Blera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Blera
comune
Blera – Stemma
Blera – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Francesco Ciarlanti (Forza Italia) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 42°16′24″N 12°01′57″E / 42.273333°N 12.0325°E42.273333; 12.0325 (Blera)Coordinate: 42°16′24″N 12°01′57″E / 42.273333°N 12.0325°E42.273333; 12.0325 (Blera)
Altitudine 270 m s.l.m.
Superficie 92,78 km²
Abitanti 3 402[1] (31-12-2010)
Densità 36,67 ab./km²
Frazioni Civitella Cesi
Comuni confinanti Barbarano Romano, Canale Monterano (RM), Monte Romano, Tolfa (RM), Vejano, Vetralla, Villa San Giovanni in Tuscia
Altre informazioni
Cod. postale 01010
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056007
Cod. catastale A857
Targa VT
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti blerani (biedani in dialetto)
Patrono san Vivenzio
Giorno festivo 11 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Blera
Posizione del comune di Blera nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Blera nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Blera (Bieda in dialetto blerano) è un comune italiano di 3.402 abitanti in provincia di Viterbo, nel Lazio.

Gonfalone del Comune di Blera
Vista panoramica
Palazzo comunale
Tomba a dado necropoli della Casetta

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

il territorio si eleva su 260 metri di altezza. Il paese si trova su una piccolo rilievo.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona D, 1900 GR/G

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini di Blera sono databili intorno all'VIII-VII secolo a.C., come dimostrano le numerose necropoli site intorno all'abitato. Sebbene sul pianoro della città siano stati rinvenuti resti attribuibili ad un importante insediamento della tarda età del bronzo, l'abitato storico non sembra prosperare in diretta continuità con quello. Infatti solo dopo un periodo di apparente abbandono del territorio (X-IX secolo a.C., periodo iniziale del Primo Ferro, in cui la maggior parte della popolazione concorre a formare i centri protourbani costieri), è documentata la nuova e prolungata fase di occupazione dello sperone di roccia tufacea alla confluenza dei torrenti Biedano e Rio Canale. Il nome latino Blera, citato da diverse fonti dell'epoca (Strabone, Plinio il Vecchio,[2] Tolomeo, Tabula Peutingeriana), si conserva fino al Medioevo quando troviamo Bleda, quindi Bieda, fino al 1952, allorché la città riassume il nome originario.

Il periodo più importante del paese è certamente quello etrusco, nell'epoca arcaica (VII-V secolo a.C.), quando, sotto l'influenza di Tarquinia e poi di Cerveteri, raggiunge quella floridezza, che viene dimostrata dalle vaste necropoli che lo circondano. In quell'epoca Blera si trovava in corrispondenza di un crocevia di itinerari che collegavano Cerveteri e Tarquinia ad altre città dell'interno, come Norchia, Tuscania, Castel d'Asso, Volsinii (Orvieto), Veio. L'importanza di Blera continuò anche durante l'età Repubblicana ed Imperiale Romana, quando era attraversata dall'antica via Clodia, strada consolare che percorreva la Tuscia collegando Roma a Cosa. Di questa via, oltre a diversi tratti incassati nel tufo restano i due ponti (del Diavolo e della Rocca) rispettivamente del I e II secolo a.C. In epoca imperiale Blera fu elevata al rango di Municipio ed ebbe quindi suoi propri magistrati. Di quel periodo sono diversi mausolei e numerosi resti di ville rustiche disseminati nella campagna circostante. Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente inizia anche la decadenza della città.

Blera fu tra le prime diocesi ed ebbe propri vescovi dal 457 al 1093, quando venne unita alla diocesi di Toscanella (odierna Tuscania); nel 1192 fu unita a quella di Viterbo. La tradizione indica in San Vivenzio (odierno protettore del paese) il primo vescovo. A Blera visse anche, tra il IV e V secolo San Sensia Martire.

A Blera è nato papa Sabiniano I (604-606); per qualche tempo si è ritenuto di Blera anche Pasquale II (1099-1118), di Bleda in Romagna (si veda la permanenza del toponimo urbano di Piazza dei Papi).

Nel 772 subì la prima distruzione, dopo un assedio, da Re Desiderio, per risposta a Papa Adriano I che aveva richiesto la restituzione dei territori occupati dai Longobardi. Dal XIII al XV secolo appartenne alla famiglia Di Vico. Nel 1247, per rappresaglia contro questa famiglia, l'esercito di Federico II, comandato da Alessandro Calvelli, nel quadro delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, la distrugge. Dopo l'estinzione dell'ultimo membro di questa famiglia Blera viene data in feudo, nel 1400, da Bonifacio IX ai conti Francesco e Nicola Anguillara. Dopo la deposizione dei loro successori, per dissidi con papa Paolo II, nel 1465, la città rimarrà sotto la reggenza della Santa Sede fino al 1516; del 1515 è il primo degli Statuti Comunali rimasti. Nel 1516 il papa Leone X la dona, come feudo, a Don Lorenzo Anguillara di Ceri e sotto questa famiglia rimarrà fino al 1572, anno della morte senza eredi del figlio di Lorenzo, Don Lelio. Da allora fino al 1870 sarà governata dalla Camera Apostolica.

Con l'avvento del Romanticismo e la rivalutazione delle civiltà antiche, il paese viene descritto in diverse pubblicazioni sugli Etruschi, di cui la più famosa resta quella di George Dennis, The cities and cemeteries of Etruria. Nel 1914 è meta di una missione archeologica tedesca, che pubblica un approfondito studio sulla città, quindi a cavallo degli anni cinquanta e sessanta l'Istituto Svedese di Studi Classici, anche con la partecipazione diretta del Re di Svezia, Gustavo Adolfo VI, inizia uno studio sistematico che porterà alla valorizzazione del villaggio protostorico ed etrusco di San Giovenale e di quello di Luni sul Mignone.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Blera-Stemma.png

Per la comunità blerana la figura di San Vivenzio è talmente importante da essere raffigurata in abiti pontificali in uno scudo, al centro del Gonfalone comunale. Il Gonfalone è rappresentato da un drappo di colore bianco, riccamente ornato di ricami in argento e caricato dello stemma comunale, con l'iscrizione centrata in argento: Comune di Blera. Le parti ed i cordoni sono argentei. Lo stemma ha la seguente blasonatura: "d'argento alla figura di San Vivenzio Protettore, in abiti pontificali, tenente nella destra il pastorale, e nella sinistra una chiesa".

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo centro di appena tremila abitanti, durante i due conflitti mondiali, contò tra le sue vittime trentasei militari e quarantaquattro civili, questi ultimi deceduti a seguito di una spietata rappresaglia e di violenti bombardamenti. Nobile esempio di elevato spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Blera (VT), Guerre 1915-1918 e 1940-1945

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Tradizione e folclore[modifica | modifica sorgente]

Marzo-Aprile
Maggio
  • Seconda domenica: pellegrinaggio alla grotta di San Vivenzio;
Giugno, luglio e agosto
  • Terza domenica di giugno: festa di San Senzia (Compatrono) e Sagra Antichi Sapori de 'na vorta.
  • Estate Blerana, varie feste e stand gastronomici;
  • Agosto: Sagra dello stratto al tartufo e dello gnocco al castrato;
  • Ultimo fine settimana di agosto (dal venerdì al lunedì): festeggiamenti in onore di Sant'Ermete (Compatrono della città e Patrono dell'Università agraria) e sagra del tartufo e dei prodotti biologici locali.
Settembre
  • Seconda domenica: festeggiamenti in onore della Madonna della Selva.
Novembre
  • Fine settimana successivo all'11 novembre: «San Martino, ogni mosto diventa vino», cene nelle caratteristiche cantine scavate nel tufo del centro storico.
Dicembre
  • 11 dicembre: festeggiamenti in onore di San Vivenzio (Patrono della Città).

Religione[modifica | modifica sorgente]

La parrocchia di Blera (antica Diocesi di Blera) appartiene alla diocesi di Viterbo, che è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla Regione ecclesiastica Lazio. È intitolata a Santa Maria Assunta in cielo e San Vivenzio.

A Blera sono presenti alcuni Gruppi parrocchiali e tre confraternite:

In passato era presente anche una quarta confraternita dedicata al Santissimo Sacramento (detta La Rossa).

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

  • Scuola Materna Statale
  • Scuola Elementare Statale - Circolo didattico di Capranica
  • Scuola Media Statale "Mario Giovanni Alberti"

Musei[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca Comunale "Domenico Mantovani".

Stampa[modifica | modifica sorgente]

  • La Torretta

Persone legate a Blera[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Fino al 1961 il paese aveva anche due stazioni ferroviarie sulla ferrovia Orte-Capranica-Civitavecchia:

Dal 1961 al 1963, in seguito all'interruzione dovuta a una frana nel tratto verso Civitavecchia, la stazione di Blera fu capolinea dei treni regionali provenienti da Orte. Successivamente la linea fu dismessa tra Civitavecchia e Capranica

Attualmente, dopo gli imponenti lavori riguardanti sedime ferroviario, ponti e gallerie avvenuti fino ai primi anni '90, si parla di una possibile riapertura, che però per ora rimane sulla carta. La stazione ferroviaria attiva più vicina è a Vetralla (7 km) sulla linea FR3 Roma-Capranica-Viterbo.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Blera, tramite la Strada Provinciale 41 Blerana, è collegata a Vetralla.

Mobilità[modifica | modifica sorgente]

Blera è collegata, attraverso i bus COTRAL, a Roma Cornelia (una sola corsa), Roma Saxa Rubra, Viterbo, Barbarano Romano, Bracciano, Canale Monterano, Manziana, Monte Romano, Tarquinia, Civitavecchia e Vetralla.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Bieda passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo. Nel 1952 Bieda cambiò denominazione in Blera.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 agosto 1987 8 luglio 1992 Vivenzio Peruzzi Democrazia Cristiana Sindaco
9 luglio1992 4 settembre1992 Giovanni Roselli Democrazia Cristiana Consigliere Anziano
4 settembre 1992 7 giugno 1993 Marco Gelli Partito Liberale Italiano Sindaco
7 giugno 1993 7 luglio 1995 Marco Gelli Lista Civica di Centro-Destra Sindaco
8 luglio 1995 20 novembre 1995 Emiliana Carelli - Commissario Prefettizio
20 novembre 1995 16 aprile 2000 Luciano Santella Lista Civica di Centro-Sinistra Sindaco (1º mandato)
17 aprile 2000 4 aprile 2005 Luciano Santella Lista Civica di Centro-Sinistra Sindaco (2º mandato)
5 aprile 2005 29 marzo 2010 Pietro Mazzarella Lista Civica di Centro-Sinistra Sindaco
30 marzo 2010 in carica Francesco Ciarlanti Lista Civica di Centro-Destra

"Una nuova strada da percorrere insieme"

Sindaco

Università Agraria di Blera[modifica | modifica sorgente]

L’Università agraria di Blera è un’antica Arte Agraria, già esistente nel 1894 (Legge istitutiva delle UA), che ad oggi gestisce terreni, terreni boschivi, seminativi e pascolivi per una superficie di 3.572.62.90 ha

Amministrazioni dell'Università Agraria di Blera

Periodo Amministratore Partito Carica Note
- 10 giugno 1996 Ambrosiano Ciancaleoni Lista di Centro-Destra Presidente
10 giugno 1996 11 giugno 2001 Rosario Guido Lista di Centro-Sinistra Presidente (1º Mandato)
11 giugno 2001 5 giugno 2006 Rosario Guido Lista di Centro-Sinistra Presidente (2º Mandato)
5 giugno 2006 5 settembre 2007 Luca Torelli Lista di Centro-Sinistra Presidente (1º Mandato)
5 settembre 2007 9 giugno 2008 Giorgio Serafini - Commissario Straordinario
9 giugno 2008 21 ottobre 2013 Luca Torelli Lista Civica Presidente (2º Mandato)
21 ottobre 2013 in carica Luca Torelli Lista Civica Presidente (3º Mandato)

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Blera che milita nel girone A laziale di Prima Categoria.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo e San Vivenzio;
  • Chiesa di San Nicola di Bari (sconsacrata);
  • Chiesa della Madonna del Suffragio;
  • Chiesa della Madonna delle lacrime (Cappella del cimitero);
  • Cappella di San Senzia;
  • Chiesa della Madonna della Selva;
  • Chiesa di San Vivenzio (Grotte di San Vivenzio).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 52.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Nel marzo 2010 Angelo Peruzzi è stato eletto consigliere comunale di Blera e nominato vicesindaco con delega allo sport, agricoltura e turismo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lazio