Montegiorgio
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| Montegiorgio | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 411 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 47,41[1] km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 147,90 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Alteta, Cerreto, Crocedivia, Monte Verde, Piane | ||||||||
| Comuni contigui: | Belmonte Piceno, Falerone, Francavilla d'Ete, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Montappone, Monte San Pietrangeli, Monte Vidon Corrado, Rapagnano, Fermo | ||||||||
| CAP: | 63025 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0734 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 044040 | ||||||||
| Codice catasto: | F520 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità medio-alta) | ||||||||
| Nome abitanti: | montegiorgesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Giorgio | ||||||||
| Giorno festivo: | 23 aprile | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Montegiorgio è un comune italiano di 7.012 abitanti[2] della provincia di Fermo nelle Marche.
Indice |
[modifica] Geografia
Montegiorgio sorge su di un colle al centro della media valle del fiume Tenna. Una posizione dominante che spazia dal Monte Conero a nord, i Monti Sibillini ad ovest, il Gran Sasso a sud ed il Mare Adriatico ad est. Dista 20 km da Fermo, 30 km da Civitanova Marche, 35 km da Macerata e 80 km da Ascoli Piceno.
[modifica] Storia
Di origine preistorica, centro importante già nel Medioevo, vede la presenza documentata dei Farfensi verso l'anno 1000 quando l'agglomerato di abitazioni viene nominato come Mons Sanctae Marie in Georgio. Intorno al 1100 furono costruite le mura di cinta, successivamente si eresse a comune e si alleò con la vicina Fermo. Intorno al XIV secolo vi si insediarono i Francescani e risulta esistente un ospedale a cui, nel 1320, Giacomo Diotallevi, fece una ricca donazione. Nel 1357, data la sua importanza nelle proprietà della Santa Romana Chiesa, fu collocato alla pari con città quali Pesaro e Macerata. In questo periodo si afferma, come in molte altre città italiane, il sistema della signoria, la famiglia dei Della Pittima acquisisce questo ruolo che perdurerà fino all'invasione napoleonica.
Montegiorgio partecipa alle lotte succedutosi nelle Marche tra i Visconti ed il Papato. L'attuale nome del comune de terra Montis Georgei viene indicato, per la prima volta in un documento ufficiale del 1433. Sottomesso dagli Sforza nel 1434 ritornò sotto il Papato nel 1450. Gli anni successivi lo vede al centro di lotte dagli esiti alterni con Fermo ed i castelli limitrofi. Dopo gli spagnoli al servizio dei Della Rovere, nel 1528, fu invaso dalle bande dei mercenari reduci dal sacco di Roma. Nel XVII secolo nascono le Confraternite, viene eretto il monastero di Sant'Andrea e fu istituito il Monte di pietà. A metà del 1700 a Montegiorgio vi erano 15 chiese, un grandioso incendio distrusse l'abitato e gran parte dei documenti dell'archivio comunale. Alla fine del secolo arrivarono le truppe napoleoniche che fecero razzia di numerose opere d'arte. Salvo le brevi parentesi in cui fece parte dell'Austria (1815) e della Repubblica Romana (1849) è rimasto sotto lo Stato Pontificio fino all'annessione al Regno d'Italia nel 1860. In questo periodo (1825) fu edificata sui resti dell'antica chiesa di San Salvatore, la chiesetta di Santa Maria degli Angeli la cui sacrestia ha una parete chiusa dal portale trecentesco e sistemati gli spazi adiacenti con la costruzione del loggiato che orna parte della piazza sottostante. Nel 1846 nasce la banda musicale, nel 1870 il comune acquista la chiesa di San Francesco e il monastero adiacente viene adibito a sede municipale. Nel 1878 fu costruito il teatro oggi intitolato a Domenico Alaleona illustre musicista cittadino, demolendo il preesistente palazzo dei duchi Della Pittima che ospitava anche la sede comunale del quale resta solamente la Torre civica.
[modifica] Luoghi di interesse
- Portale o arco del Trecento, è la parte rimanente dell'ingresso della chiesa di San Salvatore costruita alla fine del secolo XIV e abbattuta nel 1827. Altri frammenti architettonici e pittorici del complesso chiesa-convento agostiniani sono leggibili nel vicino Palazzo Passari, ora in parte sede dell'ufficio delle Poste Italiane.
- Monumento ai Caduti, il combattente di Gaetano Orsolini.
- Teatro Comunale Domenico Alaleona, ricavato nell'ex Palazzo Pubblico, di cui rimane l'annessa Torre Civica.
- Mura castellane del XIII e XIV secolo.
- Porte di San Nicolò e Sant'Andrea, XVIII secolo.
- Chiesa di San Francesco, eretta nella parte più alta del paese nel XIII secolo, era chiamata chiesa di Santa Maria Grande. Dedicata successivamente a san Francesco, per volere di Sisto V, fu ristrutturata alla fine XVI secolo secondo i gusti dell'epoca. Aperta al culto fino al crollo di parte del tetto, avvenuto alla metà del XX secolo. Annessa alla chiesa vi è una cappella in stile gotico che, oltre a monumenti funebri ha le pareti affrescate da Antonio Alberti da Ferrara intorno al 1425. Annesso alla chiesa vi è l'odierno Palazzo Comunale che dopo la demolizione del precedente edificio già conventuale conserva lo scalone opera di Panfilo Gentili.
- Chiesa di San Giovanni e Benedetto (Parrocchiale);
- Chiesa di Sant'Andrea;
- Chiesa di Santa Chiara;
- Chiesa di San Michele;
- ex Chiesa della Madonna della Luna;
- Chiesa di Santa Maria degli Angeli, annessa al portale della scomparsa San Salvatore;
- Ippodromo San Paolo
- I borghi di Cerreto ed Alteta, esempio di castelli medioevali
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
- Società operaia di mutuo soccorso
- Confraternita della Misericordia, fin dal secolo XVII si occupa di assistenza morale e materiale dei cittadini
- Donatori di sangue FRATRES, fin dal 1968. Oltre 500 prelievi annui
- Archeoclub d'Italia, la sezione di Montegiorgio promuove ed anima le attività culturali con la collaborazione dei singoli cittadini e delle istituzioni pubbliche
- A.S.D. Nuova Olimpia, associazione di ginnastica artistica e danza, elemento di vanto per la realtà montegiorgiese
- Banda Musicale Domenico Alaleona, fondata nel 1846
[modifica] Cultura
[modifica] Cucina
La cucina montegiorgese è simile a quella degli altri centri del Fermano. I piatti tipici sono:
- I vincisgrassi, (simili alle lasagne, ma senza besciamella e con un condimento costituito da verdure varie, pomodoro, carne di bue, interiora e fegatini di pollo).
- La porchetta: un maiale intero condito con spezie e finocchio selvatico cotto al forno.
- La galantina: una gallina disossata viene farcita con un impasto di carne macinata, uova, olive e verdure varie. Durante la cottura in acqua con verdure e spezie, viene posta tra due assi con un peso sopra che le conferisce una forma rettangolare, viene cosumata fredda, a fette.
- A Natale il cappone arrosto, mentre a Pasqua l'agnello.
Tra i dolci tipici si ricordano:
- Caciù (calcione) dolce tipico carnevalesco montegiorgiese. Originariamente il ripieno era costituito da fave macinate o ceci o formaggio, con i tempi moderni si sono aggiunti altri ingredienti quali il cacao, la cioccolata e altre varianti. Preparazione: una sfoglia a base di farina zucchero e uova, tirata sottile, se ne taglia una striscia della larghezza di una ventina di centimetri, ogni 20 centimetri si pone un po' di ripieno (un cucchiaio abbondante) si ripiega e ritaglia la sfoglia lasciando un po' di margine intorno al ripieno. Una volta ricavati i caciù, vanno poi fritti per qualche minuto in abbondante olio o strutto bollente, sono gustabili sia caldi che freddi.
- A proposito di calzoni (o calcioni):
| {{Dialetto maceratese-fermano-camerte}}
« Li fa de cecio co' na dose justa,
de cascio, de ricotta, quilli gusta ! Sulo a pensacce pare de magnalli e te fa satollà sinza proalli. » |
(IT)
« Li fanno di ceci con una dose giusta,
di formaggio, di ricotta, quelli sono gustosi ! Solo a pensarci, sembra di mangiarli, e ti fanno saziare senza assaggiarli » |
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(dalla poesia Montejorgio Cacionà di G. Capecci)
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- Cicerchiata, sfrappe e le Scroccafuse (una variante delle classiche frittelle) dolci tipici del carnevale.
- Pristincu o pistrincu:(dolce natalizio) a base di fichi secchi, mandorle, pinoli, noci, uva passa, cacao e miele
Liquori
- Mistrà e Anisetta, (liquori di produzione locale a base d'anice)
- Vino cotto (di produzione familiare che non viene commercializzata).
[modifica] Personalità legate a Montegiorgio
- Domenico Alaleona (1881 - 1928 ), musicista e compositore
- Gaetano Orsolini (1884 – Torino, 1954), scultore e incisore
- Giacinto Cestoni (1637 – Livorno, 1718), farmacista e naturalista
- Frate Ugolino da Montegiorgio (inizi secolo XIV) autore del testo latino dei Fioretti di san Francesco
- S.E. Mons. Giuseppe Petrelli (1873 – Montegiorgio, 1962), evangelizzatore e diplomatico
[modifica] Eventi
- Raccantando, festival dei conta e cantastorie, uno tra i più grandi festival dell'estate picena
- 23 aprile, festa del patrono san Giorgio
- 22 maggio, santa Rita da Cascia benedizione delle rose
- 21 novembre, fiera del soccorso
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Armando Benedetti (Lista civica - Insieme per cambiare) dal 13/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0734 952011
Posta elettronica: segreteria@comune.montegiorgio.ap.it
[modifica] Note
- ^ 14º censimento generale della popolazione e delle abitazioni
- ^ Bilancio demografico 2008, dati ISTAT
[modifica] Altri progetti
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