Qatar

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Qatar
Qatar – Bandiera Qatar - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Qatar - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Qatar
Nome ufficiale دولة قطر
Dawlat Qatar
Lingue ufficiali arabo
Altre lingue inglese
Capitale Doha  (400.000 ab. / 2005)
Politica
Forma di governo Monarchia Costituzionale (Emirato)
Capo di Stato Tamim bin Hamad Al Thani
Capo di Governo Abdullah bin Nasser bin Khalifa Al Thani
Indipendenza 3 settembre 1971 dal Regno Unito
Ingresso nell'ONU 21 settembre 1971
Superficie
Totale 11.000 km² (162º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 1.758.793 ab. (2012) (144º)
Densità 168 ab./km²
Tasso di crescita 4,93% (2012)[1]
Geografia
Continente Asia
Confini Arabia Saudita
Fuso orario UTC +3
Economia
Valuta Riyal (QR) (100 dirham)
PIL (nominale) 192 402[2] milioni di $ (2012) (53º)
PIL pro capite (nominale) 104 756 $ (2012) ()
PIL (PPA) 185 300 milioni di $ (2012) (58º)
PIL pro capite (PPA) 100 889 $ (2012) ()
ISU (2011) 0,831 (molto alto) (37º)
Fecondità 2,2 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 QA, QAT, 634
TLD .qa, قطر.
Prefisso tel. +974
Sigla autom. Q
Inno nazionale As Salam al Amiri
Festa nazionale 18 Dicembre
Qatar - Mappa
 

Coordinate: 25°16′10.33″N 51°12′45.96″E / 25.269535°N 51.212767°E25.269535; 51.212767

Lo Stato del Qatar (in arabo: قطر, Qaṭar) è un emirato del Medio Oriente. Situato in una piccola penisola della ben più grande penisola arabica, confina a sud con l'Arabia Saudita ed è per il resto circondato dal golfo Persico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Qatar è uno dei vari emirati sorti nel XX secolo nella penisola arabica. Dopo essere stato dominato per migliaia di anni dai persiani e, più recentemente, dal Bahrain, dagli ottomani e dai britannici, diventò indipendente il 3 settembre 1971. Diversamente dalla maggior parte dei vicini emirati, il Qatar ha rifiutato di diventare parte dell'Arabia Saudita o degli Emirati Arabi Uniti. Il Qatar, che durante gli anni ottanta aveva sostenuto lo sforzo bellico dell'Iraq nella guerra Iran-Iraq, nel 1991 si oppose all'invasione irachena del Kuwait e si schierò al fianco delle forze che combatterono l'Iraq nella guerra del Golfo. Le dispute territoriali con l'Arabia Saudita del settembre 1992 misero in crisi le tradizionalmente buone relazioni tra i due paesi, che raggiunsero un accordo nel maggio 1993. Il 27 giugno 1995 l'erede al trono, Hamad bin Khalifa Al Thani, depose suo padre Khalifa bin Hamad Al Thani, e avviò una politica di apertura verso l'Iran, l'Iraq e Palestina. Nel marzo 2001 la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite ha riconosciuto allo Stato del Bahrein la sovranità sulle isole Hawar, reclamate dal Qatar, risolvendo una disputa che si protraeva da decenni. Nel 2013 l'emiro ha volontariamente abdicato in favore del figlio primogenito Tamin [4]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il Qatar è una regione brulla e rocciosa con ricchi giacimenti di petrolio e di gas naturale. Per quanto riguarda le derrate alimentari deve fare affidamento, quasi completamente, sulle importazioni, in quanto la superficie messa a coltura è ridottissima, e l'acqua molto scarsa poiché le falde freatiche sono inutilizzabili a causa dell'alto contenuto di minerali. La desalinizzazione dell'acqua marina costituisce l'unico rimedio alla mancanza di risorse idriche. Il governo ha ratificato accordi internazionali sull'ambiente in materie di biodiversità, desertificazione e protezione dell'ozonosfera. Il clima è desertico. Durante l'estate, che va da maggio ad ottobre, il caldo è afoso, alto tasso di umidità in rapporto agli elevatissimi gradi celsius effettivamente misurati e temperature nell'interno del paese fino a 46 gradi. Il Chamal, un vento forte e polveroso, provoca sovente tempeste di sabbia. Gli inverni, che vanno da novembre ad aprile, sono più moderati, con notti fresche e brevi piogge.

Suddivisioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Municipalità del Qatar.
Le 10 municipalità del Qatar

Il Qatar è suddiviso in 10 municipalità (arabo: baladiyah, occasionalmente tradotto anche governatorati o province):

  1. Ad Dawhah
  2. Al Ghuwariyah
  3. Al Jumaliyah
  4. Al Khawr
  5. Al Wakrah
  6. Ar Rayyan
  7. Jariyan al Batnah
  8. Ash Shamal
  9. Umm Salal
  10. Mesaieed

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il Qatar presenta un clima desertico, con scarsissime piogge quasi esclusivamente invernali, anche se tendenzialmente molto afoso nei mesi compresi tra la tarda primavera e la prima metà dell'autunno.

Le temperature medie massime giornaliere, nei tre mesi più caldi, possono saltuariamente raggiungere, e nelle zone più interne (seppur sia una penisola stretta), oltrepassare i 45°, con una temperatura percepita che può arrivare a 50° e oltre .

Di sera, anche se la temperatura normalmente diminuisce di vari gradi, aumenta molto l'umidità relativa, che crea estremo disagio notturno, visto che normalmente si percepiscono 38°- 40°, a fronte di 30°- 31° reali, anche dopo l'una di notte.

La ragione dell'alto tasso di umidità è dovuta all'evaporazione delle acque del Golfo Persico, causata dall'estrema intensità dei raggi solari e dalle altissime temperature.

In pieno inverno il clima è quasi secco e sicuramente vivibile, in termini di umidità relativa e punto di rugiada, anche se è il periodo di alcune piogge, con temperature massime tipicamente intorno ai 23°- 24°.

Deserto[modifica | modifica sorgente]

Il deserto del Qatar

Il Qatar possiede un piccolo deserto nell'entroterra, laddove autostrade collegano la capitale con le altre città.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La principale risorsa economica è rappresentata dal petrolio su cui si basa la ricchezza del paese. I primi giacimenti furono scoperti negli anni quaranta e la commercializzazione del greggio ebbe inizio dieci anni dopo. Nel 1974 il governo fondò la Qatar General Petroleum Corporation, ente deputato al controllo delle risorse petrolifere, precedentemente gestite da compagnie occidentali. Il Qatar è membro dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC). Un'ulteriore risorsa è costituita inoltre dai giacimenti di gas naturale; infatti, a North West Dome si trovano i più grandi depositi del mondo di gas naturale non associato al petrolio. Nel 2012 il prodotto interno lordo nominale del paese è stato di 192.402 milioni di dollari USA, corrispondente a un PIL di 104.756 dollari USA pro capite, secondo al mondo dopo il Lussemburgo. A parità di potere d'acquisto il prodotto interno lordo è stato di 185.300 milioni di dollari USA, con un PIL procapite di 100.889 dollari che colloca i suoi abitanti al primo posto tra i più ricchi del mondo [2].

Il settore agricolo ha rilevanza solo a livello locale e impiega circa il 3% della forza lavoro. Sono allo studio progetti volti a migliorare i sistemi di irrigazione e ad aumentare la produzione agricola per garantire l'autosufficienza alimentare, raggiunta alla fine degli anni novanta solo per frutta e ortaggi. Il settore più importante resta comunque quello della pastorizia (si allevano perlopiù capre, pecore, cammelli e bovini). Di rilievo è inoltre la pesca che riesce a soddisfare completamente il fabbisogno interno, garantendo anche eccedenze per l'esportazione. Il governo utilizza le entrate valutarie ottenute dalle concessioni petrolifere per finanziare lo sviluppo industriale del paese. Oltre a effettuare la raffinazione del petrolio, le industrie manifatturiere più importanti producono cemento, fertilizzanti e acciaio. L'unità monetaria è il riyal del Qatar (QAR), suddiviso in 100 dirham e legato a tasso fisso al dollaro USA (1$ = 3.64 QAR). L'istituto centrale di emissione è la Qatar Monetary Agency. Il commercio estero si svolge principalmente con Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Germania e per circa il 90% riguarda petrolio e prodotti da esso derivati.

Dal 1997 l'emirato dispone di un proprio mercato azionario, il Doha Securities Market.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti in Qatar.

Il paese non ha alcuna rete ferroviaria, ma le comunicazioni interne sono assicurate da circa 1.230 km di strade, al 79% asfaltate. I programmi governativi prevedono lo sviluppo della rete stradale attraverso investimenti delle entrate petrolifere. Le comunicazioni aeree sono assicurate dall'Aeroporto Internazionale di Doha. Sono attualmente in costruzione delle linee di metropolitana. La compagnia aerea di bandiera, Qatar Airways, è stata insignita del prestigioso status di "Five Star Airline" dalla Skytrax, una compagnia di ricerca e statistica per le aerolinee commerciali.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Il Qatar è una monarchia costituzionale, retta dalla famiglia reale Al Thani, alla quale appartiene circa il 40% della popolazione autoctona. Secondo la costituzione del 1970, il potere esecutivo viene esercitato dal Consiglio dei ministri (Shura), i cui membri vengono nominati dal capo di stato, l'emiro, che svolge anche le funzioni di capo del governo. Il sistema giudiziario è composto da corti civili e penali; le corti, amministrate secondo la legge islamica della Shari'a, sono dotate di giurisdizione limitata. Per le spese militari viene stanziato circa un quarto del bilancio dello Stato.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

La lingua ufficiale del paese è l'arabo, ma molta gente parla anche l'inglese per via del lunghissimo passato coloniale. L'inglese viene utilizzato dai tanti immigrati del paese provenienti da India, Pakistan, Sri Lanka, Filippine e paesi europei.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il Qatar si è qualificato ai Mondiali di basket 2006.

In Qatar si svolge anche una gara del motomondiale, sul Circuito di Losail costruito nel 2004.

Il 2 dicembre 2010 la FIFA ha designato il Qatar come nazione ospitante del Campionato mondiale di calcio 2022[5]. Pertanto la Nazionale di calcio del Qatar, che non aveva mai partecipato ad un mondiale, nel 2022 sarà qualificata di diritto.

Dal 2002 si corre ogni anno nel mese di febbraio il Tour of Qatar (corsa ciclistica a tappe di 4 giorni), che è ormai un punto di riferimento di alto spessore internazionale di inizio stagione. Il corridore a vantare il maggiore numero di successi in questa competizione è il belga ex campione del mondo Tom Boonen (2006, 2008, 2009, 2012); tra i vincitori figura anche il corridore italiano Alberto Loddo (2003).

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Dal 2009, Doha è sede dell'annuale congresso World Innovation Summit for Education.

Nel 2022 ospiterà la la 22ª edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ a b Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ L'emiro del Qatar abdica in favore del figlio
  5. ^ Mondiali a Russia e Qatar,Obama: "Decisione sbagliata", gazzetta.it, 2 dicembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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