United States Marine Corps

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United States Marine Corps
USMC logo.svg
Stemma dello United States Marine Corps
Descrizione generale
Attiva 10 novembre 1775 - oggi
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Tipo forza armata anfibia
Ruolo forza armata anfibia
Dimensione 203.000 unità[1][2]
40.000 riservisti[2][3]
Guarnigione/QG Pentagono, Virginia
Soprannome The Few, The Proud
"I pochi, gli orgogliosi"
Motto Semper fidelis
Colori scarlatto e oro[4]

██ 

██ 

Marcia "Semper Fidelis March"
Battaglie/guerre Rivoluzione americana

Guerra del 1812
Guerre Seminole
Guerra messicano-statunitense
Guerra di secessione americana
Guerra ispano-americana
Guerra filippino-americana
Ribellione dei Boxer
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Guerra del Vietnam
Guerra di Corea
Guerra del Golfo
Guerra del Kosovo
Guerra in Afghanistan
Operazione Enduring Freedom

Guerra d'Iraq
Sito internet www.marines.mil
Parte di
Comandanti
comandante del Corpo dei Marine gen. James F. Amos
Simboli
L'Aquila, il Globo e l'Àncora Globeanchor.svg

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia
color drawings of four Marine wearing various uniforms
Da sinistra a destra: uniforme da combattimento, uniforme da parata, uniforme di servizio, uniforme da gala.

Lo United States Marine Corps, in sigla USMC, anche conosciuto in italiano come Corpo dei Marines o semplicemente Marines, è una delle forze armate degli Stati Uniti.

Anche se nei primi anni dalla fondazione si occupava quasi esclusivamente di sicurezza sulle navi e di operazioni anfibie, il Corpo dei Marines ha avuto un'evoluzione tale da fargli assumere molteplici ruoli, che ne fanno un caso a parte nell'apparato militare degli Stati Uniti.

Con 203.000 militari in servizio e 40.000 nella riserva (dati 2009)[1][2][3] il Corpo dei Marines è la seconda più piccola forza armata degli USA e solo la Guardia Costiera, dipendente dal Dipartimento per la Sicurezza Interna, ha un organico numericamente inferiore. Il Corpo però supera in dimensioni le forze armate di quasi tutti i principali paesi: è più grande, ad esempio dell'Esercito del Regno Unito.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Il Corpo dei Marines costituisce la fanteria di marina, cioè un corpo autonomo, anche se si appoggia largamente alla US Navy, specializzato nelle operazioni anfibie e nelle operazioni in veste di "expeditionary force". La loro origine si fa risalire al 10 novembre 1775, quando il Congresso americano, mentre era in corso la ribellione contro il governo di Sua Maestà Britannica, stabilì la creazione del corpo dei Continental Marine. Molti commentatori italiani riportano la versione che il modello di questo corpo d'élite venne mutuata dalla Repubblica di Venezia che annoverava nel suo esercito i "Fanti da Mar"[senza fonte], una fanteria imbarcata sulla flotta e specializzata sia negli abbordaggi delle imbarcazioni nemiche, che negli assalti anfibi alle difese costiere (analogamente, anche in Italia ci si rifece a questo modello per la creazione di corpi d'élite quali la Decima MAS, i Lagunari, il Reggimento "San Marco"[senza fonte]). In realtà è improbabile, poiché sin dalla fine del XVI secolo, e più frequentemente nel XVII, tutte le maggiori potenze navali europee si erano dotate di una fanteria di marina, armata come la fanteria dell'esercito ma dipendente organizzativamente dalla marina, sia come corpo d'abbordaggio, sia per le operazioni litoranee e gli sbarchi. Il corpo dei Marines degli stati uniti rispecchiò per molti versi quello della Royal Navy, modello ben conosciuto dai suoi fondatori, che spesso erano anche veterani della marina britannica. [senza fonte] Questo corpo, detto anche dei Regular Marines per distinguerli da quelli costituiti dalle singole marine dei differenti stati, o da quelli imbarcati sulle navi private adattate alla guerra di corsa, divenne operativo nel 1776. La prima azione anfibia dei Continental Marines avvenne il 3 marzo 1776, quando 268 uomini sbarcati dalla fregata Alfred occuparono Nassau, nelle Bahamas, catturando, tra l'altro, 88 cannoni e 16.535 proiettili. Nel corso della Guerra d'Indipendenza, i Marine presero parte a svariate battaglie di terra e di mare e persino a due sbarchi in territorio britannico, cooperando con l'Infanterie de Marine francese. La campagna si chiuse, per i Continentals, con l'abbordaggio della HMS Baille nel gennaio 1783; il successivo Trattato di Parigi dell'11 aprile 1783 mise fine alla Rivoluzione Americana.

Nasce il Marine Corps[modifica | modifica sorgente]

Alla fine della Guerra d'Indipendenza seguì una smobilitazione che fu interrotta nel 1798; già l'anno precedente una deliberazione del Congresso aveva stabilito che sulle navi da guerra dell'US Navy vi fosse un distaccamento di 167 Marine ma, in questo caso, si trattava di soldati formalmente dipendenti dalla marina, in quanto il corpo dei Continental Marines era stato sciolto. L'anno dopo, il segretario di stato per la guerra James McHenry fece presentare a Samuel Sewell, presidente della commissione navale della Camera, la proposta di creare un battaglione denominato Marine Corps. La proposta passò con un emendamento del Senato che ne aumentò l'organico a un reggimento e il presidente John Adams firmò la legge l'11 luglio 1798, anche se la data data di fondazione del corpo ufficialmente festeggiata resta quella del 10 novembre 1775[5]. Il primo impegno dei Marine fu quello che era già stato stabilito, cioè difendere le navi americane dagli attacchi di altre unità e compiere azioni dello stesso tipo, che si conclusero nel febbraio 1801 quando Washington e Parigi cessarono le ostilità. Ci fu una nuova smobilitazione ma i Marine furono ben presto chiamati in azione, questa volta contro i pirati barbareschi che taglieggiavano i traffici marittimi nel Mediterraneo. La campagna, anche nota come Prima guerra barbaresca si concluse il 4 giugno 1805, quando il pascià di Tripoli acconsentì ad un accordo di pace con il governo statunitense. Il tenente Presley O'Bannon, che in aprile aveva alzato la bandiera a stelle e strisce sulla residenza del bey Hamet, ebbe in dono la cosiddetta Mameluke Sword, la spada egiziana che è poi servita da modello a quella che gli ufficiali dell'USMC hanno ancora oggi. I primi anni del XIX secolo videro i Marine impegnati soprattutto nella lotta alla pirateria ma questi scontri degenerarono in una nuove ostilità contro la Gran Bretagna. Il 19 agosto 1814, il maggior generale Robert Ross sbarcò con più di 5.000 uomini nel Maryland e puntò su Washington. A difendere la capitale vi erano 6.000 "minutemen" della National Guard e un battaglione di 114 Marine. All'apparire degli inglesi i miliziani si dispersero, ma i Leathernecks ("colletti di cuoio", dal nome di un accessorio della loro divisa), al comando del Capitano Samuel Miller, con un solo cannone da 18 libbre, ne fermarono l'avanzata per due ore, distruggendo un'intera compagnia nemica. Gli inglesi persero 249 uomini, anche se riuscirono a prendere la capitale. Seguì un periodo oscuro, con due comandanti del corpo sottoposti alla corte marziale per il loro disdicevole comportamento, ma già nel 1820 il corpo era ritornato al suo originario prestigio, riprendendo con lena a combattere la pirateria. In quel periodo l'US Marine Corps era autonomo, ma passava sotto il controllo dell'US Army durante le operazioni a terra e sotto quello dell'US Navy quando era imbarcato, situazione che spesso era fonte di inefficienze. L'8 dicembre 1829, il presidente Andrew Jackson ne chiese l'incorporazione nelle forze di fanteria e artiglieria, ma il Congresso fu sempre a favore dell'autonomia, considerandolo per certi aspetti un'appendice dell'US Navy. Questo stato di cose, che in pratica continua ancora oggi, fu sancito il 30 giugno 1834. Nel 1836 i "colletti di cuoio" furono chiamati a fronteggiare una nuova emergenza, quella legata alle sollevazioni dei nativi. Erano anni nei quali la giovane Unione era alla ricerca dei suoi assetti territoriali, che sfociò l'11 maggio 1846 nella guerra con il Messico. Toccò ai Marine aprire le ostilità e compiere svariati sbarchi che portarono le truppe americane nel cuore del territorio nemico. La campagna si concluse il 2 febbraio 1848 con sostanziali vantaggi per gli Stati Uniti, che ottennero Texas, Nuovo Messico e la California a nord di San Diego. Dal 1843 al 1860 i Marine furono incaricati dell'interdizione del traffico degli schiavi. Dopo il 1850 una nuova emergenza fu rappresentata dalle minacce alle vite e ai beni di cittadini statunitensi in America Latina, in risposta alle quali vi furono sbarchi in Argentina, Nicaragua e Panamá. Proprio come sta avvenendo oggi, il XIX secolo, con il suo rapido progresso, causava sussulti in molte parti del mondo, soprattutto dove esistevano popolazioni che non avevano mezzi e volontà per affrontarne lo shock culturale. In quel periodo i Marine si dimostrarono un'efficiente forza di polizia internazionale, come quando sul finire del 1856 intervennero in Cina.

La guerra di secessione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi guerra di secessione americana.

Nella seconda metà del secolo gli Stati Uniti vissero il dramma della guerra di secessione; con il crescere della tensione tra schiavisti e abolizionisti, un buon numero di soldati dette le dimissioni per transitare nelle file dei Confederati e tra essi vi erano molti Marine. Il presidente Abraham Lincoln aumentò l'organico a più di 4.000 uomini, sempre troppo pochi per poter incidere considerevolmente sul conflitto. Nonostante ciò, elementi del corpo furono presenti in molte battaglie e, dopo la sconfitta subita nella Battaglia di Manassas del 21 luglio 1861, quando furono impiegati secondo le loro attitudini, ottennero risultati di rilievo, compiendo anche alcune operazioni anfibie. Alla fine della guerra di secessione, il corpo contava 4.167 uomini e durante le operazioni aveva avuto 148 caduti in combattimento e 312 per altre cause. In quel momento la reputazione dei "leathernecks" era ai livelli più bassi e vi furono nuovi tentativi di sciogliere il corpo per via legislativa ma, ancora una volta, senza successo. L'USMC tornò in azione compiendo una serie di sbarchi in punti caldi del mondo, nei quali era necessaria la presenza di forze armate con la bandiera a stelle e strisce: Formosa, Giappone, Uruguay, Messico, Colombia, Hawaii, Egitto, Corea, Haiti, Samoa, Argentina, Cile, Nicaragua e Panamá. Nel 1871 vi fu un incidente con la Corea; la risposta fu l'invio di una brigata di Marine e di un contingente di "bluejackets" (giacche blu) dello US Army, per conquistare i forti che avevano attaccato le navi americane. L'operazione riuscì, con 2 Marine e 243 coreani caduti. Nel 1885 ci furono dei problemi tra i residenti della regione dell'istmo di Panamá e le truppe colombiane; data l'importanza vitale della regione, intervennero tre battaglioni di Marine, che costituirono la 1st Marine Brigade e in meno di un mese riportarono la situazione sotto controllo, nonché la loro reputazione ai livelli precedenti la guerra di secessione.

La guerra ispano-americana[modifica | modifica sorgente]

Il 15 febbraio 1898, nel porto dell'Avana, vi fu l'incidente della corazzata USS Maine, che saltò in aria, con la morte di 28 Marine e 238 marinai che erano a bordo. Da tre anni a Cuba era in atto una ribellione contro il governo spagnolo, che la stampa americana accusava di durissime repressioni; la tensione emotiva contro la Spagna crebbe fino a quando, il 21 aprile 1898, il Congresso le dichiarò guerra. Gli scontri del conflitto ispano-americano portarono i Marine a combattere a Cuba e nelle Filippine, dimostrando la loro maggior preparazione e idoneità alle operazioni in aree remote e tropicali. Come conseguenza del conflitto ispano-americano, i "colletti di cuoio" sbarcarono a Guam e a Porto Rico. La 1st Marine Brigade, fu impiegata a lungo per pacificare le Filippine. L'inizio del nuovo secolo portò la Rivolta dei Boxer a Pechino, con i Marine impegnati nella difesa delle legazioni e nella successiva occupazione del Tientsin

La prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Ci furono ancora interventi di polizia internazionale a Cuba, in Messico e ad Haiti, prima che il mondo piombasse nella prima guerra mondiale. Come avverrà poi anche nella Seconda, gli Stati Uniti intervennero in ritardo, poiché il presidente Woodrow Wilson tentò a lungo di rimanere fuori dal conflitto[senza fonte] e solo nell'aprile 1917, dopo l'affondamento di varie navi da parte di sommergibili tedeschi e le trattative tra la Germania e il Messico per un'alleanza, fu costituito il corpo di spedizione americano. Nel giugno 1917 i Marine affrontarono il combattimento più sanguinoso della loro storia, con la Battaglia di Bois Belleau, a ovest di Reims, durante la quale persero circa 2.000 uomini ma sconfissero i tedeschi in uno scontro interamente terrestre, dopo il quale vennero soprannominati dai tedeschi "teufelhunden" (cani del diavolo) per la loro ferocia in combattimento[6]. Nel luglio 1918 entrò in azione per la prima volta la 1st Marine Aviation Air Force, con la quale il corpo entrò in una nuova dimensione: alla fine della guerra, la componente aerea contava 340 aeroplani e 2.500 uomini. Durante gli anni tra le due guerre mondiali, il Marine Corps fu chiamato a intervenire a Cuba, Haiti, Santo Domingo e Nicaragua. Nel 1929 fu costituita una speciale forza, soprannominata "China Marines", per la difesa degli interessi americani in Cina.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

La situazione che andava maturando in Estremo Oriente portò all'enorme espansione giapponese sugli arcipelaghi e sul continente e, in definitiva, all'attacco della piazzaforte americana di Pearl Harbor, alle Hawaii. Così il Giappone trascinò nel conflitto gli Stati Uniti, mettendo in atto il lungo processo che porterà alla sua sconfitta finale attraverso il lancio di due bombe atomiche da parte dell'esercito degli Stati Uniti. La Guerra del Pacifico fu la vera epopea dei Marine, che portarono i Leathernecks, ora chiamati anche "grunts" (grugniti), all'attenzione di tutti e all'identificazione del fante americano con loro. I Marines furono un elemento determinante della vittoria alleata: al conflitto parteciparono 669.000 di essi, con 19.733 morti e 67.207 feriti. I Marine uscirono dalla seconda guerra mondiale coperti di gloria e circondati dall'affetto e dall'ammirazione del loro Paese, riuscendo ad evitare ancora i continui assalti di chi li avrebbe voluti incorporare nell'US Army o nell'US Navy. Il National Defense Act del 1947 stabilì che l'USMC avrebbe mantenuto il suo status autonomo pur nell'ambito della US Navy.

Dalla Corea ai giorni nostri[modifica | modifica sorgente]

Marine della 13th MEU durante l'operazione Bright Star 2005 in Egitto.

La pace non durò molto e il 24 giugno 1950 la Corea del Nord invase quella del Sud. Il 2 agosto 1950 la 1st Provisional Brigade del brigadier generale Edward Craig arrivò in Corea e fermò l'avanzata dell'esercito popolare nordcoreano. Vi furono operazioni anfibie ma la campagna fu soprattutto di terra e ancora una volta ad essa i Marine diedero un contributo determinante. La guerra di Corea fu essenzialmente un'operazione di polizia internazionale, con lo scopo non di sconfiggere la Corea del Nord ma di ripristinare il confine esistente nel giugno del 1950 e, in questo senso, la Coalizione Alleata uscì vittoriosa[senza fonte] dall'armistizio del 27 luglio 1953 e da quella che qualcuno chiamò "la piccola Terza guerra mondiale". Mentre continuava la Guerra Fredda, il blocco avversario sobillava sentimenti anti-occidentali in ogni parte del mondo.[senza fonte] Il 14 luglio 1958 il presidente del Libano chiese un intervento protettivo da parte dei Marine, che sbarcarono a Beirut, ma ci furono anche operazioni minori in altre parti del mondo. Sotto la cenere, però, covava il fuoco di quello che sarebbe stato il più lungo conflitto per i Marine e anche l'unico dal quale non siano usciti vincitori: il Vietnam. Dopo un intervento nel 1961 in Laos e Thailandia, si arrivò alla guerra aperta il 2 agosto 1964, con il famoso Incidente del Golfo del Tonchino e il coinvolgimento dell'US Marine Corps a partire dal 7 marzo 1965. Il battesimo del fuoco in quel teatro fu la Battaglia di Chu Lai. Con il ritiro delle truppe nel 1974 gli Stati Uniti precipitarono in quella sorta di scoraggiamento collettivo noto come "Sindrome del Vietnam", dal quale si riebbero solo con l'intervento a Grenada del 1983 (nonostante la gaffe con il Regno Unito, in quanto Grenada apparteneva al Commonwealth) e la Prima guerra del golfo nel 1991. Dopo questi due brevi conflitti i Marine parteciparono a svariate missioni di pace e alle guerre in Afghanistan nel 2001, e in Iraq nel 2003, dove sono tuttora impiegati in missioni di "peacekeeping" e lotta al terrorismo.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Il Dipartimento della Marina, retto dal Segretario della Marina (SECNAV), controlla sia il Corpo dei Marines che la Marina degli Stati Uniti. L'ufficiale dei Marines più anziano è il Comandante del Corpo dei Marines (il capo di stato maggiore), responsabile per l'organizzazione, il reclutamento, l'addestramento, e la preparazione del Corpo dei Marines affinché sia pronto in qualsiasi momento all'impiego sul campo, sotto il comando degli Unified Combatant Commands (Corpi Combattenti Unificati).

Il Corpo dei Marines è suddiviso in quattro principali branche: il comando generale (Headquarters Marine Corps - HQMC), le forze operative, il comando supporti, e la forza marine di riserva (Marine Force Reserve - MARFORRES o USMCR).

Le Forze Operative sono suddivise in tre sezioni:

  • Marine Corps Forces (MARFOR), assegnate ai comandi unificati
    • Marine Corps Security Forces, forze di sicurezza a guardia delle installazione navali ad alto rischio;
    • Marine Corps Security Guards, distaccate nelle ambasciate americane nei vari paesi del mondo.

Le forze operative MARFOR sono ulteriormente divise in

  • Marine Forces Command (MARFORCOM), che ha il controllo operativo della "II Marine Expeditionary Force", con base in California
  • Marine Forces Pacific (MARFORPAC), il cui comando è a Camp H. M. Smith nelle Hawaii, che controlla la "I Marine Expeditionary Force" e la "III Marine Expeditionary Force".

Il Supporting Establishment include il comando di sviluppo al combattimento dei Marines (Marine Corps Combat Development Command - MCCDC), i centri addestramento reclute (Marine Corps Recruit Depots), il comando logistico dei Marines (Marine Corps Logistics Command), le basi e le stazioni aeree, il comando reclutamento (Recruiting Command), e la banda musicale dei Marines.

Rapporto con le altre Forze armate[modifica | modifica sorgente]

In generale, il Corpo dei Marines condivide molte risorse con gli altri rami delle forze armate degli Stati Uniti. Tuttavia, il Corpo ha sempre cercato di mantenere la propria identità per quanto riguarda le missioni, il finanziamento e le attività, nonostante abbia utilizzato e continui ad utilizzare fondi stanziati dalle forze maggiori. Rispetto alle altre armi, poi, il Corpo dei Marines ha molte meno basi, sia negli Stati Uniti che nel mondo, ma molte delle basi delle altre forze armate hanno una presenza di Marines.

Marine Air-Ground Task Force[modifica | modifica sorgente]

Attualmente, la struttura base per lo schieramento delle unità dei Marines è la Marine Air-Ground Task Force- MAGTF (forza dei marines aria-terra), una struttura flessibile di dimensione variabile. Una MAGTF è composta dal "Ground Combat Element" (GCE), forza di terra, dal "Aviation Combat Element" (ACE), forza d'aria, e dal "Logistics Combat Element" (LCE), forza logistica.

La struttura della MAGTF riflette la forte tradizione del corpo riguardo l'auto-sufficienza, e la tendenza ad unificare le varie armi (terrestre, aerea e logistica), entrambi aspetti essenziali per una forza di spedizione che è spesso chiamata ad agire con indipendenza e discrezione in missioni di durata limitata.

La MAGTF più piccola è la "Marine Expeditionary Unit" (MEU), basata su un battaglione di fanteria rinforzato e da uno squadrone misto (elicotteri e logistica), la più grande è invece la "Marine Expiditionary Force" (MEF), che comprende una Divisione, uno Stormo aereo, e un Gruppo Logistico, dipendenti dal comando della MEF. Le sette MEU, con le loro componenti, mantengono un continuo stato di prontezza operativa, e sono in grado di svolgere delle operazioni speciali.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Le quattro componenti chiave di una Marine Air-Ground Task Force sono:

  • Comand Element - CE, unità comando, che dirige gli altri elementi.
  • Ground Combat Element - GCE (componente terrestre), che normalmente comprende fanteria, supportata da mezzi unità corazzate (carri armati), e artiglieria, che possono anche includere unità speciali come battaglione da ricognizione (Recon Battalion), cecchini (Snipers) e operatori FAC (Forward Air Control).
  • Aviation Combat Element - ACE (componente aerea), che fornisce supporto aereo alla MAGTF. L'ACE comprende tutti i velivoli (ad ala fissa ed elicotteri), i loro piloti e il mantenimento del personale, e quelle unità necessarie al comando e al controllo aereo.
  • Logistic Combat Element - LCE (componente logistica), che comprende tutte le unità di supporto per la MAGTF: trasmissioni, genieri, trasporto militare, sanità e varie.

Marine Expeditionary Force (MEF)[modifica | modifica sorgente]

Una Marine Expeditionary Force (MEF) comprende un gruppo comando, una divisione Marine, uno stormo aereo Marine, e un gruppo logistico Marine. Per esempio, la I Marine Expeditionary Force comprende un elemento comando, la 1ª Divisione Marine (1st Marine Division), il 3º Stormo Aereo Marine (3rd Marine Air Wing) e il 1º Gruppo Logistico Marine (1st Marine Logistics Group), tutte schierate nella Costa Ovest.

Le tre Marine Expeditionary Force sono:

  • I Marine Expeditionary Force, con sede a Camp Pendleton, California
  • II Marine Expeditionary Force, con sede a Camp Lejeune, Carolina del Nord
  • III Marine Expeditionary Force, con sede a Camp Courtney, Okinawa, Giappone

Marine Expeditionary Brigade (MEB)[modifica | modifica sorgente]

Una Marine Expeditionary Brigade (MEB) è più grande di una Marine Expeditionary Unit (MEU) ma è più piccola di una Marine Expeditionary Force (MEF). La MEB, che varia per dimensioni, è in grado di condurre un'ampia varietà di operazioni militari. È costruita intorno a un reggimento di fanteria rinforzato, a un gruppo aereo misto e a un gruppo di supporto servizi brigata. Una MEB, retta da un maggior generale o da un generale di brigata, è un'unità organizzata per soddisfare i requisiti di una specifica situazione. Può funzionare come parte di una Joint (congiunta) Task Force, sotto il comando della MEF o da sola.

  • 1st Marine Expeditionary Brigade
  • 2nd Marine Expeditionary Brigade
  • 3rd Marine Expeditionary Brigade

Marine Expeditionary Unit (MEU)[modifica | modifica sorgente]

La più piccola unità MAGTF è la Marine Expeditionary Unit (MEU) (Special Operations Capable) (SOC). Il comando di un MEU è assegnato ad un colonnello. La componente di terra è un battalion landing team (BLT), composta da un battaglione di fanteria rinforzato da carri armati, artiglieria, genieri, veicoli anfibi, mezzi corazzati leggeri, e da altre unità terrestri. La componente aerea è composta da uno squadrone misto di velivoli ad ala fissa e ad ala rotante, da un sezione per il controllo del traffico aereo, da un comando, e da un distaccamento di controllo. La componente di supporto al combattimento la Combat Logistics Battalion (CLB), che si occupa della logistica e dell'amministrazione necessaria per il MEU. La struttura della MEU può essere modificata a seconda delle situazioni, con l'aggiunta di artiglieria, o da unità aeree supplementari, compresi squadroni di caccia F/A-18 Hornet e Harrier.

Ci sono di solito tre MEU assegnati alla Flotta Atlantica e alla Flotta Pacifica, e un altro MEU basato ad Okinawa.

  • 11th Marine Expeditionary Unit
  • 13th Marine Expeditionary Unit
  • 15th Marine Expeditionary Unit
  • 22nd Marine Expeditionary Unit
  • 24th Marine Expeditionary Unit
  • 26th Marine Expeditionary Unit
  • 31st Marine Expeditionary Unit

Ground Combat Element (GCE)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ground Combat Element.

Aviation Combat Element (ACE)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aviation Combat Element.

Logistics Combat Element (LCE)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Logistics Combat Element.

Il comandante generale dello USMC[modifica | modifica sorgente]

Bandiera del Comandante USMC

Dal 22 ottobre 2010 il generale James F. Amos è il 35º comandante del Corpo dei Marine degli Stati Uniti. È succeduto al generale James T. Conway, rimasto in carica dal 14 novembre 2006 al 22 ottobre 2010.

Il sergente maggiore dello USMC[modifica | modifica sorgente]

Sergente maggiore del Corpo dei ''Marine'' (Sgt Major of the Marine Corps, SgtMaj USMC) è il grado più elevato che possa raggiungere un sottufficiale (ruolo sergenti) nel Corpo dei Marine. Il titolare di questo grado è il sottufficiale più anziano di tutti gli altri pari grado arruolati nel Corpo. Questa posizione è attualmente occupata da Micheal P. Barrett, che ha preso il posto di Carlton W. Kent il 9 giugno 2011.

Addestramento[modifica | modifica sorgente]

L'addestramento ha una durata di circa tre mesi (circa 11 settimane), svolto nella maggior parte al "Marine Corps Recruit Depot" di Parris Island, e si divide in tre fasi.

Fase 1 (3 settimane)[modifica | modifica sorgente]

Le reclute affrontano addestramenti fisici intensivi, percorsi di guerra e frequentano alcuni corsi teorici su vari argomenti di natura militare sul Corpo dei Marines.

Fase 2 (6 settimane uomini, 7 settimane donne)[modifica | modifica sorgente]

Le reclute si addestrano al tiro a segno con il fucile d'assalto M16 o con il fucile da battaglia M14 e affrontano poi alcune esercitazioni anfibie con tutto l'equipaggiamento che tengono addosso. Infine c'è l'addestramento tattico, dove le reclute imparano le tecniche per controllare l'uso della forza.

Fase 3 (2 settimane)[modifica | modifica sorgente]

Comprende alcuni perfezionamenti ed esami finali. Al termine del corso i candidati vengono premiati con il distintivo del Corpo: l'aquila, il globo e l'ancora. Dopodiché i nuovi marines partecipano alla parata e, dopo una breve licenza, affrontano alcune esercitazioni presso la School of Infantry Camp Lejenue, con lezioni sull'uso di armi pesanti, sulle tattiche d'assalto e al sabotaggio. Qualsiasi marine deve completare l'addestramento al termine del quale ognuno sceglie la propria "Military Occupational Specially" che determina la sfera di competenza entro la quale il marine sarà ulteriormente addestrato e poi impiegato nel combattimento.

Gradi dell'USMC[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Attenzione: Le tabelle sottostanti riportano la semplice traduzione letterale in lingua italiana dei gradi della Guardia Costiera degli Stati Uniti,
NON rappresentano una comparazione di gradi come stabilito dallo STANAG 2116 della NATO. Wikipedia non dà garanzia di validità dei contenuti: leggi le avvertenze.
Officers
Ufficiali
Categoria General officers
ufficiali generali
Field officers
ufficiali di campo
Company-grade officers
ufficiali di compagnia
Codice USA O-10 O-9 O-8 O-7 O-6 O-5 O-4 O-3 O-2 O-1
colletto
controspallina
paramano

quattro stelle argentate

tre stelle argentate

due stelle argentate

una stella argentata

aquila argentata con scudo che stringe frecce

foglia di quercia argentata

foglia di quercia dorata

due barre verticali argentate

barra verticale argentata

barra verticale dorata
nome del grado
in lingua inglese:


in lingua italiana:
General



generale
Lieutenant
general



tenente generale
Major
general




maggior generale
Brigadier
general


brigadier
generale
Colonel



colonnello
Lieutenant colonel



tenente colonnello
Major


maggiore
Captain



capitano
First
lieutenant


tenente
Second
lieutenant



sotto tenente
abbreviazione Gen LtGen MajGen BgdGen Col LtCol Maj Cap 1stLt 2ndLt
Codice NATO OF-10 OF-9 OF-8 OF-7 OF-6 OF-5 OF-4 OF-3 OF-2 OF-1

1 Il grado di "retroammiraglio" (o contrammiraglio) è diviso in due (" lower half " ovvero "metà inferiore" e " upper half ", "metà superiore"). Oggi fanno parte della categoria degli ammiragli ma nel XIX secolo, tuttavia, l'attuale retroammiraglio inferiore (LH), ovvero "ammiraglio ad una stella", veniva chiamato "commodoro" e non era un ufficiale di bandiera ma un capitano di vascello con maggiori responsabilità. Il grado di "retroammiraglio" esistette con tale denominazione anche nell'Armata di Mare del Regno delle Due Sicilie.

Warrant officers
Codice USA W-5 W-4 W-3 W-2 W-1
colletto
barra argentata con striscia rossa centrale barra argentata con tre quadrati rossi barra argentata con due quadrati rossi barra dorata con tre quadrati rossi barra dorata con due quadrati rossi
grado Chief warrant officer 5
non esiste grado equivalente
Chief warrant officer 4
non esiste grado equivalente
Chief warrant officer 3
non esiste grado equivalente
Chief warrant officer 2
non esiste grado equivalente
Warrant officer 1
non esiste grado equivalente
abbreviazione CWO5 CWO4 CWO3 CWO2 CWO1
codice NATO WO-5 WO-4 WO-3 WO-2 WO-1
Categoria Non-commissioned officers (NCOs)
Ruolo Staff non-commissioned officers Non-commissioned officers
Codice USA E-101 E-9 E-8 E-7 E-6 E-5 E-4

colletto


distintivo di grado
presente solo sulla manica sinistra

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nome originale del grado
in lingua inglese:
Sergeant major
of the
Marine Corps
Sergeant
major
Master
gunnery
sergeant
First
sergeant
Master
sergeant
Gunnery
sergeant
Staff
sergeant
Sergeant Corporal

traduzione in italiano:
sergente maggiore
del
Corpo dei Marine
sergente
maggiore
sergente
capo
d'artiglieria
primo
sergente
sergente
capo
sergente
d'artiglieria
sergente di
squadra
sergente caporale
abbreviazione SgtMajMarCor SgtMaj MGySgt 1stSgt MSgt GySgt SSgt Sgt Cpl
codice NATO OR-9 OR-9 OR-9 OR-9 OR-8 OR-7 OR-6 OR-5 OR-4

1 Sebbene il singolo MCPOCG in servizio sia ufficialmente un E-9, assolvendo incarichi particolari e percependo indennità speciali, il suo livello di retribuzione è a volte ufficiosamente (e quindi erroneamente) chiamato "E-10".[7]

Marine
Ruolo junior enlisted
Codice USA E-3 E-2 E-1
colletto

manica sinistra

Enlisted GlobeAnchor.jpg

USMC-E3.svg

Enlisted GlobeAnchor.jpg

USMC-E2.svg

Enlisted GlobeAnchor.jpg
nessun distintivo
di grado
grado Lance corporal

lancia spezzata
Private first class

Soldato di prima classe
Private

Soldato semplice
abbreviazione LCpl Pfc Pv
Codice NATO OR-3 OR-2 OR-1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Dan Lamothe, Corps ends year with 203,000 active Marines in Marine Corps Times, Gannett Company, Friday Oct 16, 2009 18:10:12 EDT. URL consultato il 17 ottobre 2009.
  2. ^ a b c (EN) Armed Forces Strength Figures for January 31, 2009 (PDF) in Military Personnel Statistics: Active Duty Military Strength by Service, U.S. Department of Defense, febbraio 2009. URL consultato il 26 febbraio 2009.
  3. ^ a b La riserva seleziona del Corpo dei Marine ha approssimativamente 39.600 Marine; la riserva individuale pronta ha approssimativamente 60.000 Marine. (EN) Reserve Force Figures (PDF) in The Continental Marine Magazine - Almanac 209, Marine Forces Reserve, 2009, p. 9. URL consultato il 26 febbraio 2009.
  4. ^ (EN) Major General John A Lejeune, Marine Corps Order No. 4 (Series 1925) in Commandant of the Marine Corps, United States Marine Corps History Division, 18 aprile 1925. URL consultato il 2 febbraio 2010.
  5. ^ (EN) Presentazione del US Marine Corps (dal sito ufficiale) - cfr. pag. 4, United States Marine Corps History Division, 22 ottobre 2012. URL consultato il 9 novembre 2012.
  6. ^ Urban Dictionary: teufelhunden
  7. ^ 2012 Military Pay Scale Chart - Effective January 1st, 2012

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