Ischia di Castro

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Ischia di Castro
comune
Ischia di Castro – Stemma Ischia di Castro – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Sindaco Salvatore Serra (lista civica) dal 7/06/2009
Territorio
Coordinate 42°32′42″N 11°45′25″E / 42.545°N 11.75694°E / 42.545; 11.75694 (Ischia di Castro)Coordinate: 42°32′42″N 11°45′25″E / 42.545°N 11.75694°E / 42.545; 11.75694 (Ischia di Castro)
Altitudine 384 m s.l.m.
Superficie 104,73 km²
Abitanti 2 377[1] (31-12-2011)
Densità 22,7 ab./km²
Comuni confinanti Canino, Cellere, Farnese, Manciano (GR), Pitigliano (GR), Valentano
Altre informazioni
Cod. postale 01010
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056031
Cod. catastale E330
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti ischiani
Patrono sant'Ermete
Giorno festivo 28 agosto
Localizzazione
Ischia di Castro è posizionata in Italia
Ischia di Castro
Posizione del comune di Ischia di Castro nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Ischia di Castro nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Ischia di Castro è un comune di 2.377 abitanti della provincia di Viterbo, dista dal Capoluogo circa 38 km.

Duomo

Indice

Geografia [modifica]

Territorio [modifica]

Clima [modifica]

Classificazione climatica: zona E, 2102 GR/G

Storia [modifica]

Le origini ischiane risalgono all'età etrusca della quale rimangono alcune testimonianze, ma molto tempo prima l'uomo preistorico visse lungo le rive del Fiora dove sono state trovate asce di silice, punte di frecce e altri oggetti.

Durante il Medioevo il borgo si estese a ridosso dell'antico Palazzo ducale (rocca) dove i Farnese edificarono il loro palazzo.

Nel 1537 Paolo III Farnese affidò il Ducato di Castro al figlio Pier Luigi con capitale Castro. La città fu costruita seguendo una pianificazione urbanistica, progettata da Sangallo il Giovane. Quando Sangallo morì la città era quasi terminata, ma intanto Pier Luigi si era trasferito a Piacenza, dove fu ucciso poco dopo; suo padre affidò allora il ducato al nipote Ottavio. I Farnese, in contrasto con la Chiesa, tennero Castro fino al 1649, quando Innocenzo X ordinò la sua distruzione.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Architetture religiose [modifica]

Architetture civili [modifica]

Aree naturali [modifica]

Nel territorio di Ischia di Castro si trova la Selva del Lamone, una delle riserve naturali regionali del Lazio.

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[2]

Cultura [modifica]

Personalità legate ad Ischia di Castro [modifica]

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Strade [modifica]

Ischia di Castro, tramite la Strada Provinciale 47 Lamone , è collegata a Valentano e Farnese, e tramite la strada provinciale 106 Doganella a Montalto di Castro.

Economia [modifica]

A Ischia di Castro sono ancora attive le vecchie cave di travertino e di tufo.

Amministrazione [modifica]

Nel 1872 Ischia cambia denominazione in Ischia di Castro.

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Ischia di Castro passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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