Castello (Firenze)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castello
Giardino di Villa la Petraia
Giardino di Villa la Petraia
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Provincia Firenze Firenze
Città Firenze-Stemma.png Firenze
Circoscrizione Quartiere 5

Castello è un quartiere a nord-ovest di Firenze, in parte arrampicato sulla collina di Quarto, al confine col comune di Sesto Fiorentino.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La zona deve il suo nome al castellum aquae, un grande serbatoio dell'acquedotto di Firenze costruito sotto Claudio, dove venivano immagazzinate le acque del torrente Marina prima di essere condotte in città. Di esso è restata traccia solo nella toponomastica: si trovava esattamente nella località La Chiusa.

Oggi la zona è particolarmente famosa per le magnifiche ville che vi si trovano, a partire dalla villa Reale di Castello, con un dei più antichi e splendidi esempi di giardino all'italiana, nonché sede dell'Accademia della Crusca, e la villa Medicea della Petraia, tra le più belle ville nei dintorni di Firenze. entrambe dal 2013 sono patrimonio dell'umanità nell'ambito delle ville medicee.

Tra le numerose altre ville della zona spiccano la villa Corsini, oggi di proprietà statale e che ospita un distaccamento del Museo Archeologico Nazionale, villa Il Chiuso, villa Le Brache, villa Il Pozzino, villa della Topaia o villa Il Casale.

La zona a valle, nei pressi della stazione ferroviaria di Firenze Castello, dovrebbe essere interessata in futuro da uno sviluppo urbanistico del Comune. In particolare dovrebbe essere ampliata la pista del vicino aeroporto di Peretola e, soprattutto, è stata prevista la costruzione di un nuovo stadio per la Fiorentina con annessi parco e museo d'arte contemporanea.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Castello è posta storicamente lungo l'asse viario che congiunge Firenze con Prato.

La fermata ferroviaria, comune alle linee Firenze-Prato-Pistoia e Bologna-Firenze, è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Toscana.

Con atto 4 agosto 1881, stipulato fra il Comune di Sesto Fiorentino ed la Società les Tramways Florentins fu concessa la costruzione di una linea tranviaria[1] diretta a Sesto Fiorentino, esercita dapprima con trazione a cavalli, poi a vapore e successivamente elettrificata e incorporata nella rete tranviaria di Firenze come linea 18, la quale venne completamente smantellata entro il 1958.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Gianclaudio Cerreti, Il tramway di Sesto. Trasporto collettivo fra Firenze e Sesto Fiorentino dalla metà dell'Ottocento al primo Novecento. Omnibus e strada ferrata, tramvia a vapore, Calosci, Cortona, 2003.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Firenze Portale Firenze: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Firenze