Forze speciali

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Air Commandos dell' Air Force Special Operations Command  (USAF).
Air Commandos dell' Air Force Special Operations Command (USAF).[1]

Per forze speciali, corpo d'élite, unità d'élite o corpo speciale (special force in inglese) si intende in genere un reparto di un corpo militare o di polizia con particolari caratteristiche o con funzioni altamente specializzate.

A unità di questo tipo sono demandati i compiti più difficili, che i militari o agenti del resto del corpo non sono addestrati ad affrontare. Per questo motivo l'accesso alle unità d'élite è subordinato ad una severa selezione e ad un addestramento impegnativo.

Tradizionalmente i compiti di queste unità si dividono in 5 rami:

  1. Operazioni anti-terrorismo
  2. Operazioni di guerra non convenzionale (ad esempio, combattimento urbano in tempo di pace)
  3. Addestramento di unità di forze di sicurezza esterne
  4. Ricognizioni speciali
  5. Attacchi e incursioni a obiettivi mirati

Solitamente le azioni dei corpi speciali sono eseguite da appositi gruppi operativi (talvolta si parla, quantunque impropriamente, di commando) addestrati alla singola missione che viene preventivamente pianificata, provata (eventualmente con simulazione della situazione e delle prevedibili evoluzioni) e discussa. Gli addestramenti comprendono in genere corsi di roccia, armamento, topografia, combattimento corpo a corpo, paracadutismo, discesa in corsa da veicoli e da elicotteri, guida veloce, psicologia, criminologia, medicina, lingue, spionaggio.

In tempi recenti, la prima nota apparizione di un corpo d'élite si ebbe nel 1972, con l'intervento delle allora chiamate "Teste di Cuoio" tedesche, le quali intervennero durante la nota azione terroristica che ebbe luogo alle Olimpiadi di Monaco, poi culminata in una strage. L'esito militare fu lungamente discusso: i terroristi furono neutralizzati, ma al gravissimo prezzo della perdita di numerosi ostaggi, perciò molti parlarono di fallimento dell'azione. Ciò malgrado, nei paesi più attenti a queste tematiche si intravide l'utilità potenziale dell'impiego di simili forze, e tutto sommato l'operazione di Monaco diede poi impulso allo sviluppo di simili articolazioni operative in forze armate di molte nazioni. Successivamente, il blitz israeliano a Entebbe fornì la riprova dell'opportunità di predisporre forze specialistiche per esigenze speciali.

In Italia i corpi più rappresentativi sono il COMSUBIN, Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare, i Fucilieri di Marina del Reggimento San Marco, il Col Moschin, i GIS dei Carabinieri, insieme ai loro cugini, i Carabinieri Paracadutisti del Tuscania (tra i quali selezionano le loro unità) e i NOCS della Polizia di Stato. sono militari appositamente preparati ad affrontare la popolazione ostile anche in ambiente urbano. Anni fa erano ancora operativi gli OSSI, Operatori Speciali Servizio Informazioni, appartenenti alle diverse forze armate italiane, inquadrati nei SIOS. Nel 1977 per le forze speciali italiane è stata introdotta anche la denominazione UN.I.S. (UNità Interventi Speciali).

[modifica] Unità d'élite operative

[modifica] Voci correlate

Elencazioni di unità per paese di appartenenza

[modifica] Note

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