AK-47

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AK-47
AK47.jpg
Tipo Fucile d'assalto
Origine URSS Unione Sovietica
Impiego
Utilizzatori è l'arma da fuoco più diffusa, in almeno 50 paesi è in dotazione alle forze armate, è inoltre impiegata da molti gruppi e organizzazioni armate del mondo tra cui Vietcong, Fronte di liberazione nazionale, Irish Republican Army
Conflitti Guerra del Vietnam, guerra fredda
Produzione
Progettista Michail Timofeevič Kalašnikov
Date di produzione 1949- presente
Numero prodotto oltre 100 milioni
Varianti Russia: AK-47, AKS, AKM, AKMS, AK-74, AK-101, AK-102, AK-103, AK-104, AK-105, AK-107, AK-108. Cina: Type 56. Finlandia: M60, M62. DDR: MPiK, MPiKS. Corea del Nord: Type 58. Polonia: PMK. Jugoslavia: M70.
Descrizione
Peso 4,3 kg
Lunghezza 869 mm
Lunghezza canna 414 mm
Tipo munizioni 7,62 × 39 mm
Azionamento operato a gas
Cadenza di tiro 600 rnd/min
Velocità alla volata 710 m/s
Tiro utile utile 300-400m
Alimentazione caricatore da 20/30/50/100 colpi; compatibile con caricatore da 40 colpi dell'RPK

[senza fonte]

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Avtomat Kalašnikova obrazca 1947 goda (dal russo Автомат Калашникова образца 1947 года: fucile automatico Kalašnikov modello 1947), meglio noto come AK-47, è un fucile d'assalto realizzato appunto nel 1947 da Michail Timofeevič Kalašnikov, allora nell'Armata Rossa dell'Unione Sovietica con incarico all'interno di reggimento carri: realizzò il fucile ispirandosi all'StG-44 tedesco, da cui però si discosta nell'impostazione delle parti mobili e nella cartuccia.

È stato affermato che non meno di 50 eserciti regolari lo adottino come arma d'ordinanza e che ne siano stati prodotti più di 100 milioni di esemplari.[1] La sua robustezza e semplicità ne hanno fatto un'arma popolare anche tra i soldati di quelle nazioni che usano armi diverse dall'AK 47 (M16, G3, M14).

In Italia viene spesso utilizzato da criminali poiché è facilmente reperibile sul mercato clandestino come "residuato bellico" dei vari conflitti che hanno accompagnato la dissoluzione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.[2]

Indice

La creazione [modifica]

Consci del potere della suggestione e del valore tecnologico dell'arma, i sovietici fecero circolare, durante la guerra fredda, una leggenda sulle modalità della sua ideazione.

Secondo la versione "ufficiale", il sergente dei carristi Kalašnikov, ferito durante la seconda guerra mondiale, nel suo letto d'ospedale avrebbe a lungo riflettuto sulla possibilità di realizzare un'arma che potesse garantire all'Unione Sovietica un'adeguata supremazia d'armamento. Una seconda versione afferma che l'idea fosse quella di dotare di un'arma efficace i carristi rimasti appiedati, in modo di permettere loro di dare supporto alla fanteria. Avendo saputo che i comandi strategici del Cremlino erano alla ricerca di un'arma da breve raggio che potesse usare una cartuccia di calibro 7,62 mm, già usata per il poco soddisfacente Simonov SKS, avrebbe subito pensato alla possibilità di realizzare qualcosa di simile all'StG-44, lo strabiliante Sturmgewehr tedesco nel frattempo messo in campo, mantenendone le qualità e correggendone i difetti.

Soldato etiope armato di AK-47

La CIA, ribatté che la leggenda fosse pura propaganda, sostenendo che si cercasse di sfruttare il nome di un eroe di guerra per ammantare di sentimenti idealistici una frenetica ricerca condotta da diversi gruppi di armaioli; comunque la ricerca, anche secondo gli americani, puntava a costruire l'arma intorno al calibro, ed il progetto fu sviluppato con questo preciso obiettivo.

Descrizione [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arma da fuoco#Nomenclatura e tipologie.

L'AK-47 è particolarmente all'avanguardia relativamente agli anni del suo sviluppo ed entrata in servizio. Prende alcune delle sue soluzioni tecniche dallo StG-44 (o MP44) del quale costituisce, secondo alcuni, l'evoluzione.[3] Il sistema di presa di gas dell'AK-47 è posto superiormente alla canna poco oltre la metà della lunghezza di questa e connesso diagonalmente, spesso ai lati sono presenti 4 fori per lo sfogo del gas eccedente, all'interno trova posto il pistone che produce l'arretramento dell'otturatore.

Cartuccia [modifica]

L'AK-47 è camerato per la cartuccia 7,62 × 39 mm che deriva dalla 7,62 × 54 mm per accorciamento del bossolo. In questo modo segue le orme del STG 44 tedesco, che era camerato per la 8 x 33 mm, munizione "intermedia" derivata dalla 8 x 57 mm.

Otturatore [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arma automatica.

Il meccanismo operativo è a chiusura geometrica a presa di gas a pistone a lunga corsa con otturatore rototraslante. Il sistema di chiusura è formato da due pezzi maggiori, l'otturatore e il portaotturatore, che lavorano "in solido" con il pistone della presa di gas. Il portaotturatore è dotato di un incavo sagomato per contenere l'otturatore, munito di guida a camma per controllarne la rotazione. L'otturatore di tipo rotante possiede due alette o tenoni di chiusura (quindi la rotazione necessaria è di 90°) i quali vanno a impegnare due recessi o mortase aperte nella culatta della canna.

Canna [modifica]

La canna dell'AK-47 è — nella configurazione standard — lunga 414 mm (senza eventuale compensatore), le rigature sono 4 con andamento destrorso, la tecnica di rigatura è variabile e possono trovarsi esecuzioni per brocciatura (intaglio a punto singolo con broccia elicoidale) oppure per rotomartellatura. La foratura della canna degli AK-47 è varia, vista la molteplicità delle produzioni: generalmente si può affermare che (con buona pace della dicitura del calibro) la normale foratura è 310 millesimi di pollice.

Meccanismo di sparo [modifica]

Spaccato dell'AK-47 illustrante la sua meccanica
Poche armi hanno esercitato un'influenza culturale quanto l'AK-47. Nell'immagine, il fucile è riprodotto sulla bandiera del Mozambico. In alcuni paesi africani, è diffuso il nome proprio "Kalash", diminutivo di Kalashnikov.[4]

La catena di scatto[5] si distingue per semplicità e funzionalità. Essa si basa sull'azione di tre denti d'arresto sul cane (infatti l'arma ha un sistema di percussione indiretto con cane interno). Il dente d'arresto e quello disconnettore sono automaticamente azionati dal grilletto mentre il dente ritardatore è attivato dal movimento del portaotturatore.

Il dente ritardatore funge da dispositivo di sicurezza in quanto evita che il cane possa colpire il percussore se non ad otturatore chiuso; il dente disconnettore può venir bloccato da un'appendice del selettore (prevenendo così il riaggancio del cane fino a grilletto premuto).

Organi di mira [modifica]

Le mire del Kalašnikov sono di tipo aperto e pertanto assimilabili a quelle tradizionalmente adottate dalle forze armate russe dal 1891 su praticamente ogni arma leggera.[6] Esse sono formate da un mirino e da una tacca di mira. La tacca di mira è installata su di un alzo tangente graduato in metri e con un fondo scala di 800 m, il mirino invece è formato da un piolo inserito su una struttura vicino alla volata della canna ed è protetto da due generose alette laterali. Per il tiro notturno sono in dotazione tacca di mira e mirino fosforescenti agganciabili rapidamente alle corrispondenti parti dell'arma.

Caricatore [modifica]

Per la sua diffusione universale, l'AK-47 è "materia di studio" per le truppe speciali di tutto il mondo. Nella foto: un marine USA si addestra con il Kalašnikov.

Il sistema di alimentazione del Kalašnikov è formato da un caricatore bifilare[7] dalla capienza di 20/30 cartucce. I caricatori sono realizzati in lamiera stampata e hanno forma ricurva (detta anche a banana),[8] con un sistema di aggancio estremamente robusto, composto da un attacco anteriore e uno posteriore.

Dietro alla sede del caricatore si trova il relativo pulsante di sgancio, che ritrae l'attacco posteriore svincolando il pezzo.

Castello [modifica]

Il castello è probabilmente una delle parti più interessanti dell'arma.

La prima versione dell'AK-47, montante un castello stampato, si rivelò un fiasco visti i problemi di accoppiamento tra le parti macchinate (fresate) e quelle stampate. Così dopo pochissimo tempo i russi cominciarono la produzione di un castello in acciaio ricavato dal pieno, proprio per questo l'AK pesa 4,3 kg scarico, nonostante ciò la lamiera stampata tornò con l'introduzione dell'AKM, versione più diffusa di questa arma. Il castello è aperto superiormente, l'apertura viene chiusa da un elemento in lamiera stampata che contribuisce a contenere la molla di recupero del portaotturatore.

Calcio [modifica]

Un M-16 (sopra) ed un AK-47 (sotto) scomposti nelle relative parti.

Il calcio è solitamente realizzato in legno come l'astina guardamano e l'impugnatura, sono comunque ugualmente comuni versioni dotate di un calcio pieghevole a stampella (AKS) realizzato per saldatura di tubi di acciaio. Le finiture sono solitamente una brunitura chimica oppure una parkerizzazione[9] al biossido di manganese per le parti metalliche eccetto per l'otturatore che viene lucidato (negli AKM anche l'otturatore è parkerizzato). Le parti lignee invece sono verniciate, la presa di gas, la canna e tutte le parti a contatto coi gas sono cromate a spessore per aumentarne la resistenza in condizioni ostili e con munizionamento corrosivo.

Compensatore [modifica]

L'AK-47 non ha compensatore. Sull'AKM è stato escogitato un sistema per compensare la tendenza dell'arma a impennare a destra in alto durante il fuoco automatico: la volata è stata tagliata nella sua parte superiore leggermente sulla destra. In questo modo i gas di sparo, uscendo, imprimono una spinta intesa a stabilizzare la direzione del fucile, contrastando l'impennamento.

Volata del fucile d'assalto AKM. Si noti il freno di bocca obliquo a forma di "salame tagliato"

Lo spostamento è determinato dal fatto che il complesso otturatore-portaotturatore ha una massa molto rilevante ed è asimmetrico: il suo baricentro è spostato verso destra e quindi tende a spostare l'arma in questa direzione.

Evoluzione [modifica]

L'enorme diffusione ostacolò un ripensamento radicale dell'arma, consentendo perciò solo minime revisioni che giunsero con le varianti:

  • AKS, AKM, AKMS (La lettera M sta a significare Modernizirovannyj (modernizzato), la lettera S significa Skladnoj (pieghevole)), L'AKM, oggi più diffuso dell'AK-47, è discernibile da quest'ultimo grazie alle nervature di rinforzo sul castello, assenti nell'AK-47.
  • AK-74, AKS-74, AKS-74U(5,45 x 39 mm, gli ultimi due sono versioni accorciate)
  • AK-101 (5,56 x 45 mm)
  • AK-102 (versione corta del 101, 5,56 x 45 mm)
  • AK-103 (7,62 x 39 mm)
  • AK-104 (versione corta del 103, 7,62 x 39 mm)
  • AK-105 (5,45 x 39 mm)
  • AK-107 (5,45 x 39 mm)
  • AK-108 (5,56 x 45 mm)

Armi derivate dal Kalashnikov [modifica]

Comparazione delle versioni con cassa in legno rigida e con calciolo metallico ripiegabile.
AK-47 con il calciolo ripiegato (si tratta di un AKS polacco).
Un sottufficiale rumeno con una variante modificata dell'AK47, con calciolo ripiegato. Dopo la seconda guerra mondiale, il Kalashnikov, divenne un'arma molto diffusa in tutti i paesi del blocco orientale.

In Unione Sovietica, i concetti di fondo dell'arma furono sviluppati anche per la produzione di altri tipi di arma:

  • ADM63: Mitragliatore derivato dall'originale AK-47 di fabbricazione rumena.L'impugnatura è collegata alla parte inferiore del calcio, rendendolo più preciso dell'originale sovietico. Impiega le stesse munizioni dell'AK-47.
  • ADM65: Versione carabina dell'ADM63 impiegato dalle unità speciali e dalle truppe aviotrasportate.È dotata di un compensatore per migliorare la precisione di fuoco.
  • RPK (o RPK 47), mitragliatore a bipiede (1959)
  • PK (poi PKS), mitragliatrice a nastro a bipiede (1965)
  • PKB, mitragliatrice pesante a treppiede
  • PKT, mitragliera da carro
  • PKP mitragliatrice leggera
  • Saiga, carabina da caccia per uso civile, sviluppata in tempi recenti dalla Ižmaš, erede dell'originaria fabbrica IŽ (di Iževsk).
  • Dragunov SVD, fucile da tiratore scelto semiautomatico, messo a punto adattando il principio ad otturatore rotante tipico dell'AK-47.
  • SVDs
  • Zastava M-76 fucile da tiratore scelto in dotazione all'ex esercito slavo.
  • Bizon, Vitjaz'-SN pistole mitragliatrici
  • AEK-971, fucile d'assalto impiegato nella seconda guerra cecena

Inoltre, già dalle prime serie, l'AK-47 destò l'attenzione di eserciti diversi da quello sovietico, e ben presto l'arma cominciò ad essere letteralmente copiata per la produzione di modelli pressoché uguali in altri paesi. In quasi tutti i paesi del blocco comunista si ebbero versioni "nazionali" del fucile.

Le case di armamenti [modifica]

Dalle case d'armi che riprodussero loro versioni del Kalashnikov, vennero una pletora di modelli strettamente apparentati con il progenitore:

Nella cultura popolare [modifica]

L' AK-47 compare in numerosi videogiochi fra cui: Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty, Battlefield 3, Battlefield: Bad Company 2: Vietnam, Call of Duty 4: Modern Warfare, Call of Duty: Modern Warfare 2, Call of Duty: Modern Warfare 3, Call of Duty: Black Ops, Combat Arms, Far Cry 2, Far Cry 3, War rock negli Splinter Cell, in Medal of Honor, nei titoli come Grand Theft Auto (come imitazione) e in molti altri. È inoltre una delle armi più diffuse nei film, insieme all'Heckler & Koch MP5 e all'IMI Uzi.

Curiosità [modifica]

  • Il cestista russo Andrej Kirilenko deve il suo numero di maglia proprio alla famosa arma. Ai tempi del suo primo contratto NBA infatti, un dirigente degli Utah Jazz suggerì al giocatore di utilizzare il numero 47 (A e K sono le iniziali del suo nome e cognome).

Galleria iconografica (loghi includenti l'AK-47) [modifica]

Simboli e bandiere di Stati [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ "Weaponomics: The Economics of Small Arms"
  2. ^ Gomorra, di Roberto Saviano; Mondadori, 2007
  3. ^ Malgrado l'importanza evidente dello Sturmgewehr, oggetto che sostanzialmente segnò la nascita di una categoria di armi tuttora dominatrici della scena operativa, sul piano prettamente storico l'influenza dell'arma tedesca è stata ovviamente tarpata dall'infelicissima congiuntura storica (da un punto di vista germanico, naturalmente: la sorte del Terzo Reich era in ogni caso già segnata) in cui aveva visto la luce, sicché il "testimone" di questa innovazione passò nelle (metaforiche) mani del tedoforo sovietico.
  4. ^

    «Born in 1947, the AK-47 has been best friend to hundreds of millions of men, driving the popularity of the boy’s name Kalash in war-torn countries.»

    Gizmag.com
  5. ^ Peraltro mutuata da quello dello StG-44.
  6. ^ Escluse le armi per il tiro di precisione.
  7. ^ Ossia: è un serbatoio in cui i proiettili sono disposti su due file parallele ed alternate, in modo da aumentare la capienza pur contenendo l'ingombro "lineare", e pertanto la sporgenza dalla sagoma. Negli anni venti si era cercato di risolvere il problema con l'adozione di grossi caricatori a tamburo, che — pur raggiungendo talora la ragguardevole quota di 120 "colpi" (Mitra Thompson Modello 1919) — penalizzavano tuttavia eccessivamente la maneggevolezza dell'arma.
  8. ^ Soluzione che lo accomuna ad un'altra arma celeberrima, la Vz 61 Skorpion, tristemente associata alle Brigate Rosse, vecchie (fu usata per uccidere Aldo Moro) e nuove (è una delle armi recentemente sequestrate alle "nuove BR di Padova").
  9. ^ Definizione di "parkerizzazione" da La Rizzoli Larousse Enciclopedia Universale

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Collegamenti esterni [modifica]

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