John Quincy Adams

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John Quincy Adams
John Quincy Adams.jpg

presidente degli Stati Uniti
Durata mandato 4 marzo 1825 - 3 marzo 1829
Predecessore James Monroe
Successore Andrew Jackson

Dati generali
Partito politico Federalista (fino al 1808)
Democratico-Repubblicano (1808-1830)
Whig (1833-1848)
Firma Firma di John Quincy Adams

John Quincy Adams (Braintree, 11 luglio 1767Washington, 23 febbraio 1848) è stato un politico statunitense, sesto Presidente degli Stati Uniti d'America, e figlio di John Adams, secondo Presidente degli USA.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1779 il padre fu inviato come plenipotenziario a Parigi, ed egli lo seguì. All'età di soli 14 anni, accompagnò il diplomatico statunitense Francis Dana a San Pietroburgo (Russia), in una missione che aveva lo scopo di ottenere il riconoscimento del nuovo stato dell'America del Nord. A Parigi, Adams ebbe occasione di studiare alla Sorbona. Quando il padre fu trasferito nei Paesi Bassi, studiò all'Università di Leida. Durante questo suo periodo oltremare divenne molto pratico nel parlare francese e olandese e trascorse diversi periodi di soggiorno in Finlandia, Svezia, Danimarca e Germania.

Al ritorno negli USA completò gli studi ad Harvard. Fu soprattutto uno studioso e un teorico della politica e tra il 1806 e il 1809 insegnò retorica ad Harvard. Era un puritano.

John Quincy Adams in un dagherrotipo scattato poco prima della sua morte nel 1848

La carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Prima federalista, poi democratico-repubblicano, ebbe diversi incarichi: nel 1803 fu eletto al Senato; fu ministro nei Paesi Bassi, in Russia (1809), Prussia e Gran Bretagna; nel 1812, anno della terribile campagna di Russia di Napoleone, fu ambasciatore a San Pietroburgo; partecipò ai negoziati di pace con il Regno Unito che portarono alla ratifica del trattato di Gand (1814); l'anno dopo fu ministro a Londra e Parigi.

Nel 1817 fu nominato Segretario di Stato dal presidente James Monroe. In questa veste, nel 1819 negoziò con la Spagna il trattato di Adams-Onis, che prevedeva la cessione della Florida dalla Spagna agli Stati Uniti, in cambio della rinuncia di questi ultimi a qualsiasi rivendicazione sul Texas. Il trattato segnò la fine dell'influenza spagnola sul continente nordamericano.

La presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1824 John Quincy Adams si candidò alle elezioni presidenziali avendo come sfidante Andrew Jackson: poiché però nessuno dei due candidati ottenne né la maggioranza dei voti popolari né quella assoluta dei Grandi Elettori, come previsto dal XII Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America, fu la Camera dei Rappresentanti a dover scegliere il nuovo capo dello Stato, optando per John Quincy Adams. Fu il primo ed unico caso nella Storia degli Stati Uniti d'America dove il presidente fu scelto in questo modo.

Insediatosi il 4 marzo 1825, il nuovo presidente iniziò iniziò il suo mandato continuando l'applicazione della Dottrina Monroe, (contro la quale incontrò tuttavia una forte opposizione interna) e attuando il "sistema americano" ideato da Henry Clay (che fu nominato Segretario di Stato), teso a dare all'economia statunitense un'organica autosufficenza.

In politica estera, infatti, il presidente americano fece trasferire a ovest le tribù dei nativi americani, rafforzò la presenza statunitense in America Latina, ottenendo l'ammissione delle navi americane nei porti delle Indie occidentali e negoziando con la Russia un confine favorevole sulla costa nord - occidentale.

In ambito interno, John Quincy Adams riuscì a far approvare nel 1828 il Tariff Act, che innalzava le tariffe doganali per proteggere la nascente industria americana dalla concorrenza straniera, estendendole anche ai prodotti agricoli del Sud, come la canapa e il cotone. Questa norma, se da una parte danneggiò l'aristocrazia agraria sudista e la massa di piccoli farmers del West, dall'altra privilegiò l'Est del Paese, a tendenza imprenditoriale e finanziaria, favorendo il potenziamento dell'industria americana. Le resistenze dello Stato del South Carolina a questo progetto economico però furono talmente forti che lo stesso vicepresidente di Quincy Adams, John Calhoun, si pose a capo delle rimostranze, elaborando addirittura la teoria della "nullificazione": qualora il governo federale avesse leso i diritti dei singoli Stati, lo Stato interessato avrebbe potuto nullificare, ossia non adottare i provvedimenti federali.

Le fratture delle diverse correnti presenti all'interno del Partito Democratico-Repubblicano portarono alla dissolvenza dello stesso partito, scissosi in due parti: il Partito Democratico, guidato dal vecchio rivale del presidente Andrew Jackson e originario della corrente progressista, e i Repubblicani Nazionali, coagulatisi intorno al presidente e a Clay, che poi sarebbe divenuto il Partito Whig, a sua volta sviluppatosi nel 1854 nel moderno Partito Repubblicano.

Il frazionamento della sua formazione politica portò all'indebolimento dello stessa posizione di John Quincy Adams, il quale, ripresentatosi alle elezioni presidenziali come candidato dei Repubblicani Nazionali, venendo però sconfitto da Jackson, che ricevette l'appoggio dei piccoli agricoltori del West e degli agrari del Sud, divenendo nel 1829 il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sconfitta alle elezioni, Adams decise di ritirarsi nella fattoria di famiglia a Braintree, ma dal 1831 si ridedicò alla politica, venendo eletto deputato del Massachussets al Congresso, carica che gli fu confermata fino alla morte. Alacre e importante fu la sua attività parlamentare: presidente del Committee on Manifactures, redasse in gran parte il fortemente protezionistico Tariff Act del 14 luglio 1832 (ritenuto una fra le varie cause che condussero alla successiva Guerra di Secessione del 1861-65); tentò vanamente di far abolire la schiavitù; contribuì alla nascita dello Smithsonian Institute; infine nel 1839 prese parte attiva al caso dell'Amistad, difendendo gli schiavi ribelli davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, ottenendo il loro proscioglimento.

Fu uno degli oppositori della Massoneria. Morì il 23 febbraio 1848 a Washington, all'età di 80 anni: venne sepolto presso la United First Parish Church di Quincy, nel Massachusetts, accanto alla madre ed al padre.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Presidente degli Stati Uniti Successore
James Monroe 1825-1829 Andrew Jackson
Predecessore Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America Successore
James Monroe 1817-1825 Henry Clay
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