Bud Spencer

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Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929), è un attore, sceneggiatore, produttore cinematografico ed ex-nuotatore italiano.

Particolarmente noto per i suoi film in coppia con Terence Hill (con il quale, nel 2010, ha ricevuto il David di Donatello alla carriera[1]). Assieme a quest'ultimo forma una delle coppie più famose della storia del cinema italiano: Bud Spencer e Terence Hill. Come nuotatore è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero, oltre ad essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Pedersoli nasce in una famiglia benestante, da Rosa Facchetti, napoletana e da Alessandro Pedersoli, bresciano[3], nel rione napoletano di Santa Lucia, in particolare, come ricorderà più volte, nello stesso palazzo dello scrittore Luciano De Crescenzo con cui nel 1935 inizia a frequentare le scuole elementari nella sua città, ottenendo buoni risultati. Si appassiona a diversi sport, in particolare al nuoto, per il quale dimostra una grande predisposizione, vincendo subito alcuni premi.

Nel 1940, Carlo lascia Napoli insieme alla famiglia per motivi legati al lavoro del padre, e si trasferisce a Roma, dove inizia le scuole superiori ed entra a far parte di un club di nuoto. Conclusi gli studi con il massimo dei voti, non ancora diciassettenne, si iscrive all'Università di Roma, dove studia chimica.

Nel gennaio del 1947[4] la famiglia si trasferisce nuovamente, questa volta in Sud America, e Carlo è quindi obbligato ad abbandonare gli studi. In Brasile, lavora presso il consolato italiano di Recife[5].

I primi successi nel nuoto e l'esordio al cinema[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Pedersoli
Carlo Pedersoli 1950.jpg
Carlo Pedersoli nel 1950
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 192 cm
Peso 103 kg
Pallanuoto Water polo pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centroboa
Carriera
Squadre di club1
Lazio Lazio
Palmarès
Giochi del Mediterraneo 1 0 0
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Nuoto Swimming pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità stile libero e staffette
Carriera
Squadre di club
Lazio Lazio
Fiamme Oro Fiamme Oro
Palmarès
Giochi del Mediterraneo 0 2 0
Campionati italiani 11 5 2
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 2 marzo 2011

Carlo torna in Italia verso la fine degli anni quaranta, dopo essere stato tesserato dalla S.S. Lazio Nuoto; si è affermato ai campionati italiani di nuoto nello stile libero e nelle staffette miste. Nei cento metri stile libero è entrato nella storia per essere stato il primo italiano a infrangere la barriera del minuto netto: precisamente con il tempo di 59"5 nel lontano 1950 sia a Salsomaggiore in vasca da 25 metri che a Vienna[6][7]. Nel 1949 ha esordito in nazionale e l'anno dopo è stato convocato per i campionati europei di Vienna dove ha nuotato in due finali, quinto nei 100 m e quarto con la staffetta 4×200 m. Nel 1951 ai Giochi del Mediterraneo di Alessandria d'Egitto ha vinto le sue due medaglie internazionali nel nuoto: secondo sia nei 100 m che con la 3×100 metri mista. È stato giocatore di rugby come seconda linea. Nel frattempo approfitta per riprendere gli studi, infatti si iscrive nuovamente all'Università di Roma, alla facoltà di Giurisprudenza (successivamente studierà anche Sociologia), non portandoli però a termine[8]. Il suo fisico massiccio e scolpito viene, però, notato dall'ambiente cinematografico. Il suo esordio, quasi casuale, avviene nella grande produzione hollywoodiana Quo vadis?, un peplum nel quale impersonava una guardia dell'impero romano. In seguito continuerà occasionalmente a recitare in piccole parti, la più nota delle quali è quella nel film di Mario Monicelli Un eroe dei nostri tempi, che lo vede contrapposto ad Alberto Sordi nei panni di Nando, fidanzato manesco e nerboruto della giovane Marcella (interpretata da Giovanna Ralli).

Nel 1954 figura, insieme a Raf Vallone, tra gli interpreti di Siluri umani, film di guerra che rievoca alcuni aspetti particolari della guerra sul mare.

Le Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Pedersoli con la maglia della nazionale italiana nel 1952

Contemporaneamente gareggia per i colori italiani ai Giochi della XV Olimpiade di Helsinki nel 1952[9][10] come membro della squadra di nuoto, arrivando alle semifinali nella gara dei 100 m stile libero. Dopo i Giochi olimpici, insieme ad altri promettenti atleti, viene invitato alla Yale University, e trascorre alcuni mesi negli Stati Uniti. Nel 1955 viene convocato ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona come pallanuotista, e in quell'occasione vince con la nazionale la medaglia d'oro. L'anno dopo partecipa ai Giochi della XVI Olimpiade a Melbourne in cui nei 100 m stile libero è giunto ancora fino alla semifinale.

Dopo questi eventi, Carlo decide di dare una svolta alla sua vita, perché secondo le sue parole "ero stanco della vita ai Parioli" (quartiere benestante di Roma).

La svolta e la musica[modifica | modifica wikitesto]

Pedersoli ritorna in Sud America, al quale era rimasto fortemente legato, e rivoluziona le sue priorità. Per nove mesi lavora alle dipendenze di un'impresa statunitense impegnata nella costruzione di una lunga strada di collegamento tra Panamá e Buenos Aires (la celebre Panamericana), nel tratto tra il Venezuela e la Colombia. Dirà più tardi che quella vita tanto dura gli fece "ritrovare se stesso, nei limiti e nelle potenzialità". Conclusa questa esperienza passa alle dipendenze di una ditta automobilistica di Caracas, nella quale lavora fino al 1960. Nel frattempo partecipa con la squadra venezuelana di nuoto in numerose gare nazionali e internazionali.

Nello stesso anno torna a Roma e partecipa alle Olimpiadi di Roma 1960. Successivamente sposa Maria Amato, di sei anni più giovane e conosciuta ben quindici anni prima. Il padre della moglie è il noto proprietario di sale cinematografiche, nonché produttore cinematografico, Giuseppe Amato (detto Peppino), ma inizialmente Carlo non sembra interessato al grande schermo; ciò nonostante firma un contratto con l'etichetta musicale RCA, scrivendo i testi per noti cantanti italiani, come Ornella Vanoni e Nico Fidenco e anche qualche colonna sonora.

L'anno seguente, 1961, viene alla luce Giuseppe, il primo figlio, al quale segue nel 1962 Christiana. Nel 1964 il suo contratto con la RCA scade e il suocero muore. La situazione porta Carlo a buttarsi in affari diversi, diventando un produttore di documentari per la Rai.

Nel 1967 Giuseppe Colizzi gli offre un ruolo in un film che Carlo accetta dopo qualche esitazione. Carlo racconta infatti che inizialmente rifiutò la parte perché gli venne offerta una paga di sole 1 milione di lire, quando la sua richiesta fu di 2 milioni di lire perché aveva quattro cambiali in scadenza.

Anche il colloquio con il regista non era andato particolarmente bene: non si faceva ancora crescere la barba e non sapeva andare a cavallo. Nonostante questo il regista non riuscì a trovare nessuno con la sua struttura fisica, pertanto dopo qualche tempo lo richiamò e gli offrì la parte alle condizioni che Carlo aveva richiesto.

Sul set conosce il suo partner di lavoro, un altro giovane attore con al suo attivo varie pellicole ma in ruoli secondari e sconosciuto al grande pubblico, Mario Girotti, il futuro inseparabile compagno meglio noto come Terence Hill. Il film Dio perdona... io no! è la prima pellicola della coppia, diventata poi nel tempo inossidabile per questo genere di produzioni.

Alle due star nelle presentazioni in locandina viene consigliato di cambiare i propri nomi, considerati "troppo italiani" per un film western e per fare colpo a livello internazionale; inoltre, questa trovata avrebbe reso più appetitose le opere e i personaggi interpretati. Carlo Pedersoli si crea quindi il suo pseudonimo, ovvero Bud Spencer (in omaggio all'attore Spencer Tracy e giocando con ironia sul significato del termine inglese "bud", ossia "bocciolo", contrapposto alla sua notevole mole fisica) mentre Mario Girotti sceglie il suo da una lista di venti nomi inventati.

Bud e Terence hanno girato insieme 18 film, 16 dei quali come coppia protagonista. In effetti in Annibale (1959) Bud e Terence (ancora Carlo Pedersoli e Mario Girotti) recitarono in scene separate senza mai incontrarsi sul set.

Il grande successo internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 la coppia gira lo spaghetti-western Lo chiamavano Trinità..., per la regia di E.B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni), diventato nel tempo un vero e proprio film cult, non solo in Italia[11]: in Germania in particolare, ha riscosso un grandissimo successo. L'anno seguente arriva la consacrazione definitiva con il sequel del film ...continuavano a chiamarlo Trinità, sempre con la regia di E.B. Clucher, che riesce a replicare il successo al botteghino in tutta Europa, elevando Bud e Terence al rango di star internazionali.

Bud Spencer sperimenta anche altri generi cinematografici: il thriller, lasciandosi dirigere da Dario Argento in 4 mosche di velluto grigio (1971), e il dramma di denuncia civile con Torino nera (1972) di Carlo Lizzani, ma ovviamente il successo è sicuramente minore rispetto alla popolarità internazionale che riguarda le pellicole che lo accoppiano a Terence Hill.

Nel 1972 nasce Diamante, la terza figlia di Bud, che diverrà anch'essa attrice, lavorando col nome d'arte di Diamy Spencer insieme al padre in Superfantagenio (1986) di Bruno Corbucci e Un piede in paradiso (1991) di E.B. Clucher.

L'anno seguente inaugura la fortunata tetralogia di Piedone lo sbirro (cui seguiranno Piedone a Hong Kong del 1975, Piedone l'africano nel 1978, e infine Piedone d'Egitto del 1980), nata da una sua stessa idea e che lo vede protagonista assoluto (senza quindi la compagnia dell'amico Terence) per la regia di Steno, indimenticato re della commedia all'italiana.

Negli stessi anni il collaudato sodalizio con Hill prosegue il proprio cammino trionfale, girando pellicole come ...più forte ragazzi! (1972), ...altrimenti ci arrabbiamo! (1974) e Porgi l'altra guancia (sempre del 1974), che si piazzano immancabilmente ai primi posti dei film più visti nelle sale cinematografiche italiane.

Sei anni dopo il successo dei due Trinità, i due tornano ad essere diretti da E.B. Clucher in I due superpiedi quasi piatti (1977), riscuotendo ancora una volta un buon successo di pubblico. Negli anni successivi girano altri due film insieme, Pari e dispari (1978) e Io sto con gli ippopotami (1979), un altro film cult, diretto da Italo Zingarelli.

Sempre nel 1979, Bud riceve il premio Jupiter come star più popolare in Germania; l'anno seguente torna al genere western dieci anni dopo l'ultima esperienza con la pellicola Occhio alla penna.

Nel 1999, pochi giorni dopo il trionfo di Roberto Benigni a Los Angeles nella notte degli Oscar per La vita è bella, la popolare rivista americana TIME, sulla scia dell'evento, pubblica una classifica degli "attori italiani più famosi del mondo" nella quale Bud Spencer occupa il primo posto, seguito da Terence Hill al secondo[12].

Gli ultimi lavori[modifica | modifica wikitesto]

A una decina d'anni dal loro ultimo film insieme (Miami Supercops - I poliziotti dell'ottava strada, del 1985), nel 1994, dopo diversi progetti andati a vuoto, la coppia si riunisce (senza troppa fortuna) sul set di Botte di Natale, un western diretto dallo stesso Terence Hill[13].

Nel frattempo però, Bud Spencer riscuote un grande successo con le serie televisive Big Man (1988), Detective Extralarge (1991-1993)[14] e Noi siamo angeli (1997)[15]; nello stesso anno fa un cameo nel film di Pieraccioni Fuochi d'artificio.

Partecipa alle produzioni spagnole Al limite (1997) e Figli del vento (1999), a quella australiana Tre per sempre (2002) e a quella tedesca Tesoro, sono un killer (2009), tornando a lavorare in Italia come protagonista del film TV Padre Speranza (2001), pilota di una serie poi mai realizzata mandato in onda su Rai 2 nel 2005, e della serie televisiva di Canale 5 I delitti del cuoco (2010). Nel 2003 ha modo di dimostrare anche le sue qualità di attore drammatico, partecipando al film Cantando dietro i paraventi di Ermanno Olmi.

Ha partecipato nel 2007 a uno spot di Natale per la Melegatti, impersonando Babbo Natale, e nel 2009 a uno per la banca spagnola Bancaja, mentre nel 2008 a un cortometraggio dal titolo Pane e olio.

Insieme a Terence Hill, il 7 maggio 2010 riceve il David di Donatello alla carriera.

Le altre passioni[modifica | modifica wikitesto]

Parallelamente al cinema, Spencer porta avanti le sue passioni, fra le quali c'è anche quella del volo; nel 1975 consegue la licenza di pilota di elicottero per l'Italia, la Svizzera e gli Stati Uniti. Il primo volo effettuato da Carlo Pedersoli, si ebbe sul set di ...più forte ragazzi!: Bud, dopo aver visto in diverse scene lo stuntman-pilota effettuare le manovre, su propria iniziativa e lasciando tutti di stucco spiccò il volo con l'aereo manovrando i comandi da solo e senza aiuti. Lo stesso Bud Spencer ricorda il terrore del produttore in quei momenti. L'atterraggio, "a quaglia" (cioè effettuato a "balzi" sulla pista fino a fermarsi), fortunatamente riuscì. In seguito a quest'esperienza Carlo Pedersoli coltiverà la passione per il volo; Carlo Pedersoli possiede infatti il brevetto sia per l'elicottero, con cui ha collezionato 1.000 ore di volo, sia per gli aerei, con cui ha volato per 2.000 ore[16] e che continua tuttora a pilotare[1]. Nel 1976 Bud Spencer lancia una linea di jeans. Nel 1981 è tra i soci fondatori della compagnia aerea Mistral Air, attualmente di proprietà di Poste italiane[17].

Da non dimenticare è anche l'amore per la musica[18]; nel 1977 scrive alcune canzoni per il suo film Lo chiamavano Bulldozer insieme ai fratelli De Angelis (in arte Oliver Onions), delle quali una viene da lui stesso interpretata durante il film.

Nel gennaio del 2007 la FIN concede a Carlo Pedersoli i brevetti di Allenatore di Nuoto e Pallanuoto e viene iscritto all'Associazione Nazionale Tecnici di nuoto, Anaten.it[19].

Nel 2010 ha pubblicato la sua biografia ufficiale, intitolata Altrimenti mi arrabbio: la mia vita, scritta assieme a Lorenzo De Luca, già sceneggiatore in tre dei suoi serial-TV summenzionati, e curata dal biografo David De Filippi. Nel 2011 ha pubblicato la seconda parte della biografia espressamente per il mercato tedesco, scrivendola nuovamente con Lorenzo de Luca. Nel 2014 è apparso il suo terzo libro, "Mangio ergo sum", in cui mescola filosofia e gastronomia.

Dati fisici[modifica | modifica wikitesto]

  • Altezza: 1,93 m[20]
  • Peso: 125 kg
    • Alla nascita: 6 kg[21]
    • Quando era nuotatore: 100–105 kg
    • Nel periodo di massimo successo (anni '70-'80): 120–130 kg[20]
    • Nel 2000: 140 kg[22]
    • Nel 2010: 125 kg, dopo essere stato 152 kg[21]
  • Piede: 47[20]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès da pallanuotista[modifica | modifica wikitesto]

1955 Barcellona - Spagna Spagna: Oro Oro, 3 vittorie 0 sconfitte

Palmarès da nuotatore[modifica | modifica wikitesto]

Giochi olimpici 100 m st. libero 4×200 m st. libero
1952 Helsinki
Finlandia Finlandia
elim. in semifinale
58"9
elim. in batteria – 9'17"9
frazione: 2'17"5
1956 Melbourne
Australia Australia
elim. in semifinale
59"0
---
Campionati europei 100 m st. libero 4×200 m st. libero
1950 Vienna
Austria Austria

1'01"2
4º – 9'33"5
:
Giochi del Mediterraneo 100 m st. libero 3×100 m mista
1951 Alessandria
Egitto Egitto
Argento
59"9
Argento: 3'23"0
:

Campionati italiani[modifica | modifica wikitesto]

7 titoli individuali e 4 in staffetta, così ripartiti:

  • 7 nei 100 m stile libero
  • 1 nella staffetta 4×200 m stile libero
  • 2 nella staffetta 3×100 m mista
  • 1 nella staffetta 4×100 m mista

nd = non disputata

Anno
Edizione
st.libero
100 m
st.libero
4×100 m
st.libero
4×200 m
mista
3×100 m
mista
4×100 m
1949 Estivi 1 nd - 1 nd
1950 Estivi 1 nd 1 1 nd
1951 Estivi 1 nd - - nd
1952 Estivi 1 nd - 2 nd
1953 Estivi 1 nd - nd 1
1955 primaverili - 2 nd nd 2
1955 Estivi 2 nd - nd -
1956 primaverili 1 nd - nd -
1956 Estivi 1 nd 3 nd 3
1957 Estivi 2 nd - nd -

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 2008. Di iniziativa della Presidenza del Consiglio dei ministri[23]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Bud Spencer in Al di là della legge (1968) senza la sua caratteristica barba
Bud Spencer e Giuliano Gemma in una scena del film Anche gli angeli mangiano fagioli (1973)
Bud Spencer in Pari e dispari (1978)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Altre partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Bud Spencer è stato doppiato da:

  • Glauco Onorato in Dio perdona... io no!, I quattro dell'Ave Maria, Gott mit uns - Dio è con noi, La collina degli stivali, Un esercito di cinque uomini, Lo chiamavano Trinità..., ...Continuavano a chiamarlo Trinità, ...più forte ragazzi!, Si può fare… amigo, Torino nera, Una ragione per vivere e una per morire, Anche gli angeli mangiano fagioli, Piedone lo sbirro, Altrimenti ci arrabbiamo, Porgi l'altra guancia, I due superpiedi quasi piatti, Lo chiamavano Bulldozer, Pari e dispari, Io sto con gli ippopotami, Uno sceriffo extraterrestre... poco extra e molto terrestre, Chissà perché... capitano tutte a me, Chi trova un amico trova un tesoro, Banana Joe, Bomber, Cane e gatto, Nati con la camicia, Non c'è due senza quattro, Miami Supercops - I poliziotti dell'ottava strada, Superfantagenio, Big Man, Un piede in paradiso
  • Sergio Fiorentini in Charleston, Detective Extralarge, Extralarge 2, Botte di Natale, Noi siamo angeli, Al limite, Figli del vento, Tesoro, sono un killer
  • Giuseppe Rinaldi e Bruno Persa in Siluri umani
  • Ferruccio Amendola in Oggi a me... domani a te!
  • Giancarlo Maestri in Al di là della legge
  • Sergio Graziani in 4 mosche di velluto grigio
  • Roberto Villa in Il corsaro nero

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Intervista: I ricordi di una vita in Verissimo, Mediaset, 3 maggio 2010. URL consultato il 16 maggio 2010.
  2. ^ Ricordi di Pedersoli (in arte Bud Spencer) in Il Sole 24 ORE.
  3. ^ Spencer Bud, De Luca Lorenzo, De Filippi David (a cura di) - Altrimenti mi arrabbio: la mia vita, Alberti, (2010)
  4. ^ Brasil: Cartão de imigração (in portoghese)
  5. ^ Meu encontro com Bud Spencer (in portoghese)
  6. ^ da Primati Italiani - 100 Stile libero MASCHILE in Agendadiana. URL consultato il 16 maggio 2010.
  7. ^ Storia del Nuoto, Federnuoto. URL consultato il 16 maggio 2010.
  8. ^ Barbara Benedettelli, Ho un solo motto: futtetenne in Il Giornale, 31 maggio 2010. URL consultato il 30 aprile 2011.
  9. ^ Carlo Pedersoli Biography and Olympic Results | Olympics at Sports-Reference.com
  10. ^ WWW.OLIMPIADI.IT - SITO UFFICIALE DELLE OLIMPIADI - L'ITALIA NELLE OLIMPIADI - HELSINKI 1952 - I GIOCHI OLIMPICI, LO SPORT, I CAMPIONI OLIMPICI, LE DISCIPLINE OLIMPICHE, I GIO...
  11. ^ Bud Spencer, divo a Berlino - Repubblica.it» Ricerca
  12. ^ Buon compleanno Bud Spencer! - News - Canale 5 - TV Mediaset.it
  13. ^ Tratto dall'archivio de La Stampa
  14. ^ ARRIVA BUD SPENCER DETECTIVE EXTRALARGE - Repubblica.it» Ricerca
  15. ^ Tratto dall'archivio della Stampa
  16. ^ Simone D'Ascenzi, Bud Spencer vola sempre più in alto - Intervista all'attore pilota nato con la camicia in Voglia di volare, giornale con cui Carlo ha collaborato[senza fonte]. URL consultato il 16 maggio 2010.
  17. ^ Tiziana Bottazzo, Il turismo religioso ha i charter benedetti in La Gazzetta dello Sport, RCS, 28 agosto 2007. URL consultato il 16 maggio 2010.
  18. ^ Pedersoli il gigante dell'acqua 'Sono diventato attore per caso' - Repubblica.it» Ricerca
  19. ^ Federazione Italiana Nuoto
  20. ^ a b c Audio intervista su BudTerence.tk
  21. ^ a b Intervista in Le iene, Mediaset, 14 aprile 2010. URL consultato il 16 maggio 2010.
  22. ^ Francesco Velluzzi, Bud Spencer, il gigante si commuove in La Gazzetta dello Sport, RCS, 21 settembre 2000. URL consultato il 16 maggio 2010.
  23. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Carlo Pedersoli
  24. ^ Laziale io? Eresie., .tuttonapoli.net. URL consultato il 13 novembre 2009.
  25. ^ Topolino numero 3011, pagina 31
  26. ^ ((http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/02/14/il-cavaliere-ingaggia-bud-spencer-correra-con.html))
  27. ^ ((http://www.elezioni.comune.roma.it/elezioni/2005/regionali/e042005/prefl13.htm))
  28. ^ ((http://www.iltempo.it/politica/campidoglio/2013/05/14/la-figlia-di-bud-spencer-sceglie-il-pdl-1.1138173))
  29. ^ Spencer Bud - De Luca Lorenzo (a cura di) De Filippi David Altrimenti mi arrabbio: La mia vita, Alberti editore (2010)
  30. ^ CONTROTEMPO "Come Bud Spencer e Terence Hill".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bertolino Marco - Ridola Ettore, Bud Spencer, Terence Hill, Gremese, (2002)
  • Aronne Anghileri, Alla ricerca del nuoto perduto, SEP editrice S.R.L., 2002, ISBN 88-87110-27-1.
  • Gagliano Caputo M., Altrimenti ci arrabbiamo! il cinema di Bud Spencer e Terence Hill, Un mondo a parte, (2006)
  • Bud Spencer, Lorenzo De Luca, Altrimenti mi arrabbio: la mia vita, a cura di David De Filippi, Reggio Emilia, Aliberti, 2010, ISBN 978-88-7424-598-7.
  • Francesco Carra, Terence Hill Bud Spencer. La vera storia di Giuseppe Colizzi, Falsopiano, (2010)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 22328852 LCCN: n82019773 SBN: IT\ICCU\UBOV\483363