I mastini della guerra (film)

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I mastini della guerra
I mastini della guerra.png
Christopher Walken in una scena del film
Titolo originale Dogs of War
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1980
Durata 102 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere guerra
Regia John Irvin
Interpreti e personaggi

I mastini della guerra (Dogs of War) è un film del 1980 diretto da John Irvin.

È ispirato all'omonimo romanzo di Frederick Forsyth. Il film è stato girato in una località nello stato di Belize, nel centro America.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Shannon, un mercenario di ritorno da una missione nell'America Latina, viene contattato da Endean, un uomo d'affari, che gli propone un colpo di Stato in una repubblica dell'Africa sub-sahariana in quanto interessato alle risorse ivi presenti.

Shannon va in ricognizione nel Paese Africano (Zangaro, nome di fantasia) spacciandosi per un fotografo, ma in poco tempo la Polizia sospetta del suo reale proposito e lo arresta, sottoponendolo a numerose torture in prigione. Un dottore ed ex politico moderato locale ora agli arresti, il Dottor Okoye, lo aiuta a rimettersi in sesto descrivendogli la situazione in cui versa il corrotto paese africano, governato dal generale Kimba, un feroce dittatore. Grazie all'intervento di un regista di documentari di nazionalità inglese di nome Alan North, amico del governo, Shannon riesce a lasciare Zangaro.

Tornato in Inghilterra, Shannon comunica ad Endean l'impossibilità di un colpo di stato dall'interno, e questi gli offre denaro per organizzare una invasione dall'esterno; la sua intenzione è quella di installare un governo fantoccio guidato dal Col. Bobi (anch'egli un despota senza principi morali), con il quale ha già siglato un contratto per lo sfuttamento delle miniere di platino presenti a Zangaro. Shannon dopo un po' di titubanza accetta l'offerta, con la condizione di avere il completo controllo delle operazioni.

Il mercenario contatta i suoi compagni e comincia a pianificare le operazioni, procurandosi tutte le armi e una nave necessaria per approdare nelle coste di Zangaro. Durante la traversata dell'Oceano, un gruppo di mercenari di colore provenienti da Zangaro si unisce a Shannon. L'operazione si rivela un successo, con gli assalitori che conquistano la fortezza nella quale il generale Kimba era asserragliato e lo uccidono.

Il giorno seguente, Endean insieme al Col. Bobi giungono in elicottero all'interno della fortezza per insediarsi nel palazzo presidenziale, ma vi trovano Shannon ed il Dottor Okoye ad aspettarli. A quel punto Shannon uccide Bobi con un colpo di pistola ed intima Endean a stringere nuovi accordi con Okoye, per lui il presidente giusto per Zangaro. Fatto questo si allontana con i suoi compagni (due vivi, uno morto) a bordo di una jeep per le strade deserte di Clarence (capitale dello Zangaro), distrutta dall'assedio.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Tom Berenger ha dichiarato in un'intervista che la produzione ha tagliato metà delle scene da lui recitate[1].
  • Lo Stato di Zangaro descritto nel film assomiglia all'Uganda di Amin Dada, dittatore deposto nel 1979[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.imdb.com/title/tt0080641/trivia
  2. ^ http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=14407

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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