compreso. Tutte le domeniche mattina sono previste visite guidate gratuite al centro storico, alle vecchie cantine, al Santuario del Ruscello e alle aziende locali. Durante la sagra si alternano gruppi folcloristici e sbandieratori. Nei giorni della sagra vengono distribuite le caldarroste in Piazza, vi sono stand in cui è possibile assaggiare e acquistare i prodotti tipici. Per l'occasione vengono aperte le caratteristiche cantine, dove è possibile gustare i piatti tipici della cucina Valleranese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Vallerano è collegata tramite la Strada Provinciale 25 Canepinese, a Canepina e Vignanello, e tramite la strada provinciale 65 Valleranese , è collegata a Fabrica di Roma.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Vallerano passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana Cimini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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