Carbonio-14

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Carbonio-14
Generalità
Simbolo 14C
Protoni 6
Neutroni 8
Peso atomico 14,0032419887 u
Abbondanza isotopica <10−12 %
Proprietà fisiche
Spin 0
Emivita 5 700 anni
Decadimento β-
Prodotto di decadimento 14N
Energia di legame 7,520319 MeV
Energia in eccesso 3,01989305 MeV

Il carbonio-14, 14C, o radiocarbonio, è un isotopo radioattivo (radionuclide) del carbonio avente 6 protoni e 8 neutroni. Il carbonio-14 fu scoperto il 27 febbraio 1940 da Martin Kamen e Sam Ruben al laboratorio radiologico dell'Università della California a Berkeley, ma la sua esistenza era già stata ipotizzata da Franz Kurie nel 1934.[1]

Presenza in natura[modifica | modifica sorgente]

Altri due isotopi del carbonio sono naturalmente presenti sulla terra: 12C (99%), 13C (<1%) e in tracce il 14C. Esso è presente in natura con un'abbondanza relativa di 1 parte su mille miliardi di tutto il carbonio presente sulla Terra a causa di un tempo di dimezzamento di soli 5 700 anni[2]. Infatti la principale fonte di carbonio-14 sulla terra è la reazione tra i raggi cosmici e l'azoto gassoso presente nell'atmosfera (nella troposfera e nella stratosfera). L'inglobamento di neutroni termici da parte dell'azoto, forma un atomo di carbonio-14:

14N + n14C + p
14C atmosferico in Nuova Zelanda[3] e Austria.[4] La curva della nuova Zelanda è rappresentativa per l'emisfero sud, la curva austriaca è rappresentativa per l'emisfero nord. Gli esperimenti atmosferici di armi nucleari hanno raddoppiato la concentrazione di 14C nell'emisfero nord.[5]

La produzione maggiore di carbonio-14 avviene ad una quota tra i 9 km e i 15 km, e ad alte latitudini geomagnetiche. Il carbonio-14 così prodotto reagisce con l'ossigeno a dare anidride carbonica 14CO2 che viene riutilizzata dalle piante durante la fotosintesi. In questo modo il carbonio-14 si trasferisce nei composti organici e attraverso la rete alimentare è presente ovunque secondo un preciso rapporto (abbondanza isotopica).[6] Essa penetra anche negli oceani, sciogliendosi nell'acqua.

Il carbonio-14 è anche prodotto nel ghiaccio da neutroni che causano reazioni di spallazione nucleare nell'ossigeno.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metodo del carbonio-14.

Grazie alla sua lunga emivita rispetto alla vita degli organismi viventi, il carbonio-14 rimane integrato in ogni sistema organico vivente. Dopo la morte, l'organismo smette di assumere carbonio-14. La quantità dell'isotopo presente nell'organismo nell'istante della sua morte andrà via via affievolendosi negli anni a causa del decadimento radioattivo. Questo principio è sfruttato nella datazione radiometrica di campioni organici, tecnica con la quale si misura la quantità residua di carbonio-14 presente in un reperto archeologico organico (come un fossile o una struttura in legno): conoscendo la curva di decadimento e la quantità iniziale di carbonio-14 presente nel reperto quando la sua struttura organica era ancora vitale (ovvero un istante prima di morire), si può facilmente stabilire quanti anni sono trascorsi dalla morte dell'organismo. In generale, è possibile radiodatare solo reperti risalenti fino a 40 000 - 60 000 anni fa.[6]

La maggior parte dei prodotti chimici prodotti dall'Uomo sono ottenuti a partire da combustibili fossili come il petrolio o il carbone, dove il carbonio-14 è decaduto. La presenza di tracce isotopiche di carbonio-14 in un campione di materiale carbonaceo indica quindi una possibile origine biogenica.

Formazione durante test nucleari[modifica | modifica sorgente]

I test nucleari superficiali che vennero eseguiti in molti paesi tra il 1955 ed il 1980 hanno drammaticamente aumentato la quantità di carbonio-14 nell'atmosfera e quindi anche nella biosfera, da quando i test sono stati sospesi, la concentrazione dell'isotopo ha cominciato a diminuire.

Decadimento e radioattività[modifica | modifica sorgente]

Il carbonio-14 ha un'attività specifica di 170GBq/g[2] e decade per emissione di elettrone ad azoto-14:

14C → 14N + e- + νe + 156.476 KeV[2]
1: Formazione del carbonio-14
2: Decadimento del carbonio-14
3: L'equazione con l'uguale è per gli organismi viventi, mentre quella con il diverso è a ciclo vitale terminato, nel quale il 14C decade (Vedi 2).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Science, op. cit., pagg. 584–590
  2. ^ a b c Wolphram Alpha Computational Knowledge Engine - Carbon-14, op. cit.
  3. ^ Atmospheric δ14C record from Wellington in Trends: A Compendium of Data on Global Change. Carbon Dioxide Information Analysis Center, Oak Ridge National Laboratory, 1994. URL consultato l'11 giugno 2007.
  4. ^ Levin, I., δ14C record from Vermunt in Trends: A Compendium of Data on Global Change. Carbon Dioxide Information Analysis Center, 1994.
  5. ^ University of Utrecth, op. cit.
  6. ^ a b P. Bosco, A. Giovannini, G. Plancher, M. Vulcan, op. cit.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Martin D. Kamen, Early History of Carbon-14: Discovery of this supremely important tracer was expected in the physical sense but not in the chemical sense in Science, vol. 140, n. 3567, 1963. DOI:10.1126/science.140.3567.584.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]