Andy Murray

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Andy Murray
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Dati biografici
Nome Andrew Murray
Nato 15 maggio 1987
Dunblane
Paese {{{paese nascita}}}
Nazionalità bandiera Regno Unito
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
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Altezza 190 cm
Peso 84 kg
Dati agonistici
Disciplina Tennis
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo {{{ruolo}}}
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
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Squadre di club
Nazionale
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Carriera da allenatore
Incontri disputati
Singolo
Record in carriera: 190–71
Titoli in carriera: 11
Miglior ranking: 3° (11 maggio 2009)
Risultati al Grand Slam
Australian Open 4T (2007, 2009)
Open di Francia QF (2009)
Wimbledon SF (2009)
US Open F (2008)
Altri tornei
Tour Finals SF (2008)
Doppio
Record in carriera: 22–35
Titoli in carriera: 0
Miglior ranking: 88° (2 aprile 2007)
Risultati al Grand Slam
Australian Open 1T (2006)
Open di Francia 2T (2006)
Wimbledon 1T (2005)
US Open 2T (2008)
Palmarès

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Statistiche aggiornate al 7 giugno 2009

Andy Murray (Dunblane, 15 maggio 1987) è un tennista britannico.

Indice

[modifica] Cenni biografici

Andy nasce a Dunblane, in Scozia. Suo padre era un calciatore professionista che ha militato anche nell'Hibernian Football Club. Nel 1996 Andy e il fratello maggiore Jamie, anche lui futuro tennista professionista (specialamente doppista), scamparono al massacro della scuola elementare di Dunblane, la cittadina in cui viveva la famiglia di Murray: un folle entrò armato nella scuola e uccise 16 bambini e un insegnante, mentre i due Murray si barricavano terrorizzati nell'ufficio del Preside e così si salvarono la vita. Di questa vicenda Andy dice di non ricordare molto e, ad ogni modo, preferisce mantenere stretto riserbo.

Andy inizia a giocare a tennis all'età di tre anni, sotto la guida di mamma Judy, insegnante di tennis e a 13 anni aveva già collezionato la vittoria in 2 Orange Bowl, il torneo mondiale per i giovanissimi. Stressato dagli impegni di una vita di giovane atleta intensa abbandona il tennis, dilettandosi a giocare a calcio, sostenendo anche un provino promettente con i Rangers Glasgow. Ma anche in questo caso il giovane Murray si stanca e decide di riprendere la racchetta in mano.

[modifica] Carriera tennistica

[modifica] Esordi

All'età di 14 anni Murray si trasferisce a Barcellona, in Spagna, dove frequenta l'Accademia Sanchez-Casal e si allena sui campi in terra battuta sotto la guida del coach colombiano Pato Alvarez, rimanendo lì per un paio d'anni.

Dopo i primi successi giovanili, Murray fa il suo esordio in un torneo challenger nel luglio 2003 a Manchester, raggiungendo i quarti di finale. Nel settembre dello stesso anno ottiene il primo trofeo in un torneo Futures del circuito juniores, aggiudicandosi il torneo di Glasgow. La settimana successiva raggiunge le semifinali nel Futures di Edimburgo.

Murray torna al successo in un altro torneo futures nell'agosto 2004 sulla terra battuta del torneo spagnolo di Xativa, ripetendosi lo stesso mese nei Futures di Roma. Murray dimostra tutte le sue potenzialità vincendo il trofeo juniores dello Us Open. A dicembre ottiene altre 2 vittorie in 2 tornei Futures spagnoli: sul cemento di Orense e sulla terra battuta di Pontevedra.

[modifica] 2005

Nel 2005 Murray prosegue il suo percorso di crescita alternando la partecipazione a diverse tipologie di torneo: una strategia che al termine dell'anno risulterà molto fruttuosa. A febbraio raggiunge la semifinale nel torneo Futures di Cremona, mentre ad aprile grazie ad una wild card accede per la prima volta ad un main draw di un torneo Atp a Barcellona, dove perde subito al I turno per mano di Jan Hernych dopo essersi però aggiudicato il primo set. Tra aprile e maggio arriva in semifinale ai futures di Lleida e ai quarti in quello di Vic, poi al II turno del challenger di Dresda. A giugno, grazie ad un'altra wild card, accede al tabellone del torneo Queen's di Londra, dove ottiene la sua prima vittoria sul circuito maggiore battendo Santiago Ventura 6-1 6-2 al I turno, eliminando successivamente Taylor Dent 6-3 6-3, per poi uscire di scena al III turno dopo un match molto equilibrato contro Thomas Johansson terminato 6-7 7-6 5-7 e che ha visto lo scozzese a 2 punti dal match prima di crollare vittima dei crampi.

Murray ottiene una wild card anche per Wimbledon, debuttando così in un torneo del Grande Slam. L'esordio contro George Bastl termina con un 6-4 6-2 6-2 e permette al giovane scozzese di sfidare il numero 13 del ranking, Radek Stepanek, al II turno, dove ottiene un'altra sorprendente vittoria in 3 set, diventando il primo scozzese della storia ad accedere al III turno sui campi del prestigioso torneo inglese. Al III turno Andy affronta David Nalbandian e si aggiudica i primi 2 set, per poi crollare di fronte alla superiorità atletica dell'avversario che si aggiudica i restanti parziali ed evidenziando come la tenuta fisica in un match al meglio dei 5 set sia il principale limite del giovane scozzese.

Murray raggiunge poi il II turno al torneo di Newport e soprattutto trionfa nel challenger di Aptos, in California, superando l'americano Ram 6-4 6-3, per poi raggiungere sempre il II turno nel torneo atp di Indianapolis, dove è eliminato da Mardy Fish in 3 set. Andy colleziona 2 quarti di finali in 2 challenger canadesi e la vittoria in quello di Binghamton superando Alejandro Falla 7-6 6-3. Riceve poi una wild card per il Masters Series di Cincinnati dove supera nuovamente Dent, per poi affrontare al II turno il talentuoso Marat Safin, n.4 del ranking, che lo batte 4-6 6-1 1-6. Murray si qualifica per il main draw dello Us Open dove debutta contro Andrei Pavel, aggiudicandosi un match difficile al V set, dopo aver rimontato un set di svantaggio: lo scozzese all'inizio del V set, tra la sorpresa generale, vomitò e il match fu sospeso per una ventina di minuti: in seguito al rientro in campo, Pavel era ormai deconcentrato e il match scivola così nelle mani del giovane avversario. Murray affronta un II turno altrettanto intenso contro Arnaud Clement: recupera lo svantaggio di 2 set, poi all'inizio del V si infortuna ad una gamba e perde il set decisivo per 6-0. Murray debutta poi in coppa Davis difendendo i colori del Regno Unito nella sfida play off contro la Svizzera: lo scozzese affronta in singolare Stanislas Wawrinka perdendo in 3 set.

Lo scozzese è poi impegnato nel torneo di Bangkok in cui supera nuovamente Bastl, poi Robin Soderling, il n.21 del ranking Robby Ginepri e poi in semifinale l'idolo locale, Paradorn Srichaphan vincendo 6-7 7-5 6-2, raggiungendo per la prima volta la finale di un torneo atp. In finale Murray trova il n.1 del ranking, Roger Federer, che lo batte abbastanza agevolmente 3-6 5-7. Grazie a questo torneo molto positivo Andy entra per la prima volta enlla top 100 del ranking, piazzandosi al n.72. Andy chiude la stagione partecipando al torneo atp di Basilea, in cui affronta il più forte giocatore inglese in classifica, il n. 28 Tim Henman, ottenendo una vittoria simbolica che sa tanto di passaggio di consegne. AL II turno ha la meglio su un altro emergente, Berdych e poi arresta la sua corsa al III turno contro Fernando Gonzalez.

Al termine della stagione, Murray ha compiuto il più grande salto nella top 100 del ranking, scalando ben 449 posizioni e dopo Novak Djokovic è il più giovane giocatore nella top 100.

[modifica] 2006

Murray colleziona due secondi turni nei tornei di Adelaide, sconfitto da Tomas Berdych, e di Auckland, sconfitto da Mario Ancic. L'esordio agli Australian Open è negativo: Andy è sconfitto al primo turno in 3 set da Chela, rimediando solamente 7 game. Anche a Zagabria perde al I turno, questa volta è per mano del padrone di casa Ivan Ljubicic a cui strappa comunque un set. Murray ottiene una pronta rivincita conquistando il suo primo trofeo atp, al SAP Open a San Jose (California). In semifinale ottiene una clamorosa vittoria su Andy Roddick, n.3 del ranking atp e primo top ten che il giovane scozzese riesce a battere, per 7-5 7-5; mentre in finale supera l'ex numero 1 Lleyton Hewitt per 2-6 6-1 7-6. Con questa vittoria Andy fa il suo ingresso nei top 50. In America colleziona poi un quarto di finale a Memphis, battuto da Soderling, un secondo turno ad Indian Wells, dove cede al n.5 del ranking, Nikolay Davydenko, infine un primo turno al Master di Miami, superato da Wawrinka. Sotto tono la stagione sul rosso: primo turno a Montecarlo e a Roma, II turno a Barcellona e al Master di Amburgo, ma soprattutto primo turno anche al Roland Garros, dove cede di schianto nel IV e V set di fronte all'esplosività atletica di Gael Monfils.

La stagione sull'erba inizia male con la sconfitta al I turno del Queen's, migliora a Nottingham, dove Andy raggiunge i quarti dove è eliminato da Andreas Seppi e diventa buona a Wimbledon. Sui campi del prestigioso club, su Andy sono riposte tutte le speranze del Regno Unito e la concentrazione dei media, ma il giovane scozzese sembra assorbire bene la tensione. supera Massu in scioltezza, poi Benneteau in 4 set e soprattutto Roddick piegato con grande autorevolezza con il punteggio di 7-6 6-4 6-4. Nel IV turno Murray deve affrontare il finalista dell'Australian Open, Marcos Baghdatis, che con il suo gioco d'attacco, la maggiore freschezza atletica e maggiore esperienza riesce a superare il giovane scozzese. Murray infine chiude la stagione sull'erba raggiungendo la semifinale al torneo di Newport dove perde a sorpresa da Gimelstob, prima di esser chiamato, sempre su quella superficie come singolarista in Davis nel match tra UK e Israele, in cui sconfigge Ram.

Raggiunge poi la finale a Washington DC dove è ancora Clement a batterlo. La settimana dopo, al Master Series di Toronto, ottiene la semifinale dove perde contro il francese Richard Gasquet in due set. Al Master di Cincinnati riesce nell'impresa di battere Federer al secondo turno con il punteggio di 7-5 6-4, per arrendersi poi, stremato, nei quarti di fronte a un Roddick rigenerato dal nuovo coach Connors. Disputa anche un buon Us Open superando Fernando Gonzalez al III turno rimontando un set di svantaggio, ma la battaglia gli toglie energie sufficienti per il match successivo contro il regolarista Davydenko che chiude il match al IV set con un eloquente 6-0. Andy ottiene in seguito 2 vittorie nei singolari di Davis contro l'Ucraina e 2 III turni nei Masters di fine anno: a Madrid è sconfitto in 3 set da Djokovic (ma al turno precedente aveva superato Ljubicic), a Parigi esce per mano di Hrbaty.

Andy chiude l'anno nella top 20, diventando il primo scozzese in grado di cogliere un simile risultato, inoltre, dopo Djokovic è il più giovane tennista tra i top 20.

[modifica] 2007

Il 2007 di Murray inizia con il piede giusto: a Doha raggiunge la finale, dopo aver superato in semi Davydenko, dove è però battuto da Ivan Ljubicic. Agli Australian Open è stato eliminato agli ottavi di finale dopo un'interminabile e splendido match contro Rafael Nadal, in cui lo spagnolo, grazie alla straripante forza fisica, s'impone 6-7 6-4 4-6 6-3 6-1. A San Jose bissa il titolo vinto nel 2006, superando nuovamente in semifinale Roddick e poi in finale il croato Ivo Karlovic. A Memphis, invece, Andy Roddick si prende la rivincita e lo elimina in semifinale.

Murray disputa poi uno splendido Indian Wells: supera al IV turno, 7-6 6-4, il n. 4 del seeding Davydenko, mentre nei quarti supera Tommy Haas in un tie break del III set al cardiopalma, chiudendo 3-6 6-3 7-6(10). Murray arriva in semifinale contro l'amico Djokovic vuoto di energie e non può che capitolare 2-6 3-6, lamentando anche fastidi all'anca e alla gamba. Questo risultato gli vale comunque il nuovo best ranking della posizione n. 12. A Miami Murray disputa un buon torneo, anche se rischia l'eliminazione contro Mathieu al IV turno, in cui deve salvare 2 match point nel II set, prima di prendere in mano l'incontro e chiudere 2-6 7-5 6-3. Nei quarti di finale è aiutato dalla fortuna: mentre è in vantaggio 5-3 nel I set contro Roddick, l'avversario è costretto al ritiro per un problema muscolare, permettendogli di arrivare alla semifinale contro Djokovic più fresco, tuttavia lo scozzese non sfrutta l'opportunità, scendendo in campo nervoso e svogliato è costantemente in balia del serbo che lo batte con un netto 6-1 6-0.

[modifica] 2008

Andy Murray con in mano il trofeo del torneo di Cincinnati

Vince subito il primo torneo della stagione a Doha in Qatar sul cemento, eliminando in semifinale Nikolay Davidenko e in finale lo svizzero Stanislas Wawrinka. Un mese dopo si ripete a Marsiglia, ancora sul cemento, dove batte di nuovo Wawrinka e poi nell'ordine Nicolas Mahut, Paul Henri Mathieu e Mario Ancic. Tuttavia dopo una serie di risultati abbastanza esaltanti, le sue prestazioni iniziano leggermente a calare, stessa sorte sembra accadere al torneo di casa. Infatti negli ottavi di Wimbledon riesce a ribaltare clamorosamente il risultato di due set a zero a favore del francese Richard Gasquet. Il torneo si conclude però al turno successivo, dove Rafael Nadal, lanciato verso il primo titolo dello Slam fuori dalla terra rossa, lo liquida con un netto 3-0. Al Canada Masters di Toronto in semifinale, dopo le vittorie su due top ten come Wawrinka e Novak Ðoković, è ancora Nadal a fermare la sua corsa , la settimana dopo però a Cincinnati in Ohio lo spagnolo viene eliminato da Djokovic in semifinale e Murray riesce a conquistare il primo Master della carriera.

Murray durante la finale degli US Open persa contro Federer

Dopo essersi sbarazzato negli ottavi di Stanislas Wawrinka in 3 set, incontra in semifinale il numero 1 del mondo, lo spagnolo Rafael Nadal. Murray vince il primo set 6 a 2, dominando lo spagnolo, complice anche una prestazione di Nadal molto al di sotto delle sue potenzialità. Il secondo set è molto più combattuto ed entusiasma gli spettatori che possono godere di un tennis spettacolare. Lo scozzese riesce ad aggiudicarselo, a dir di molti meritatamente, al tie-break. All'inizio del terzo set, Murray, a causa forse di una perdita di concentrazione per la vittoria dei primi due set, subisce il break da parte del campione maiorchino. Sul punteggio di 3 a 2 nel terzo set in favore di Nadal (con il break di vantaggio), la semifinale viene sospesa a causa della pioggia e rimandata al giorno successivo, facendo così slittare inevitabilmente la finale al lunedì. Alla ripresa del match, Nadal riesce a mantenere il break di vantaggio e si aggiudica il terzo set col punteggio di 6-4. Nel quarto set, inizialmente, Murray perde ancora il servizio. Ma sotto di un break lo scozzese riprende a macinare gran tennis, recupera così il break di svantaggio e ruba il servizio all'avversario ancora una volta, aggiundicandosi il set e la partita col punteggio di 6-2 7-6(5) 4-6 6-4. Approda così nella finale degli US Open dove affronta lo svizzero e attuale numero 1 della classifica ATP Roger Federer. Murray però non riesce a ripetere la prestazione maiuscola tenuta in semifinale contro Nadal, a causa anche della maggiore stanchezza psico-fisica per il minor tempo di riposo avuto rispetto all'avversario, e Federer si aggiudica in maniera meritata il titolo di campione e suo 13° torneo dello Slam col punteggio di 6-2 7-5 6-2. Sul finire dell'anno conquista anche il Master di Madrid, battendo in semifinale Federer per 3-6 6-3 7-5 e in finale Gilles Simon con il punteggio di 6-4 7-6.

[modifica] 2009

Il 2009 comincia con un successo al Torneo di Doha, sconfiggendo in semifinale per la terza volta consecutiva Roger Federer e in finale, per la sesta volta su otto incontri, Andy Roddick. Giunge così tra i favoriti agli Australian Open dove dopo una partenza pulita, una vittoria per ritiro dell'avversario al terzo set e due vittorie per 3-0, viene sconfitto a sorpresa agli ottavi di finale dallo spagnolo Fernando Verdasco, che arriverà fino alla semifinale. In febbraio arriva la vittoria al Torneo di Rotterdam con un 2-1 in finale a Rafael Nadal, che un mese dopo si prende la rivincita nella finale Masters di Indian Wells, dove il maiorchino si impone in maniera imbarazzante per 6-1, 6-2.

Il terzo successo stagionale, nonchè terzo successo in un torneo Master Series, avviene a Miami, dove dopo una cavalcata vincente travolge in finale Novak Djokovic con il punteggio di 6-2, 7-5

Riesce ad arrivare fino alle semifinali nel Masters 1000 di Monte Carlo dove però viene sconfitto da Rafael Nadal con il punteggio di 6-2 7-6(4). A maggio viene sorprendentemente eliminato al secondo turno del Master 1000 di Roma, dal tennista argentino Juan Monaco col punteggio di 1-6, 6-3, 7-5. Sempre in maggio raggiunge i quarti di finale nel nuovissimo Master 1000 di Madrid, giocato nello spettacolare complesso della Caja Mágica, pur avendo migliorato il proprio gioco sulla terra rossa, la sua marcia nel torneo madrileno viene arrestata da un altro argentino, Juan Martin Del Potro, col punteggio 7-6,6-3. Il 14 giugno ha sconfitto in finale nel torneo "Queen's" lo statunitense James Blake per 7-5 6-4. Grazie anche alla vittoria nel prestigioso appuntamento londinese Murray arriva tra i favoriti al torneo di Wimbledon: il suo cammino si ferma alle semifinali (al 2009 suo miglior risultato all'All England Club), battuto in quattro set da Andy Roddick.

[modifica] Singolare

[modifica] Finali del Grande Slam (1)

[modifica] Perse (1)

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
2008 US Open Bandiera della Svizzera Roger Federer 6–2, 7–5, 6–2

[modifica] Titoli (12)

Legenda
Grande Slam (0)
Tennis Masters Cup (0)
ATP Masters Series (3)
ATP Tour (9)


Data Torneo Superficie Avversario della finale Risultato
1. 19 febbraio 2006 San Jose, USA Cemento indoor Bandiera dell'Australia Lleyton Hewitt 2-6 6-1 7-63
2. 18 febbraio 2007 San Jose, USA Cemento indoor Bandiera della Croazia Ivo Karlovic 6-73 6-4 7-62
3. 22 ottobre 2007 San Pietroburgo, Russia Sintetico indoor Bandiera della Spagna Fernando Verdasco 6-2 6-3
4. 5 gennaio 2008 Doha, Qatar Cemento Bandiera della Svizzera Stanislas Wawrinka 6-4 4-6 6-2
5. 17 febbraio 2008 Marsiglia, Francia Cemento indoor Bandiera della Croazia Mario Ancic 6-3 6-4
6. 3 agosto 2008 Cincinnati, USA Cemento Bandiera della Serbia Novak Ðoković 7-64 7-65
7. 19 ottobre 2008 Madrid, Spagna Cemento indoor Bandiera della Francia Gilles Simon 6-4 7-66
8. 26 ottobre 2008 San Pietroburgo, Russia Sintetico indoor Bandiera del Kazakistan Andrey Golubev 6-1 6-1
9. 10 gennaio 2009 Doha, Qatar Cemento Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 6-4 6-2
10. 15 febbraio 2009 Rotterdam, Olanda Cemento indoor Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-3 4-6 6-0
11. 5 aprile 2009 Miami, USA Cemento Bandiera della Serbia Novak Djokovic 6-2 7-5
12. 14 giugno 2009 Queen's, Londra, Regno Unito Erba Bandiera degli Stati Uniti James Blake 7-5 6-4

[modifica] Finali perse (6)

[modifica] Doppio

[modifica] Titoli (0)

[modifica] Finali perse (1)

[modifica] Risultati in progressione

Torneo 2009 2008 2007 2006 2005 2004 Carriera
Australian Open 4r 1r 4r 1r - - 0
Roland Garros QF 3r - 1r - - 0
Wimbledon SF QF - 4r 3r - 0
US Open F 3r 4r 4r - 0
Masters Cup SF - - - - 0
Finali affrontate 5 6 4 2 1 - 18
Tornei vinti 4 5 2 1 - - 12
Record vittorie-sconfitte 56-15 43-14 40-25 14-10 - 153-64
Posizione nel Ranking a fine anno 4 11 17 64 411
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