Mark Twain

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Mark Twain

Mark Twain, pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens (Florida, 30 novembre 1835Redding, 21 aprile 1910), è stato uno scrittore, umorista, aforista e docente statunitense.

Firma di Mark Twain

Usò anche altri pseudonimi, come "Sieur Louis de Conte", ad esempio per firmare la biografia di Giovanna d'Arco.[1] È considerato una fra le maggiori celebrità americane del suo tempo: William Faulkner scrisse che fu il "primo vero scrittore americano".[2]

Dati i trascorsi da pilota dei battelli a vapore sul Mississippi, fatto di cui era orgoglioso, è ritenuto che lo pseudonimo che si attribuì, "Mark Twain" derivi dal grido in uso nello slang della marineria fluviale degli Stati Uniti per segnalare la profondità delle acque: by the mark, twain, ovvero: dal segno, due (sottinteso tese). Tale grido indica una profondità di sicurezza (appunto due tese, circa 3,7 metri).[3] Twain cominciò la sua carriera di scrittore di racconti umoristici, e finì per divenire, dopo alcune travagliate vicende personali, un severo e irriverente cronista delle vanità, sferzante contro ogni ipocrisia e crudeltà umana, nonché critico delle religioni. A metà carriera, con Huckleberry Finn, combinò fine umorismo, solida narrativa e critica sociale, ad un livello senza rivali nel mondo della letteratura americana.[4]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e gioventù[modifica | modifica sorgente]

Hannibal: la casa della fanciullezza di Mark Twain (e di Tom Sawyer)

Samuel Clemens nacque a Florida, e crebbe a Hannibal nello Stato del Missouri, figlio di Jane (nata Lampton, 1803-1890), nativa del Kentucky, e John Marshall Clemens (1798-1847), un virginiano di nascita. I suoi genitori si sono conosciuti quando il padre si trasferì nel Missouri e si sposarono alcuni anni dopo, nel 1823. Fu il sesto di sette figli, ma solo tre di loro superarono l'infanzia: suo fratello Orion (1825-1897), Henry, morto in un'esplosione del battello con cui lavorava, insieme a Twain (1838-1858), e Pamela (1827-1904).

Sua sorella Margaret (1833-1839) morì quando lui aveva tre anni, e suo fratello Benjamin (1832-1842) morì tre anni dopo. Un altro fratello, Pleasant (1828-1829), morì a sei mesi. Twain nacque due settimane dopo il massimo avvicinamento alla Terra della cometa di Halley, fatto che lui ricorderà spesso.[5] Quando aveva quattro anni, la famiglia si trasferì ad Hannibal, una città portuale sul fiume Mississippi che gli ispirerà la città immaginaria di St. Petersburg di Tom Sawyer e Huckleberry Finn.

Il Missouri era uno stato schiavista ed il giovane Twain ebbe familiarità con l'istituzione della schiavitù, un tema che avrebbe poi esplorato nella sua scrittura. Il padre di Twain, John, esercitava come avvocato e giudice. Nel 1847, quando Twain aveva 11 anni, suo padre morì di polmonite. L'anno successivo, Samuel divenne apprendista di una stamperia.[6] Nel 1851 iniziò a lavorare come tipografo e collaboratore di articoli umoristici per l'Hannibal Journal, un giornale fondato da suo fratello Orion. A 18 anni lasciò Hannibal, per lavorare a New York, Philadelphia, St. Louis e Cincinnati.[7]

La vita sul Mississippi e i viaggi di formazione[modifica | modifica sorgente]

Samuel Langhorne Clemens a 15 anni

In un viaggio verso New Orleans lungo il Mississippi, conobbe Horace E. Bixby, pilota di battello, che fece crescere in Twain il desiderio di diventare un pilota egli stesso. Come Twain osservò in Vita sul Mississippi, il pilota superava il capitano di un battello a vapore in prestigio e autorità, ed era una professione gratificante con salari fissati a 250 dollari al mese. Twain si esercitò e studiò per più di due anni prima di poter avere la licenza nel 1859. Da questa occupazione trasse appunto il suo pseudonimo, originato da "Mark Twain" ("marca due", cioè "segna due"), il grido in gergo fluviale che segnalava la profondità del fiume.[8][9]

Samuel convinse anche suo fratello minore Henry a lavorare con lui. Henry però morì poco dopo a causa di un incidente, un'esplosione della caldaia del battello. Twain aveva sognato la morte del fratello, un mese prima, e questo lo portò ad interessarsi di parapsicologia.[10] Tuttavia egli non cessò di ritenersi responsabile per il resto della la sua vita. Continuò a lavorare sul fiume fino alla guerra civile americana, quando il traffico fluviale si ridusse.[9] Portato dal suo stesso precedente mestiere di giornalista ad alimentare l'interesse per la letteratura, cominciò a scrivere alcune novelle, che vennero pubblicate dai giornali presso i quali era stato impiegato.[11]

Mark Twain nel 1871

La vita che egli condusse, dal 1857 al 1861, sul Mississippi, sarebbe diventata però il tema ricorrente nelle sue opere. Nel 1861, pur essendo avverso allo schiavismo, si arruolò in un battaglione di confederati, ma poco dopo diserta e abbandona i "volontari" sudisti.[12] Nel 1863, ritornato al lavoro di giornalista, incontrò l'umorista Artemus Ward che lo incoraggiò a scrivere.

Il primo libro di Clemens fu una raccolta di novelle intitolata Il ranocchio saltatore, del 1865.[13] Tra il 1863 ed il 1865, dopo la fine della Guerra civile americana, avvenne la sua vera e propria formazione: viaggia per tutto il paese, intraprende diversi lavori e conosce la gente ed i loro costumi e modi di parlare, che si riflettono nel linguaggio nei suoi romanzi.[14] Dopo essersi trasferito in California nel 1865, Twain divenne un cercatore d'oro e un minatore, per poi darsi definitivamente alla carriera di giornalista freelance e reporter a San Francisco, e naturalmente a quella di scrittore.[15]

Twain in Europa, Italia e Palestina[modifica | modifica sorgente]

Intorno al 1866-67 visitò le Hawaii e poi varcò l'oceano Atlantico, visitando molti paesi, tra cui Francia, Italia e Palestina.[16] Critica un certo culto dell'antico del vecchio continente (ma anche la rovina di Pompei e lo stato di abbandono e degrado dei Fori Imperiali di Roma e quello di Venezia), la decadenza generale, la chiesa cattolica e la superstizione popolare cattolica (osservata soprattutto a Napoli), mentre elogia il fascino del lago di Como, del Vesuvio e del centro storico di Genova, e rimane affascinato dall'operosità e della vita della borghesia. A Firenze si interessa poco dei dipinti, e rimpiange di non avere una cultura artistica, criticando il fatto che negli Stati Uniti "non viene insegnata".[17]

Tornerà in Italia nel 1893, risiedendo a Settignano, e nel 1903, ma quest'ultima volta si fermerà per un periodo di un anno a Firenze per goderne il clima con la moglie (la cui salute malferma la porterà alla morte nella città toscana), e si dedicherà allo studio della lingua italiana dal vivo.[18] In Palestina, parte ancora dell'Impero ottomano, rimase colpito spiacevolmente dalla desertificazione e dall'assenza di qualunque città, a parte Gerusalemme: "La Palestina è desolata e brutta[19], afferma. Tornato negli USA nel 1868, dopo il successo dei suoi primi lavori sposò Olivia Langdon nel 1870 e si trasferì a Hartford nel Connecticut.[20] Durante questo periodo egli spesso tenne conferenze e lezioni in università statunitensi e britanniche.[21][22]

Carriera letteraria[modifica | modifica sorgente]

Il contributo più grande di Twain alla letteratura americana è spesso considerato il romanzo picaresco Le avventure di Huckleberry Finn (1884), seguito de Le avventure di Tom Sawyer, un libro per ragazzi. Ernest Hemingway disse: "Tutta la letteratura moderna statunitense viene da un libro di Mark Twain, Huckleberry Finn. (...) Tutti gli scritti Americani derivano da quello. Non c'era niente prima. Non c'era stato niente di così buono in precedenza".[23] Altrettanto famosi sono il fanta-storico Il principe e il povero, Un americano alla corte di re Artù (esempio di fantascienza umoristica) e il realista e autobiografico Vita sul Mississippi.[24] Twain fu un maestro a tradurre la conversazione colloquiale ed a creare e diffondere una letteratura specificatamente americana ed a costruire tematiche e linguaggi espressivi americani.[25]

Censure subite[modifica | modifica sorgente]

In anni successivi alla sua morte, fino ad epoche contemporanee, ci furono tentativi di "mettere all'indice" Huckleberry Finn da varie biblioteche a causa dell'uso di termini di uso popolare (come "negro/nigger") che offendevano alcuni e considerate politicamente scorrette.[26] Twain in realtà era contro il razzismo, il colonialismo e l'imperialismo della maggioranza dei suoi contemporanei, come emerge da molti passaggi del suo Following the Equator (per esempio, dai suoi commenti sprezzanti su Cecil Rhodes).

Twain ritratto da James Carroll Beckwith (1890)
Twain nel 1895

Solo un'analisi superficiale del suo lavoro potrebbe portare a sospettarlo di razzismo per quella che è in effetti nient'altro che la precisa descrizione del linguaggio di uso comune negli Stati Uniti nel XIX secolo. Twain stesso avrebbe probabilmente sorriso di queste accuse; nel 1885, quando una biblioteca escluse il libro, egli scrisse al suo editore: "Hanno espulso Huck dalla loro biblioteca come spazzatura buona per la periferia. Questo ci farà vendere 25.000 copie, di sicuro".[27][28]

Molti dei lavori di Mark Twain sono stati soppressi ai suoi tempi per una ragione o per un'altra. Il 1880 vide la pubblicazione di un piccolo volume 1601: Conversation, as it was by the Social Fireside, in the Time of the Tudors Twain fu indicato come autore da indiscrezioni, ma questo non fu confermato fino al 1906 quando Twain stesso rivendicò la paternità di questo capolavoro escatologico. Twain vide 1601 pubblicato quando era ancora in vita.[29]

Twain durante la guerra Ispano-Americana scrisse anche un articolo contro la guerra intitolato The War Prayer (Pregare in tempo di guerra). Questo fu inviato alla rivista Harper's Bazaar per la pubblicazione, ma il 21 marzo 1905 venne rifiutato perché "non adatto ad una rivista femminile". Otto giorni più tardi Twain scrisse al suo amico Dan Beard, il quale aveva già letto l'articolo, "non penso che verrà pubblicato finché vivrò. Solo ai morti è permesso di dire la verità".

A causa di un contratto di esclusività che lo legava alla casa editrice Harper & Brothers, Mark Twain non poté pubblicarlo con altri editori e così rimase inedito fino al 1923.[30] Le più controverse discussioni umoristiche di Mark Twain tenute nel 1879 allo Stomach Club di Parigi intitolate Some Thoughts on the Science of Onanism (Riflessioni sulla scienza dell'onanismo) si concludono con la riflessione "Se ti devi giocare la vita sessualmente, non giocare una mano da solo troppo a lungo". Questo lavoro non fu pubblicato fino al 1943 ed anche allora solo in una edizione limitata di cinquanta copie.[31][32]

L'interesse per la scienza[modifica | modifica sorgente]

Twain nel laboratorio di Nikola Tesla, primavera 1894

Twain era anche affascinato dalla scienza e dal metodo scientifico. Infatti ebbe una stretta e lunga amicizia con il fisico serbo Nikola Tesla, autore di molte invenzioni e idee fortemente innovative. Essi passarono molto del loro tempo assieme nei laboratori di Tesla come pure in altri luoghi. Un americano alla corte di Re Artù è una delle opere che risentono di questo influsso: racconta infatti la storia di un contemporaneo di Twain che viaggia nel tempo e che utilizza la sua conoscenza della scienza per introdurre la tecnologia moderna ai tempi di Re Artù.[33]

Posizioni religiose[modifica | modifica sorgente]

« Io non ho pregiudizi di razza, di casta o di religione. Tutto quel che m'importa sapere di un uomo è che sia un essere umano: questo mi basta... non potrebbe essere niente di peggio. »
(Mark Twain[34])

Alla fine della sua vita la famiglia di Twain distrusse alcuni di quei lavori specialmente quelli irriverenti verso le religioni, per esempio alcuni manoscritti di Lettere dalla Terra (in originale Letters from the Earth), che non venne pubblicato fino al 1962, oppure l'anti-religioso The Mysterious Stranger (Lo straniero misterioso) pubblicato nel 1916. Twain era infatti fortemente scettico e anticlericale, sebbene di famiglia calvinista presbiteriana, discendente da puritani (la figlia avrebbe in seguito aderito al cristianesimo scientista).[35]

Secondo Claire Clemens il padre credeva che esistesse "qualcosa dopo la vita" per molto tempo durante la sua esistenza, anche se alcune volte si espresse affermando il contrario[36]; fatto sta che quando parlava di Dio si esprimeva sempre con profondo sarcasmo, ironizzando e deridendo le concezioni bibliche e utilizzandone i personaggi per i propri ragionamenti.[37][38] Lo scrittore era inoltre massone[39], iniziato come "apprendista" il 22 maggio 1861 nella loggia "Stella Polare" di St. Louis, a 26 anni, successivamente venne promosso "libero muratore" il 12 giugno, ed infine "maestro" il 10 luglio. Provava però simpatia per alcune figure religiose, come Giovanna d'Arco, della quale scrisse la biografia. Da sempre tendente all'irreligiosità, spesso accostato al deismo, a causa di dolorose vicende familiari, personali e di quelle umane e mondiali, secondo molti critici negli ultimi anni di vita era praticamente ateo o perlomeno agnostico.[40]

Le posizioni anti-imperialiste[modifica | modifica sorgente]

Alle sue "sfortune" finanziarie contribuì non poco l'ostracismo subito per le sue critiche all'imperialismo americano: prima del 1899 egli aveva supportato la politica estera tenuta dal governo, ma se ne era lentamente allontanato.[41] Dal 1899 in poi fu uno strenuo oppositore dell'imperialismo americano, propugnato dai politici sostenitori della teoria del "destino manifesto"[42]; Twain fu una delle figure di spicco della American Anti-Imperialist League (Lega anti-imperialista Americana) che si oppose all'annessione delle Filippine agli Stati Uniti. Egli scrisse Incidente nelle Filippine, pubblicato postumo nel 1924, in risposta al massacro di Moro Crater, nel quale vennero uccisi seicento Moro.[42] Era un membro attivo della Lega, costituitasi nel 1898, di cui fecero parte personalità del calibro di Henry James, Ambrose Bierce, il filosofo John Dewey ed il poeta Edgar Lee Masters. Per le sue posizioni antimperialiste, Mark Twain subì una vera e propria emarginazione negli ultimi anni di vita, tanto che molti suoi scritti politici rimasero del tutto ignorati e non furono ripubblicati dopo la sua morte, se non molti anni dopo.[43]

I diritti civili e l'impegno sociale[modifica | modifica sorgente]

Mark Twain in poltrona con il celebre sigaro
Mark Twain filmato da Thomas Edison (1909)

Sebbene in una lettera del 1871 avesse preso una posizione possibilista sulla liceità della pena di morte[44], già nel 1868 aveva scritto il resoconto dell'impiccagione di un assassino e rapinatore, e il turbamento che aveva destato in lui quello spettacolo, cosa che negli anni successivi lo fece diventare un convinto abolizionista, così come lo era stato contro lo schiavismo[45]:

« Ho visto tutto. Ho preso appunti precisi su ogni dettaglio - anche il modo garbato con cui aiutò a sistemare le cinghie che gli legavano le gambe e la calma con cui scostò le sue ciabatte - e spero di non dover assistere ad una simile scena mai più. »

Fu da sempre un sostenitore dei diritti dei neri e un oppositore instancabile del razzismo in ogni sua forma, anche se in gioventù non aveva una buona opinione dei nativi americani.[46] Sebbene non si dichiarasse esplicitamente socialista, supportò il movimento laburista, oltre che i diritti delle donne e delle minoranze.[30][47] Queste posizioni vengono citate poco anche nei corsi di letteratura moderni, preferendo concentrarsi sul Twain meno "rivoluzionario".

Parlando ad un incontro sindacale affermò: «Chi sono gli oppressori? I pochi: il re, il capitalista, e una manciata di altri sorveglianti e sovrintendenti. Chi sono gli oppressi? La maggior parte: le nazioni della Terra, personaggi degni di nota, i lavoratori, quelli che producono il pane che l'inattivo dalle mani morbide mangia.»[48] Si oppose alla vivisezione per motivi di principio morale, sostenendo i diritti degli animali. La sua obiezione non era su una base scientifica, ma piuttosto un problema etico, come egli affermò. Citava in particolare il dolore causato all'animale come suo fondamento della sua opposizione:[47][49]

« Non mi interessa sapere se la vivisezione produce risultati che sono redditizi per la razza umana o no. ... Il dolore che si infligge agli animali non consenzienti è la base della mia ostilità verso di essa, ed è per me una sufficiente giustificazione di inimicizia, senza guardare oltre. »

La famiglia[modifica | modifica sorgente]

Olivia Langdon Clemens, moglie di Mark Twain

Twain sposò nel 1870 Olivia Langdon detta Livy (morta nel 1904 a Villa di Quarto, Firenze)[50] che gli diede quattro figli, un maschio e tre femmine[51]:

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

La stella di Twain cominciò a declinare dagli anni successivi al 1890, e alla fine della sua vita egli fu un uomo profondamente depresso, pessimista e disilluso (sebbene il suo intelletto fosse ancora vivo). Fu capace di rispondere "le notizie sulla mia morte sono un'esagerazione" sul New York Journal il 2 giugno 1897. Contribuirono al peggioramento del suo stato le morti di tre dei suoi quattro figli, unite al decesso della sua amata moglie Olivia Langdon (nel 1904). Gli sopravvisse solo la figlia Clara, che intraprese la professione di cantante contralto.[55]

Ebbe inoltre sfortuna negli affari: la sua casa editrice andò in bancarotta, e la spesa per una macchina tipografica (la cui costruzione, oltretutto, rimase incompleta) gli fece spendere inutilmente decine di migliaia di dollari.[56] Perse poi, a causa di plagi, i diritti d'autore su molte opere che non aveva fatto pubblicare abbastanza in tempo.[57] Twain collaborò anche alla stesura dell'autobiografia dell'ex presidente degli Stati Uniti Ulysses S. Grant. Vestito da soldato Nordista, insieme a un gruppo di uomini in divisa da Sudisti e Nordisti, andò anche a vendere a porta a porta questo libro, per raccogliere fondi a favore della vedova e della sua famiglia.[58]

L'amicizia con Henry H. Rogers e la fine[modifica | modifica sorgente]

Mark Twain con la giovanissima amica e futura scrittrice Dorothy Quick (1909 circa)
Il matrimonio di Clara Clemens con Ossip Gabrilowitsch (1909); sono presenti anche Jean Clemens, Mark Twain e il cognato

Nel 1893 venne presentato al famoso industriale Henry H. Rogers, uno dei maggiori azionisti della Standard Oil. Rogers riorganizzò le finanze disastrate di Twain, e i due divennero stretti amici per il resto della loro vita, assidui giocatori di poker e compagni di bevute. La famiglia di Rogers sostituì quella che Twain aveva perso, e lo scrittore frequentò abitualmente la loro casa nella città di New York e la loro tenuta estiva (a Fairhaven nel Massachusetts). Twain prese anche l'abitudine di vestirsi sempre di bianco, come si vede nelle foto scattategli negli ultimi 10 anni di vita.[59]

Inoltre, non avendo nipoti, istituì nel 1906[60] un club per giovani ragazze tra i 10 e i 16 anni, denominato "Angel Fish and Aquarium Club", dove insegnava lui stesso, oltre ad organizzare giochi e assistere a spettacoli teatrali, e per esse divenne il loro "nonno adottivo": tra le giovani anche Dorothy Quick, futura scrittrice di romanzi fantasy, thriller e horror.[61] Nel 1907 Twain e Rogers viaggiarono assieme sullo yacht Kanawha alla volta della Jamestown Exposition a Sewell's Point, nei pressi di Norfolk nello stato di Virginia, tenuta per celebrare il 300º anniversario della fondazione della colonia di Jamestown.[50]

Twain era già gravemente ammalato e nell'aprile del 1909 tornò con Rogers a Norfolk dove fu ospite ed oratore alla sera dedicata alle celebrazioni per il completamento della Virginian Railway (Ferrovia della Virginia), la meraviglia dell'ingegneria dai tempi di Dalle montagne al mare. La costruzione della nuova ferrovia era stata completamente finanziata dallo stesso Rogers.[62] Rogers morì improvvisamente a New York meno di due mesi dopo, nel 1909, lo stesso anno in cui Twain perse la figlia Jean e l'altra figlia si sposò. Twain, in treno dal Connecticut per andare a fargli visita, ricevette la notizia della morte dell'amico la mattina stessa da sua figlia Clara (alla Grand Central Station).[63]

La reazione dolorosa è stata largamente descritta: egli fu uno dei portatori del drappo funebre ai funerali dell'amico (avvenuti alla fine di quella settimana).[63] Quando declinò l'invito ad accompagnare la salma (nel trasporto in treno da New York a Fairhaven) per la sepoltura, disse che non avrebbe potuto fare "un così lungo viaggio che conosceva bene e nel quale avrebbe dovuto partecipare alla conversazione".[64] Nella corrispondenza, in seguito pubblicata, tra Twain e Rogers, c'è la prova che la loro intima amicizia, negli ultimi anni, fu benefica per entrambi: Twain apertamente ringraziava Rogers di averlo salvato dalla rovina finanziaria, mentre apparentemente ammorbidiva il duro industriale che si era guadagnato il soprannome Hell Hound Rogers (Rogers mastino infernale) al tempo della crescita della Standard Oil.[65] Sempre nel 1909 Thomas Alva Edison realizzò l'unico filmato ritraente Mark Twain.[66]

Twain e l'amico Rogers nel 1908

Nonostante il dissesto finanziario subito e una certa misantropia, Twain continuò la sua attività filantropica nei confronti di persone e strati sociali deboli: durante gli anni dell'amicizia con Rogers, Twain sostenne, finanziandola con l'aiuto dell'amico, l'educazione di Helen Keller[67], giovane scrittrice sordocieca, e dette contributi sostanziali al Dr. Booker T. Washington, medico afroamericano, che si giovò molto dei finanziamenti dell'industriale e di altri celebri filantropi.[68] Dopo la morte di Rogers venne alla luce che il ricchissimo imprenditore aveva finanziato la fondazione di molte piccole scuole rurali e istituzioni di educazione superiori nel Sud degli Stati Uniti per il miglioramento della condizione sociale e l'educazione dei neri, probabilmente sempre su spinta di Twain.[69]

Mark Twain stesso morì meno di un anno dopo. Egli scrisse nel 1909: "Sono arrivato con la cometa di Halley nel 1835. Tornerà l'anno prossimo e io me ne andrò con lei". Così avvenne: il 21 aprile 1910 sarà stroncato da un infarto cardiaco, all'età di 74 anni.[70][71] Twain e molti membri della sua famiglia sono sepolti in una collina boscosa nel Woodlawn National Cemetery; la sepoltura si trova, per volontà della figlia, a 12 piedi di profondità (3,7 metri), cioè "due tese" da cui appunto aveva tratto il soprannome "Mark Twain".[72]

I "Pen names"[modifica | modifica sorgente]

Twain utilizzò vari "pen names" prima di adottare definitivamente "Mark Twain". Fino al 1863 firma i suoi abbozzi umoristici e fantasiosi con il nome "Josh". In più usa lo pseudonimo "Thomas Jefferson Snodgrass per alcune lettere umoristiche.[73] "Sieur Louis de Conte" lo utilizzò solo per la biografia di Giovanna d'Arco. Twain iniziò a utilizzare il suo pseudonimo principale dopo aver lavorato a bordo dei battelli che navigavano sul Mississippi: Il termine "Mark" fa riferimento alla misurazione della profondità delle acque, mentre "Twain" è la forma arcaica (old english) di "Two" (due)[74], quindi il barcaiolo gridava "Mark Twain!" o meglio "by the Mark Twain!" che significa "secondo il segno [la profondità] è due [ Fathom (cioè braccio)]" ovvero "l'acqua è profonda 12 piedi, è sicuro passare".[3]

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Musei e memoriali[modifica | modifica sorgente]

la statua di Mark Twain all'Elmira College campus, Elmira, NY

La casa di Twain a Hartford è un museo a lui dedicato e National Historic Landmark (Luogo di interesse storico nazionale).[75] Twain visse l'ultima parte del XIX secolo a Elmira nello stato di New York dove conobbe sua moglie e aveva molti ricordi. Un piccolo studio ottagonale regalatogli ai tempi in cui viveva alla fattoria Quarry vicino a Elmira e nel quale scrisse parti di molti lavori è adesso nel college di Elmira.[76]

Nella piccola città di Hannibal sono molte attrazioni che includono la casa della fanciullezza di Twain e le cave che in seguito esplorerà Tom Sawyer nelle sue avventure.[77] Nel parco di Disneyland un battello a vapore è stato battezzato Mark Twain.[78] Nel 2010 in occasione del 100º anniversario della sua morte la Montblanc gli ha dedicato una edizione limitata di penne.[79]

Riferimenti nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

« L’uomo è più complesso di quel che pare: ogni uomo adulto rinserra in sé non uno, ma tre uomini diversi: prendete un Sor Giovanni qualunque. In esso c’è il Giovanni Primo, cioè l'uomo che egli crede di essere; c'è il Giovanni Secondo, quello che di lui pensano gli altri; e finalmente il Giovanni Terzo, ciò ch'egli è nella realtà »
  • Mark Twain appare anche in un doppio episodio della serie TV Star Trek - The Next Generation dal titolo Un mistero dal passato (Time's Arrow), ambientato nel passato. Viene rappresentato come un anziano impiccione che inizialmente scambia i componenti dell'Enterprise per una minaccia per il genere umano ma che poi aiuta nel completare la missione. Trasferito nel XXIV secolo ha modo di visitare l'Enterprise e conoscere tutti progressi fatti dall'umanità nel corso di 5 secoli.
  • Samuel Langhorne Clemens è uno dei protagonisti del cosiddetto "Ciclo del Mondo del Fiume", di Philip José Farmer; in particolare Clemens è il protagonista principale del secondo volume del ciclo, Alle sorgenti del fiume (The Fabulous Riverboat), 1971''
  • È uno dei protagonisti del romanzo fantastico Flaming London (Londra tra le fiamme) dello scrittore statunitense Joe R. Lansdale (2006).

Opere[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sier Louis de Conte
  2. ^ Quotes on Mark Twain
  3. ^ a b V. prefazione dell'edizione De Agostini di "Un Americano alla corte di Re Artù"
  4. ^ Twain: l'umorismo di un vecchio scettico che sfidò la crisi dell'America
  5. ^ Powers, pp. 7-40
  6. ^ Powers, pp. 45-60; 70-80
  7. ^ Powers, pp.70-80
  8. ^ Clark, Daniel G. (2002-01-14). "Betwixt and be Twain". Muscatinejournal.com. Retrieved 2012-02-07.
  9. ^ a b Powers, pp.74-85
  10. ^ Blum, Deborah, Ghost Hunters: William James and the Search for Scientific Proof of Life After Death" (Penguin Press, 2006)
  11. ^ Powers, pp. 50-60
  12. ^ Marco Busatta, Samuel Langhorne Clemens (Mark Twain)
  13. ^ Powers, pp. 157-162
  14. ^ Powers, pp. 74-100
  15. ^ Powers, pp. 130-156
  16. ^ Powers, pp. 175-195
  17. ^ Il disastroso viaggio di Mark Twain in Italia
  18. ^ Il maestro e l'italiano
  19. ^ Ma allora, di chi è la Palestina? Focus on Israel
  20. ^ Powers, pp. 260-280
  21. ^ J.R. Lemaster (1993). The Mark Twain Encyclopedia. Taylor & Francis.
  22. ^ "Mark Twain Biography". The Hannibal Courier-Post. Retrieved 2008-11-25.
  23. ^ capitolo 1 di Verdi colline d'Africa
  24. ^ Powers, pp. 480-500
  25. ^ Samuel Langhorne Clemens (Mark Twain) . U.S. Grant: Warrior. WGBH American Experience | PBS
  26. ^ I libri sterilizzati: da Twain a Mailer, storia delle censure
  27. ^ Bocciato dagli americani il Mark Twain censurato senza la parola "nigger"
  28. ^ Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain
  29. ^ 1601, by Mark Twain
  30. ^ a b Scott, Helen (Winter 2000). "The Mark Twain they didn't teach us about in school". International Socialist Review 10. pp. 61–65
  31. ^ http://www.textfiles.com/etext/AUTHORS/TWAIN/onanism.txt
  32. ^ Powers, pp. 420-430
  33. ^ J. Niemann, Paul (2004-11). Invention Mysteries (Invention Mysteries Series). Horsefeathers Publishing Company. pp. 53–54. ISBN 0-9748041-0-X.
  34. ^ Dall'articolo Sugli ebrei, orig. Concerning the Jews (Harper's Magazine, Sept. 1899) e simile a «Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio» (L'uomo che corruppe Hadleyburg)
  35. ^ Twain, Mark, ed. by Paul Baender. 1973. What is man?: and other philosophical writings. P.56
  36. ^ Phipps, William E., Mark Twain's Religion, p. 304, 2003 Mercer Univ. Press
  37. ^ Mark Twain's view of christianity
  38. ^ Recensione a Lettere dalla Terra su sito UAAR
  39. ^ Brother Samuel Langhorne Clemens
  40. ^ "At the most, Mark Twain was a mild agnostic, usually he seems to have been an amused Deist. Yet, at this late date his own daughter has refused to allow his comments on religion to be published." Kenneth Rexroth, "Humor in a Tough Age;" The Nation, 7 March 1959.
  41. ^ David Zmijewski, "The Man in Both Corners: Mark Twain the Shadowboxing Imperialist," Hawaiian Journal of History, 2006, Vol. 40, pp. 55–73
  42. ^ a b Mark Twain's Weapons of Satire: Anti-Imperialist Writings on the Philippine-American War. (1992, Jim Zwick, ed.) ISBN 0-8156-0268-5
  43. ^ da "Comidad.org"
  44. ^ Lettere di Mark Twain
  45. ^ Mark Twain, Cronaca di un'impiccagione - Un racconto inedito sulla pena di morte, con nota di Andrea Robilant, La Stampa, 12-10-1999
  46. ^ Mark Twain, indian hater
  47. ^ a b Mark Twain speech on women's right
  48. ^ Philip S. Foner, Mark Twain: Social Critic (New York: International Publishers, 1958), p. 169, cited in Helen Scott's "The Mark Twain they didn't teach us about in school" (2000) in International Socialist Review 10, Winter 2000, pp. 61–65
  49. ^ Twain quotes on vivisection
  50. ^ a b Powers, pp. 600 e segg.
  51. ^ Samuel Clemens
  52. ^ Powers, pp. 564-580
  53. ^ Powers, pp. 619 e segg.
  54. ^ Powers, pp. 615-20
  55. ^ The Mark Twain House
  56. ^ Welcome to the Mark Twain House & Museum - Our Collection
  57. ^ Kirk, Connie Ann (2004). Mark Twain – A Biography. Connecticut: Greenwood Printing. ISBN 0-313-33025-5
  58. ^ Grant and Clemens
  59. ^ Lauber, John. The Inventions of Mark Twain: a Biography. New York: Hill and Wang, 1990.
  60. ^ Powers, pp. 600-610
  61. ^ LeMaster J. R., The Mark Twain Encyclopedia, Taylor & Francis, 1993 page 28
  62. ^ Powers, pp. 618-622
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  64. ^ Twain's later life and friendship with Henry Rogers
  65. ^ Mark Twain and Henry Rogers
  66. ^ Mark Twain - Edison Film - Digitally Restored
  67. ^ Letter to Helen Keller from Mark Twain
  68. ^ Twain on Booker T. Washington society
  69. ^ Excellence in philantropy
  70. ^ Mark Twain: a biography
  71. ^ Powers, pp.620-629
  72. ^ ibidem
  73. ^ Thomas Jefferson Snodgrass, (Charles Honce, James Bennet, ed.), Pascal Covici, Chicago, 1928
  74. ^ esempio: "The veil of the temple was rent in twain" (il velo del tempio si squarciò in due). Bibbia di Re Giacomo, Matteo, 27:51
  75. ^ Mark Twain House
  76. ^ Mark Twain Country
  77. ^ Mark Twain Boyhood Home and Museum
  78. ^ Mart Twain Riverboat
  79. ^ Montblanc Mark Twain
  80. ^ ::: Illustrissimi :::

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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