Bertoldo (rivista)

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Bertoldo
Stato bandiera Italia
Lingua italiano
Periodicità settimanale
Genere umoristico, satirico
Fondazione 14 luglio 1936
Chiusura 10 settembre 1943
Editore Rizzoli
Direttore Cesare Zavattini, Giovanni Mosca, Vittorio Metz
 

Il Bertoldo fu una rivista settimanale (inizialmente bisettimanale) di umorismo e satira pubblicata a Milano dal 14 luglio 1936 al 10 settembre 1943 dalla Rizzoli.

Indice

[modifica] Storia

A Roma si stampava fin dal 1931 un giornale satirico, il Marc'Aurelio, che riscuoteva grande successo. La Rizzoli editore decise di fare una rivista simile a Milano.
Nel 1935 l'umorista e narratore Cesare Zavattini venne incaricato di curare il progetto. Zavattini chiamò alcuni tra i migliori illustratori del momento, tra cui Giovanni Mosca, Walter Faccini e Vittorio Metz – provenienti dallo stesso “Marc’Aurelio” – e Giovannino Guareschi. Il primo numero uscì il 14 luglio 1936; direttore era Cesare Zavattini.

Il giornale si affermò subito per il suo stile innovativo, del tutto nuovo per la vignettistica italiana: le vedovone di Guareschi, gli omini un po' folli di Mosca, la celebre rubrica Bertoldo erano esempi di anticonformismo e di leggerezza che si opponevano allo stile "paludato" dei giornali dell'epoca.[senza fonte] A differenza del Becco Giallo e della sua coraggiosa satira politica contro il fascismo, gli autori del Bertoldo esprimevano un umorismo surreale da alcuni definito fine a se stesso e reazionario.[1][2]

Dopo pochi anni dalla fondazione, Zavattini lasciò per dissapori con la casa editrice. Rizzoli scelse come suo successore il duo Mosca-Metz. Il duo ebbe vita breve; Giovanni Mosca rimase direttore unico, coadiuvato da Guareschi come capo redattore.

Il giornale assunse in breve tempo un'influenza notevole sull'Italia degli anni Trenta e non sfuggì alle attenzioni di Mussolini e del regime fascista.
Le pubblicazioni cessarono definitivamente in seguito al bombardamento alleato della sede del giornale in Piazza Carlo Erba a Milano. Inutile fu il tentativo di risuscitare il Bertoldo per farne un giornale di propaganda filonazista, per via del rifiuto del capo redattore Guareschi, ormai prigioniero in Germania, di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e collaborare con i nazifascisti.

[modifica] Firme

Bertoldo annoverò un numero elevato di firme prestigiose dell'illustrazione e della grafica italiana:

[modifica] Note

  1. ^ Un Novecento da ridere di Alessandro Frigerio.
  2. ^ Mario Monicelli in De Franceschi, Leonardo (2001) Lo sguardo eclettico: il cinema di Mario Monicelli, p.28

[modifica] Bibliografia

  • Bertoldo e i suoi illustratori (Cinzia Mangini e Paola Pallottino, 1994, Ilisso, ISBN 88-85098-28-2), Prefazione di Rossana Bassaglia, 206pagine
  • Gli anni verdi del Bertoldo (Carlo Manzoni, 1964, Rizzoli), 528 pagine

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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