Consulenza

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La consulenza è una prestazione lavorativa professionale di un consulente, una persona che, avendo accertata esperienza e pratica in una materia, consiglia e assiste il proprio cliente nello svolgimento di atti, fornisce informazioni e pareri.

Compito del consulente è quindi, una volta acquisiti gli elementi che il cliente possiede già, di aggiungervi quei fattori della sua competenza, conoscenza e professionalità che possono promuoverne sviluppi nel senso desiderato; in tale contesto è sostanziale il rapporto di fiducia tra il committente e chi fornisce consulenza.

Tale fiducia può fondarsi su un rapporto consolidato, sulla notorietà del consulente o sui titoli accademici e professionali che egli possiede.

Soggetti richiedenti[modifica | modifica sorgente]

In generale possono richiedere prestazioni di consulenza come clienti sia soggetti privati che pubblici (ad es. le pubbliche amministrazioni) qualora non siano in grado di ottenere autonomamente i risultati desiderati.

In particolare il ricorso alla consulenza è una pratica diffusa nelle organizzazioni pubblico-amministrative o enti governativi tanto che il suo abuso è spesso criticato per via dei costi totali imponibili al richiedente, cioè lo Stato, e quindi in ultima analisi, al cittadino contribuente. Nel caso dei privati si tratta a tutti gli effetti di una delega a terzi di una parte dei propri oneri lavorativi (outsourcing) che si è molto diffusa negli ultimi 10-15 anni a causa della specializzazione sempre più spinta delle conoscenze tecniche finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di produzione.

Inoltre, occorre fare un'altra distinzione importante:

  • consulenza alle persone fisiche in qualità di consumatori, di lavoratori, di cittadini, di pazienti, in generale di riceventi un servizio consulenziale ma all'infuori dello svolgimento di un'attività economica come soggetti titolari di partita iva;
  • consulenza alle imprese, ditte individuali, società, ecc. ovvero soggetti, con organizzazione o meno[1], che svolgono un'attività economica (artigianale, industriale, commerciale, professionale, agricola); questa tipologia di consulenza si chiama consulenza aziendale[2].

Consulenza alla persona e consulenza aziendale sono due attività molto diverse e anche i consulenti che possono rivolgersi ad ambo le categorie di committenza (ad esempio un legale) tendono a specializzarsi in quanto i due contesti sono assai lontani tra loro. Basta pensare che un consulente che lavora per enti e imprese deve, come minimo, interfacciarsi con vari uffici del cliente e adeguarsi alle sue procedure (anche se fossero solo quelle amministrative).

Tipologie di consulenza[modifica | modifica sorgente]

Il consulente di fiducia[modifica | modifica sorgente]

Le prestazioni del consulente di fiducia riguardano rapporti fondati sulla stima che una persona riscuote a prescindere da formalità e titoli; qui la competenza del consulente riguarda solitamente problematiche a carattere riservato delle quali egli ha ampia conoscenza e di cui si può prendere cura anche attivamente. Il consultente di fiducia può essere rivestito da una persona che ha acquisito negli anni la stima da parte di una terza avendo dimostrato ad essa la sua integerrima ed elevata moralità in ambito lavorativo e/o personale. Il contesto particolare, può rende talvolta equivoco tale ruolo, in particolare nei casi in cui l’esito della consulenza si presta a sospetti di natura morale o legale nei quali casi può essere così individuata la figura del “faccendiere” (vedi "Illeciti specifici" in sommario), ma qui si esula nella truffa concordata che poco ha a che vedere con il principio di fondo della definizione di "consulente di fiducia".

La consulenza politica[modifica | modifica sorgente]

Attività di un soggetto o di un'organizzazione - di norma indipendente - che ha il mandato di interpretare e valutare le condizioni del contesto politico e in tale ruolo analizza, progetta e gestisce l'offerta politica di chi intende candidarsi all'opinione pubblica. Il consulente politico aiuta il suo assistito ad acquisire vantaggi competitivi, nei contenuti, nell'organizzazione, nella relazione di consenso con l'elettorato e nella comunicazione, per il fine di distinguersi e posizionarsi in modo ottimale rispetto ai competitori.

La consulenza editoriale[modifica | modifica sorgente]

Limitatamente alle funzioni di piccola editoria è uso definire consulenza editoriale il servizio del laboratorio di stampa e riproduzione per conto di privati di libri, manuali, dispense, tesi di laurea; tale prestazione comprende correzione di bozze, revisione, impaginazione, progettazione grafica.
A livelli di casa editrice l’opera del consulente editoriale rientra in un’ampia categoria di specifiche consulenze ciascuna delle quali può essere delimitata a una fase del processo che porta alla pubblicazione di un testo o di un prodotto comunicativo destinato alla diffusione, oppure – come opera di uno staff di consulenti, in relazione all’importanza dell’organizzazione - inserirsi in una sinergia di relazioni tra gli autori, la dirigenza e le maestranze; a livello di eccellenza questo tipo di consulenza richiede quindi – oltre a particolari sensibilità verso il target - capacità pratiche e conoscenze approfondite di ordine estetico, culturale e imprenditoriale sulle quali potrà contare l’editore per l’attività e il successo della propria produzione. In tali contesti si inserisce l’innovativo fenomeno del “editing-on-demand” - la pubblicazione con tecnologia digitale - che consente di riprodurre anche una copia alla volta di testi, musica e video, con notevole risparmio di costi editoriali e richiede al consulente editoriale le particolari conoscenze e competenze dell’informatica dedicata.

La consulenza legale[modifica | modifica sorgente]

Rientra nelle consuetudini della professione legale e forense; ogni avvocato – prima ancora di comparire davanti a un giudice e anche a prescindere da questa eventualità – fornisce al proprio cliente una dettagliata consulenza sugli aspetti giuridici della questione che lo riguarda in modo che egli possa decidere, dandone mandato al legale, quale obiettivo perseguire nell’eventuale azione legale da intraprendere. La procura dimostra di avere il mandato ad agire. La consulenza legale può essere svolta da esperti legali laureati in Scienze dei Servizi Giuridici,Scienze Giuridiche e Giurisprudenza all’interno delle pubbliche amministrazioni, di imprese e di studi professionali o come libera professione.

La consulenza in ambito giudiziario[modifica | modifica sorgente]

È svolta da un esperto - detto anche perito - nominato a norma dell'art. 201 del c.p.c. ed assume il ruolo di consulente tecnico d'ufficio o consulente tecnico di parte:

Il consulente tecnico d’ufficio (CTU)[modifica | modifica sorgente]

Viene incaricato dal giudice a norma dell'art. 61 del codice di procedura civile, quando ai fini della decisione, ravvisa la necessità di una consulenza riguardante la materia del contendere fondata su particolari cognizioni scientifiche. Tale intervento è obbligatorio in casi previsti dalla legge, come nelle controversie in materia di compensi professionali (art.2233 codice civile) e nel caso dei sinistri marittimi (art. 599 del codice della navigazione).
Compito del CTU è - facendo riferimento a dati certi e documentazione- informare dettagliatamente il giudice sugli elementi sottoposti a giudizio che rientrano nella sua competenza e conoscenza. Le conclusioni tecniche fornite al giudice saranno il risultato di un procedimento logico ben preciso corredato da affermazioni rigorosamente delimitate all'ambito di cui è incaricato. La perizia così fornita ha la funzione di illuminare e chiarire obiettivamente all’organo giudicante gli aspetti specialistici di cui ha competenza il CTU, sulla base di atti e fatti che questi ritiene utili alla formulazione della consulenza rilevati in relazione alla proprie cognizioni ed all'istanza a lui rivolta.

All'atto della nomina il CTU presta giuramento in apposita udienza ed ha l'obbligo di cooperare con l'autorità giudiziaria.

Il consulente tecnico di parte (CTP)[modifica | modifica sorgente]

È una persona alla quale una parte in causa conferisce l'incarico peritale quale esperto in uno specifico settore ovvero competente del ramo tecnico/scientifico pertinente alla causa. Il CTP ha il compito, nell'interesse di una parte, di affiancare il CTU nell’espletamento del suo incarico e formulare osservazioni a supporto o critica del risultato al quale il perito del giudice sarà giunto.
Al contrario del consulente tecnico d'ufficio, il CTP non presta giuramento ed ha ampia facoltà di accettare, rifiutare o rimettere l'incarico in ogni tempo, altresì è esonerato dall'obbligo di cooperare con l’autorità giudiziaria ed ha libertà di atti e prestazioni che trova limite solo nel divieto di ostacolare illegittimamente l’attività del CTU.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consulenza giudiziale.

La consulenza medica[modifica | modifica sorgente]

Tutto il lavoro del medico, sostanzialmente riferito alla prevenzione e alla cura di ciascuna patologia, si realizza in una forma di consulenza verso il proprio paziente in relazione alle necessità della sua salute; dalla considerazione dei sintomi, dalla visita e dall’esame dei referti diagnostici infatti il sanitario ricava le informazioni necessarie per indirizzare il paziente a un regime igienico o dietetico, a un’appropriata terapia, a un esame specialistico, al ricovero ospedaliero, eccetera.
Casi particolari di consulenza medica sono talune prestazioni specialistiche come:

La consulenza medico-legale[modifica | modifica sorgente]

Può rientrare tra le Consulenze dell'ambito giudiziario (vedi) ed ha lo scopo - esaminato lo stato sostanziale di un corpo umano vivente o deceduto - di riferire a un’autorità ufficiale (giudice inquirente) o incaricata (nel giudizio arbitrale), gli elementi evidenti o desunti necessari al fine di definire inequivocabilmente che cosa ridusse il soggetto nello stato in cui si trova, probabili cause e conseguenze oggettive dell’evento, eventuali responsabilità civili e penali, e diritto a remunerazione risarcitoria. In tale contesto si colloca anche la consulenza medico-infortunistica che riguarda gli accertamento necessari su lesioni conseguenti a infortuni di ogni genere: sul lavoro, stradali, domestici, eccetera.

La consulenza psichiatrica[modifica | modifica sorgente]

Riguarda precise qualità e attitudini delle persone che vi vengono sottoposte in relazione a eventi giudiziari civili (come l'emancipazione di un minore o l'interdizione per incapacità di un menomato) oppure penali (come la definizione di capacità d'intendere e volere in relazione a un reato); come altre tipologie di consulenza, essa viene prestata a conforto del compito del giudice che se ne avvale restando dominus della decisione ultima in quanto sentenzia, a prescindere dai contributi dei consulenti che vi concorrono, in base al proprio "libero convincimento".

Il consulto medico[modifica | modifica sorgente]

Nasce tradizionalmente dalla richiesta di un medico ad un altro di notoria esperienza e competenza, affinché si pronunci in merito allo stato di un paziente e ai provvedimenti del caso.
Tale categoria di consulenza si riferisce a una gerarchia tra professionisti della quale col tempo s'è quasi perduta la consuetudine.
Nel contesto professionale attuale il medico - come atto di eccellenza professionale e non di sottomissione della propria competenza - può trovare conveniente ai fini del proprio compito chiedere il parere diagnostico dello specialista al quale invia un paziente. In tale contesto si collocano anche le prescrizioni di esami strumentali e bio-chemiologici sull'organismo, come l'invio alla visita chirurgica quale ultima ratio per sintomi, eventi e disturbi che non consentano diversamente la conclusione diagnostica.

La consulenza psicologica[modifica | modifica sorgente]

La consulenza psicologica si applica al settore della salute e del benessere, lo psicologo in qualità di consulente ha compiti riguardanti la prevenzione e la cura di una patologia. Attraverso il colloquio psicologico, nell'ambito di un numero ristretto di consulenze, lo psicologo può effettuare diagnosi in piena autonomia sul sintomo presentato dal paziente, attenendosi alla sua eziologia psicologica (affettiva e relazionale/ambientale), come indicato dal codice deontologico dello psicologo. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace. Utilizza strumenti tecnici (come test, questionari, scale di misura, ecc.) pertinenti alla sua categoria professionale, validati e scientifici. La consulenza può applicarsi ad altri ambiti oltre a quello clinico: si distinguono infatti la consulenza psicologica individuale, di coppia, di triade, di gruppo e di contesto (lavoro, sicurezza, giudiziario, produttivo, commerciale, orientamento, ecc.), a seconda della richiesta del paziente o del cliente.

In base alle teorie generali e alla propria esperienza, dagli esiti di test e questionari, dalla considerazione dei fenomeni osservati, dall'ascolto di quelli riferiti e dalla conoscenza di quanto di utile connota il contesto osservato, lo psicologo ricava le informazioni necessarie per una descrizione dello stato dei fatti e delle eventuali alternative potenziali al fine di orientare la persona o l'ente committente verso scelte conformi ai propri desideri, bisogni e possibilità.

La consulenza aziendale[modifica | modifica sorgente]

Con il termine consulenza aziendale non si intende una tipologia di consulenza bensì il raggruppamento di consulenze specifiche e settoriali quando rivolte al mondo delle imprese e degli enti pubblici (le organizzazioni in termini generali secondo la definizione della norma ISO 9000). Pertanto, la consulenza tecnica/tecnologica, fiscale, tributaria e contabile (amministrativa), finanziaria, legale, psicologica, medica, informatica, d'immagine e comunicazione, di amministrazione del personale, notarile, ecc quando rivolta non a consumatori-cittadini (clienti privati) ma ad aziende, rientra nella vasta categoria della consulenza aziendale. Vi sono delle consulenze che sono solo aziendali (esempio la consulenza direzionale, quella commerciale, la consulenza del lavoro, di medicina del lavoro, di psicologia del lavoro, la consulenza di processo e tante altre specializzazioni di consulenze più generali)[3].

Occorre non confondere i servizi erogati dai consulenti aziendali (che sono imprese o liberi professionisti) da quelli forniti dalle associazioni di categoria delle imprese quando svolgono le classiche funzioni di rappresentanza e tutela dei propri associati.

La consulenza del lavoro[modifica | modifica sorgente]

I consulenti del lavoro[4] sono professionisti dell’area giuridico-economica. Il consulente del lavoro ha competenze specifiche nella gestione del personale subordinato e parasubordinato per conto delle imprese. Ha conoscenze in materia di contabilità e consulenza fiscale. Si occupa della gestione di tutti gli aspetti contabili, economici, contrattuali, assicurativi, previdenziali e sociali in tema di amministrazione del personale (cosa abbastanza diversa dalla gestione e sviluppo delle risorse umane). L'attività tipica, specie per le micro, piccole e medie aziende, è l'elaborazione dei cedolini paga e adempimenti correlati.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consulente del lavoro.

La consulenza educativa[modifica | modifica sorgente]

La consulenza educativa attuata dal pedagogista è processo di aiuto ai genitori in difficoltà nella relazione con i propri figli e nella loro educazione.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consulenza educativa.

La consulenza tecnico-scientifica[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una forma di consulenza che riguarda l'ambito tecnico o scientifico ovvero la richiesta a terzi di una commissione privata (outsourcing) sotto forma di un progetto tipicamente ingegneristico o informatico oppure uno studio di analisi o valutazione scientifica di tipo fisico, matematico, biologico, geologico o più frequentemente chimico-ambientale o naturalistico. Comuni sono le figure del consulente ambientale e quella del consulente informatico. Sono forme di consulenza tecnico-scientifica anche i processi di revisione paritaria degli studi scientifici condotti prima della loro eventuale pubblicazione su riviste specializzate.

La consulenza informatica[modifica | modifica sorgente]

La consulenza informatica è quella attività che studia, analizza, progetta soluzioni informatiche e risolve i problemi riferiti alle installazioni di sistemi informatici di qualunque portata. Il campo di applicazione della consulenza informatica varia a partire dal singolo PC monoutente, fino ai complessi mainframes.

Si divide in due branche principali, una legata allo sviluppo, all'analisi ed alla progettazione, l'altra all'analisi ed integrazione dei sistemi hardware e delle reti. Sviluppo Software ed Analisi ed Integrazione dei sistemi non sono due branche divise, anzi, al consulente informatico possono essere richieste prestazioni che riguardano entrambi.

Esistono aziende che si occupano di selezione del personale per conto di altre aziende, spesso ricorrendo a consulenti informatici specializzati.

Si è notevolmente sviluppata dalla necessità delle aziende di ottenere supporto tecnico volto a guidarle, sia nella formazione informatica rivolta alle risorse umane e gestionali, che in quelle di ottimizzazione degli strumenti e delle attrezzature necessarie. Il continuo aggiornamento dei sistemi informatici in uso, la migrazione di sistemi complessi, oppure il miglioramento del grado di funzionalità e sicurezza dei sistemi che costituiscono l'Information technology in azienda, richiedono una costante e dinamica presenza del consulente informatico all'interno dei progetti citati.

Il consulente informatico è tipicamente un perito tecnico od un ingegnere che ha acquisito, in anni di professione, qualità tali da garantire un'efficiente soluzione del problema.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consulenza informatica.

La consulenza direzionale[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di servizi rivolti a programmi con tipologie diverse, per imprese private di qualsiasi dimensione o aziende ed enti pubblici, professionalità definite ovvero interprofessionali, con fonti finanziarie proprie, di fondazioni, di munificenza privata, di Enti pubblici locali, nazionali e comunitari. Generalmente possono svolgersi in più fasi, dall'analisi del bisogno (organizzativo, formativo, gestionale, ecc.), al reperimento delle fonti di finanziamento, alla razionalizzazione della documentazione generale, dell’offerta tecnica e del piano finanziario, fino alla consulenza organizzativa in corso d'opera, sia direzionale che di processo.

La consulenza alle organizzazioni è di solito erogata dai consulenti direzionali altrimenti detti consulenti di management. Questi consulenti possono essere qualificati attraverso uno schema internazionale noto come CMC (Certified Management Consultant).

In merito alle opportunità offerte dai finanziamenti pubblici per la formazione, riguarda interventi che agevolano l’adattamento delle maestranze ai mutamenti industriali e all’evoluzione dei sistemi di produzione. Rientrano in questo scopo le attività di formazione promosse dalle organizzazioni a favore dell’aggiornamento dei propri dipendenti.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consulente di direzione, Organizzazione aziendale e Internal auditing.

La consulenza finanziaria[modifica | modifica sorgente]

La consulenza finanziaria concerne le scelte di investimento e di finanziamento di un qualsiasi soggetto economico, che, non in possesso degli adeguati requisiti di competenza, necessita dell'assistenza di un consulente finanziario al fine di effettuare le valutazioni di convenienza.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consulenza finanziaria.

Illeciti specifici[modifica | modifica sorgente]

Consulenza è vocabolo equivoco con grande evidenza in quanto si riferisce a numerose categorie di attività e prestazioni che non è possibile standardizzare per competenze, titoli necessari o obblighi nel rapporto. Ciò facilita per mero nominalismo abusi e illeciti di diversa specie, da quelli apparentemente innocui, come dare consigli di natura professionale senza averne titolo, ad atti specificamente truffaldini.

Abuso dei termini[modifica | modifica sorgente]

Caso in cui l'uso dei sostantivi consulenza, consulente e altri similari, seguiti da un attributo qualificante, serve ad intrattenere un rapporto remunerativo su base privatistica, senza alcuna formale garanzia. In tali casi sia le professioni che l'utenza sono danneggiate da attività abusive di consulenza, le prime nell'immagine e la seconda per assenza di tutela e garanzia. Efficace difesa di abusanti e loro sodalizi chiamati in giudizio, è l'argomento per cui i diversi modi di denominare ciò che comunque è "consulenza" non corrispondano al significato ristretto del vocabolo nella lingua italiana, ma ne estendano e legittimino l'attività fuori dell'area regolamentata.

Abuso delle funzioni[modifica | modifica sorgente]

Caso in cui sono strumentalizzate per fini illeciti professionalità e competenze pure effettive e valide. La forma della consulenza può essere un modo sostanzialmente lecito di ricompensare un professionista per servizi genericamente diversi, non rientranti tra le prestazioni categoriali dalla prestazione fatturata. Tale infedele iscrizione può tuttavia configurare un illecito amministrativo.

Nei casi esplicitamente truffaldini, ad opera di un potere interessato, super-fatturando reali consulenze si occultano distrazioni di risorse a favore di attività occulte o sodalizi compiacenti, ovvero verso riciclaggio.

Sono esemplari i casi in cui, ad opera di poteri politici locali o nazionali, la consulenza di una professionalità comunque competente - per servizi dei quali la pubblica amministrazione non ha necessità - si rivela un metodo di finanziamento illecito di un partito con trasferimento di risorse pubbliche a consulenti scelti in quanto adiacenti all'ambito politico. In tali casi solo una percentuale delle somme fatturate è resa effettivamente al consulente mentre il resto andrà alla sede locale del partito e a quella nazionale.

Abuso della legittimazione[modifica | modifica sorgente]

Caso in cui l'incarico di consulenza è una ricompensa di favori pregressi.

In particolare, se riguarda una personalità di potere, a differenza della tangente che di norma viene pagata in anticipo, l'esborso successivo al favore è in tal modo collegato a servizi che un privato cittadino affida ad un consulente di fiducia ottenendo regolare fattura. Pur trattandosi di una tangente pagata a posteriori, è impossibile dimostrare che, in virtù della precedente relazione, la consulenza fu affidata per ricambiare un favore, né se la prestazione fu effettivamente resa come fatturata. Mancando un nesso di causalità, diviene impossibile l'accusa; siccome la causa precede cronologicamente l'effetto, la consulenza pagata dopo aver ricevuto un favore non è imputabile a malafede.

Reati[modifica | modifica sorgente]

Nei casi in cui - insistendo in atti riferiti ad attività di consulenza, i termini, le funzioni e la legittimazione - diversi livelli di abuso concorrono alla realizzazione di un fine economico sospetto d'illecito, quando nell'inchiesta è possibile dimostrare in tali elementi la malafede dei soggetti interessati, ciò costituisce la base o l'aggravante del reato di falso nelle diverse configurazioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ad esempio un lavoratore autonomo
  2. ^ Nella prassi è diffusa la dizione "consulenza aziendale" anche quando rivolta a soggetti che non sempre sono assimilabili ad aziende come le ditte individuali senza organizzazione o gli enti della pubblica amministrazione non classificabili aziende.
  3. ^ Per fare un esempio molto semplice: la consulenza informatica per le imprese è cosa assai diversa da quella per utenti-"home" oppure la progettazione architettonica o impiantistica per strutture industriali e commerciali è altro rispetto a quella dell'edilizia civile
  4. ^ Sebbene molti commercialisti offrano ai loro clienti anche il servizio paghe dei loro dipendenti, è da sottolineare che questo servizio lo devono obbligatoriamente dare in outsourcing ad un consulente del lavoro

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]