Luger P08

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Luger P08
Parabellum 1586.jpg
Tipo pistola semiautomatica
Origine Impero tedesco Bandiera della Germania
Impiego
Utilizzatori Impero tedesco Bandiera della Germania
Weimar Bandiera della Germania
Germania nazista Bandiera della Germania
Conflitti Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Produzione
Progettista Georg Luger
Date di produzione 1900-1999
Numero prodotto più di 4 milioni
Descrizione
Peso 0,88 kg (0,94 kg carico)
Lunghezza 222 mm
Lunghezza canna 103 mm
Calibro 9 mm Parabellum
.45 ACP
7,65 × 21 mm Parabellum
Tipo di munizioni 9 mm x 19 mm (9 Luger)
Cadenza di tiro 20 pallottole al minuto
Velocità alla volata 365 m/s
Tiro utile utile 50-70 m
Alimentazione caricatore da 8 colpi

[senza fonte]

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La Luger P08 (talvolta chiamata P08 Parabellum) è una pistola semi-automatica progettata da Georg Luger basandosi sulla Borchardt C-93, e prodotta dalla casa d'armi DWM (Deutsche Waffen und Munitionsfabriken).

Indice

[modifica] Origini

Parabellum deriva dalla locuzione latina "Si vis pacem, para bellum" ovvero "Se vuoi la pace, prepara la guerra" e la denominazione venne attribuita all'arma in quanto all'epoca l'indirizzo telegrafico della DWM era "Parabellum Berlin".

Introdotta per la prima volta nel 1898, è stata prodotta, in versioni da collezione, fino ai giorni nostri, per esempio fino al 1986 La Mauser terminò una serie commemorativa iniziata nel 1969[1].

Venne prodotta in vari modelli con canne di differente lunghezza (10 cm per il modello P08) e anche con calci aggiuntivi.

[modifica] Impiego

Venne impiegata per la prima volta dall'esercito svizzero nel 1900 con un munizionamento da 7,65 mm Parabellum con il nome di Ordinanzpistole 00. Nel 1902 apparve un nuovo modello in calibro 9 mm Parabellum che fu adottato dalla marina tedesca nel 1904.Nel 1907 2 prototipi calibro .45 vennero costruti e portati negli Stati Uniti personalmente da Georg Luger per partecipare a delle prove per l'acqusizione di una nuova arma corta bandite dall'US Army;non ebbero fortuna e uno degli esemplari rimase negli Stati Uniti divenendo oggi la pistola più rara del mondo. Nel 1908 infine la Luger fu adottata dall'esercito imperiale tedesco presso il quale prestò servizio sino al 1938 come pistola d'ordinanza e fino alla fine della seconda guerra mondiale. Di quest'arma esistono almeno 35 versioni principali, molte delle quali impiegate dai tedeschi. Oltre che dalla DWM, le P08 furono prodotte dalla Simson, dalla Krieghoff, dall'arsenale di Erfurt e dalla Mauser; le P08 svizzere furono prodotte dalla Waffenfabrik di Berna. Oltre alla Parabellum standard e alla P04 della marina, i tedeschi impiegarono anche la cosiddetta "Modello Artiglieria", con canna da 200mm, alzo regolabile e spesso, ma non sempre, il caricatore a tamburo da 32 colpi usato anche dall'MP18.

Venne largamente utilizzata dall'esercito tedesco sia nella prima che nella seconda guerra mondiale. Nel 1942 venne sostituita dalla Walther P38 a causa del costo di produzione e della notevole manutenzione che richiedeva. Nonostante ciò furono costruite almeno altre 400 000 Luger fino al 1943, in quanto era preferita dall'esercito per la sua grande fama[2]. La Finlandia adottò nel 1923 una versione della P08 in calibro 7,65, e sempre dalla Luger fece derivare la pistola Lahti L-35 in 9 parabellum che sostituì quest'arma. Per ironia della sorte, anche Israele, al momento della sua formazione, dovette utilizzare le P08. L'Olanda ordinò alla Vickers inglese una versione della P08 tedesca, anche se forse le pistole venivano solo montate, e non fabbricate, in Inghilterra. Il Portogallo adottò in successione due modelli della Luger, il Parabellum M908 e il Parabellum M/4'. A tutt'oggi, la Luger P08 è un'arma ricercata ed apprezzata dai collezionisti di tutto il mondo. Per qualità e precisione nella costruzione, quelle costruite dalla Krieghoff vengono considerate le migliori.

[modifica] Note

  1. ^ Chris Bishop, The Encyclopedia of Weapons of World War II, New York, Orbis Publishing Ltd, 1998. ISBN 0-7607-1022-8
  2. ^ Armi della fanteria, collana Big Set, Ermanno Albertelli editore, a cura di John Weeks

[modifica] Bibliografia

  • Cadiou R., Alphonse R., Armi da Fuoco, Milano, Mondadori, 1978
  • Hogg I. ,Il Grande Libro delle Pistole di Tutto il Mondo, Milano, De Vecchi, 1978
  • Musciarelli L., Dizionario delle Armi, Milano, Oscar Mondadori, 1978
  • (EN) Henrotin, Gerard, The Luger Models (Download), H&L Publishing, 2001)
  • (EN) Henrotin, Gerard, The Luger Producers (Download), H&L Publishing, 2001)
  • (EN) Henrotin, Gerard, DWM Luger (Download), H&L Publishing, 2001)
  • (EN) Henrotin, Gerard, Luger Mechanical Features (Download), H&L Publishing, 2002)
  • (EN) Henrotin, Gerard, Luger Accessories (Download), H&L Publishing, 2003)
  • Baudino M., La Luger Artiglieria, Olimpia, 2003
  • Luger Storia-Meccanica-Modelli,Marciano-Lo Vasco ed.Alfieri e Lacroix,pag.61

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