AK-103
| AK-103 | |
|---|---|
| Tipo | fucile d'assalto |
| Origine | |
| Impiego | |
| Utilizzatori | Russia e Venezuela |
| Produzione | |
| Progettista | Michail Timofeevič Kalašnikov |
| Date di produzione | 1994 |
| Descrizione | |
| Peso | 3,4 kg |
| Lunghezza | 943 mm |
| Lunghezza canna | 415 mm |
| Calibro | 7,62 mm |
| Tipo di munizioni | 7,62 × 39 mm |
| Azionamento | A presa diretta di gas |
| Cadenza di tiro | 600 colpi/min |
| Velocità alla volata | 715 m/s |
| Tiro utile | 1000 m |
| Alimentazione | Caricatore prismatico amovibile da 30 colpi |
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L'AK-103 è un fucile d'assalto di fabbricazione russa, versione modificata dell'AK-74M per l'utilizzo di cartucce da 7,62 × 39 mm.
È caratterizzato da un calcio pieghevole in plastica dura, supporto per il montaggio di rotaie e accessori, prese anteriore e posteriore di plastica, impugnatura a pistola. Esso incorpora gli sviluppi raggiunti dai suoi predecessori AKM e AK-101 soprattutto per quanto riguarda la sostituzione delle parti metalliche ed in legno con parti di plastica dura per alleggerirne quanto più possibile il peso. Questo fucile può anche essere dotato di un lanciagranate GP-25 o GP-30.
Utilizzato soprattutto dalle forze speciali dell'Esercito russo, esso è stato però esportato anche in altre nazioni come il Venezuela(che nel 2006 ha effettuato un ordine di 100000 esemplari). Durante il recente assedio alla Moschea Rossa di Islamabad, le forze speciali pakistane hanno fatto uso proprio di questo fucile.
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