Fabrica di Roma

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Fabrica di Roma
comune
Fabrica di Roma – Stemma
Fabrica di Roma – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Mario Scarnati (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°20′05″N 12°18′01″E / 42.334722°N 12.300278°E42.334722; 12.300278 (Fabrica di Roma)Coordinate: 42°20′05″N 12°18′01″E / 42.334722°N 12.300278°E42.334722; 12.300278 (Fabrica di Roma)
Altitudine 296 m s.l.m.
Superficie 34,73 km²
Abitanti 8 120[1] (1-01-2012)
Densità 233,8 ab./km²
Frazioni Faleri, Parco Falisco
Comuni confinanti Carbognano, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Corchiano, Nepi, Vallerano, Vignanello
Altre informazioni
Cod. postale 01034
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056024
Cod. catastale D452
Targa VT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti fabrichesi
Patrono san Matteo
Giorno festivo 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fabrica di Roma
Posizione del comune di Fabrica di Roma nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Fabrica di Roma nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Fabrica di Roma è un comune di 8.405 abitanti in provincia di Viterbo, distante dal capoluogo circa 25 km.

Porta di Giove a Falerii Novi

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Fabrica di Roma è situata a sud dei monti Cimini, nelle vicinanze del Lago di Vico. Poche sono le pianure e le vallate alluvionali, la quasi totalità della zona è formata, infatti, da rocce vulcaniche.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il suo clima è continentale anche se modificato dalla densa vegetazione. La temperatura media annua oscilla intorno ai 15 °C. La pioggia, proveniente dal Tirreno, cade in media 800-1000 mm/anno. Tra i venti, di intensità media, prevalgono la tramontana, lo scirocco, il levantino e il ponente. La flora e la fauna riguardano in particolare piante e animali della bassa montagna.

Classificazione climatica: zona D, 1946 GR/G

Storia[modifica | modifica sorgente]

Periodo falisco

La storia di Fabrica di Roma è sicuramente legata alla popolazione falisca. L'origine del territorio è ancora ignoto. I principali resti archeologici rinvenuti riguardano le abitazioni falische in località Le Molelle, a est di Fabrica, sicuramente facenti parte di un pagus falisco; la galleria di Ponte Sodo, scavata nella roccia che ospitò le prime tribù falische; le grotte di Materano ipotizzate quali prime protezioni primitive; i cunicoli sotterranei e, infine, le molte tombe disseminate nel territorio che attestano lo sfruttamento abitativo in periodo falisco. Nel 1889 l'archeologo Pasqui scavò in località Monte delle Monache, portando alla luce tre tombe a camera (fine IV-V sec. a.C.). Nonostante fossero state già depredate queste tombe conservavano vasi a figure rosse, una statua di fauno e altro vasellame etrusco-campano. Di notevole importanza epigrafica furono i nomi dei defunti incisi su alcune tegole: Cauio Latrio, Cauia Hadenia e Staco Leuia. Altro pezzo importante è l'acroterio in terracotta rappresentante una Vittoria alata. Il territorio di Fabrica è disseminato di antichi luoghi di derivazione falisca, tra quelli ancora visibili vediamo grotte scavate nel peperino con all'interno nicchie, sicuramente un colombario, proprio all'interno dell'attuale centro storico.


Periodo medioevale e moderno

Il periodo medioevale di Fabrica inizia nel 1093 col documento con cui, un certo Ildebrando, concesse all'Abbazia di Farfa le sue proprietà, tra cui il fundus Fabricae. Ancora, nel 1177 nella Bolla papale di Alessandro III, Fabrica venne citata tra le proprietà dell'abbazia di Sant'Elia sub Pentoma. Nel 1217 fu donata all'Ospedale di S. Tommaso in Formis sottolineando così che Fabrica appartenne per gran parte della sua esistenza allo Stato Pontificio. Nel XIII sec. la comunità urbana risulta però tra le proprietà di Manfredi di Vico, avendola acquistata dall'Ospedale di S. Spirito, che la rivendette alla famiglia Orsini. Gli Orsini (in particolare Rinaldo e Giordano Orsini), a loro volta, la restituirono nel 1367 all'Ospedale di S. Spirito in Saxia. Passarono solo otto anni quando Francesco di Vico, prefetto di Roma, ribellatosi alla Chiesa, si impadronì di alcuni dei castelli del Patrimonio di S. Pietro. Questo evento durò però solo due anni, così nel 1377 i Di Vico restituirono il tutto. Ma la brama espansionistica dei Di Vico non finì così facilmente: nel 1431 Giacomo Di Vico, alleatosi con Antonio Colonna, si mosse contro l'esercito papale, ma fu sconfitto. Il castello di Fabrica rimase così amministrato dall'Ospedale di S. Spirito fino al 1536 quando venne concesso in enfiteusi a Lucrezia Della Rovere vedova Colonna. La famiglia Della Rovere costruì qui a Fabrica un proprio palazzo, appena fuori dalle mura, in cui dimorò anche papa Giulio II Della Rovere. La proprietà diLucrezia durò solo due anni quando il castello fu restituito all'Ospedale di S. Spirito. Nel 1539 fu venduto a Pier Luigi Farnese insieme alla tenuta di Falleri, entrando così negli Ducato di Castro e Ronciglione. Alla famiglia Farnese, in particolare al cardinale Alessandro Farnese, si deve sicuramente la costruzione della Torre di Fabrica, nel centro storico. Il rapporto tra Fabrica e i Farnese terminò nel 1649 con la definitiva sconfitta della famiglia ribelle da parte di papa Innocenzo X. Solo nel 1756 Fabrica passò, venduta, a Stefano e Leopoldo Cencelli che, anche grazie ai loro discendenti, restaurarono e abbellirono Fabrica. Nel 1798-99 il territorio entrò nell’egida francese attraverso l’esperienza repubblicana, passando dal 1809 al 1814 sotto il dominio napoleonico. Dopo il Congresso di Vienna ritornò sotto l’influenza della Chiesa e le sue sorti rimasero legate ad essa fino all’Unità d’Italia. L'ideale dell'Unità d'Italia pervasero anche la popolazione di Fabrica con dimostrazioni anche palesi. Nel 1873 al nome Fabrica fu aggiunta la denominazione "di Roma" così Fabrica fu nota come "Fabrica di Roma, Provincia di Roma, Circondario di Viterbo".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • La collegiata di San Silvestro, ingrandita e rimaneggiata nel XVI secolo, si presenta oggi nelle linee dell'ultimo consolidamento risalente al Settecento.
L'interno propone, nella parte absidale, un vasto affresco cinquecentesco, attribuito ai fratelli Lorenzo e Bartolomeo Torresani, raffigurante l'Ultima Cena, la Crocifissione, la Flagellazione e il Paradiso. Negli altari laterali: l'Assunzione, Santa Elisabetta d'Ungheria, San Gaetano, San Francesco d'Assisi, Santa Rosa da Viterbo, le anime purganti e l'Assunta. Sotto l'altare centrale è custodito il corpo santo di San Giustino martire[2].
  • La Chiesa Santa Maria della Pietà, origine molto antica tardo Quattrocento, impianto ottagonale che doveva essere coperto da una cupola (mai realizzata) e un corpo longitudinale che ne costituisce la navata.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Il castello Farnese, situato nella parte più alta del centro storico, venne ristrutturato nel 1539 da Pierluigi Farnese che lo annesse al ducato di Castro. È stato completamente restaurato alcuni decenni fa dalla contessa Lia Mariani Bianchi-Ninni.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 884 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 399 4,75%

Albania Albania 89 1,06%

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Protezione Civile G.A.V.
  • Avis.
  • Fab(b)rica delle Donne.
  • Ass. Garibaldi Onlus.
  • Circolo Artistico Fotografico B.F.I.
  • Ass. Pro Loco Fabrica di Roma.

Infrastrutture e strade[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Fabrica di Roma è collegata tramite la Strada Provinciale 26 Vignanellese a Vignanello, tramite la strada provinciale 27 Faleriense a Civita Castellana, tramite la strada provinciale 35 Ronciglionese a Carbognano, tramite la strada provinciale 65 Valleranese , è collegata a Vallerano, e tramite la strada provinciale 71 Corchianese , è collegata a Corchiano.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Fabrica di Roma è dotata di 2 stazioni ferroviarie poco distanti fra loro:

Le due stazioni sono collegate fra loro tramite raccordo ferroviario per consentire il transito di treni merci con carichi destinati alla manutenzione della ferrovia Roma Nord.[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1873 Fabrica cambia denominazione in Fabrica di Roma.

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Fabrica di Roma passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Articolo da Nuovo Viterbo Oggi
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Video di un treno merci in transito nel luglio 2013 a Fabrica di Roma (FS) con carico destinato a Fabrica di Roma (Roma Nord) https://www.youtube.com/watch?v=BImWeQAOTu4

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Bianchini, Fabrica di Roma: dai Falisci ad oggi, Viterbo 1982

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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