Giovanni Mosca

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Giovanni Mosca in compagnia dei figli Maurizio, Paolo e Antonello.

Giovanni Mosca (Roma, 14 luglio 1908Milano, 26 ottobre 1983) è stato un giornalista, disegnatore e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver collaborato a diverse testate, fu tra i fondatori dei giornali satirici più noti in Italia negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale. Nel 1936, insieme a Giovannino Guareschi e Vittorio Metz, diede vita al settimanale Il Bertoldo (di cui fu anche direttore) e nel 1945, sempre con Guareschi, al Candido (di cui fu condirettore).

Nel dopoguerra fu chiamato al Corriere della Sera, con il quale aveva già iniziato una collaborazione nel 1937, dove oltre all'attività di umorista vignettista per il quotidiano, gli venne affidata la direzione del Corriere dei Piccoli, che mantenne dal 1952 al 1961. I suoi articoli e le sue caricature pubblicate anche sul Corriere d'Informazione e su Il Tempo, scaturiscono da una vena umoristica delicata, a volte surreale, a volte sentimentale e moraleggiante, che caratterizza anche le sue opere di narrativa.

Pubblicò anche una Storia d’Italia in 200 vignette (1975) e una Storia del mondo in 200 vignette (1978). Ha tradotto alcuni autori latini: Orazio di cui le Satire, L'Arte Poetica, Le Epistole e di Luciano, i suoi Dialoghi. Sue sono alcune opere teatrali: L'Abate di Staffard, Piccoli traguardi e L'ex alunno. È stato, a lungo, collaboratore del "Corriere della Sera" nonché critico teatrale al Corrirere d'Informazione. Fu il padre di quattro figli: i giornalisti Benedetto Mosca, Maurizio Mosca e Paolo Mosca e di Antonello Mosca.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • L'orfano piccolissimo, 1935
  • Ricordi di scuola, Rizzoli, 1940
  • Non è ver che sia la morte..., 1941
  • La lega degli onesti (1945)
  • Il re in un angolo (1950)
  • Questi nostri figli (1951)
  • I ragazzi di Villa Borghese, 1954
  • Gian Cordiè, 1955
  • Diario di un padre, 1969
  • Racconti sospesi in aria (1970)
  • La storia d'Italia in 200 vignette (1975)
  • Candido in Italia (1976)
  • La signora Teresa (1977).

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica sorgente]

Nel Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nel film Che strano chiamarsi Federico, di Ettore Scola, è presente il personaggio di Giovanni Mosca, ritratto ai tempi del Marc'Aurelio, ed è interpretato dall'attore italiano Fabio Morici.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Radiocorriere n. 14/1949