Mosin-Nagant

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Mosin-Nagant
serie della Mosin-Nagant
serie della Mosin-Nagant
Tipo fucile bolt-action
Origine URSS URSS, Russia Russia
Impiego
Utilizzatori Unione Sovietica - Vari
Conflitti Ribellione dei Boxer
Guerra russo-giapponese
Prima guerra mondiale
Rivoluzione russa
Guerra civile russa
Guerra civile cinese
Guerra d'indipendenza turca
Seconda guerra mondiale
Guerra d'Indocina
Guerra di Corea
Guerra del Vietnam
Guerra civile laotiana
Guerra civile cambogiana
Guerra cambogiana-vietnamita
Guerra di confine thai-laotiana
Guerra civile spagnola
Guerra d'inverno
Guerra di continuazione
Seconda guerra sino-giapponese
Guerra in Afghanistan (1979-1989)
Guerre jugoslave
Prima guerra cecena
Seconda guerra cecena
Guerra in Iraq
Guerra civile siriana
altri
Produzione
Progettista Sergei Ivanovič Mosin Nagant
Data progettazione 1889
Costruttore Tula, Izhevsk, Sestroryetsk, Manufacture Nationale d'Armes de Châtellerault, Remington, New England Westinghouse, altri
Date di produzione 1891-1959 (URSS)
Entrata in servizio 1891
Ritiro dal servizio 1998 (URSS-Russia)
Numero prodotto più di 37 milioni (URSS)
Varianti vedi varianti
Descrizione
Peso 4 kg (M91/30)
3,4 kg (M38)
4,1 kg (M44)
Lunghezza 1287 mm (fucile), 1013 mm (carabina)
Lunghezza canna 730mm (fucile), 514mm (carabina)
Calibro 7,62 mm
Munizioni 7,62 × 54 mm R, 7,62 x 53 mm R (solo versioni finlandesi)
Azionamento retrocarica manuale, ripetizione ordinaria, otturatore girevole scorrevole
Cadenza di tiro 10-12 al minuto
Velocità alla volata proiettile leggero, ~ 865 m/s (fucile)
~ 800 m/s (carabina)
Tiro utile 500 m, 750+ m (con ottica)
Alimentazione caricatore fisso da 5 colpi, alimentato a piastrine
Organi di mira posteriore: a scala, graduato da 100 m a 2,500 m (M91/30) e da 100 m a 1,500 m (M38 e M44); anteriore, lametta fissa protetta, aggiustabile per vento

Mosin-Nagant.net

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Il Mosin-Nagant (in russo: Винтовка Мосина?, traslitterato: Vintovka Mosina) è un fucile bolt-action di progettazione russa in servizio dal 1891 e utilizzato sino alla Guerra del Vietnam.

Storia e progettazione[modifica | modifica sorgente]

In Russia il Mosin-Nagant viene comunemente chiamato Mosin, dal nome del suo creatore, il colonnello Sergej Ivanovič Mosin, un ufficiale dell'artiglieria russa che lavorò negli arsenali dello Zar a Tula come ingegnere. Questi, intorno al 1885, partecipò agli studi compiuti per realizzare un nuovo fucile destinato all'esercito zarista, il quale continuava a utilizzare l'ormai obsoleto fucile monocolpo Berdan.

I primi test furono compiuti nel 1890; oltre al fucile a un colpo disegnato dallo stesso Mosin, ne fu presentato un altro disegnato dai belgi Emil e Leon Nagant. Alla fine si giunse a un compromesso: un fucile Mosin con caricatore Nagant a 5 colpi.

Nonostante ciò il nuovo fucile, consegnato alle truppe a partire dal 1891, non era stato battezzato con i nomi dei suoi progettisti: il suo nome ufficiale, infatti, era Trehlinejnaja Vintovka Obrasca M1891 Goda, in riferimento al nuovo calibro (7,62 mm equivale al triplo di una linea, una vecchia unità di misura russa, da cui la denominazione «Fucile da Tre Linee»). Il nome Mosin-Nagant entrò nell'uso molto più tardi.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

L'otturatore, di derivazione belga e francese, risulta eccessivamente complicato e prevede una testa mobile che, se rimossa, inabilita l'arma: tuttavia, tali sofisticatezze meccaniche non hanno mai ostacolato l'efficienza del Mosin-Nagant, neppure nel rigido clima russo, anzi, tale caratteristica permette la corretta regolazione dello head-space soltanto modificando la testa e non tutto l'otturatore completo. Il manubrio dell'otturatore è dritto e leggermente corto, eccezion fatta per le versioni da cecchino, in cui è curvo: le sue fattezze, quindi, rendono l'azione abbastanza dura. La testa mobile dell'otturatore reca pure l'estrattore.

Il congegno d'alimentazione è formato da un serbatoio e un braccio elevatore, elemento decisamente ben progettato che consiste in un braccio a tre elementi spinati tra di loro con due giunti e due molle a lamina. L'arma, inoltre, presenta una caratteristica particolare: il meccanismo, infatti, trattiene le cartucce sottostanti a quella spinta contro l'otturatore, al fine di evitare un eccessivo attrito della cartuccia e di facilitare in questo modo la manovra. L'alimentazione avviene tramite lastrine di tipo Mauser da 5 colpi: nel castello è presente una guida per l'inserimento delle medesime, una volta inserite basta premere con il pollice sulle munizioni ed esse scivolano nel serbatoio e così, dopo aver rimosso la lastrina, l'arma è carica. In caso di necessità il fucile può essere velocemente scaricato premendo il pulsante di ritenzione del braccio alimentatore sulla base del serbatoio.

La lunghezza della canna, che solitamente presenta 4 rigature destrorse, varia a seconda dei modelli: nel Mosin-Nagant M1891 è lunga 760 mm, nella Carabina M1938 e M1944 ha una lunghezza di 517 mm e nel modello 91/30 è pari a 730 mm, esattamente come nell'M1891 Cosacco. Le canne di tutti i modelli sono state rigate per brocciatura, un intaglio a punto singolo con broccia elicoidale. I diametri di foratura delle canne dei Mosin-Nagant sono differenti e dipendono soprattutto dall'epoca di costruzione e dalla nazionalità dell'arma: nonostante il diametro canonico sia pari 311 millesimi di pollice, ovverosia 7,92 mm, è possibile reperire modelli recanti forature da 310 o addirittura 316 millesimi di pollice (soprattutto nelle versioni finlandesi).

Il castello del Mosin-Nagant, a cui è avvitata la canna e in cui è contenuto il congegno di scatto, è interamente composto d'acciaio forgiato e lavorato dal pieno. Al suo interno è inserito anche l'espulsore, il quale è curiosamente flottante e funge da ritegno per le cartucce del serbatoio.

Gli organi di mira del Mosin-Nagant sono decisamente semplici: il sistema di mira è di tipo aperto, la tacca è montata sopra un alzo tangente graduato e il mirino può essere a lama e senza dispositivi di protezione, come nell'M1891 e nei Kivääri finlandesi, oppure formato da un piolo protetto da una struttura circolare sia prodotta dal pieno che stampata. Entrambi i tipi di mira sono montati con un incastro a coda di rondine. L'alzo tangente è dotato di due tipi di scala: nei primi modelli esso è tarato in arshin, un'arcaica unità di misura russa, mentre in quelli successivi alla Rivoluzione Russa è tarato in metri, designando come gittata massima i 2 km.

La cassa è formata dal calcio e dal copricanna: ne esistono due versioni, di cui una in legno massello e l'altra in laminato, meno sensibile alle variazioni climatiche. Gli attacchi per la cinghia, dette dagli Americani dog collars per via della loro somiglianza a un collare per cani, trovano alloggio in due nicchie praticate direttamente nella calciatura. Il copricanna è trattenuto in sede da due fascette d'acciaio trattenute da due attacchi opportunamente conformati. Il Mosin-Nagant, infine, è dotato d'un calciolo in acciaio di notevole spessore.

Al di sotto della canna trova alloggio la bacchetta di pulizia, lunga quanto la canna stessa e avvitata al castello. Il Mosin-Nagant, inoltre, è dotato di baionetta, di cui esistono differenti versioni: nell'M1944, ad esempio, essa non è rimovibile, bensì ribaltabile sul lato destro dell'arma. La baionetta si attacca in volata ed è di tipo a spiedo, piramidale a sezione triangolare.

Le finiture canoniche dell'arma sono una brunitura chimica di tutte le parti meccaniche, a esclusione dell'otturatore, il quale viene lucidato. Il calcio è ricoperto da una verniciatura protettiva in gommalacca miscelata con additivi chimici.

La sicura del Mosin-Nagant rappresenta uno dei meccanismi più semplici ed inutilizzati mai progettati, tant'è vero che la maggior parte dei soldati dell'Armata Rossa che usavano il fucile non ne conosceva l'esistenza. Non si tratta d'un congegno vero e proprio, bensì di una condizione per la quale la parte posteriore dell'otturatore può essere tirata e ruotata a sinistra, bloccandosi contro il castello dell'arma e rendendo impossibile l'azionamento dell'otturatore e lo scaricamento della molla del percussore.

Oltre che nell'Armata Rossa, dopo il periodo zarista, fu il fucile più diffuso fra l'esercito repubblicano spagnolo e fra le Brigate Internazionali durante la Guerra di Spagna del 1936/39.

Il calibro[modifica | modifica sorgente]

Il calibro del Mosin-Nagant, conosciuto come 7,62 × 54 R o 7,62 mm Russian o 7,62 × 54 mm R, rappresenta il primo tipo di proiettile per fucile a polvere infume introdotto per l'esercito russo e fu adottato nel 1891. Il bossolo è lungo 53,69 mm, è di tipo rimmed, in quanto possiede un collarino, e il suo profilo è lievemente conico, onde migliorare la velocità di combustione della polvere.

L'innesco utilizzato su tutti i proiettili militari di questo calibro è di tipo Berdan, bifocale e corrosivo. Le pallottole utilizzate militarmente erano di forma ogivale sino al 1908, quando furono sostituite dalle pallottole spitzer, le quali erano più leggere e foggiate a punta. Le configurazioni, in questo caso, sono due: il tipo O e il tipo LPS, montanti il primo una pallottola da 185 grani e il secondo una da 147 grani. Le velocità ottenibili mediante i due caricamenti spitzer superano gli 850 m/s, con energie quindi assai elevate, soprattutto per il caricamento di tipo O, nell'ordine dei 402 chilogrammetri: si pensi che il "6,5 mm Italian" arriva al massimo ai 260 chilogrammetri e una 9 mm Luger ai 49.

Il 7,62 mm russo deve esser considerato come uno dei migliori calibri mai ideati, avendo dato prova di essere un impianto balistico assai efficiente dal punto di vista della precisione, delle caratteristiche balistiche e della gittata: si tratta, inoltre, della più longeva munizione ancora in uso da un esercito regolare, essendo il calibro tipico per le mitragliatrici medie e per i fucili di precisione dell'esercito russo e di più di altre 30 forze armate.

Modelli[modifica | modifica sorgente]

Un Kivääri M/27
La Carabina M1944
Il Mosin-Nagant M/44 ungherese.
L'M/39 finlandese
  • Russi-sovietici
    • Mosin-Nagant 1891 (M1891 - Pekhotniya vintovka) - Prodotto dal 1891 al 1928
    • Mosin-Nagant 1891 Cossack (Kazachya I dragunskaya vintovka) - Prodotto dal 1893 al 1917
    • Mosin-Nagant Tipo I-II per Cavalleria (Kazachya I dragunskaya vintovka) - Prodotto dal 1910 al 1932
    • Karabina M1907-M1910 - Prodotta dal 1910 al 1917
    • Mosin-Nagant 91/30 Tipo I[1] - Prodotto dal 1927 al 1932
    • Mosin-Nagant 91/30 Tipo II[1] - Prodotto dal 1933 al 1944
    • Mosin-Nagant con ottica 91/30 (Snayper vintovka)[1] - Prodotto dal 1932 al 1947
    • Carabina M1938 (Karabin obrazets 1938-ogo goda)[2] - Prodotto dal 1938 al 1944 - La Carabina M1938 venne prodotta in attesa del termine dello sviluppo e delle messa in produzione di serie del fucile SVT 38. Si poneva come una versione accorciata del Mosin-Nagant priva di innesto per la baionetta. Le ridotte dimensioni servivano a rendere l'arma più maneggevole durante gli scontri a fuoco.
    • Carabina M1944 (Karabin obrazets 1944-ogo goda) [3] - Prodotto dal 1944 al 1948 - L'esperienza maturata durante la seconda guerra mondiale dimostrò che il modello 1891/30 era scomodamente lungo, specialmente se utilizzato con la baionetta inastata; molto sbilanciato se utilizzato all'interno di bunker, trincee e nei combattimenti di strada, nelle foreste. L'alto numero di richieste, giunte dal fronte, richiedenti un'arma più confortevole, compatta e con baionetta permanentemente innestata fece progettare e testare nel 1943 i primi prototipi di questa carabina. I modelli definitivi iniziarono ad essere spediti presso i soldati dell'armata rossa nel febbraio 1944. A differenza del modello M1938 la carabina M1944 ha l'aggiunta della baionetta, scelta obbligata dalla "fissazione" di necessitare di un'arma con la baionetta adatta nei combattimenti corpo a corpo in quanto nel 1944 cessò la produzione del modello M1891/30. La carabina M44 principalmente è stata prodotta presso l'arsenale militare di Izhevsk. (Nell'arsenale di Tula ne furono solo prodotte meno di 100.000 unità[4])
    • Carabina M1959 - Prodotto nel 1959 - Nel 1959 alcuni esemplari di Mosin-Nagant 91/30 vennero convertiti in versione carabina accorciandone la canna. Tali armi vennero realizzate appositamente per equipaggiare la Voiska Vnutrennei Okhrani (una milizia territoriale sovietica). [5]
Particolare del blocco della baionetta su un Mosin-Nagant M1944.
Stemma dell'arsenale di Tula su un Mosin-Nagant
(Freccia dentro la stella a 5 punte). Il simbolo del quadrato con una diagonale indica una sostituzione della calciatura in legno durante una riarsenalizzazione post conflitto [6]. La matricola è ma 84.52 [7]
Izhevsk prima del 1928 (La freccia sotto la matricola 551)
Izhevsk dopo il 1928 (falce e martello contornate da 2 foglie di alloro). Il talco sull'arma è stato apposto per dare maggior risalto alle diciture in parte consunte.
  • Finlandesi
    • Kivääri M/91 P-26 - Prodotto dal 1918 al 1943
    • Kivääri M/24 - Prodotto dal 1923 al 1928 - Costruito in meno di 26.000 esemplari, venne impiegato dalla Guardia Civile finlandese durante la Guerra d'Inverno e la Guerra di Continuazione. Tale modello venne ottenuto cannibalizzando calciatura e azione dei Mosin-Nagant 1891 acquistati come preda bellica e dotandoli di una nuova canna prodotta da diverse aziende europee nel corso degli anni. Ciò rese il fucile più preciso rispetto all'originale russo. [8]
    • Kivääri M/27 - Prodotto dal 1927 al 1939 - Modello derivato dagli originali Mosin-Nagant M1891 realizzato appositamente per la fanteria. Era più corto di 15 cm rispetto a quest'ultimo e montava un sistema di puntamento modificato.[9]
    • Kivääri M/28 - Prodotto dal 1927 al 1930
    • Kivääri M/28/30 - Prodotto dal 1927 al 1930
    • Kivääri M/39 - Prodotto dal 1939 al 1944 e dal 1967 al 1973 - Realizzati a partire dal 1939 dopo un attento vaglio sulle possibili modifiche eseguibili sui Mosin-Nagant da parte di un commissione d'inchiesta militare, tali fucile presentavano una calciatura modificata atta a ridurre il rinculo dell'arma. Durante la guerra contro l'Unione Sovietica vennero adattati per poter utilizzare le munizioni Tipo D con palla da 201 grani catturati all'Armata Rossa. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il fucile tornò in produzione tra il 1967 e il 1973. [10]
  • Cinesi
    • Mosin-Nagant Type 53 (copia del russo M1944) - Prodotto dal 1944 al 1960
  • Cecoslovacchi
    • Odstrelovaci pujka vz.54 con ottica
  • Ungheresi
    • Mosin-Nagant M/44 - Prodotti nei primi anni 50


  • Francesi
    • Mosin-Nagant M91 - Prodotti dal 1892 al 1895 su commissione dello zar russo
  • Coreani
    • Mosin-Nagant M91/30 - Prodotti negli anni 50
  • Polacchi
    • karabinek wz. 91/98/25 - Prodotti in vari modelli dagli anni 20. Calibro: 7.92x57 mm
    • KbKS Wz.48 - Sviluppato per i cadetti, impiegava numerose componenti derivate dal Mosin Nagant 44. Rispetto a quest'ultimo aveva la canna allungata per compensare la mancanza della baionetta. Impiegava munizioni calibro .22 lr e il caricamento avveniva a colpo singolo. [11]
  • Rumeni
    • Mosin-Nagant M44 - Prodotti in vari modelli
  • Statunitensi
    • Mosin-Nagant M91 - Prodotti dal 1915 al 1917: Tale versione del fucile venne commissionata dall'esercito imperiale russo alle industrie statunitensi Remington Arms Company e New England Westinghouse Co. in quanto le proprie fabbriche non riuscivano a sopperire alle ingenti richieste di produzione. Dopo un inizio di produzione scarso dovuto alla mancanza di progetti adeguati per la realizzazione standardizzata dell'arma, si riuscì a raggiungere la costruzione di 2000 esemplari al giorno. Con la caduta della Zar la produzione si arrestò e le forniture inviate in Russia non vennero pagate dal nuovo governo. Per questo motivo lo U.S.Army acquistò le giacenze rimaste in patria a prezzo di favore, per poi rivenderle a nazioni come il Messico o ad acquirenti privati dopo la fine della guerra. Alcuni di questi fucili vennero anche impiegati dall'armata bianca in Russia e dalla Legione cecoslovacca che combatteva contro i bolscevichi. [12]

Il Mosin-Nagant nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Numero di catalogo nazionale italiano nr 2330 Schede tecniche delle armi nominate, dal sito della Polizia di Stato
  2. ^ Numero di catalogo nazionale italiano nr 4354 Schede tecniche delle armi nominate, dal sito della Polizia di Stato
  3. ^ Numero di catalogo nazionale italiano nr 2325 Schede tecniche delle armi nominate, dal sito della Polizia di Stato
  4. ^ Le carabine Mosin-Nagant M44 prodotte a Tula sono molto richieste dai collezionisti, visto il loro minimo numero di unità prodotte.
  5. ^ Mosin Nagant - carabina modello 91/59. URL consultato il 10 giugno 2014.
  6. ^ La punzonatura indicante la sostituzione di parti metalliche invece è raffigurato da due quadrati uniti su un lato.
  7. ^ La matricola corrisponde al numero 84542, in quanto con riferimento al alfabeto cirillico moderno Alfabeto cirillico#Lingua russa la lettera Ж corrisponde alla lettera numero 8, la lettera Г al numero 4, seguite poi dai numeri 542, creano la matricola 84.542
  8. ^ Mosin Nagant Fucile m/24 finnico. URL consultato il 14 giugno 2014.
  9. ^ Mosin Nagant Fucile M/27. URL consultato il 15 giugno 2014.
  10. ^ Mosin Nagant finnico M39. URL consultato il 16 giugno 2014.
  11. ^ Mosin Nagant 48 - carabina polacca da cadetto calibro .22LR. URL consultato il 12 giugno 2014.
  12. ^ Al servizio di Sua Maestà Nicola II:i Mosin-Nagant 1891 ”made in USA". URL consultato l'8 giugno 2014.
  13. ^ Hannibal Rising. URL consultato il 2 maggio 2013.
  14. ^ Enemy at the gates. URL consultato il 9 maggio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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