Mercenario

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Maggiore Burnham, disegnato da Baden-Powell, Rhodesia, 1896.

Un mercenario è un individuo che a scopo di lucro compie azioni di natura militare per conto di un soggetto privato o anche di ente (una società o di uno stato), secondo un contratto prestabilito ed accettato contestualmente. La particolarità del mercenario è che un libero contratto stabilisce i suoi doveri verso il committente, al contrario del militare, che è subordinato allo stato.
Tuttavia essendo il mercenario un soggetto privato, non possiede lo status di militare ed relativi doveri, poteri e diritti giuridici che contraddistinguono invece dal personale effettivo e di carriera in servizio presso la forza armata statale.

Indice

Storia [modifica]

Antichità [modifica]

I mercenari furono diffusissimi già presso i popoli dell'Oriente antico. Già in Egitto il faraone Ramesse II si servì di mercenari shardana provenienti dalla Sardegna per combattere i suoi nemici Hittiti nel XIII secolo. "Soldati" che prestano i loro servizi per mercede vennero indicati dai greci con nomi diversi (misthophóroi, misthōtoì, epíkouroi ecc.), presso i romani come mercenarii, peregrini milites.
Presso i greci apparvero per la prima volta quando, sulla fine dell'VIII secolo a.C., tiranni come Pisistrato e Policrate, per affermare il loro potere, si appoggiarono ad armi prezzolate. Di mercenari si servirono i re di Lidia; Milziade si impadronì del Chersoneso Tracico con l'aiuto di 500 mercenari.

Scomparsi con la caduta delle tirannidi, furono di nuovo largamente impiegati al tempo della guerra del Peloponneso. Grandiosa formazione di un esercito mercenario fu in quell'epoca l'arruolamento dei 10.000 greci che, partiti in aiuto di Ciro il Giovane, si resero famosi per l'epica ritirata sotto la guida di Senofonte (401 a.C.). I superstiti, arruolati nell'esercito spartano sotto il comando di Agesilao II di Sparta, passarono a combattere nell'Asia Minore contro il re di Persia. Da allora le milizie mercenarie entrarono normalmente nella costituzione degli eserciti greci, e si ebbero persino generali mercenari, come Ificrate, Cabria, Timoteo, Carete, i quali, detti egualmente strateghi, come quelli degli eserciti stabili, inviavano i loro capitani (lochagoí) a raccogliere gente in compagnie di 100 uomini ognuna (lóchoi).

L'avvento dei mercenari cambiò notevolmente gli eserciti greci. Le armate delle città stato erano costituite da normali cittadini della polis che venivano richiamati in base alla necessità, quindi con un addestramento militare quasi nullo (l'unica eccezione è la città di Sparta). Questo si rifletteva sul campo di battaglia, dove era impossibile applicare una minima componente tattica. Coi mercenari, uomini che esercitavano la guerra come professione, la capacità bellica degli eserciti greci migliorò notevolemente.

Tali mercenari non militarono soltanto in Grecia: già fin dall'VIII-VII secolo a.C. s'erano posti al servizio della Lidia e della dinastia saitica d'Egitto. Più tardi furono numerosi anche nell'esercito persiano: nella battaglia del Granico, Alessandro Magno ne ebbe di fronte 20.000, in quella di Isso 30.000. Nell’età dei diadochi gli eserciti furono formati essenzialmente da mercenari, i quali passavano facilmente dall’uno all'altro campo. I tiranni di Sicilia ebbero truppe mercenarie; se ne trovano al principio del IV secolo a.C. al soldo di Dionisio I. Di solito, per l'arruolamento, gli stati interessati mandavano incettatori i quali, ottenuta licenza dalle autorità locali, percorrevano i diversi paesi offrendo il soldo e promettendo bottino. Cartagine faceva largo uso di mercenari, e preferiva usare le sue ingenti ricchezze per pagarli piuttosto che rischiare in guerra la sua popolazione cittadina. Sulla scia di quanto accadde in Oriente, dal 264 a.C. al 146 a.C. Cartagine impiegò mercenari di ogni sorta, armamento e provenienza: celti, numidi, balearici, nuragici, siculi, liguri, etruschi, greci, corsi e iberici combatterono nelle tre guerre puniche contro Roma.

Medioevo [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Soldato di ventura medievale.

Indubbiamente il periodo storico in cui i soldati mercenari ebbero maggiore importanza, nel senso che potevano cambiare le sorti di una battaglia, è il Medioevo, di cui abbiamo testimonianze significative. Presso la corte bizantina furono, già dall'Alto Medioevo, reclutati come mercenari guerrieri di origine scandinava (vichinghi), noti come Guardie Variaghe, che andavano a formare la guardia scelta dell'Imperatore d'Oriente.

Furono poi i cavalieri normanni della famiglia Drengot a proporsi inizialmente al soldo dei principi longobardi (contro le incursioni saracene a Napoli e Salerno) e poi degli insorti baresi nelle lotte antibizantine. Truppe mercenarie furono utilizzate nella battaglia di Campaldino nel 1260 a fianco dell'esercito fiorentino; ne fece uso anche il comune di Siena, stipulando contratti tra il 1327 e il 1351 con un condottiero ante litteram come Guidoriccio da Fogliano che si pose anche al soldo degli Scaligeri.

Questi soldati di ventura medievali, più volte usati in Europa, erano riuniti in compagnie di ventura e guidati da un capitano di ventura, che stipulava veri e propri contratti con i signori e i regnanti interessati. Ebbero vasto impiego in Europa dal XIV secolo alla prima metà del XVII secolo. Anche gli stati medievali usavano questo genere di truppe, tanto che Niccolò Machiavelli ne denuncia la pericolosità nei suoi scritti (arrivando almeno secondo dato che già Polibio ne sconsigliava l'uso se non in quantità minime). I lanzichenecchi sono state le truppe mercenarie che compirono il Sacco di Roma nel 1527. Altre milizie di fanteria mercenaria molto note e apprezzate erano le falangi di mercenari svizzeri.

Età moderna e contemporanea [modifica]

Nel corso del XX secolo si è fatto uso di mercenari in diversi conflitti , specialmente nelle innumerevoli guerre dei paesi del Terzo Mondo. Un caso su tutti la guerra di indipendenza della Repubblica Democratica del Congo.

Questo fenomeno ha raggiunto il picco di fama in Iraq (30 000 uomini) durante la seconda guerra del golfo e negli anni successivi, a causa del loro coinvolgimento nei combattimenti e negli interrogatori della prigione di Abu Ghraib divenuta famosa per le denunce dei casi di tortura. I mercenari in Iraq rappresentano la seconda forza in campo subito dopo gli Stati Uniti e prima della Gran Bretagna.

Dal 1994 al 2002 Il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti ha stipulato più di 3000 contratti con società militari private statunitensi, un giro d’affari da 100 miliardi di euro l’anno, con quindicimila uomini impiegati in missione che guadagnano fino a mille euro al giorno.[1]

Caratteristiche della figura [modifica]

« Vive la Mort, vive la Guerre, Vive le sacré mercenaire »
(Brindisi dei mercenari in Congo[senza fonte])

In età contemporanea i servizi riconducibili ad attività mercenaria sono svolti da compagnie militari private, ossia delle imprese che forniscono anche consulenze e servizi specialistici, anche se in molti paesi del mondo questa attività è espressamente vietata e sanzionata dalla legge, proprio per questo motivo in età recente al posto del termine mercenario, considerato dispregiativo a causa del tipo di operazioni condotte e dalla dubbia moralità di chi ne faceva parte, si è cominciato ad utilizzare l'anglicismo contractor per definire questi soggetti. Tale eufemismo in realtà indica, in generale, qualsiasi persona che sia impegnata allo svolgimento di un particolare compito definito in base ad un contratto o simile, con qualsiasi profilo professionale ed in qualsiasi ambito lavorativo (come il termine mercenario indicava in passato).

Poiché il loro status, secondo le Convenzioni di Ginevra, è totalmente diverso da quello del militare, non essendo soggetti né agli obblighi né ai diritti previsti per le milizie regolari.
In tal modo spesso non agiscono secondo il diritto internazionale umanitario e, se catturati, non vengono necessariamente riconosciuti come prigionieri di guerra. Non di rado comunque essi affiancando le forze armate statali regolari in compiti che queste ultime (quasi sempre per motivi giuridici ed umanitari) non possono svolgere.

I mercenari ed il diritto internazionale [modifica]

La figura del mercenario non è di fatto regolamentata nel diritto bellico internazionale; l'unica normativa a livello internazionale in tema è la Convenzione delle Nazioni Unite del 4 dicembre 1989, firmata a New York, ratificata da molti paesi ma entrata pienamente in vigore solo il 20 ottobre 2001, che all'art. 1 definisce come mercenario ogni persona:

« a) espressamente reclutata nel paese o all'estero per combattere in un conflitto armato;

b) che partecipa alle ostilità essenzialmente in vista di ottenere un vantaggio personale ed alla quale è stata effettivamente promessa, da una parte al conflitto o a nome di quest'ultima, una remunerazione materiale nettamente superiore a quella promessa o pagata a combattenti aventi rango e funzioni analoghe nelle forze armate di detta parte;

c) che non è cittadina di una parte al conflitto, né residente del territorio controllato da una parte al conflitto;

d) che non è membro delle forze armate di una parte al conflitto;

e) che non è stata inviata da uno stato diverso da una parte al conflitto, in missione ufficiale come membro delle forze armate di tale Stato.

2. l'espressione "mercenario" significa altresì, in ogni altra circostanza, ogni persona:

a) espressamente reclutata nel paese o all'estero per partecipare ad un atto concordato di violenza mirante a:

i) rovesciare un governo o colpire, in qualsiasi altro modo, l'ordine costituzionale di uno Stato; oppure

ii) colpire l'integrità territoriale di uno Stato;

b) che partecipa a tale atto essenzialmente in vista di ottenerne un vantaggio personale significativo ed è spinta ad agire dietro promessa o pagamento di una remunerazione materiale;

c) che non è né cittadina, né residente dello Stato contro il quale tale atto è diretto;

d) che non è stata inviata da uno Stato in missione ufficiale;

e) che non è membro delle forze armate dello Stato sul di cui territorio l'atto ha avuto luogo. »

Molti paesi hanno una legislazione particolare per questo genere di attività, ad esempio:

  • I cittadini austriaci perdono la cittadinanza automaticamente se fanno parte di truppe mercenarie.
  • In Francia valgono i principi delle Convenzioni di Ginevra.
  • In Inghilterra è illegale fare parte di truppe mercenarie, ma ci sono state negli anni diverse deroghe.
  • In Sudafrica una legge (il "Foreign Military Assistance Act") chiarisce che i cittadini non possono fare parte di truppe a contratto se non per missioni umanitarie. Nel 2005, con la guerra in Iraq ed il caso di Mark Thatcher (il figlio di Margaret Thatcher) arrestato per attività mercenarie, sono state riviste le normative.
  • La Svizzera non permette attività mercenarie dal 1927, con l'eccezione delle guardie svizzere in Vaticano.
  • In Italia non è possibile fare parte di truppe al soldo di un altro stato, in quanto la convenzione ONU del 1989 è stata ratificata con la legge 12 maggio 1995 n. 210.

Costituiscono eccezione alcuni paesi, come gli Stati Uniti d'America, la cui legislazione permette anche l'uso di forza letale alle società private, ed anche il Regno Unito che possiede normativa in materia, modificata nel 2004.

Nell'arte, letteratura e cinema [modifica]

Narrativa [modifica]

Filmografia [modifica]

Televisione [modifica]

  • A-Team (The A-Team), serie televisiva

Videogiochi [modifica]

Fumetti [modifica]

Come esempio di mercenario dei fumetti c'è il supereroe Deadpool, personaggio ideato dalla casa editrice Marvel Comics.

I mercenari sono presenti anche in Full Metal Panic! (serie di romanzi, racconti, manga e serie televisiva). Altro anime e manga dove si trovano dei mercenari è Black Lagoon

Mercenari famosi [modifica]

Nel XX secolo alcuni mercenari sono stati molto conosciuti, soprattutto la generazione dei "mercenari bianchi", impiegati negli anni sessanta e settanta nelle guerre civili africane dalle potenze post-coloniali o dai governi locali:

Bibliografia [modifica]

  • Mercenari S.p.A, di Vignarca Francesco, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (collana Futuropassato), August 2004.
  • La Storia di Kurt, Anonimo, Mentecritica, October 2009.
  • Contractor, Giampiero Spinelli Mursia Editore 2009 ISBN 978-88-425-4390-9
  • Anthony Mockler, Storia dei mercenari. Da Senofonte all'Iraq, Odoya, ISBN 9788862881531.

Note [modifica]

  1. ^ PeaceReporter Soldati in affitto (14/04/2004)
  2. ^ Hough, Harold (gennaio 2010). The Arizona Miner and Indiana Jones. Miner News.

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]