Settignano

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Settignano
frazione
Settignano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Comune FlorenceCoA.svg Firenze
Territorio
Coordinate 43°46′57″N 11°19′14″E / 43.7825°N 11.320556°E43.7825; 11.320556 (Settignano)Coordinate: 43°46′57″N 11°19′14″E / 43.7825°N 11.320556°E43.7825; 11.320556 (Settignano)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 50135
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Settignano

Settignano è una frazione del Comune di Firenze a nord-est della città. Appartiene amministrativamente al Quartiere 2 Campo di Marte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel borgo vi sono resti romani che è possibile attribuire all'epoca di Settimio Severo (fine II secolo d.C.) - in cui onore nel XVI secolo fu eretta una statua nella piazza più antica del paese, andata distrutta nel 1944 - sebbene l'insediamento in questa zona sia di molto precedente. Da Settimio deriverebbe infatti il toponimo Septimianus, "di Settimio".

Settignano era un luogo di villeggiatura sicuro durante l'estate per i guelfi fiorentini. Giovanni Boccaccio e Niccolò Tommaseo apprezzarono la sua frescura, le sue vigne e i suoi campi di olivi, il paesaggio tipico dei giardini all'italiana.

Nel 1898 Gabriele d'Annunzio acquistò la trecentesca Villa della Capponcina nei dintorni di Settignano, per essere più vicino alla sua amante Eleonora Duse, a Villa Porziuncola.

Persone legate a Settignano[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo borgo ha dato i natali a diversi scultori del Rinascimento fiorentino, come Desiderio da Settignano ed i fratelli Gamberelli (o Gambarelli), meglio noti come Bernardo Rossellino, Antonio Rossellino e Giovanni Rossellino.

A Settignano nel 1430 ca. è nato anche Luca Fancelli, famoso architetto al servizio del marchese Ludovico III Gonzaga di Mantova.

Il giovane Michelangelo visse con uno scultore e sua moglie a Settignano - in una cascina nota oggi come "Villa Michelangelo" - dove suo padre possedeva una cava di marmo.

Nel 1511 vi nacque un altro scultore, Bartolomeo Ammannati. La presenza a Settignano di numerose cave di pietra serena spiega i tanti scultori provenienti da queste terre, tra i quali si ricorda ad esempio Stoldo Lorenzi.

Nel 1893 vi soggiornò Mark Twain, a Villa Viviani.[1]

A questi si aggiungono, naturalmente, i già citati Boccaccio, Tommaseo, Duse e D'Annunzio.

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

Vicino a Settignano si trovano la Villa Gamberaia, una villa del XIV secolo famosa per i suoi settecenteschi giardini a terrazza, e la più appartata Villa I Tatti, di proprietà di Bernard Berenson, oggi un centro di studi di storia dell'arte gestito dall'Università Harvard.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Introduzione dell'autore al romanzo Wilson Lo Zuccone, Milano, Rizzoli, 1949.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Guida d'Italia, Firenze e provincia "Guida Rossa", Touring Club Italiano, Milano 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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