Consumatore

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Avventore in un negozio

Il consumatore o l'utente[senza fonte] è chi effettua il consumo, ovvero l'utilizzatore di beni e servizi prodotti dall'economia.

Secondo il diritto italiano è «la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta»[1].

Il Codice del consumo contempla anche il "consumatore di servizi pubblici", cioè l'utente, al quale l'art. 101 garantisce il riconoscimento dei diritti previsti dalle leggi dello Stato e delle regioni. La protezione di questa figura, alla quale in determinati momenti della vita di ogni giorno appartiene chiunque, costituisce l'oggetto del diritto dei consumatori.

In realtà all'interno del sistema economico anche le aziende e lo Stato concorrono in parte al consumo di beni e servizi per le loro attività produttive e amministrative.

Definizioni[modifica | modifica wikitesto]

Le definizioni più complete che meglio inquadrano questa figura sono dunque le seguenti:

Il consumatore è la controparte non professionale dell'impresa [2].

Oppure [3]:

  1. controparte contrattuale bisognevole di una specifica tutela nel momento stesso della contrattazione. Vedasi ad esempio le direttive CEE 85/577 e 93/13 concernenti rispettivamente la negoziazione di contratti fuori dei locali commerciali e l'inserimento di clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori.
  2. destinatario diretto di una tutela contro gli abusi di cui egli può essere oggetto anche al di fuori della fase della contrattazione o, se si vuole, prima della fase della contrattazione, e in funzione propedeutica rispetto a questa, ovvero anche dopo la conclusione del contratto, per essere indennizzato dei danni subiti a causa di questo. Esempio della prima specie la Dir.CEE 84/450, in materia di pubblicità ingannevole; della seconda specie la Dir. CEE 85/374, in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi.
  3. mero (indiretto) oggetto di tutela al di fuori della contrattazione e al di fuori di messaggi indiretti. È questo il caso di leggi che attraverso la protezione di interessi generali trascendenti l'interesse del singolo si propongono di raggiungere mediatamente anche la tutela del consumatore.

Le direttive sopra indicate, in precedenza recepite dallo stato italiano con singoli provvedimenti di legge, sono ora inserite nel nuovo Codice del consumo.

Status di consumatore[modifica | modifica wikitesto]

L'esistenza ormai consolidata di un corpus di leggi che regola i rapporti del consumatore con le cosiddette categorie "professional" può interpretarsi come una revisione del principio illuminista di eguaglianza formale. Queste norme infatti presuppongono una disuguaglianza sostanziale fra le parti, che sono titolari di diritti e oneri diversi, e a questa disuguaglianza sostanziale corrisponde poi una disuguaglianza legale[4].

Altri studiosi hanno rilevato che il legislatore comunitario emana le normative ordinandole secondo la tipologia dei soggetti destinatari, individuando insiemi di vicende economiche attorno alle quali raggruppare la disciplina di ogni attività[5]. Si può quindi accostare la figura di Consumatore al concetto di Status inteso secondo lo stile "Comunitario", vale a dire come mezzo per definire la posizione dell'essere umano rispetto a una collettività.

La letteratura dei paesi di Common Law ha addirittura aggiornato il moderno concetto di Status "comunitario" intuendo che gli stati della persona sono di interesse pubblico e sociale; il giurista americano W. G. Friedmann, nel suo saggio Some reflections on status and freedom[6], definisce lo Status come "un insieme aperto di situazioni di indifferenza positive o negative, in cui l'uomo viene a trovarsi nei rapporti sociali", e tra gli esempi cita anche lo stato di consumatore.

Associazioni di consumatori[modifica | modifica wikitesto]

Le associazioni dei consumatori forniscono consuenze di tipo legale, fiscale e tecnico gratuitamente o previa iscrizione, e promuovono azioni collettive a difesa dei consumatori.

In Italia, le associazioni che attualmente sono iscritte all'albo nazionale sono: ADOC, Adiconsum, Assoutenti, ACU, Adusbef, Altroconsumo, Casa del consumatore, Centro tutela consumatori utenti, Cittadinanza attiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori ACLI, Movimento difesa del cittadino, Movimento consumatori, Codacons, Cittadinanzattiva, Unione nazionale consumatori, Sportello consumatori di Bolzano. Per scelta non iscritta all'albo nazionale: Aduc.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. art. 3, c. 1 del Codice del consumo, decreto legislativo emanato a norma della legge 29 luglio 2003 n. 229
  2. ^ Definizione del Prof. M. Bessone (Contratti del mercato e teorie del consumo, PD 1976, p. 621)
  3. ^ Definizioni del prof. Vincenzo Buonocore (Contratti del consumatore e contratti di impresa, Rivista di Diritto Civile I 1995, p.12)
  4. ^ Prof. V. Z. Zencovich, Il diritto europeo dei contratti, Giurisprudenza italiana, IV 1993, p. 72
  5. ^ M. A. Livi - F. Macario, Profili generali, I soggetti, in Diritto privato europeo, a cura di N. Lipari, Padova 1996, p. 113
  6. ^ Indianapolis, 1962, p. 222 segg

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