Marta (Italia)

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Marta
comune
Marta – Stemma Marta – Bandiera
Marta – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Lucia Catanesi (lista civica Uniti per Marta) dal 16/05/2011 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 42°32′04″N 11°55′33″E / 42.534444°N 11.925833°E42.534444; 11.925833 (Marta)Coordinate: 42°32′04″N 11°55′33″E / 42.534444°N 11.925833°E42.534444; 11.925833 (Marta)
Altitudine 315 m s.l.m.
Superficie 33,34 km²
Abitanti 3 536[1] (12-2011)
Densità 106,06 ab./km²
Comuni confinanti Capodimonte, Montefiascone, Tuscania, Viterbo
Altre informazioni
Cod. postale 01010
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056034
Cod. catastale E978
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 980 GG[2]
Nome abitanti martani
Patrono Santa Marta / San Biagio
Giorno festivo 29 luglio / 3 febbraio / 14 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marta
Posizione del comune di Marta nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Marta nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Marta è un comune italiano di 3.537 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio.

Situato nell'Alta Tuscia, a 315 m s.l.m., in posizione pittoresca sulla sponda meridionale del lago di Bolsena, dista dal capoluogo circa 24 km.

Marta vista da una collina
Marta di notte
La "lagheggiata" gelata vista da Marta
Marta vista dal Monte con l'isola Martana
La vigna martana
Decorazioni chiesa
Fontana Villani
Curreato
Monumento agli Eroi

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il paese di Marta si trova ad un'altitudine di 315 metri sul livello del mare, circondato dalla catena dei monti Volsini, la quale si snoda tutta intorno al lago con un picco di 690 metri s.l.m. nel Poggio del Torrone fra i comuni di Bolsena e Castel Giorgio. Fortunatamente le aree dei rilievi che circondano il paese sono state solo in parte usate per l'agricoltura, e quindi si possono ancora ammirare colline dal colore verde scuro ove sono presenti dei boschi.

Il paese è situato alle pendici del Monte di Marta (424 m s.l.m., di origine vulcanica), sotto il quale sorge il Santuario della Madonna del Monte. Il territorio è generalmente ricco di vegetazione, con dei boschi, ove si possono incontrare istrici, ricci, volpi, tassi e talpe, non escludendo l'incontro pure con qualche cinghiale, scoiattolo o faina.

Fanno parte del territorio comunale l'isola Martana, sul lago di Bolsena, che dista dal centro abitato circa 2 km, e il tratto iniziale del fiume Marta.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima della cittadina è generalmente temperato con estati spesso calde ma non eccessivamente grazie alle costanti brezze di lago e di mare, e inverni miti grazie all'influenza mitigatrice del lago, ma spesso spirano forti e gelidi venti di tramontana. La neve è rara, a differenza che sui monti circostanti, i quali la vedono in molte occasioni. I maggiori apporti pluviometrici si hanno nelle due stagioni di mezzo, ovvero in autunno e in primavera.

Non rare d'inverno sono le cosiddette "lagheggiate"[3], ossia quando il forte vento di tramontana fa sbattere le onde del lago sui muraglioni creando spettacolari stalattiti sugli stessi, sugli alberi e sulle fontane nonché sul lungolago grazie al clima molto freddo presente. Sono quasi esclusivamente presenti sulla sponda meridionale del lago nei comuni di Marta e Capodimonte ma anche sulla porzione di lago di Montefiascone, e sono spesso meta di turisti e visitatori.

La cittadina dispone di una stazione meteorologica e di 2 webcam, grazie alle quali è possibile tenere sotto osservazione l'andamento meteorologico del paese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Alcuni studiosi le attribuiscono origini storiche antichissime, facendola risalire al periodo fenicio, dal quale avrebbe derivato il nome di Marath.

Altri sostengono che abbia anche avuto origini etrusche.

Dal XIII secolo sino alla sua annessione al regno d'Italia, Marta ebbe una storia travagliata: contesa fra Stati limitrofi e famiglie potenti, passó da una dominazione all'altra subendo le immancabili e dolorose traversie.

A seguito di questi eventi, si avvicendarono al governo del paese i Prefetti di Vico, i Signori di Bisenzio, le città di Orvieto e Viterbo, i capitani di ventura Fra' Moriale e Angelo da Lavello detto Tartaglia. Successivamente fu posseduta dalle famiglie Orsini e Farnese, che si alternarono nel governo del Paese, finché, nel 1537, Marta fu inclusa nel Ducato di Castro, costituito da papa Paolo III per il figlio Pierluigi, e vi rimase fino alla distruzione dello stesso, nel 1649, ad opera delle truppe pontificie di papa Innocenzo X Pamphili.

Tornata sotto la giurisdizione della Camera Apostolica, Marta restò in possesso della Santa Sede fino all'unità d'Italia, tranne che per due brevi periodi, in cui fu concessa in enfiteusi al marchese Pietro della Fargna (1788) e al principe polacco Stanislao Poniatowsky.

Nel 1927 venne distaccata dalla provincia di Roma e assegnata alla costituenda provincia di Viterbo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il borgo medievale è arroccato su un colle dal quale si domina la vista sul lago e le case in tufo, con le caratteristiche viuzze, scalinate, passaggi ed angoli suggestivi, sono a loro volta dominate dalla possente Torre dell'Orologio di forma ottagonale costruita su un basamento tronco-piramidale e dai resti della Rocca che Papa Urbano IV fece costruire intorno al 1260.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Collegiata dei SS. Marta e Biagio
  • Chiesa del Crocifisso
  • Chiesa della Madonna del Castagno
  • Santuario della Madonna del Monte
  • Chiesa Templare di Santa Maria delle Grazie
  • "Madonna della Grotta" o Grotta delle apparizioni

Santuario della Madonna del Monte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario della Madonna del Monte (Marta).

Il santuario della Madonna del Monte si trova su un colle, a poca distanza dall'abitato di Marta.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Torre dell'Orologio[modifica | modifica sorgente]

La Torre dell'Orologio è posta nel centro storico del paese, alta circa 21 metri. Il monumento è stato restaurato negli ultimi anni, dove è possibile nel periodo estivo entrarvi e godere del meraviglioso panorama del Lago di Bolsena da quella altezza.

La torre, simbolo di Marta almeno quanto la Barabbata, è antichissima e potrebbe ben risalire ad epoca anteriore al XII secolo: ne abbiamo conferma dalle fonti storiche e in particolare dal Bussi che, nella sua storia di Viterbo, racconta che i viterbesi se ne impadronirono nel 1197, dopo averla espugnata uccidendo in battaglia Janni Macaro, che ne era il signore. Dalle vicende belliche la torre uscì probabilmente distrutta o alquanto malconcia: abbiamo infatti notizia dall'Annibali di una sua ricostruzione avvenuta nel 1323, sotto papa Giovanni XXII. Non trascorse un decennio che la torre fu nuovamente riedificata, nell'ambito dei lavori di ristrutturazione e consolidamento difensivo della rocca: dal che si deduce che nel frattempo era rovinata o era stata demolita.

Quando in questa zona arrivarono i Farnese, nel quindicesimo secolo, la torre fu quasi certamente restaurata. Ciò è testimoniato dal fatto che Pierluigi Farnese vi appose il suo stemma: il liocorno sovrastante un cimiero piumato e uno scudo con gigli seminati.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca comunale "A.Tarquini"

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Scafata[modifica | modifica sorgente]

Uno dei piatti tipici della cittadina lacustre è la scafata. Le sue origini sono molto lontane, ed era diffusa soprattutto tra i ceti più poveri, quindi si basa su ingredienti estremamente semplici come le fave. La scafata in realtà è soltanto un piatto stagionale e certamente non è pari all'acquacotta. Quest'ultima infatti la si può fare in tutte le stagioni e in molteplici gusti, per esempio: alla pescatora, alla biforca, con la cicoria o con il baccalà.

Vini[modifica | modifica sorgente]

La Cannaiola[modifica | modifica sorgente]

La "Cannaiola" è un vino tipico martano. Nella seconda metà di luglio, viene organizzata dal gruppo culturale Il Martavello "la sagra della Cannaiola" che si svolge nelle cantine del centro storico. Il vino viene servito insieme a dolci secchi di produzione locale come i "Tozzetti" con le nocciole, le ciambelline al vino, le ciambelline all'anice, le crostate di frutta, i "ravioli" dolci con la ricotta.

La "Cannaiola" è un vino da dessert, di circa 11 gradi, ottenuto dalla vinificazione del vitigno cannaiolo nero che per le sue caratteristiche organolettiche, è simile all'Aleatico: il colore è rosso rubino, il sapore dolce e corposo con intenso aroma fruttato; la sua densità è alta e costituisce una caratteristica tipica. Il sesto di impianto prevede distanze variabili da 2 a 10 metri fra i filari, in dipendenza dello spazio riservato alle colture consociate, e da 60 cm a 100 cm fra una pianta e l'altra sul filare. I trattamenti antiparassitari seguono gli stessi schemi adottati per l'Aleatico, con la variante di interventi più frequenti contro l'oidio. Anche per la Cannaiola un serio problema è costituito dagli attacchi al grappolo maturo da parte di vespe ed api che spesso compromettono seriamente le produzioni.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • 3 febbraio: festa di San Biagio con unzione della gola nella chiesa Collegiata dei SS. Marta e Biagio
  • 14 maggio: festa della Madonna del Monte o delle Passate
  • 14-15 luglio: festa della Cannaiola, vino tipico locale.
  • 29 luglio: festeggiamenti in onore della Patrona Santa Marta con spettacolo pirotecnico sul lago

Festa della Madonna del Monte (o Festa delle Passate)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Festa della Madonna del Monte.

La Festa della Madonna del Monte, detta anche Barabbata, ha origini molto antiche, probabilmente deriva dagli antichi riti pagani che celebravano il risveglio della natura dopo la lunga sosta dei mesi invernali. Dai documenti sappiamo che la festa si celebrava già prima del 1555. La festa, che prevede lo svolgimento di un corteo, inizia con il saluto all'alba del 14 maggio, che arriva fino al Santuario della Madonna del Monte.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del paese si basa essenzialmente sulla pesca e sull'agricoltura. Buono anche lo sviluppo del turismo e dell'artigianato.

Itticoltura[modifica | modifica sorgente]

L'incubatoio ittico Madonna SS del Monte è situato nel borgo dei pescatori, in località Pontone ed ha lo scopo di assicurare la riproduzione artificiale di alcune specie ittiche in aiuto a quella naturale che avviene nel lago.

È dotato di 60 bottiglie di Zug che hanno la capacità di incubare circa 3 quintali e mezzo di uova di pesce (maggiormente coregone, luccio e persico) e che utilizzano, per il ciclo, l'acqua del lago stesso.

Gestito dalla Cooperativa Pescatori di Marta, fu inaugurato nel 1996 con lo scopo di ripopolare la fauna ittica e per garantire il sostentamento ai pescatori del Lago di Bolsena.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Marta è collegata tramite la Strada Provinciale 8 Verentana, a Montefiascone e Capodimonte.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Marta passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il comune è gemellato con :

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente a dicembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Eventi | Meteo Marta.it
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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