Persona fisica

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Una persona fisica, in diritto, è l'essere umano in quanto soggetto di diritto e, quindi, dotato di capacità giuridica.

Caratteri generali[modifica | modifica sorgente]

Negli ordinamenti statali attuali la soggettività giuridica è riconosciuta a tutti gli esseri umani; in ordinamenti del passato, invece, esistevano esseri umani ai quali non era attribuita alcuna soggettività giuridica: gli schiavi. La soggettività giuridica delle persone fisiche non è sempre presente negli ordinamenti diversi da quelli statali: ad esempio, nell'ordinamento internazionale sono soggetti di diritto gli stati e le organizzazioni internazionali ma non le persone fisiche (anche se, secondo alcuni autori, lo sarebbero divenute nei tempi più recenti, in considerazione del fatto che molte norme del diritto internazionale umanitario sembrano avere come destinatari non soltanto gli stati ma anche le persone fisiche).

Nell'ordinamento italiano sono persone fisiche gli esseri umani che con la loro nascita diventano soggetti rilevanti ai fini del diritto, in quanto secondo l'articolo 1 del codice civile divengono titolari di diritti e doveri, cioè acquisiscono la capacità giuridica.

Con il raggiungimento della maggiore età, 18 anni per l'ordinamento italiano, la persona fisica acquisisce la capacità di agire, cioè la possibilità di porre in essere atti rilevanti ai fini giuridici.

Al momento della morte dell'individuo si estingue anche la sua soggettività giuridica.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti normativi[modifica | modifica sorgente]

Codice Civile italiano si wikisource

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alpa e Ansaldo, Le persone fisiche, in Il codice civile, commentario diretto da Schlesinger, 1996
  • Romboli, Breccia, De Vita, Persone fisiche, 1988
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