Fucile da battaglia

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Un fucile da battaglia (o battle rifle) è una tipologia di fucile d'ordinanza a fuoco selettivo che, a differenza del fucile d'assalto, è calibrato per una cartuccia full power, come il 7,62 × 51 mm NATO. Nonostante questa designazione sia applicata prevalentemente ai fucili a fuoco selettivo nati nel secondo dopoguerra come l'H&K G3, l'M14, l'FN FAL o il Beretta BM 59, questo termine può essere applicato anche ai precedenti fucili semi-automatici quali l'americano M1 Garand, il russo SVT-40 e il tedesco Gewehr 43.

Il termine "Fucile da battaglia" e la sua differenziazione dal fucile d'assalto, non si utilizzano molto nella maggior parte delle lingue (in italia viene spesso confuso con il fucile mitragliatore, nome con cui ci si riferisce invece all'arma da supporto leggera o LSW). Gergo inizialmente introdotto per differenziare i fucili americani M14 ed M16, in seguito venne esteso anche a tutti i fucili montanti un calibro full power o comunque non intermedio, di solito a prescindere dal loro design generale.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Il concetto alla base del fucile da battaglia è quella di un'arma capace di fuoco selettivo potente e precisa, eccellente per i combattimenti su lunghe distanze ma che, a causa della lunghezza e peso relativamente elevati, rende l'arma alquanto ingombrante da usare nei combattimenti ravvicinati. Inoltre, il forte rinculo delle cartucce full power, rende l'arma difficile da controllare in full-auto anche se in alcuni design si è riuscito ad alleviare parzialmente il problema. All'opposto, i fucili d'assalto che usano munizioni di potenza intermedia come il 5,56 × 45 mm NATO del Colt M16 e Beretta AR 70/90, il 5,8 × 42 mm del fucile cinese QBZ-95 o le munizioni russe a media velocità 7,62 × 39 mm e 5,45 × 39 mm, usate rispettivamente sui fucili AK-47 e AK-74, risultano più controllabili nel fuoco automatico ma leggermente meno efficaci sulle lunghe distanze. Tuttavia, con qualche accorgimento alla meccanica delle armi e al munizionamento, si è riusciti a produrre fucili relativamente versatili, leggeri e soprattutto più controllabili in full-auto pur mantenendo le caratteristiche di potenza e precisione che li caratterizzano (es. FN SCAR-H).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo fucile completamente automatico che può ottenere il nome di fucile da battaglia è il fucile Mondragòn brevettato nel 1907. Durante la seconda guerra mondiale entrambi i ricercatori degli Alleati e dell'Asse hanno osservato che la maggior parte dei combattimenti si verificava a una distanza di non oltre 300 metri ed erano ben pochi gli ingaggi che si verificavano al di là di essa. A questa distanza breve i vantaggi del fucile da battaglia erano per lo più sprecati. Per questa ragione, gli eserciti moderni hanno favorito l'adozione di fucili e carabine più compatti, leggeri e maneggevoli. questo inconveniente dimensionale ha portato alla realizzazione del fucile StG 44 tedesco, noto a molti come il padre del moderno fucile d'assalto.

Recentemente, tuttavia, c'è stata una reazione generale contro le carabine e i fucili leggeri in molti eserciti di tutto il mondo grazie alla loro gittata limitata e alla scarsa penetrazione rispetto ai fucili da battaglia. Difatti i recenti conflitti in ambienti desertici hanno sottolineato la necessità di una maggiore gittata utile e lo sviluppo di nuove protezioni e armature la necessità di munizioni più potenti. Una conseguenza di ciò è stata la creazione dei programmi Squad Designated Marksman nello U.S. Army e Squad Advanced Marksman nello U.S. Marine Corps. Il compito dei Marksman è infatti quello di colmare il divario tra il fuciliere (<300 metri) e lo sniper (> 600 metri). Invece di basarsi su armi leggere con alto rateo di fuoco per colpire il bersaglio, questi programmi danno più enfasi all'addestramento sul tiro di precisione, permettendo di sfruttare a proprio vantaggio tutta la potenza e la gittata delle armi pesanti. Questo ha segnato il ritorno del fucile da battaglia come l'M14 DMR e il MK.14-EBR, entrambe versioni modificate del fucile M14.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

Il termine di fucile da battaglia non è definito o frequentemente utilizzato per i manuali da campo militari e documenti governativi (ufficiosamente viene utilizzato in campo in riferimento al fucile del Designated Marksman). Poiché il termine è probabilmente un neologismo, porre un fucile in questa categoria è relativamente soggettivo. Inoltre un fucile da battaglia privo dell'impostazione full-auto (es: Spingfield M1A) può essere pubblicizzato come un suo optional piuttosto che una carenza poiché essa frena la tendenza di un soldato sotto stress a sparare all'impazzata senza mirare.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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