Qatar

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Qatar
Qatar – Bandiera Qatar - Stemma
(dettagli) (dettagli)
 
Qatar - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Qatar
Nome ufficiale دولة قطر
Dawlat Qatar
Lingue ufficiali arabo
Altre lingue inglese
Capitale Doha  (370.000 ab. /  )
Politica
Forma di governo Monarchia assoluta (Emirato)
Capo di Stato Hamad bin Khalifa Al Thani
Capo di Governo Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani
Indipendenza 3 settembre 1971 dal Regno Unito
Ingresso nell'ONU 21 settembre 1971
Superficie
Totale 11.000 km² (162º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 1.758.793 ab. (2012) (144º)
Densità 168 ab./km²
Tasso di crescita 4,93% (2012)[1]
Geografia
Continente Asia
Confini Arabia Saudita
Fuso orario UTC +3
Economia
Valuta Riyal (QR) (100 dirham)
PIL (PPA) 94.249 milioni di $  (2008)  (66º)
PIL pro capite (PPA) 98.948 $  (2011)  ()
ISU (2011) 0,831 (molto alto) (37º)
Fecondità 2,2 (2011)[2]
Varie
TLD .qa
Prefisso tel. +974
Sigla autom. Q
Inno nazionale As Salam al Amiri
Festa nazionale  
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Doha, capitale del Qatar

Lo Stato del Qatar (arabo: قطر, Qaṭar) è un emirato del Medio Oriente. Situato in una piccola penisola della ben più grande penisola arabica, confina a sud con l'Arabia Saudita ed è per il resto circondato dal golfo Persico.

Indice

Storia[modifica]

Il Qatar è uno dei vari emirati sorti nel XX secolo nella penisola arabica. Dopo essere stato dominato per migliaia di anni dai persiani e, più recentemente, dal Bahrain, dagli ottomani e dai britannici, diventò indipendente il 3 settembre 1971. Diversamente dalla maggior parte dei vicini emirati, il Qatar ha rifiutato di diventare parte dell'Arabia Saudita o degli Emirati Arabi Uniti. Il Qatar, che durante gli anni ottanta aveva sostenuto lo sforzo bellico dell'Iraq nella guerra Iran-Iraq, nel 1991 si oppose all'invasione irachena del Kuwait e si schierò al fianco delle forze che combatterono l'Iraq nella guerra del Golfo. Le dispute territoriali con l'Arabia Saudita del settembre 1992 misero in crisi le tradizionalmente buone relazioni tra i due paesi, che raggiunsero un accordo nel maggio 1993. Il 27 giugno 1995 l'erede al trono, Hamad bin Khalifa Al Thani, depose suo padre Khalifa bin Hamad Al Thani, e avviò una politica di apertura verso l'Iran, l'Iraq e Palestina. Nel marzo 2001 la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite ha riconosciuto allo Stato del Bahrein la sovranità sulle isole Hawar, reclamate dal Qatar, risolvendo una disputa che si protraeva da decenni.

Geografia[modifica]

Il Qatar è una regione brulla e rocciosa con ricchi giacimenti di petrolio e di gas naturale. Per quanto riguarda le derrate alimentari deve fare affidamento, quasi completamente, sulle importazioni, in quanto la superficie messa a coltura è ridottissima, e l'acqua molto scarsa poiché le falde freatiche sono inutilizzabili a causa dell'alto contenuto di minerali. La desalinizzazione dell'acqua marina costituisce l'unico rimedio alla mancanza di risorse idriche. Il governo ha ratificato accordi internazionali sull'ambiente in materie di biodiversità, desertificazione e protezione dell'ozonosfera. Il clima è desertico. Durante l'estate, che va da maggio ad ottobre, il caldo è afoso (46 °C), con un alto tasso di umidità. Il Chamal, un vento forte e polveroso, provoca sovente tempeste di sabbia. Gli inverni, che vanno da novembre ad aprile, sono più moderati, con notti fresche e brevi piogge.

Suddivisioni[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Municipalità del Qatar.
Qatar governorates numbered english.png

Il Qatar è suddiviso in 10 municipalità (arabo: baladiyah, occasionalmente tradotto anche governatorati o province):

  1. Ad Dawhah
  2. Al Ghuwariyah
  3. Al Jumaliyah
  4. Al Khawr
  5. Al Wakrah
  6. Ar Rayyan
  7. Jariyan al Batnah
  8. Ash Shamal
  9. Umm Salal
  10. Mesaieed

Clima[modifica]

Il Qatar presenta un clima desertico (poiché ha scarsissime piogge, quasi esclusivamente d'inverno) anche se molto afoso nel lungo periodo che va dalla tarda primavera alla prima metà dell'autunno.

Le temperature medie massime giornaliere, nei due mesi più caldi, raggiungono e nelle zone più interne (seppur sia una penisola stretta) oltrepassano i 45°, percepiti non di rado come 47°-48° (ma talora anche come 50° o poco oltre, nelle ore centrali); di sera, anche se la temperatura diminuisce di vari gradi, aumenta molto l'umidità relativa, che crea forte disagio notturno, visto che si percepiscono da 38° a 40° o poco più (a fronte di 30°-31° reali) anche dopo l'una.

La ragione della fortissima umidità è da ricercarsi nell'evaporazione delle acque del Golfo Persico, causata dall'estrema intensità dei raggi solari e, di rimando, anche dalle altissime temperature. D'inverno il clima è secco, in termini di umidità relativa, e vivibile, con una media di 23°-24° nelle massime.

Deserto[modifica]

Il deserto del Qatar

Il Qatar possiede un piccolo deserto al centro dello Stato dove ci sono costruite autostrade che collegano la capitale con altre città.

Economia[modifica]

La principale risorsa economica è rappresentata dal petrolio su cui si basa la ricchezza del paese. I primi giacimenti furono scoperti negli anni quaranta e la commercializzazione del greggio ebbe inizio dieci anni dopo. Nel 1974 il governo fondò la Qatar General Petroleum Corporation, ente deputato al controllo delle risorse petrolifere, precedentemente gestite da compagnie occidentali. Il Qatar è membro dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC). Un'ulteriore risorsa è costituita inoltre dai giacimenti di gas naturale; infatti, a North West Dome si trovano i più grandi depositi del mondo di gas naturale non associato al petrolio. Nel 1998 il prodotto interno lordo del paese è stato di 9.243 milioni di dollari USA, corrispondente a un PIL di 12.830 dollari USA pro capite.

Il settore agricolo ha rilevanza solo a livello locale e impiega circa il 3% della forza lavoro. Sono allo studio progetti volti a migliorare i sistemi irrigui e ad aumentare la produzione agricola per garantire l'autosufficienza alimentare, raggiunta alla fine degli anni novanta solo per frutta e ortaggi. Il settore più importante resta comunque quello della pastorizia (si allevano perlopiù capre, pecore, cammelli e bovini). Di rilievo è inoltre la pesca che riesce a soddisfare completamente il fabbisogno interno, garantendo anche eccedenze per l'esportazione. Il governo utilizza le entrate valutarie ottenute dalle concessioni petrolifere per finanziare lo sviluppo industriale del paese. Oltre a effettuare la raffinazione del petrolio, le industrie manifatturiere più importanti producono cemento, fertilizzanti e acciaio. L'unità monetaria è il riyal del Qatar, suddiviso in 100 dirham. L'istituto centrale di emissione è la Qatar Monetary Agency. Il commercio estero si svolge principalmente con Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Germania e per circa il 90% riguarda petrolio e prodotti da esso derivati.

Dal 1997 l'emirato dispone di un proprio mercato azionario, il Doha Securities Market.

Trasporti[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti in Qatar.

Il paese non ha alcuna rete ferroviaria, ma le comunicazioni interne sono assicurate da circa 1.230 km di strade, al 79% asfaltate. I programmi governativi prevedono lo sviluppo della rete stradale attraverso investimenti delle entrate petrolifere. Le comunicazioni aeree sono assicurate dall'Aeroporto Internazionale di Doha. La compagnia aerea di bandiera, Qatar Airways, è stata insignita del prestigioso status di "Five Star Airline" dalla Skytrax, una compagnia di ricerca e statistica per le aerolinee commerciali.

Politica[modifica]

Il Qatar è una monarchia assoluta, retta dalla famiglia reale Al Thani, alla quale appartiene circa il 40% della popolazione autoctona. Secondo la costituzione del 1970, il potere esecutivo viene esercitato dal Consiglio dei ministri (Shura), i cui membri vengono nominati dal capo di stato, l'emiro, che svolge anche le funzioni di capo del governo. Il sistema giudiziario è composto da corti civili e penali; le corti, amministrate secondo la legge islamica della Shari'a, sono dotate di giurisdizione limitata. Per le spese militari viene stanziato circa un quarto del bilancio dello Stato.

Lingua[modifica]

La lingua ufficiale del paese è l'arabo, ma molta gente parla anche l'inglese per via del lunghissimo passato coloniale.

Sport[modifica]

Il Qatar si è qualificato ai Mondiali di basket 2006.

In Qatar si svolge anche una gara del motomondiale, sul Circuito di Losail costruito nel 2004.

Il 2 dicembre 2010 la FIFA ha designato il Qatar come nazione ospitante del Campionato mondiale di calcio 2022[3]. Pertanto la Nazionale di calcio del Qatar, che non aveva mai partecipato ad un mondiale, nel 2022 sarà qualificata di diritto.

Dal 2002 si corre ogni anno nel mese di febbraio il Tour of Qatar (corsa ciclistica a tappe di 4 giorni), che è ormai un punto di riferimento di alto spessore internazionale di inizio stagione. Il corridore a vantare il maggiore numero di successi in questa competizione è il belga ex campione del mondo Tom Boonen (2006, 2008, 2009, 2012); tra i vincitori figura anche il corridore italiano Alberto Loddo (2003).

Eventi[modifica]

Dal 2009, Doha è sede dell'annuale congresso World Innovation Summit for Education.

Note[modifica]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato in data 28-2-2013.
  2. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato in data 12 febbraio 2013.
  3. ^ Mondiali a Russia e Qatar,Obama: "Decisione sbagliata". gazzetta.it, 02-12-2010

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore
Malta 37º posto Ungheria