Full-spectrum dominance

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Con Full-spectrum dominance (traducibile in italiano in "dominio dell'intero spettro") si intende un concetto militare delle forze armate statunitensi alla base della teoria cui la vera superiorità militare, quindi la vittoria in battaglia, può essere raggiunta solo se l'intero strumento militare ottiene il controllo generale e simultaneo di tutto lo spettro del campo di battaglia, cioè in aggiunta ai tre classici livelli del Land warfare (terra), Sea warfare (mare) e del Air warfare (cielo) consegue il contemporaneo controllo dello spazio extratmosferico, dello spettro elettromagnetico attraverso l'electronic warfare, e il cyberwarfare, attraverso l'informazione . Per conseguire tale livello di controllo, secondo tale dottrina, è necessario un appropriato utilizzo delle risorse, dei mezzi e lo sviluppo di nuove tecnologia da utilizzare in combattimento, in modo da mantenere sempre una superiorità tecnologia sull'avversario. Il conseguimento di tale controllo impedendo al nemico di poter disporre liberamente dello spazio di battaglia in quanto vincolato, ne degrada notevolmente le capacità di combattimento, quindi ne riduce le possibilità capacità operative e di conseguire obiettivi strategici utili.

Dottrina militare statunitense [modifica]

La dottrina militare degli Stati Uniti contempla la possibilità strategica che tali capacità siano raggiungibili in un certo conflitto dalle sole forze armate nazionali o con gli alleati in modo da sconfiggere qualsiasi avversario e controllare ogni situazione in tutta la gamma di operazioni militari.
Questo progetto implica significativi investimenti nel settore della difesa, non solo nelle capacità, ma in una vasta gamma di ambiti come il conseguimento di capacità di manovra dominante, una accurata gestione dei costi, principalmente nella logistica e la protezione protezione in tutto lo spettro operativo. Solo se tutte queste condizioni saranno soddisfatte, si potrà procedere ad attuare tale programma, come indicato nella "Joint Vision 2020" del Joint Chiefs of Staff, in modo da conseguire l'egemonia su tutto lo spettro delle operazioni.

Critiche [modifica]

Già nel 2005, l'attuabilità della full-spectrum dominance come una dottrina strategica pratica e non meramente teorica è stata respinta dal professor Philip Taylor dell'Università di Leeds, un consulente esperto per i governi statunitense e britannico per le operazioni psicologiche, la propaganda e la diplomazia.

« It's true, though rarely recognized in the control-freakery world of the military, that full spectrum dominance is impossible in the global information environment »
(Professor Philip Taylor)

Nello stesso anno, anche Harold Pinter, durante il discorso di accettazione del Premio Nobel critica il programma.

« I have said earlier that the United States is now totally frank about putting its cards on the table. That is the case. Its official declared policy is now defined as 'full spectrum dominance'. That is not my term, it is theirs. 'Full spectrum dominance' means control of land, sea, air and space and all attendant resources »
(Harold Pinter nel discorso di accettazione del Premio Nobel per la letteratura del 2005)

Fonti [modifica]

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