Bagnoregio

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Veduta panoramica di Civita di Bagnoregio e della Valle dei Calanchi
Bagnoregio
comune
Bagnoregio – Stemma
La Chiesa dell'Annunziata su Piazza Sant'Agostino
La Chiesa dell'Annunziata su Piazza Sant'Agostino
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Sindaco Francesco Bigiotti (lista civica) dal 7/06/2009
Territorio
Coordinate 42°37′48″N 12°5′21″E / 42.63°N 12.08917°E / 42.63; 12.08917 (Bagnoregio)Coordinate: 42°37′48″N 12°5′21″E / 42.63°N 12.08917°E / 42.63; 12.08917 (Bagnoregio)
Altitudine 484 m s.l.m.
Superficie 72,61 km²
Abitanti 3 678[1] (31-12-2010)
Densità 50,65 ab./km²
Frazioni Castel Cellesi, Civita di Bagnoregio, Vetriolo, Ponzano,Capraccia
Comuni confinanti Bolsena, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d'Agliano, Lubriano, Montefiascone, Orvieto (TR), Viterbo
Altre informazioni
Cod. postale 01022
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056003
Cod. catastale A577
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti bagnoresi
Patrono san Bonaventura
Giorno festivo 15 luglio
Localizzazione
Bagnoregio è posizionata in Italia
Bagnoregio
Posizione del comune di Bagnoregio nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Bagnoregio nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Bagnoregio è un comune italiano della provincia di Viterbo con 3.680 abitanti.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Territorio [modifica]

adios!

Clima [modifica]

Storia [modifica]

Anticamente conosciuto con il nome di Bagnorea. Il toponimo deriva probabilmente da Balneum Regis, in riferimento alla presenza di acque termali dalle particolari proprietà terapeutiche.

Il nome si tramanda almeno dall'epoca longobarda. Secondo una leggenda, infatti, il re Desiderio (✝ 774) sarebbe stato guarito da una grave malattia, grazie proprio alle acque termali che scaturivano nei pressi della località.

Alcuni reperti di epoca preistorica lasciano il posto a più numerose testimonianze etrusche (specialmente la rupe di San Francesco Vecchio), nell'area di Civita. Bagnoregio ricadeva infatti nel dominio dell'antica Volsinii (Orvieto). Conquistata dai Romani nel 265 a.C., a cui segue la distruzione della stessa Volsinium nel 264 a.C., vede accrescere la propria importanza per la deportazione degli abitanti della città dominante verso un nuovo centro abitato Bolsena, rispetto a cui Bagnoregio era posto a metà strada con il Tevere, allora navigabile, e la via Flaminia.

Con il crollo dell'Impero Romano Bagnoregio fu dominata da Visigoti, Goti, Bizantini, Longobardi e Franchi (Carlo Magno): quest'ultimi la consegnarono al potere temporale dei Papi. La Chiesa sottomise la popolazione bagnorese alla signoria dei conti Monaldeschi della Cervara, che si rivelarono inadatti, e costrinsero la città alla rivolta, il cui successo ebbe come conseguenza l'instaurarsi del Libero Comune (ca. 1160).

Bagnoregio conosce la predicazione francescana nel Duecento, e da all'Ordine quello che verrà poi riconosciuto come il suo secondo fondatore, e uno dei Padri della Chiesa: San Bonaventura.

I Monaldeschi tentano di ridurre nuovamente Bagnoregio a feudo con la costruzione, iniziata nel 1318, del Castello della Cervara, distrutto però nel 1457 dalla popolazione in rivolta. Dopo un fallito e analogo tentativo dei Conti Baglioni del Castel di Piero, e che forse non è estraneo alla seicentesca fondazione di Castel Cellesi su terreni a loro comprati dai Conti Cellesi tramite l'intervento diretto di diversi Papi, Bagnoregio preferisce un governatore pontificio anche se deve rinunciare ad alcune delle proprie libertà civili. La città rimane così direttamente dipendente dallo Stato Pontificio, che in essa ha memoria di San Bonaventura attraverso la costruzione di diversi e notevoli edifici religiosi, fino al 1870, quando il territorio romano rientra nello Stato Unitario.

Bagnoregio fu testimone di alcuni episodi legati alla Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma dal potere temporale di Pio IX nel 1867. Un gruppo di garibaldini, guidati da Giacomo Galliano e Girolamo Corsieri di Castiglione in Teverina, il 28 settembre 1867 passa il confine dello Stato Pontificio occupando Grotte S. Stefano e avanzando fino a Ronciglione. Da qui, dopo uno scontro con i pontifici, le Camicie Rosse si ritirano per ricongiungersi all'altro gruppo di volontari a Bagnoregio; nel frattempo altre bande di garibaldini occupano Acquapendente, Farnese ed Ischia. Nell'alto Viterbese, a San Lorenzo e Valentano si susseguono scontri e scaramucce a S. Lorenzo e Valentano, che culminano poi nella battaglia di Bagnoregio del 5 ottobre 1867. La battaglia, combattuta tra Poggio Scio (cimitero) e San Francesco, si conclude con la vittoria delle truppe pontificie e i garibaldini si trovano costretti ad abbandonare Bagnoregio. A memoria di questa battaglia si conserva la "Piramide" Monumento-Sacrario garibaldino custode dei Volontari caduti negli scontri contro i pontifici[2] il direttore scientifico del complesso è lo storico e giornalista Prof. Francesco Guidotti.

Nel 1922 un regio decreto muta il nome dal dialettale Bagnorea al più antico Bagnoregio.

Nel 1695 un terremoto colpisce Civita, che fino ad allora era la Bagnorea propriamente detta, separandola (con la formazione di uno spettacolare dirupo) dalle altre due contrade di Mercato (oggi Mercatello, allora sede comunale) e Rota: quest'ultima conoscerà una forte immigrazione civitonica divenendo la nuova Bagnorea, ossia l'attuale Bagnoregio.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Architetture religiose [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]


Tradizione e folclore [modifica]

Processione del Venerdì Santo.

È dal 1600 che nel periodo pasquale, Bagnoregio si stringe attorno alla sua principale tradizione, la Processione del Venerdì Santo, con i suoi oltre 300 figuranti in costume. La manifestazione lega tutta la popolazione attorno alla scultura lignea del S.S. Crocifisso di Civita in uno splendido gioco di luci e effetti sonori che completano l'operato dei figuranti.

Presepe Vivente.

Durante il periodo natalizio a Civita di Bagnoregio si rinnova lo straordinario evento del presepe vivente.

Cultura [modifica]

Persone legate a Bagnoregio [modifica]

Eventi [modifica]

Festa del Bosco

Organizzata ad ottobre dalla Pro loco, con la "Rassegna delle finestre e balconi fioriti" e la consegna del premio Tecchi, dedicato a Bonaventura Tecchi.

Civita film fest

Il primo ed unico festival dedicato ai motori nel cinema, che si tiene a giugno.

Geografia antropica [modifica]

Nel suo territorio si trova la nota frazione di Civita.

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Strade [modifica]

Bagnoregio è collegata tramite la Strada Provinciale 6 Bagnorese, che si innesta nella Strada Provinciale 5, a Celleno.

Amministrazione [modifica]

Nel 1922 Bagnorea cambia denominazione in Bagnoregio.

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Bagnoregio passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il Museo centrale della Campagna e l'Ara-Ossario, Monumento Nazionale, sono in Comune di Mentana (Rm), vedi www.museomentana.it.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni [modifica]


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