Pistola semiautomatica

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Una pistola semiautomatica Springfield Armory M1911A1 in .45 ACP

Una pistola semiautomatica di tipo scarrellante è un tipo di pistola che può essere utilizzata in modalità semiautomatica, sparando una pallottola per ogni pressione consecutiva sul grilletto.

Generalità[modifica | modifica sorgente]

Lo schema di funzionamento del giunto a ginocchiera delle C93 e C96

Mentre altre pistole a ripetizione semplice usano più camere di scoppio ma una sola canna, come con il tamburo delle rivoltelle, o più canne e camere di scoppio, come nella Pepper-box, le pistole semiautomatiche usano una sola camera di scoppio e canna, che rimangono fissate linearmente l'una all'altra durante il fuoco e la ricarica. La pistola semiautomatica scarrellante (o semi-automatica o pistola semiauto) è anche detta pistola automatica, ma il termine è usato impropriamente, in quanto la pistola automatica o pistola mitragliatrice è un tipo di arma diversa.

Una pistola semiautomatica scarrellante usa l'energia ricavata dallo sparare un colpo per caricare la cartuccia successiva. Generalmente questa forza è impiegata attraverso il meccanismo di massa battente (anche nella sua versione di otturatore telescopico) o il meccanismo di azionamento a rinculo, due meccanismi adatti ad operare proiettili di bassa potenza. Occasionalmente è usato anche l'azionamento a gas, con proiettili più potenti (come con le cartucce magnum della Desert Eagle). Dopo che è stato sparato un colpo, il meccanismo della pistola grazie allo scarrellamento, eseguirà un ciclo, espellendo il bossolo sparato ed incamerando una nuova cartuccia dal caricatore, permettendo così di sparare di nuovo.

La maggior parte delle pistole semiautomatiche utilizza un caricatore rimovibile posto nell'impugnatura, ma altre armi usano un caricatore fisso e/o in un luogo diverso dall'impugnatura (come nella Mauser C96, dove il caricatore fisso è davanti al grilletto).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Una delle prime pistole semiautomatiche con una discreta produzione fu la Borchardt C93, che usava un voluminoso e pesante meccanismo a ginocchiera (usato poi anche nella Luger P08, ma in seguito poco utilizzato a causa della sua delicatezza). La potenzialità di queste armi in guerra fu immediatamente constatata, con modelli quali la Colt M1911, e queste armi furono introdotte in guerra come armi secondarie o per soldati che, per vari motivi, non avevano in dotazione il fucile d'ordinanza (come alcuni artiglieri). Fino alla fine della Seconda guerra mondiale, le pistole d'ordinanza semiautomatiche convissero con le rivoltelle (considerate, a volte fondatamente, più robuste), come nel caso delle Webley Revolver inglesi[1][2]; ma oggi la maggior parte degli eserciti del mondo, se non tutti, ha pistole semiautomatiche come armi secondarie. Nelle forze di polizia, invece, le rivoltelle sono ancora molto presenti, grazie alla possibile maggiore potenza (le rivoltelle possono essere più facilmente camerati per proiettili Magnum) e semplicità.

Azionamento[modifica | modifica sorgente]

Una Kel-Tec P-32 ad azione esclusivamente doppia

Generalmente la prima cartuccia è incamerata manualmente, tirando indietro e rilasciando il carrello. Dopo lo sparo, il bossolo esploso viene automaticamente estratto e l'arma viene ricaricata, pronta a fare fuoco. Questa modalità di azionamento permette un rateo di fuoco e un numero di cartucce maggiori che in una rivoltella, ma è anche più propenso al malfunzionamento a causa della complessità del meccanismo.

Le pistole semiautomatiche possono essere ad azione singola (Single Action, SA), ad azione singola/azione doppia (Single Action/Double Action, SA/DA) o ad azione esclusivamente doppia (Double Action Only, DAO).

Il primo meccanismo, oggi non più usato, richiedeva che, prima di sparare la prima cartuccia, il cane fosse tirato indietro, sia a mano, che durante il caricamento con il carrello: un esempio è la Colt M1911.

Il meccanismo DAO è usato oggi in qualche pistola, nella quale per armare il cane basta tirare il grilletto; spesso queste pistole hanno cane interno per maggiore sicurezza. Le DAO sono soprattutto armi da difesa personale, con cartucce poco potenti, la cui precisione è meno importante della velocità di utilizzo.

Oggi la maggior parte delle pistole è del tipo SA/DA, come la Beretta 92, nella quale il cane può essere tirato indietro a mano oppure azionando il grilletto; favorendo nel primo caso la precisione (In una pistola DA, tirare il grilletto senza il cane armato richiede una forza doppia del normale), nel secondo la velocità. Le pistole di questo tipo possono essere portate pronte a sparare, ma con il cane abbassato.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jeff Kinard, Pistols: An Illustrated History of Their Impact, ABC-CLIO, 2004, p. 167. ISBN 978-1851094707.
    «Soon after World War II the major powers all but abandoned the revolver for standard issue».
  2. ^ Ian Hogg, Handguns & Rifles: The Finest Weapons from Around the World, The Lyons Press, 2003, p. 18. ISBN 978-1856487016.
    «World War II saw no advance in revolver design or ammunition; indeed, it began the move away from revolvers in major armies».

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]