Freelance

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Freelance (dall'inglese freelance worker) è un termine della lingua inglese per indicare un soggetto che effetui un'attività assimiliabile a quella del libero professionista, non essendo però qualificato come tale. Il termine, usato anche nella lingua italiana; è impiegato spesso in generale, indipendentemente dal settore specifico di attività.

La parola deriverebbe dall'omonimo termine della lingua inglese usato per un mercenario (free-lance ovvero Lancia-Indipendente o Lancia-libera), cioè, un soldato appunto professionista che non serviva un signore specifico, ma i suoi servizi potevano essere al servizio di chiunque lo pagasse.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il termine fu coniato da Sir Walter Scott nel suo famoso romanzo storico Ivanhoe per descrivere un "mercenario guerriero medievale". La frase in inglese iniziò con la transizione di un sostantivo figurativo intorno al 1860, e fu riconosciuto come verbo nel 1903 da varie autorità linguistiche, come il Dizionario Oxford di lingua inglese.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La libertà entro la quale si svolge la prestazione dell'attività lavorativa viene ritenuta sovente caratteristica fondamentale per distinguere la figura, tuttavia oggi è spesso accostata al precariato, anche se ciò non è sempre vero, dato che molti non hanno alcun interesse economico o personale a legarsi ad un solo committente oppure a essere dipendente (o anche socio o associato) di una sola impresa. Questo avviene soprattutto nei casi in cui il professionista è estremamente competente e ha numerose opportunità di lavoro, e di conseguenza, vuole sfruttare il suo potere contrattuale. Ovviamente, all'altro estremo, molti free-lance lo sono solo sulla carta essendo titolari di partita IVA ma dipendenti di fatto (vengono a volte denominati "collaboratori a partita iva fissi"): questo, in generale, è contro i loro interessi (situazione tipica del mondo degli studi professionali per i post abilitati che non siano "elevati" poi ad associati o soci ma la stessa cosa accade anche nelle libere professioni non ordinistiche).

Settori di impiego[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esempi sono le professioni di giornalista, commercialista, avvocato, medico, veterinario, dove i fruitori del servizio fanno affidamento sull'autonomia intellettuale e sulle capacità professionali del freelance. Il settore privato della formazione e dell'istruzione fa molto uso di istruttori e insegnanti non dipendenti o assimilabili in quanto svolgono l'attività per più soggetti e/o esercitano una libera professione.

Giornalismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo giornalistico, chi fornisce con frequenza servizi o foto a un'agenzia di stampa ed è pagato per ogni pezzo pubblicato è chiamato «stringer». La cadenza con cui i servizi vengono offerti all'agenzia può variare, spesso gli stringer vengono utilizzati per le notizie dell'ultim'ora, quando è difficile raggiungere rapidamente il luogo dell'evento. In comunicazione, il termine freelance identifica più spesso figure di collaboratori esterni di agenzie di pubblicità, come possono essere un copywriter o un art director non direttamente assunti, ma incaricati di svolgere un particolare lavoro per conto dell'agenzia stessa.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Anche il mondo della consulenza privata vede un ricorso massiccio di consulenti free-lance oltre a quelli "interni" (cocopro, dipendenti, associati, soci). Si tratta di collaboratori, titolari di partita IVA, che prestano la loro opera per diverse società di consulenza e/o per committenti propri (clienti diretti). Soprattutto per le realtà più strutturate che devono fornire un numero elevato di servizi complessi e specialistici o hanno molte commesse attive, l'utilizzo dei free-lance è pressoché scontato, specie quando il committente necessita di un team di progetto articolato. Tale situazione è tipica dell'area della consulenza direzionale.

Il mondo finanziario e assicurativo è un altro dove tipicamente si utilizzano prevalentemente lavoratori fissi a partita iva e freelance: il promotore finanziario o l'agente o subagente assicurativo sono due tipici esempi di professioni svolte da personale non dipendente o assimilabile. Il vasto settore dell'intermediazione finanziaria fa ricorso massiccio a queste forme di collaborazione (a parte il personale direttivo e di staff) ma è, in generale, l'intermediazione in sé (immobiliare, commerciale, d'affari, ecc.) che si presta per sua natura a questa peculiarità.

Informatica[modifica | modifica wikitesto]

Il grande e variegato mondo dell'ICT è un notevole bacino di utilizzo di freelance ma, in generale, i servizi sono il macro settore che raccoglie il maggior numero di professionalità.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]