Trizio

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Il trizio (simbolo 3H o T, detto anche tritio) è un isotopo dell'idrogeno con un nucleo formato da un protone e due neutroni. In condizioni standard di pressione e temperatura il trizio forma un gas di molecole biatomiche (T2).


L'atomo di trizio ha un peso atomico pari a 3,016049 uma. Il trizio è radioattivo e decade β- in elio-3:

{}^3_1\hbox{T}\to{}^3_2\hbox{He}+\hbox{e}^-+\overline{\nu}_\hbox{e}

con un energia massima dell'elettrone Emax= 18,6 keV ed un tempo di dimezzamento pari a 12,33 anni.

La radiazione beta a bassa energia dal decadimento del trizio non può penetrare la pelle umana e quindi il trizio è dannoso solo se ingerito od inalato. La sua bassa energia rende difficile il suo rilevamento.

Il trizio si trova in natura, nonostante sia radioattivo e di vita media breve, in quanto viene continuamente prodotto (anche se in minime quantità) nell'alta atmosfera dall'interazione dei raggi cosmici con l'azoto atmosferico:

{}^{14}_7\hbox{N}+{}^1\hbox{n}\to{}^{12}_6\hbox{C}+{}^3_1\hbox{T}

Inoltre il trizio può essere generato artificialmente nei reattori nucleari dove il deuterio (D) dell'acqua pesante usata come moderatore può assorbire un neutrone (n) prodotto nel reattore secondo la reazione:

D + n \rightarrow T + \gamma.

Altre reazioni che producono trizio sono:

 {}^{10}B + n \rightarrow T + {}^8Be + \gamma;
 {}^6Li + n \rightarrow T + {}^4He + \gamma.

Il trizio insieme al deuterio viene usato per realizzare la fusione nucleare sfruttando la reazione:

D + T \rightarrow {}^4He + n + 17,6Mev,

che risulta essere particolarmente adatta grazie all'alta sezione d'urto ed alla notevole energia generata dalla singola reazione.

Il trizio forma il composto T2O chiamato comunemente acqua superpesante. Questo composto è difficile da separare ed è altamente instabile. Il trizio viene anche utilizzato come tracciante radioattivo per studi di cinetica chimica.

[modifica] Storia

Il trizio fu prima predetto alla fine degli anni venti da Walter Russell, usando la sua tavola periodica "a spirale", e poi prodotto nel 1934 dal deuterio (2H) da Ernest Rutherford, insieme a Mark Oliphant e Paul Harteck. Rutherford non fu capace di isolare il trizio, mentre ci riuscì Luis Alvarez, che dedusse correttamente che la sostanza era radioattiva. Willard F. Libby scoprì che il trizio poteva essere usato per la datazione radiometrica dell'acqua, e poi del vino. Il trizio fu adoperato in alcune lampade in dotazione all'esercito inglese, che pur emettendo una fievole luce, duravano quasi un decennio.

[modifica] Voci correlate

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