Henry Wadsworth Longfellow

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Henry Longfellow

Henry Wadsworth Longfellow (Portland, 27 febbraio 1807Cambridge, 24 marzo 1882) è stato uno scrittore e poeta statunitense, tra i primi letterati americani ad assurgere alla fama mondiale.

Longfellow fu il più famoso poeta della scena del New England nell''800 e scrisse numerose opere tra cui Evangeline e Il faro.

Fu un acceso promotore dell'abolizione della schiavitù negli anni prima e durante la Guerra Civile Americana insieme ad altri intellettuali che gravitavano nell'orbita di Harvard e soprattutto all'allora Governatore del Massachussets John Andrew.

Intorno al 1862 diede vita insieme ai letterati James Russell Lowell, Oliver W. Holmes e George Washington Greene al cosiddetto "Circolo Dante" atto a promuovere la conoscenza della Divina Commedia di Dante Alighieri negli Stati Uniti. Insieme ai suoi colleghi del circolo, Longfellow ne portò a termine la prima traduzione statunitense in inglese nel 1867.

Da allora il successo dell'opera di Dante in America fu costante ed in seguito il Circolo diventò la "Dante Society", una delle più famose associazioni di dantisti nel mondo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni e istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Longfellow nasce il 27 febbraio 1807 a Portland, nel Maine, figlio di Stephen e Zilpah (Wadsworth) Longfellow[1] e cresce in quella che è conosciuta come la Wadsworth-Longfellow House. Suo padre è avvocato ed il nonno materno, Peleg Wadsworth, è stato generale dell'esercito durante la guerra di indipendenza, nonché membro del Congresso.[2] Prende il nome dello zio Henry Wadsworth, tenente della marina, che è morto solo tre anni prima. nella Battaglia di Tripoli.[3] I suoi sette fratelli sono Stephen (1805), Elizabeth (1808), Anne (1810), Alexander (1814), Mary (1816), Ellen (1818), e Samuel (1819).

Henry viene iscritto ad una Dame school[4] all’età di tre anni ed a sei inizia a frequentare la Portland Academy, una scuola privata. Negli anni ivi trascorsi si guadagna la reputazione di giovane appassionato degli studi ed impara il latino.[5] Pubblica il suo primo poema, intitolato "The Battle of Lovell's Pond" (poema storico e patriottico di quattro stanze) sulla Gazzetta di Portland il 17 novembre 1820.[6] Continua a frequentare la Portland Academy fino all’età di 14 anni e durante l’estate trascorre molto tempo alla fattoria del nonno Peleg a Hiram (Maine).

Nell’autunno del 1822 il quindicenne Longfellow si iscrive al Bowdoin College di Brunswick (Maine) insieme al fratello Stephen.[5] Il nonno era uno dei fondatori del college e suo padre uno degli amministratori fiduciari.[5] Lì incontra Nathaniel Hawthorne, che resterà suo amico per tutto il resto della vita.[7] Entra poi a far parte della Peucinian Society, un gruppo di studenti con inclinazioni federaliste.[8]

Inizia a perseguire la propria ambizione di farsi un nome in ambito letterario presentando poesie e brani in prosa prose a vari giornali e riviste; tra il gennaio 1824 ed il diploma, conseguito nel 1825, pubblica circa 40 poemi minori, 24 dei quali compaiono nel periodico The United States Literary Gazette.[8][9]

Il viaggio in Europa e l'insegnamento[modifica | modifica wikitesto]

La casa di Longfellow a Cambridge

Dopo il conseguimento del diploma gli viene offerto un lavoro come professore di lingue moderne presso lo stesso college. Si dice, ma probabilmente si tratta di una storia inventata a posteriori, che uno dei più importanti membri del consiglio di amministrazione, Benjamin Orr, sia rimasto così impressionato dalle sue traduzioni di Orazio al punto di decidere di finanziargli un viaggio in Europa per studiare francese, spagnolo ed italiano.[10] Qualsiasi fosse stata la motivazione, Longfellow parte per il suo tour europeo nel maggio del 1826, a bordo della nave Cadmus.[11] Il viaggio dura all’incirca tre anni e costa al padre circa $2.604,24 dell’epoca.[12] Visita Francia, Spagna, Italia, Germania, quindi, dopo un nuovo passaggio in Francia, l’Inghilterra e fa ritorno negli Stati Uniti a metà agosto del 1829.[13] A Madrid frequenta Washington Irving che lo incoraggia a scrivere.[14]

Il 27 agosto 1829 scrive al rettore del Bowdoin College, comunicandogli che rinuncia all’incarico in quanto considera lo stipendio offertogli di $600 "sproporzionato rispetto agli incarichi richiesti". Gli amministratori allora aumentano l'offerta a $800, più altri $100 per ricoprire il posto di bibliotecario un’ora al giorno.[15] Durante i suoi anni al college, scrive libri di testo in francese, italiano e spagnolo, oltre a un diario di viaggio intitolato Outre-Mer: A Pilgrimage Beyond the Sea, pubblicato inizialmente a puntate, mentre esce in seguito, in edizione unica, nel 1835.[16]

Il 14 settembre 1831 sposa Mary Storer Potter, un’amica d’infanzia di Portland. La coppia si stabilisce a Brunswick, ma non è soddisfatta della sistemazione.[17][18] Longfellow pubblica alcune opere ispirate da Irving, tra cui "The Indian Summer" e "The Bald Eagle" nel 1833.[19]

Nel dicembre 1834, Longfellow riceve una lettera da Josiah Quincy III, il nuovo preside di Harvard, che gli offre la Smith Professorship of Modern Languages, a patto di trascorrere almeno un anno all’estero.[20] Nell’ottobre del 1835, durante il viaggio, la moglie abortisce al sesto mese di gravidanza. Non viene ricoverata in ospedale e muore dopo alcune settimane di sofferenza, ad appena 22 anni, il 29 novembre 1835.[21] Longfellow fa imbalsamare il suo corpo che viene trasportato fino al Mount Auburn Cemetery, nei pressi di Boston.[22] Tre anni dopo scrive "Footsteps of Angels" ispirandosi alla loro storia d'amore. Dopo alcuni anni scrive anche il poema "Mezzo Cammin" per esprimere il proprio dolore per la perdita subita[23].

Al ritorno negli Stati Uniti, nel 1836, Longfellow inizia ad insegnare ad Harvard. Deve trasferirsi a Cambridge per abitare vicino al campus e quindi, nella primavera del 1937, si sistema alla Craigie House. Attualmente l'abitazione, rinominata Longfellow National Historic Site, è stata trasformata in un museo ed è protetta come bene culturale.[24]. Costruita nel 1759, era stata quartier generale di George Washington durante d’essedio di Boston nel luglio 1775.[25] Altri suoi celebri occupanti sono stati Jared Sparks, Edward Everett e Joseph Emerson Worcester.[26] Longfellow iniziò a pubblicare alcune raccolte poetiche, tra cui Voices of the Night nel 1839[27] e Ballads and Other Poems nel 1841.[28] Quest’ultima include "The Village Blacksmith" e "The Wreck of the Hesperus", che diventarono immediatamente molto popolari.[29]

Il matrimonio con Frances "Fanny" Appleton[modifica | modifica wikitesto]

Longfellow inizia a corteggiare Frances "Fanny" Appleton, figlia di un ricco industriale di Boston, Nathan Appleton.[30] All’inizio la ragazza non è interessata, ma Longfellow è molto determinato. Durante il corteggiamento compie spesso il tragitto da Harvard alla casa di lei a Boston a piedi, passando per il Boston Bridge. Quel ponte venne demolito e rimpiazzato da uno nuovo nel 1906, che prese il nome di Longfellow Bridge.

Durante il corteggiamento, Longfellow continua a scrivere e, nell’autunno del [1839] pubblica Hyperion, un libro di racconti di viaggio che parlava dei suoi tour all’estero.[31] Nel 1843 pubblica anche una commedia, The Spanish Student, ispirata ai suoi ricordi del viaggio in Spagna negli anni venti.[32]

Il 10 maggio 1843, dopo sette anni, Longfellow riceve una lettera da Fanny che acconsente al matrimonio. Troppo agitato per prendere una carrozza, corre fino alla casa di lei, 90 minuti di camminata.[33] Si sposano poco dopo. Nathan Appleton acquista per loro Craigie House come regalo di matrimonio. Longfellow ci trascorrerà quindi il resto della sua vita.[34] I due ebbero sei figli: Charles Appleton (1844-1893), Ernest Wadsworth (1845-1921), Fanny (1847-1848), Alice Mary (1850-1928), Edith (1853-1915), e Anne Allegra (1855-1934). Edith sposa Richard Henry Dana III, figlio del celebre poeta Richard Henry Dana.[35] Quando Fanny jr. venne al mondo, il 7 aprile 1847, il Dr. Nathan Cooley Keep somministrò etere a Fanny Longfellow come anestetico; si tratta del primo intervento di questo tipo negli Stati Uniti.[36] Pochi mesi dopo, il 1º novembre viene pubblicato il poema Evangelina .[36] Il reddito procurato a Longfellow dalla sua attività letteraria aumenta considerevolmente: nel 1840 è stato di $219, ma nel 1850 cresce fino a $1.900.[37]

Il 14 giugno 1853, Longfellow tiene una cena d’addio nella sua casa di Cambridge per il suo amico Nathaniel Hawthorne, che stava preparandosi al trasferimento in Europa.[38] Poco dopo, nel 1854, si ritira da Harvard,[39] dedicandosi interamente alla scrittura. Viene insignito di una laurea honoris causa in legge nel 1859.[40]

Morte di Frances[modifica | modifica wikitesto]

Longfellow nel 1868.

Il 9 luglio 1861,[41], Fanny stava mettendo delle ciocche di capelli dei suoi bambini in una busta per poi chiuderla con un sigillo di cera, mentre il marito faceva un pisolino.[42] Improvvisamente il vestito della donna prese fuoco, anche se non è tuttora chiaro il motivo esatto;[43] forse a causa della cera calda o di una candela scivolata.[44] Longfellow, svegliato dal pisolino, si affrettò ad aiutare la moglie e le gettò addosso un tappeto, ma era troppo piccolo. Soffocò allora le fiamme col suo stesso corpo, finendo per ustionarsi seriamente.[43] Oltre mezzo secolo dopo, la figlia minore, Annie, ha spiegato la storia differentemente, sostenendo che il fuoco fosse partito da un fiammifero caduto al suolo.[35] In entrambe le versioni, comunque, Fanny venne trasportata nella sua stanza e venne chiamato d’urgenza un dottore. La donna alternò stati di lucidità ed incoscienza per tutta lo notte e le venne somministrato dell’etere. Il mattino seguente, morì poco dopo le 10, dopo aver chiesto una tazza di caffè.[45] Longfellow, cercando di salvarla, si era ustionato in modo così serio da non poter partecipare al funerale.[46] Le ferite sulla faccia erano così gravi da indurlo a smettere di radersi, e da quel momento la sua barba divenne una sorta di segno distintivo.[45]

Devastato dalla morte della donna, Longfellow non si riprese più ed occasionalmente ricorreva a laudano ed etere per gestire la situazione.[47] Espresse il suo dolore nel sonetto "The Cross of Snow" (1879), scritto per commemorare la tragedia diciotto anni più tardi.[23]

Ultimi anni e morte[modifica | modifica wikitesto]

Tomba di Henry Wadsworth Longfellow

Longfellow passò diversi anni a tradurre la Divina Commedia di Dante Alighieri. Per farsi aiutare a perfezionare la traduzione e correggere le bozze, invitava gli amici a incontri settimanali ogni mercoledì, iniziando nel 1864.[48] Il "Dante Club", com'era chiamato, includeva William Dean Howells, James Russell Lowell, Charles Eliot Norton e altri ospiti occasionali.[49]

Nel marzo del 1882, Longfellow si mise a letto con un grande mal di stomaco. Sopportò il dolore per alcuni giorni aiutandosi con dell’oppio, prima di morire, circondato dalla famiglia, venerdì 24 marzo 1882.[50] Soffriva di peritonite.[51] È sepolto insieme alle due mogli al Mount Auburn Cemetery di Cambridge, Massachusetts.

Scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene gran parte del suo lavoro sia categorizzato come poesia lirica, Longfellow ha sperimentato molte altre forme, tra cui l’esametro ed il verso libero.[52] Le sue poesie testimoniano una grande versatilità. Normalmente Longfellow considerava per molto tempo il soggetto delle sue idee poetiche, prima di decidere quale fosse la forma metrica più adatta.[53]

Longfellow usa spesso allegorie nei suoi lavori. Anche se nelle sue opere ricorreva frequentemente a didatticismi, ne fa un uso più misurato negli ultimi anni.[54] Molte delle metafore presenti nelle sue poesie, provengono da leggende, mitologia e letteratura;[55] è stato ispirato, ad esempio, dalla mitologia norrena per “The Skeleton in Armor” e da leggende finlandesi per “The Song of Hiawatha".[56] Egli scrive raramente di soggetti correnti e sembra distaccato da quanto concerne la letteratura americana dell’epoca.[57] Ciononostante, Longfellow, come molti altri del periodo, cercò di sensibilizzare sullo sviluppo qualitativo della letteratura americana.

Longfellow (a destra) ed il suo amico senatore Charles Sumner

Risposta della critica[modifica | modifica wikitesto]

Le prime collezioni, Voices of the Night e Ballads and Other Poems, lo resero immediatamente popolare. Il New-Yorker lo definì "uno dei pochi del nostro tempo che è riuscito con successo a portare la poesia al suo uso migliore".[29] Il Southern Literary Messenger posizionò Longfellow immediatamente "tra i primi poeti americani".[29] la rapidità con cui i lettori americani abbracciarono Longfellow non ha paragoni in tutta la storia letteraria dell’America,[58] nel 1874 arrivava a guadagnare 3000 dollari a poesia.[59] durante gli ultimi due decenni della sua vita, ricevette spesso richieste di autografi da sconosciuti, a cui rispose sempre.[60]

Edgar Allan Poe scrisse a Longfellow nel maggio del 1841, parlandogli della "fervente ammirazione che il tuo genio ha ispirato in me", successivamente lo descrisse come "indiscutibilmente il miglior poeta in America ".[61] Comunque, quando la sua reputazione di critico crebbe, Poe lo accusò pubblicamente di plagio.[62] Le sue accuse potevano essere anche solo una trovata pubblicitaria del Broadway Journal, per il quale era editore.[63] Longfellow non rispose pubblicamente, ma dopo la morte di Poe, scrisse: “non ho mai attribuito la durezza della sua critica ad altro se non all’irritazione di una natura sensibile seccata da un indefinito senso di sbagliato”.[64]

Margaret Fuller lo ha giudicato come “finto e imitatore”, senza forza.[65] Anche il poeta Walt Whitman lo considerava un imitatore delle forme europee, anche se ebbe modo di lodare la sua abilità di raggiungere il popolo.[66] Lewis Mumford disse che Longfellow avrebbe potuto essere completamente rimosso dalla storia della letteratura senza creare alcun problema.[57] Verso la fine della sua vita, i contemporanei lo considerarono più come un poeta per bambini[67], dal momento che la maggioranza dei suoi lettori erano proprio bambini.[68]

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Longfellow era il poeta più popolare del suo tempo.[69] Era una figura così ammirata che il suo settantesimo compleanno, nel 1877, venne celebrato come una festa nazionale, con parate, discorsi e letture delle sue poesie. Era diventato la prima celebrità americana ed era popolare anche in Europa. A Londra, in un solo giorno sono state vendute 10000 copie di The Courtship of Miles Standish.[70] Nel 1884 era il primo e l’unico scrittore non britannico ad avere un busto commemorativo a Westminster Abbey.[71]

Con gli anni, la personalità di Longfellow è diventata parte della sua reputazione. È stato presentato come un’anima poetica, gentile e placida, un’immagine perpetuata dal fratello Samuel Longfellow, autore di una biografia che enfatizza proprio quei tre punti.[72] In realtà, la vita di Longfellow era molto più difficile di quanto si supponeva. Soffriva di nevralgia, che gli causava un dolore costante, ed aveva anche poca vista. Era molto tranquillo e riservato, negli ultimi anni divenne famoso per l’essere addirittura asociale e l’evitare di uscire da casa.[73]

La sua popolarità calò negli anni, in quanto gli accademici iniziarono ad apprezzare Walt Whitman, Edwin Arlington Robinson, e Robert Frost.[74]

Molte scuole sono a lui intitolate, ed è protagonista in Il Circolo Dante di Matthew Pearl del 2003.[75] Nel marzo del 2007 il servizio postale degli Stati Uniti ha anche stampato un francobollo commemorativo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

The Village Blacksmith, pagina 1 del manoscritto
  • Outre-Mer: A Pilgrimage Beyond the Sea (diario di viaggio) (1835)
  • Hyperion, a Romance (1839)
  • The Spanish Student. A Play in Three Acts (1843)[32]
  • Evangeline o Un racconto dell'Acadia (poema epico) (1847)
  • Kavanagh: A Tale (1849)
  • The Golden Legend (poema)(1851)
  • The Song of Hiawatha (poema epico) (1855)
  • The Children's Hour (1860)
  • Household Poems (1865)
  • The New England Tragedies (1868)
  • The Divine Tragedy (1871)
  • Christus: A Mystery (1872)
  • Aftermath (poema)(1873)
  • The Reaper and the Flowers (unknown)
  • The Bell of Atri (da The Sicilian's Tale)(1863-1872)

Poesie

  • Birds of Passage
  • Voices of the Night (1839)
  • Ballads and Other Poems (1841)
  • Poems on Slavery (1842)
  • The Belfry of Bruges and Other Poems (1845)
  • The Seaside and the Fireside (1850)
  • The Courtship of Miles Standish and Other Poems (1858)
  • Tales of a Wayside Inn (1863)
  • Flower-de-Luce (1867)
  • Three Books of Song (1872)
  • The Masque of Pandora and Other Poems (1875)
  • Kéramos and Other Poems (1878)
  • Ultima Thule (1880)
  • In the Harbor (1882)

Antologie e traduzioni

  • Coplas de Don Jorge Manrique (tradotto dallo spagnolo) (1833)
  • The Waif (antologia di altri autori – 1845)[32]
  • Poets and Poetry of Europe (tradotto) (1844)[32]
  • Divina Commedia di Dante (tradotto) (1867)
Targa a Henry Wadsworth Longfellow, piazza Santa Maria Novella, Firenze

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calhoun, 5
  2. ^ Wadsworth-Longfellow Genealogy at Henry Wadsworth Longfellow - A Maine Historical Society Web Site
  3. ^ Arvin, 7
  4. ^ N.d.T. Tipo di scuola elementare diffusa in passato nei paesi di lingua anglosassone. Generalmente l'insegnante era una donna e le lezioni si svolgevano presso la sua abitazione.
  5. ^ a b c Arvin, 11
  6. ^ Calhoun, 24
  7. ^ McFarland, 58-59
  8. ^ a b Calhoun, 37
  9. ^ Arvin, 14
  10. ^ Calhoun, 40
  11. ^ Arvin, 22
  12. ^ Calhoun, 42
  13. ^ Arvin, 26
  14. ^ Burstein, Andrew. The Original Knickerbocker: The Life of Washington Irving. New York: Basic Books, 2007: 195. ISBN 978-0-465-00853-7.
  15. ^ Calhoun, 69
  16. ^ Williams, 66
  17. ^ Calhoun, 90
  18. ^ Arvin, 28
  19. ^ Williams, 108
  20. ^ Arvin, 30
  21. ^ Calhoun, 114–115
  22. ^ Calhoun, 118
  23. ^ a b Arvin, 305
  24. ^ Calhoun, 124
  25. ^ Calhoun, 124–125
  26. ^ Brooks, 153
  27. ^ Calhoun, 137
  28. ^ Williams, 75
  29. ^ a b c Calhoun, 138
  30. ^ Calhoun, 119
  31. ^ McFarland, 59
  32. ^ a b c d Calhoun, 179
  33. ^ Calhoun, 164–165
  34. ^ Arvin, 51
  35. ^ a b Calhoun, 217
  36. ^ a b Calhoun, 189
  37. ^ Williams, 19
  38. ^ McFarland, 198
  39. ^ Brooks, 453
  40. ^ Calhoun, 198
  41. ^ Miller, 91
  42. ^ McFarland, 243
  43. ^ a b Calhoun, 215
  44. ^ Arvin, 138
  45. ^ a b McFarland, 244
  46. ^ Arvin, 139
  47. ^ Calhoun, 218
  48. ^ Arvin, 140
  49. ^ Calhoun, 236
  50. ^ Calhoun, 248
  51. ^ Wagenknecht, 11
  52. ^ Arvin, 182
  53. ^ Williams, 156
  54. ^ Arvin, 183
  55. ^ Arvin, 186
  56. ^ Brooks, 175–176
  57. ^ a b Arvin, 321
  58. ^ Calhoun, 139
  59. ^ Levine, Miriam. A Guide to Writers' Homes in New England. Cambridge, Massachusetts: Apple-wood Books, 1984: 127. ISBN 0-918222-51-6
  60. ^ Calhoun, 245
  61. ^ Meyers, Jeffrey. Edgar Allan Poe: His Life and Legacy. New York: Cooper Square Press, 1992: 171. ISBN 0-8154-1038-7.
  62. ^ Silverman, 250
  63. ^ Calhoun, 160
  64. ^ Wagenknecht, 144
  65. ^ McFarland, 170
  66. ^ Reynolds, David S. Walt Whitman's America: A Cultural Biography. New York: Vintage Books, 1995: 353. ISBN 0-679-76709-6.
  67. ^ Calhoun, 246
  68. ^ Brooks, 455
  69. ^ Bayless, 40
  70. ^ Brooks, 523
  71. ^ Williams, 21
  72. ^ Williams, 18
  73. ^ Wagenknecht, 34
  74. ^ Williams, 23
  75. ^ Calhoun, 258

Altre fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Arvin, Newton. Longfellow: His Life and Work. Boston: Little, Brown and Company, 1963.
  • Bayless, Joy. Rufus Wilmot Griswold: Poe's Literary Executor. Nashville: Vanderbilt University Press, 1943.
  • Brooks, Van Wyck. The Flowering of New England. New York: E. P. Dutton and Company, Inc., 1952.
  • Calhoun, Charles C. Longfellow: A Rediscovered Life. Boston: Beacon Press, 2004. ISBN 0-8070-7026-2.
  • McFarland, Philip. Hawthorne in Concord. New York: Grove Press, 2004. ISBN 0-8021-1776-7.
  • Silverman, Kenneth. Edgar A. Poe: Mournful and Never-ending Remembrance. New York: Harper Perennial, 1991. ISBN 0-06-092331-8.
  • Wagenknecht, Edward. Henry Wadsworth Longfellow: Portrait of an American Humanist. New York: Oxford University Press, 1966.
  • Williams, Cecil B. Henry Wadsworth Longfellow. New York: Twayne Publishers, Inc., 1964.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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