Lazio

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Lazio
regione
Lazio – Stemma Lazio – Bandiera
Il Colosseo, simbolo del capoluogo
Il Colosseo, simbolo del capoluogo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Amministrazione
Capoluogo Roma-Stemma.png Roma
Presidente Nicola Zingaretti (PD) dal 12 marzo 2013
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°53′35″N 12°28′58″E / 41.893056°N 12.482778°E41.893056; 12.482778 (Lazio)Coordinate: 41°53′35″N 12°28′58″E / 41.893056°N 12.482778°E41.893056; 12.482778 (Lazio)
Altitudine 416 m s.l.m.
Superficie 17 232,29 km²
Abitanti 5 878 145[1] (31-05-2014)
Densità 341,11 ab./km²
Province Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo
Comuni 378
Regioni confinanti Campania, Abruzzo, Marche, Molise, Toscana, Umbria
Altre informazioni
Lingue italiano
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 IT-62
Codice ISTAT 12
Nome abitanti laziali
PIL (PPA) 135 256,8 mln
PIL procapite (PPA) 30 327 (2009) [2]
Cartografia

Lazio – Localizzazione

Mappa della regione con le sue province
Mappa della regione con le sue province
Sito istituzionale

Il Lazio è una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia Centrale di 5 878 145 abitanti[3], con capoluogo Roma. Confina a nord-ovest con la Toscana, a nord con l'Umbria, a nord-est con le Marche, a est con l'Abruzzo ed il Molise, a sud-est con la Campania, a ovest è bagnato dal mar Tirreno. Al suo interno è presente la piccola enclave della Città del Vaticano.

In epoca antica, si intendeva per Latium il territorio compreso tra il basso corso del fiume Tevere e i Monti Ausoni, nei pressi di Terracina, e l'Appennino centrale come limite orientale[4].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Latium.

Ancor prima della nascita di Roma, questo territorio era chiamato Latium, dai suoi abitanti latini. Secondo un'interpretazione, l'etnonimo deriverebbe dal latino Latus, ovvero esteso, in riferimento al territorio pianeggiante abitato, messo a confronto con l'andamento prevalentemente collinare e montuoso dell'Italia centrale.[5]

Dopo il periodo dell’epoca repubblicana e con l’ordinamento di Augusto nell’epoca romana la Regione insieme alla Campania andò a formare la Regio I Latium et Campania.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

I simboli della Regione Lazio sono stati fissati nel 1984[6] e leggermente modificati nel 1986[7].

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma rappresenta un ottagono regolare con un bordo di color oro; contiene cinque quadrati che riproducono gli stemmi delle 5 province e 4 triangoli che simboleggiano un nastro tricolore che le tiene unite.

Gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

Il gonfalone è di colore celeste con lo stemma al centro, circondato dai seguenti oggetti, tutti di color oro: sopra una corona, sul lato sinistro una spiga, sul lato destro un ramo di quercia e sotto la dicitura "REGIONE LAZIO".

Bandiera[modifica | modifica wikitesto]

Non esistendo documenti ufficiali al riguardo, la Regione Lazio utilizza una bandiera che riproduce il gonfalone.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia del Lazio e Zone altimetriche d'Italia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Lazio per zone altimetriche

Il Lazio, regione del centro Italia, si colloca sul versante medio-tirrenico e occupa 17 207 k di territorio italiano, estendendosi dagli Appennini al mar Tirreno.

Il territorio non presenta caratteristiche fisiche omogenee, anzi si caratterizza per la sua eterogeneità, con prevalenza di zone montuose e collinari; le pianure si trovano per lo più in prossimità della costa.

È una regione prevalentemente collinare: il 54% del suo territorio è occupato da zone collinari, il 26% da zone montuose ed il restante 20% da pianure.

Partendo dal nord ovest della regione, troviamo tre distinti gruppi montuosi di modeste dimensioni: i Monti Volsini, i Monti Cimini e i Monti Sabatini. Caratteristica comune di questi gruppi montuosi è la loro origine vulcanica, testimoniata, oltre che dagli elementi geologici, dalla presenza, in ciascuno di questi, di un lago; il Lago di Bolsena sui Volsini, il Lago di Vico sui Cimini ed il Lago di Bracciano sui Sabatini.

Questi gruppi montuosi digradano dolcemente verso la pianura maremmana ad ovest, e verso la valle del Tevere ad est, le due pianure laziali più settentrionali. La Maremma trova qui il suo limite meridionale, nei Monti della Tolfa.

Nella parte orientale del Lazio si trovano i rilievi più alti della regione, che raggiungono con i Monti della Laga nei 2458 m. del Monte Gorzano il loro punto più alto. Si tratta, questa, di una porzione dell'Appennino abruzzese, che corre diagonalmente da nord a sud. Qui troviamo anche i gruppi montuosi dei Monti Reatini, dei Monti Sabini, dei Monti del Cicolano, dei Monti della Duchessa, dei Monti Simbruini, dei Monti Cantari e dei Monti Ernici.

Nel medio Lazio meridionale, partendo dai Colli Albani, troviamo tutta una serie di altri gruppi montuosi che corrono paralleli agli Appennini, da cui sono separati dalla valle della Ciociaria dove scorrono il Sacco ed il Liri-Garigliano, che finiscono la loro corsa nel Tirreno in prossimità del confine con la Campania; si tratta dei Monti Lepini, dei Monti Ausoni e dei Monti Aurunci.

Il Golfo di Gaeta.

Anche i Colli Albani, alture di modeste dimensioni, sono di origine vulcanica, e anche qui i laghi di origine vulcanica sono numerosi: i laghi di Albano e di Nemi, il bacino lacustre ormai prosciugato di Ariccia ed i laghetti fossili di Giuturna (nel Foro romano, presso il Tempio di Vesta), Valle Marciana (Grottaferrata) e, verso Nord, di Pantano Secco (Monte Compatri), Prata Porci (Tuscolo) e Castiglione (o lago di Gabii).

Cala fonte a Ponza e Palmarola sullo sfondo.

La zona di Roma è occupata dall'Agro Romano che continua verso meridione, sempre seguendo la linea costiera, nell'Agro Pontino, che fino alla bonifica operata dal 1930 al 1940, era ricoperto da paludi.

La costa laziale è molto regolare, bassa e sabbiosa; nonostante questo sono presenti delle "sporgenze", come il Capo Linaro a sud di Civitavecchia, la foce del Tevere tra i comuni di Roma e Fiumicino; a sud del fiume troviamo in successione il promontorio di Anzio e Nettuno, il Monte Circeo che si erge isolato tra mare e terra, ed il promontorio di Gaeta, in prossimità del confine con la Campania.

Proprio davanti a Gaeta si trova l'Arcipelago Pontino, composto da sei piccole isole, tutte di origine vulcanica.

Il Tevere è il fiume principale della regione; vi arriva dall'Umbria, prima con un andamento verso sud-est, ma che poi piega, verso sud-ovest, per attraversare tutto l'agro romano fino al mare. I principali tributari del Tevere sono il Paglia ed il Treia, dalla parte destra, ed il Nera e l'Aniene dalla parte sinistra.

Più a sud, con un andamento che ricorda quello del Tevere troviamo il Sacco e il Liri-Garigliano, mentre nella parte settentrionale della regione si trovano altri fiumi minori come la Fiora, la Marta e l'Arrone, che scendono direttamente al mare con un corso relativamente breve.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il Lago di Bolsena al tramonto.

Il Clima della regione, monitorato da varie decine di stazioni meteorologiche (molte delle quali gestite dall'Ufficio Idrografico e Mareografico Regionale del Lazio), presenta una notevole variabilità da zona a zona. In generale, lungo la fascia costiera, i valori di temperatura variano tra i 9-10 °C di gennaio e i 24-25 °C di luglio; le precipitazioni sono piuttosto scarse lungo il tratto costiero settentrionale (i valori minimi inferiori ai 600 mm annui si registrano nella Maremma, nel comune di Montalto di Castro, in prossimità del confine con la Toscana) mentre si raggiungono valori attorno ai 1000 mm annui nella zona tra Formia e il confine con la Campania.

Verso l'interno il clima è più continentale e, sui rilievi gli inverni risultano freddi e nelle ore notturne si possono registrare temperature piuttosto rigide, prossime allo zero ed anche inferiori. La provincia più fredda risulta essere quella di Rieti, seguita da quelle di Frosinone, Viterbo, Roma e Latina.

Le precipitazioni aumentano in genere con la quota e sono mediamente distribuite nelle stagioni intermedie e in quella invernale, con un'unica stagione secca, quella estiva: i massimi pluviometrici si registrano nell'area occupata dalla città di Velletri, con una media annuale di 1500 mm oltre che nei massicci montuosi posti al confine con l'Abruzzo, maggiormente esposti alle perturbazioni atlantiche (Monti Simbario, Monti Catari, Monti Ernici), raggiungendo valori anche superiori ai 2000 mm annui. D'inverno le precipitazioni sono in genere nevose dalle quote medie in su; sporadiche nevicate possono raggiungere i Castelli Romani e, in alcune rare occasioni, interessare anche la città di Roma.

Con particolare riguardo all'eliofania, va inoltre segnalato che, fra le città capoluogo di regione, Roma risulta essere quella con il maggior numero di ore di sole e di giornate con cielo sereno nel corso dell'anno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

"Finto" arco a sesto acuto ad Arpino.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Lazio.

La storia del Lazio è profondamente segnata dalla Storia di Roma, sia per quello che questa rappresentò per la regione nel suo millenario svolgersi, sia per ciò che questa storia determinò con il consolidarsi del potere temporale della Chiesa Cattolica, anche questo millenario, sia per il significato fortemente simbolico ed ideologico che Roma venne ad esercitare per il Regno d'Italia e il Fascismo, ma anche per la moderna Repubblica Italiana.

La fase storica è testimoniata dalla presenza di diverse popolazioni indo-europee che si stanziarono nell'area laziale sin dal II millennio a.C., tra cui i Latini (da cui secondo alcuni la regione prese il nome). Non solo Latini, ma anche Sabini, Volsci, Ernici, Equi e Aurunci che in epoche diverse si stanziarono nelle zone centro-meridionali del Lazio, mentre nella parte più settentrionale si affermò la presenza degli Etruschi, la cui influenza risultò preponderante almeno fino al V secolo a.C.

Dal V secolo a.C. fino al I secolo a.C. la storia del Lazio si identifica sempre più con quella della lotta per il predominio di Roma nei confronti delle altre popolazioni, che piano, piano, verranno assoggettate, ed assimilate all'elemento latino. L'ultimo sussulto di autonomia di queste genti si ebbe con la guerra sociale.

Per tutta la durata dell'epoca imperiale romana, il Lazio godette di una situazione di generale tranquillità, interrotta solo da episodiche guerre intestine per la conquista della porpora imperiale. Il suo ruolo di centro dell'impero venne però sempre più ridimensionato, marginalizzato, a favore di altre regioni dell'impero, fino ad arrivare all'episodio della deposizione dell'ultimo imperatore d'occidente, Romolo Augusto da parte di Odoacre nel 476, a cui si fa riferimento per segnare la fine dell'impero.

Il vuoto di potere nel Lazio, dopo alterne vicende seguenti alla caduta dell'impero, fu riempito dalla presenza della Chiesa Cattolica, le cui vicende determinarono la storia di Roma e della regione fino alla presa di Roma nel 1870.

Da questo momento la storia del Lazio si identifica quasi totalmente con la storia di Roma capitale del Regno d'Italia, con l'eccezione del periodo della grande bonifica delle paludi pontine, una epopea durata un decennio che segnerà la nascita di nuove città, prima tra tutte Littoria, l'odierna Latina, e l'acquisizione di nuove terre produttive alla regione.

La Seconda guerra mondiale attraversò la regione, facendole pagare un elevato conto in termini di vite umane, sia militari che civili. Rilevanti, in quest'ottica, furono i feroci combattimenti che si svolsero nelle campagne di Cassino e lo sbarco alleato ad Anzio.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Il Lazio è amministrativamente suddiviso in 5 province:

Stemma Provincia Mappa Comuni Abitanti
(1/9/2009)
Superficie
(km²)
Sito Istituzionale
Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone Map of comune of Frosinone (province of Frosinone, region Lazio, Italy).svg 91 498'055 3'247,08 Frosinone
Provincia di Latina-Stemma.png Provincia di Latina Map of comune of Latina (province of Latina, region Lazio, Italy).svg 33 569 850 2 256,16 Latina
Provincia di Rieti-Stemma.png Provincia di Rieti Map of comune of Rieti (province of Rieti, region Lazio, Italy).svg 73 160467 2750.52 Rieti
Provincia di Roma-Stemma.png Provincia di Roma Map of comune of Rome (province of Rome, region Lazio, Italy).svg 121 4'331'856 5'363,28 Roma
Provincia di Viterbo-Stemma.png Provincia di Viterbo Map of comune of Viterbo (province of Viterbo, region Lazio, Italy).svg 60 315'623 3'615.24 Viterbo
Flag of Lazio.svg Lazio Map of region of Lazio, Italy, with provinces-it.svg 378 5'878'145 17'232.29 Lazio

Questa suddivisione amministrativa è ripresa dal simbolo della regione, rappresentato da un ottagono con iscritti i cinque stemmi delle 5 province laziali.

Nel Lazio sono poi presenti 22 comunità montane istituite con legge regionale del 1999[8].

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Frosinone Latina Rieti Roma Viterbo

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musei del Lazio.

Il Lazio è una delle regioni più importanti per cultura italiana, europea e mondiale, per i suoi contenuti storici, artistici, archeologici, architettonici, religiosi e culturali. L'immenso straordinario patrimonio ospitato dalla città di Roma è solo uno fra le centinaia di punti di interesse tra paesi, chiese, monasteri, monumenti e siti vari della regione.

Patrimoni dell'umanità nel Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura rientrano tra i beni protetti dall'UNESCO perché patrimonio dell'umanità.

Nel Lazio anche Villa Adriana e Villa d'Este a Tivoli e le Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia rientrano tra i siti archeologici di maggiore importanza.

Natura[modifica | modifica wikitesto]

Laghi costieri del Parco nazionale del Circeo.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parchi e riserve naturali nel Lazio.

Il Lazio presenta numerosi parchi, riserve e altre aree naturali protette.

Tra questi sicuramente importanti e conosciuti sono i Parchi Nazionali, come il Parco nazionale d'Abruzzo, il Parco nazionale del Circeo e il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Accanto a questi, sono state istituite molte aree protette nella Regione, specialmente negli ultimi anni, assecondando e favorendo lo sviluppo di una maggior sensibilità alle problematiche relative alla conservazione del territorio, tra i cittadini.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Siti di interesse comunitario del Lazio.

Tra questi i SIC, Siti di Interesse Comunitario, siti di rilevante importanza in ambito CEE riferiti alla regione biogeografica mediterranea.

Le località sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005 - predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 92/43/CEE[9].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Conferita il 11/10/2010:

Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi del ai sensi dell'art.5, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Roma rappresenta il maggior polo universitario della regione, avendo qui la sede diverse università, sia pubbliche che private. La più nota, e la più grande per numero di iscritti è la Sapienza - Università di Roma, che oltre alle tantissime sedi periferiche a Roma, conta un polo succursale a Latina, uno a Rieti e uno a Viterbo. La seconda università pubblica della capitale, per data di fondazione, è l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", fondata nel 1982, mentre al 1992 risale la fondazione dell'Università degli Studi Roma Tre. Se oltre alle strutture pubbliche si considerano anche quelle private, la seconda università per anno di fondazione è la LUMSA che risale al 1939. Altri poli universitari a Roma sono rappresentati dalla LUISS, dalla San Pio V, e dall'IUSM.

Altre due importanti università laziali sono l'Università degli Studi di Cassino, istituita nel 1979, sulla tradizione umanistica e culturale portata avanti nei secoli dall'Abbazia di Montecassino e l'Università degli Studi della Tuscia, anch'essa fondata nello stesso anno, con sede a Viterbo.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nel campo musicale, tradizionale è l'appuntamento per la festa del primo maggio a piazza San Giovanni, dove le organizzazioni sindacali organizzano un concerto musicale dal vivo, a cui partecipano i più popolari interpreti musicali del momento. Dal 2003 si è sempre più andato affermando il Telecomcerto, anche se è mancata l'edizione del 2008.

Un piccolo paese della provincia di Rieti, Poggio Bustone, ha dato i natali al più grande artista della musica leggera italiana: Lucio Battisti.

Nei mesi di luglio e agosto, nei comuni della Provincia di Viterbo, Caprarola, Bagnoregio, Bagnaia, Sutri e Ronciglione si svolge il Tuscia in Jazz Festival, il più importante evento italiano dedicato al jazz, secondo solo all'Umbria jazz Festival di Perugia. Al Tuscia in Jazz partecipano ogni anno jazzisti provenienti da tutto il mondo, ed in particolare dagli Stati Uniti. Location dei concerti tra i più bei monumenti della Tuscia come: Palazzo Farnese di Caprarola, Villa Lante di Bagnaia, Civita di Bagnoregio, Teatro Romano di Ferento, Villa Savorelli di Sutri ed il suo Parco Archeologico e molti centri storici e borghi medievali. La maggior parte dei concerti è ad ingresso libero. Nelle ultime due settimane di luglio a Bagnoregio si tengono i seminari internazionali del jazz e le finali del Jimmy Woode European Award.

Cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2006 si tiene a Roma Il Festival Internazionale del Film di Roma (fino al 2008 CINEMA. Festa Internazionale di Roma), un festival cinematografico internazionale, che si tiene presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma in autunno. A Roma inoltre si trova Cinecittà.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 a Latina viene organizzato il Festival internazionale del circo città di Latina, una delle più importanti e seguite rassegne circensi del mondo.

Enogastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prodotti agroalimentari tradizionali laziali.

La cucina laziale è rappresentata in gran parte da quella romana, nella quale ci sono apporti di zone confinanti. La cucina laziale ha un’importante caratteristica: l'estrazione popolare. A Roma la cucina è di osterie, ricette fatte con cibi poveri.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

La popolazione[10] del Lazio è così suddivisa tra le sue cinque province:

Pos. Provincia Abitanti
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
1 Provincia di Roma 4 327 642 5 363,28 806,9
2 Provincia di Latina 569 850 2 256,16 252,58
3 Provincia di Frosinone 498 055 3 247,08 153,39
4 Provincia di Viterbo 315 623 3 615,24 87,3
5 Provincia di Rieti 160 467 2 750,52 58,34

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la tabella riporta la popolazione residente nei comuni del Lazio con più di 30 000 abitanti[11]:

Pos. Comune Prov. Abitanti
1 Roma RM 2 869 461
2 Latina LT 125 375
3 Guidonia Montecelio RM 88 098
4 Fiumicino RM 74 855
5 Aprilia LT 71 597
6 Viterbo VT 66 558
7 Pomezia RM 61 187
8 Tivoli RM 56 461
9 Anzio RM 53 557
10 Velletri RM 52 956
11 Civitavecchia RM 52 911
12 Nettuno RM 48 389
13 Ardea RM 48 305
14 Rieti RI 47 912
15 Frosinone FR 46 677
16 Terracina LT 45 422
17 Marino RM 41 361
18 Albano Laziale RM 40 872
19 Monterotondo RM 40 771
20 Ladispoli RM 40 289
21 Fondi LT 38 437
22 Ciampino RM 38 226
23 Cerveteri RM 36 524
24 Formia LT 36 331
25 Cisterna di Latina LT 35 551
26 Cassino FR 34 994
27 Fonte Nuova RM 31 755
28 Alatri FR 29 642

Cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 i cittadini stranieri residenti nella Regione sono 542 688. I gruppi più numerosi sono quelli di:

fonte Istat

Dialetti laziali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetti del Lazio.
Dialetti mediani e Dialetti meridionali (in magenta) nel Lazio tra le provincie di Frosinone e Latina, il confine è segnato dal consonantismo.[12]

L'uso vivo dei dialetti nel Lazio è sempre più in rarefazione, soprattutto nell'area metropolitana romana, dove al loro posto si sostituisce una variante regionale dell'italiano, caratterizzata dall'affricazione della s davanti a consonante nasale (insomma [ĩn.ˈʦõm.ma]), e dal raddoppiamento della b e della g (abile [ˈab.bi.le], regina [reʤ.ˈʤiː.na]). Diffusissima è l'apocope della sillabe finale della parola (ma' per "mamma", anda' per "andare" ecc.). Nella sintassi si registra l'uso dell'indicativo in dipendenza dei verba putandi ("credo che torna"), nel lessico parole come "pupo", "caciara", "pedalini", "annamo". I dialetti resistono invece nell'uso nelle altre province della regione, e in generale dove è meno forte l'influsso linguistico della capitale.

Gruppi dialettali[modifica | modifica wikitesto]

I dialetti della regione Lazio sono classificati, tenendo conto la città di Roma che rappresenta una sorta di isola linguistica a se stante, entro cinque aree fondamentali:

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 marzo a Montecassino, Cassino e Subiaco si festeggia San Benedetto che è patrono della città e dell'Europa con manifestazioni,parate ed anche un mercatino tenuto da scuole e associazioni del posto che riportano nell'epoca del santo vendendo prodotti tipici,illustrando e divertendo i più piccoli con giochi medioevali.

Il Natale di Roma, il giorno in cui Romolo avrebbe fondato la città nel 753 a.C., viene festeggiato, il 21 aprile, con rappresentazioni in costume, eventi culturali e manifestazioni ludiche.

Durante la Festa della Repubblica, il 2 giugno sempre a Roma, si svolge la tradizionale parata militare lungo via dei Fori Imperiali che termina a piazza Venezia presso l'Altare della Patria al Vittoriano;

Per la festa religiosa del Corpus Domini a Genzano di Roma si svolge la tradizionale infiorata di Genzano, una manifestazione caratterizzata dall'allestimento di un tappeto floreale lungo il percorso della processione religiosa, come anche a Itri si svolge l' Infiorata di Itri

Il primo sabato dopo il 16 luglio, in occasione della ricorrenza della Madonna del Carmelo, a Trastevere a Roma si svolge la Festa de Noantri.

Il giorno di San Giuseppe a Itri si svolge la tradizionale festa paesana dei fuochi di San Giuseppe di Itri Il 4 settembre, a Viterbo, si festeggia Santa Rosa, compatrona della Città, ma l'evento si ha la sera precedente, il 3 settembre, quando si può assistere al trasporto della Macchina di Santa Rosa, un'imponente costruzione votiva trasportata dai Facchini di Santa Rosa.

Nei primi due fine settimana di ottobre, a Soriano nel Cimino si celebra la Sagra delle Castagne, manifestazione storico-rievocativa di carattere medioevale tra le più importanti d'Italia, durante la quale si possono ammirare le esibizioni dei gruppi storici delle 4 Contrade, il corteo storico, il palio dell'anello e si possono gustare piatti tipici nelle taverne medioevali delle 4 contrade.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In termini assoluti, facendo riferimento al 2005, il Lazio è la seconda regione d'Italia per PIL prodotto dopo la Lombardia[13], mentre in termini di PIL per abitanti, il Lazio è la quarta regione secondo i dati del 2007, la quinta regione secondo i dati del 2008.

Peraltro il PIL laziale non è prodotto omogeneamente sia dal punto di vista territoriale, vista la preponderanza dell'economia romana rispetto a quella degli altri territori provinciali, sia dal punto di vista dei settori produttivi, visto che gran parte del PIL è prodotto dal settore dei servizi, in proporzione maggiore rispetto al dato nazionale.

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la tabella che riporta il PIL ed il PIL procapite[14], prodotto nel Lazio dal 2000 al 2006:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto interno lordo
(Milioni di Euro)
123 291,8 129 439,2 137 176,4 140 884,9 150 613,1 155 264,7 160 517,5
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
24 096,0 25 297,4 26 732,7 27 221,5 28 756,1 29 365,0 29 731,0

Di seguito la tabella che riporta il PIL[14], prodotto nel Lazio ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 1 709,3 1,06% 1,84%
Industria in senso stretto € 14 208,2 8,85% 18,30%
Costruzioni € 6 872,1 4,28% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni 37 305,5 23,24% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali € 45 100,7 28,10% 24,17%
Altre attività di servizi € 39 411,8 24,55% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 15 909,9 9,91%% 10,76%
PIL Lazio ai prezzi di mercato € 160 517,5

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Il settore agricolo laziale ha perso l'importanza che aveva tradizionalmente avuto fino all'immediato dopoguerra, quando la produzione proveniva essenzialmente da grandi latifondi agricoli.

Con riferimento alle coltivazioni legnose, preponderante nel Lazio è quella dell'olivo (86 151 ha coltivati nel 2003[15] soprattutto in provincia di Roma e di Viterbo), rispetto alla vite,e al nocciolo,diffuso nel viterbese ed in particolare nella zona dei Monti Cimini. Dopo queste tre colture tradizionali si è molto sviluppata quella del Kiwi, soprattutto nella provincia di Latina, tanto che la superficie coltiva è di 6 881 ettari, di poco superiore a quella destinata alla coltura del castagno. Per quanto riguarda le altre coltivazioni tra i cereali si coltiva soprattutto il frumento duro (87 015 ha di cui oltre 50 000 ha nel viterbese), il mais ed il frumento tenero. Tra le altre colture si producono l'orzo,le barbabietole da zucchero e l'avena, e Oliva di Itri conosciuta come oliva di Gaeta. Nonostante il fenomeno della transumanza sia molto ridotto rispetto al passato, nel Lazio c'è ancora una forte presenza di allevamenti di ovini (817 092 capi nel 2003, quasi il 40% dei quali nel viterbese) che pongono la regione dietro alla Sardegna e alla Sicilia nell'allevamento di questo capo di bestiame. A seguire, si contano circa 380 000 capi di bovini e oltre 100 000 capi di suini. Nel sud della Regione, infine, si sta sviluppando fortemente l'allevamento di bufali, che nel 2003 superavano le 70 000 unità.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Il settore industriale laziale ha rilevanza nazionale e internazionale, con un'importante diffusione di industrie di medio-piccole dimensioni. Le eccezioni si sono registrate in quelle zone del Lazio dove ha agito la Cassa del Mezzogiorno,come ad esempio a Cassino, Anagni, Frosinone, Colleferro e dintorni dove si è avuto un importante sviluppo economico negli ultimi anni, anche grazie agli stabilimenti industriali di importanti aziende (FIAT, SKF, ABB, Bombrini Parodi Delfino, Bristol-Myers Squibb...)

Secondo i dati ISTAT[14], prodotto nel Lazio ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche relativi al 2006, nel Lazio i settori industriali più sviluppati sono quelli relativi alla produzione e distribuzione di energia elettrica, di gas, di vapore e acqua (vale 2 839,6 milioni di euro), quello alle cokerie, raffinerie, chimiche, farmaceutiche (2 766,7 milioni di euro) e della fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici, elettrici ed ottici; mezzi di trasporto (2 418,6 milioni di euro). L'industria laziale è attiva con grandi,piccole e medie aziende,che operano nei settori metalmeccanico,chimico,alimentare,tessile,manifatturiero,grafico,editoriale,del mobile e dell'abbigliamento.

Settore Terziario[modifica | modifica wikitesto]

Nella regione della capitale politica e amministrativa italiana, risulta preponderante il settore del terziario e dei servizi come turismo,commercio,intermediazione finanziaria e immobiliare, università e poli di ricerca, pubblica amministrazione. Il peso dei servizi nella composizione del PIL della regione, risulta superiore nel Lazio rispetto a quanto si verifica in media, globalmente, nelle altre regioni italiane; infatti se i servizi pesano nella produzione del PIL nazionale per 65,6% (dati 2005), nella regione pesano per il 77,5. In pratica oltre 3/4 del PIL del Lazio è prodotto dal settore dei servizi.

Tra questi, oltre il 27% è prodotto dal settore dell'intermediazione finanziaria e dalle attività immobiliari, il 26% dalle attività legate ai trasporti, commercio, alberghi e turismo. Gli arrivi turistici nel 2007 sono stati di 3 867 175 italiani e 6 952 266 stranieri[16]. L'economia dei servizi legati alla Pubblica Amministrazione pesa per circa l'8%, il doppio della media nazionale[17].

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone della regione
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti del Lazio e Consiglio regionale del Lazio.

La sede principale della Giunta della Regione Lazio si trova a Roma in via Cristoforo Colombo, mentre la sede del Consiglio della Regione si trova in via della Pisana, sempre a Roma.

Trasporti e infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Inevitabilmente Roma rappresenta il punto gravitazionale del trasporto stradale regionale, con pesanti conseguenze per il traffico stradale della capitale. Solo con la costruzione della bretella autostradale, è possibile per i viaggiatori diretti verso sud, evitare di arrivare a Roma.

Le principali direttrici del traffico sono due: una legata all'Autostrada del Sole autostrada e una al traffico in direzione di Roma, che viene smistato dal Grande Raccordo Anulare autostrada, che si sviluppa tutto intorno alla città.

Nella regione sono comunque presenti altre autostrade: la Roma-Civitavecchiaautostrada (questa nei piani originari doveva collegare Roma a Genova), la Roma-Fiumicino autostrada, la Roma-Teramo autostrada e successivamente al km 72 di quest'ultima nasce la Autostrada A25 che collega la Capitale anche con Avezzano e Pescara molto utilizzate dai lavoratori pendolari per i loro spostamenti verso e da Roma.

Altre direttrici importanti per il traffico laziale sono la via Aurelia verso la Toscana, la via Cassia per il traffico in direzione del viterbese, la via Salaria per quello in direzione del Reatino, la via Appia come direttrice verso i Castelli Romani e la via Pontina in direzione Latina.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rete ferroviaria del Lazio.

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia Centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Avezzano-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia).

Importante anche perché legato al traffico aereo, è il collegamento tra Roma e l'aeroporto di Fiumicino, realizzato tramite la linea ferroviaria appositamente progettata e costruita.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Formia.

Nella regione è presente uno dei maggiori porti per il trasporto passeggeri d'Italia: il porto di Civitavecchia, in provincia di Roma, rappresenta il maggiore porto d'imbarco nazionale per la Sardegna. Il porto si è arricchito di nuove linee passeggeri per Sicilia, Spagna, Francia, Malta e Tunisia.

Mentre per raggiungere le isole pontine da porti laziali, ci si imbarca dai porti di Anzio, ma soprattutto da Formia, Terracina e San Felice Circeo.

Da alcuni anni il comune di Roma ha ripristinato il trasporto fluviale lungo il tratto urbano del Tevere.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Aeroporto di Fiumicino

Tutto il trasporto aereo regionale civile, gravita sugli aeroporti di Fiumicino e Ciampino a ridosso della Capitale.

Gli aeroporti per il traffico civile presenti nel Lazio sono:

Infrastrutture militari[modifica | modifica wikitesto]

La regione vanta diverse ed importanti infrastrutture militari, tra le quali si segnala l'aeroporto di Pratica di Mare, il secondo aeroporto militare italiano, utilizzato anche in occasione di alcuni importanti eventi internazionali, come ad esempio nel 2002, quando fu utilizzato come sede per il Vertice NATO-Russia. Altri aeroporti militari sono quelli di Frosinone, di Guidonia, di Latina e di Viterbo.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sport nel Lazio.

A Rieti si tiene annualmente il Meeting Internazionale di Atletica Leggera, uno dei più antichi e prestigiosi[senza fonte] d'Italia, a cui partecipano atleti di levatura internazionale, come Asafa Powell che qui vi ha stabilito il record mondiale nei 100 metri, il 9 settembre 2007.

Principali impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio Olimpico di Roma

Nel Lazio sono presenti diversi impianti sportivi di livello internazionale, costruiti in occasione di eventi di rilevanza mondiale come le Olimpiadi di Roma del 1960, e di livello nazionale. Tra i vari impianti c'è lo stadio Olimpico all'interno del complesso sportivo del Foro Italico. Patrimonio del CONI, nella struttura si svolgono gare di calcio e di atletica leggera; occasionalmente ospita concerti di musica leggera ed eventi di vario genere. Il Palalottomatica, situato a Roma nella zona dell'Eur, è invece il più grande palazzo dello sport in Italia e ospita le gare della Pallacanestro Virtus Roma.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat al 31/05/2014
  2. ^ PIL pro capite a parità di potere d' acquisto, dati Istat relativi al 2009
  3. ^ Dato Istat al 31/05/2014
  4. ^ Filippo Cassola, Storia di Roma. Dalle origini a Cesare, Roma, Jouvence, 2001.
  5. ^ Alfoldi (1966) 9
  6. ^ Legge Regionale 58/1986 (dal sito istituzionale della regione)
  7. ^ Legge Regionale 5/1986 (dal sito istituzionale della regione)
  8. ^ Regione Lazio - Affari Istituzionali
  9. ^ Fonte: Minambiente
  10. ^ [1]
  11. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore Dato_Istat_al_30.2F06.2F2014
  12. ^ Pellegrini G. B, Carta dei dialetti d'Italia, Pacini ed., Pisa 1977.
  13. ^ Regional GDP per inhabitant in the EU27
  14. ^ a b c Dati Istat - Tavole regionali
  15. ^ Statistiche 2003 agricoltura nel Lazio
  16. ^ Dati Istat 2007
  17. ^ Rapporto socio-economico sul Lazio 2006

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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