Nuclide

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Nuclide è un termine introdotto nel 1947 da Truman Kohman per indicare una singola specie nucleare, caratterizzata da un numero atomico Z, da un numero di massa A e da un particolare stato energetico.[1] Il numero di massa "A" è il numero totale di protoni e neutroni presenti nel nucleo. Il numero "Z" è il numero di protoni. Il numero di protoni definisce la specie mentre il numero di protoni + neutroni definisce il numero di massa.

I nuclidi sono pertanto costituiti di protoni, neutroni, e del loro conseguente contenuto energetico.

Ci sono circa 255 nuclidi in natura che sono così stabili che non sono mai stati osservati al decadimento.

Tipi di nuclidi[modifica | modifica sorgente]

I vari nuclidi di un particolare elemento chimico con uguale numero di protoni (numero atomico), ma diverso numero di neutroni sono chiamati isotopi di questo elemento. Stessi isotopi che differiscono per il diverso stato eccitato sono definiti isomeri.

Nuclidi con uguale numero di massa, ma diverso numero atomico sono chiamati nuclidi isobari (isobar = parità di peso); nuclidi isotoni sono invece nuclidi con stesso numero di neutroni ma diverso numero di protoni; nuclidi isodiaferi sono nuclidi che hanno la stesso valore di differenza tra numero di neutroni e numero atomico.

Radionuclidi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Radionuclide.

Con il termine radionuclidi si indicano i nuclidi instabili che decadono emettendo energia sotto forma di radiazioni, da qui il loro nome.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) IUPAC Gold Book, "nuclide"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]