Andy Murray

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Andy Murray
Andy Murray at the 2011 Australian Open1 crop.jpg
Dati biografici
Nome Andrew Murray
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Scozia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 190 cm
Peso 84 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Singolare1
Vittorie/sconfitte 323-107 (75,11%)
Titoli vinti 22
Miglior ranking 2º (17 agosto 2009)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open F (2010, 2011)
Bandiera della Francia Roland Garros SF (2011)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon SF (2009, 2010, 2011)
Bandiera degli Stati Uniti US Open F (2008)
Altri tornei
Tour Finals SF (2008, 2010)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2008)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 41-49
Titoli vinti 2
Miglior ranking 51º (17 ottobre 2011)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open 1T (2006)
Bandiera della Francia Roland Garros 2T (2006)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon 1T (2005)
Bandiera degli Stati Uniti US Open 2T (2008)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2008)
Palmarès
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 7 dicembre 2011

Andrew "Andy" Murray (Dunblane, 15 maggio 1987) è un tennista britannico.

Indice

[modifica] Cenni biografici

Andy nasce a Dunblane, in Scozia. Suo padre era un calciatore professionista che ha militato anche nell'Hibernian Football Club. Nel 1996 Andy e il fratello maggiore Jamie, anche lui futuro tennista professionista (specialmente doppista), scamparono al massacro della scuola elementare di Dunblane, la cittadina in cui viveva la famiglia di Murray: un folle entrò armato nella scuola e uccise 16 bambini e un insegnante, mentre i due Murray si barricavano terrorizzati nell'ufficio del preside e così si salvarono la vita. Di questa vicenda Andy dice di non ricordare molto e, ad ogni modo, preferisce mantenere stretto riserbo.

Andy inizia a giocare a tennis all'età di tre anni, sotto la guida di mamma Judy, insegnante di tennis e a 13 anni aveva già collezionato la vittoria in 2 Orange Bowl, il torneo mondiale per i giovanissimi. Stressato dagli impegni di una vita di giovane atleta intensa abbandona il tennis, dilettandosi a giocare a calcio, sostenendo anche un provino promettente con i Rangers Glasgow. Ma anche in questo caso il giovane Murray si stanca e decide di riprendere la racchetta in mano.

[modifica] Carriera tennistica

[modifica] Esordi

All'età di 14 anni Murray si trasferisce a Barcellona, in Spagna, dove frequenta l'Accademia Sanchez-Casal e si allena sui campi in terra battuta sotto la guida del coach colombiano Pato Alvarez, rimanendo lì per un paio d'anni.

Dopo i primi successi giovanili, Murray fa il suo esordio in un torneo challenger nel luglio 2003 a Manchester, raggiungendo i quarti di finale. Nel settembre dello stesso anno ottiene il primo trofeo in un torneo Futures del circuito juniores, aggiudicandosi il torneo di Glasgow. La settimana successiva raggiunge le semifinali nel Futures di Edimburgo.

Murray torna al successo in un altro torneo futures nell'agosto 2004 sulla terra battuta del torneo spagnolo di Xativa, ripetendosi lo stesso mese nei Futures di Roma. Murray dimostra tutte le sue potenzialità vincendo il trofeo juniores dello Us Open. A dicembre ottiene altre 2 vittorie in 2 tornei Futures spagnoli: sul cemento di Orense e sulla terra battuta di Pontevedra.

[modifica] 2005

Nel 2005 Murray prosegue il suo percorso di crescita alternando la partecipazione a diverse tipologie di torneo: una strategia che al termine dell'anno risulterà molto fruttuosa. A febbraio raggiunge la semifinale nel torneo Futures di Cremona, mentre ad aprile grazie ad una wild card accede per la prima volta ad un main draw di un torneo Atp a Barcellona, dove perde subito al I turno per mano di Jan Hernych dopo essersi però aggiudicato il primo set. Tra aprile e maggio arriva in semifinale ai futures di Lleida e ai quarti in quello di Vic, poi al II turno del challenger di Dresda. A giugno, grazie ad un'altra wild card, accede al tabellone del torneo Queen's di Londra, dove ottiene la sua prima vittoria sul circuito maggiore battendo Santiago Ventura 6-1 6-2 al I turno, eliminando successivamente Taylor Dent 6-3 6-3, per poi uscire di scena al III turno dopo un match molto equilibrato contro Thomas Johansson terminato 6-7 7-6 5-7 e che ha visto lo scozzese a 2 punti dal match prima di crollare vittima dei crampi.

Murray ottiene una wild card anche per Wimbledon, debuttando così in un torneo del Grande Slam. L'esordio contro George Bastl termina con un 6-4 6-2 6-2 e permette al giovane scozzese di sfidare il numero 13 del ranking, Radek Stepanek, al II turno, dove ottiene un'altra sorprendente vittoria in 3 set, diventando il primo scozzese della storia ad accedere al III turno sui campi del prestigioso torneo inglese. Al III turno Andy affronta David Nalbandian e si aggiudica i primi 2 set, per poi crollare di fronte alla superiorità atletica dell'avversario che si aggiudica i restanti parziali ed evidenziando come la tenuta fisica in un match al meglio dei 5 set sia il principale limite del giovane scozzese.

Murray raggiunge poi il II turno al torneo di Newport e soprattutto trionfa nel challenger di Aptos, in California, superando l'americano Ram 6-4 6-3, per poi raggiungere sempre il II turno nel torneo atp di Indianapolis, dove è eliminato da Mardy Fish in 3 set. Andy colleziona 2 quarti di finale in 2 challenger canadesi e la vittoria in quello di Binghamton superando Alejandro Falla 7-6 6-3. Riceve poi una wild card per il Masters Series di Cincinnati dove supera nuovamente Dent, per poi affrontare al II turno il talentuoso Marat Safin, n.4 del ranking, che lo batte 4-6 6-1 1-6. Murray si qualifica per il main draw dello Us Open dove debutta contro Andrei Pavel, aggiudicandosi un match difficile al V set, dopo aver rimontato un set di svantaggio: lo scozzese all'inizio del V set, tra la sorpresa generale, vomitò e il match fu sospeso per una ventina di minuti: in seguito al rientro in campo, Pavel era ormai deconcentrato e il match scivola così nelle mani del giovane avversario. Murray affronta un II turno altrettanto intenso contro Arnaud Clement: recupera lo svantaggio di 2 set, poi all'inizio del V si infortuna ad una gamba e perde il set decisivo per 6-0. Murray debutta poi in coppa Davis difendendo i colori del Regno Unito nella sfida play off contro la Svizzera: lo scozzese affronta in singolare Stanislas Wawrinka perdendo in 3 set.

Lo scozzese è poi impegnato nel torneo di Bangkok in cui supera nuovamente Bastl, poi Robin Soderling, il n.21 del ranking Robby Ginepri e poi in semifinale l'idolo locale, Paradorn Srichaphan vincendo 6-7 7-5 6-2, raggiungendo per la prima volta la finale di un torneo atp. In finale Murray trova il n.1 del ranking, Roger Federer, che lo batte abbastanza agevolmente 3-6 5-7. Grazie a questo torneo molto positivo Andy entra per la prima volta nella top 100 del ranking, piazzandosi al n.72. Andy chiude la stagione partecipando al torneo atp di Basilea, in cui affronta il più forte giocatore inglese in classifica, il n. 28 Tim Henman, ottenendo una vittoria simbolica che sa tanto di passaggio di consegne. Al II turno ha la meglio su un altro emergente, Berdych e poi arresta la sua corsa al III turno contro Fernando Gonzalez.

Al termine della stagione, Murray ha compiuto il più grande salto nella top 100 del ranking, scalando ben 449 posizioni e dopo Novak Đoković è il più giovane giocatore nella top 100.

[modifica] 2006

Murray colleziona due secondi turni nei tornei di Adelaide, sconfitto da Tomas Berdych, e di Auckland, sconfitto da Mario Ančić. L'esordio agli Australian Open è negativo: Andy è sconfitto al primo turno in 3 set da Chela, rimediando solamente 7 game. Anche a Zagabria perde al I turno, questa volta è per mano del padrone di casa Ivan Ljubičić a cui strappa comunque un set. Murray ottiene una pronta rivincita conquistando il suo primo trofeo atp, al SAP Open a San Jose (California). In semifinale ottiene una clamorosa vittoria su Andy Roddick, n.3 del ranking atp e primo top ten che il giovane scozzese riesce a battere, per 7-5 7-5; mentre in finale supera l'ex numero 1 Lleyton Hewitt per 2-6 6-1 7-6. Con questa vittoria Andy fa il suo ingresso nei top 50. In America colleziona poi un quarto di finale a Memphis, battuto da Soderling, un secondo turno ad Indian Wells, dove cede al n.5 del ranking, Nikolay Davydenko, infine un primo turno al Master di Miami, superato da Wawrinka. Sotto tono la stagione sul rosso: primo turno a Montecarlo e a Roma, II turno a Barcellona e al Master di Amburgo, ma soprattutto primo turno anche al Roland Garros, dove cede di schianto nel IV e V set di fronte all'esplosività atletica di Gaël Monfils.

La stagione sull'erba inizia male con la sconfitta al I turno del Queen's, migliora a Nottingham, dove Andy raggiunge i quarti dove è eliminato da Andreas Seppi e diventa buona a Wimbledon. Sui campi del prestigioso club, su Andy sono riposte tutte le speranze del Regno Unito e la concentrazione dei media, ma il giovane scozzese sembra assorbire bene la tensione. supera Massu in scioltezza, poi Benneteau in 4 set e soprattutto Roddick piegato con grande autorevolezza con il punteggio di 7-6 6-4 6-4. Nel IV turno Murray deve affrontare il finalista dell'Australian Open, Marcos Baghdatis, che con il suo gioco d'attacco, la maggiore freschezza atletica e maggiore esperienza riesce a superare il giovane scozzese. Murray infine chiude la stagione sull'erba raggiungendo la semifinale al torneo di Newport dove perde a sorpresa da Gimelstob, prima di esser chiamato, sempre su quella superficie come singolarista in Davis nel match tra UK e Israele, in cui sconfigge Ram.

Raggiunge poi la finale a Washington DC dove è ancora Clement a batterlo. La settimana dopo, al Master Series di Toronto, ottiene la semifinale dove perde contro il francese Richard Gasquet in due set. Al Master di Cincinnati riesce nell'impresa di battere Federer al secondo turno con il punteggio di 7-5 6-4, per arrendersi poi, stremato, nei quarti di fronte a un Roddick rigenerato dal nuovo coach Connors. Disputa anche un buon Us Open superando Fernando Gonzalez al III turno rimontando un set di svantaggio, ma la battaglia gli toglie energie sufficienti per il match successivo contro il regolarista Davydenko che chiude il match al IV set con un eloquente 6-0. Andy ottiene in seguito 2 vittorie nei singolari di Davis contro l'Ucraina e 2 III turni nei Masters di fine anno: a Madrid è sconfitto in 3 set da Đoković (ma al turno precedente aveva superato Ljubicic), a Parigi esce per mano di Hrbaty.

Andy chiude l'anno nella top 20, diventando il primo scozzese in grado di cogliere un simile risultato, inoltre, dopo Đoković è il più giovane tennista tra i top 20.

[modifica] 2007

Il 2007 di Murray inizia con il piede giusto: a Doha raggiunge la finale, dopo aver superato in semi Davydenko, dove è però battuto da Ivan Ljubičić. Agli Australian Open è stato eliminato agli ottavi di finale dopo un'interminabile e splendido match contro Rafael Nadal, in cui lo spagnolo, grazie alla straripante forza fisica, s'impone 6-7 6-4 4-6 6-3 6-1. A San Jose bissa il titolo vinto nel 2006, superando nuovamente in semifinale Roddick e poi in finale il croato Ivo Karlovic. A Memphis, invece, Andy Roddick si prende la rivincita e lo elimina in semifinale.

Murray disputa poi uno splendido Indian Wells: supera al IV turno, 7-6 6-4, il n. 4 del seeding Davydenko, mentre nei quarti supera Tommy Haas in un tie break del III set al cardiopalma, chiudendo 3-6 6-3 7-6(10). Murray arriva in semifinale contro l'amico Đoković vuoto di energie e non può che capitolare 2-6 3-6, lamentando anche fastidi all'anca e alla gamba. Questo risultato gli vale comunque il nuovo best ranking della posizione n. 12. A Miami Murray disputa un buon torneo, anche se rischia l'eliminazione contro Mathieu al IV turno, in cui deve salvare 2 match point nel II set, prima di prendere in mano l'incontro e chiudere 2-6 7-5 6-3. Nei quarti di finale è aiutato dalla fortuna: mentre è in vantaggio 5-3 nel I set contro Roddick, l'avversario è costretto al ritiro per un problema muscolare, permettendogli di arrivare alla semifinale contro Đoković più fresco, tuttavia lo scozzese non sfrutta l'opportunità, scendendo in campo nervoso e svogliato è costantemente in balia del serbo che lo batte con un netto 6-1 6-0. Si ritira per una parte della stagione per un infortunio, saltando Roland Garros e Wimbledon, ritornando solo al Canada Master dove si ferma al secondo turno contro Marcos Baghdatis. I risultati non soddisfacenti continuano al Master di Cincinnati, dove lo scozzese è eliminato al primo turno da Ivan Ljubičić con il punteggio di 6-1 6-2. Agli US Open, dove Andy è accreditato della testa di serie numero 19, la sua corsa si ferma al terzo turno: dopo aver eliminato Cuevas e Bjorkman in 5 set, arriva stanco al terzo turno e perde contro il sorprendente coreano Lee.

[modifica] 2008

Andy Murray con in mano il trofeo del torneo di Cincinnati

Vince subito il primo torneo della stagione a Doha in Qatar sul cemento, eliminando in semifinale Nikolay Davidenko e in finale lo svizzero Stanislas Wawrinka. Un mese dopo si ripete a Marsiglia, ancora sul cemento, dove batte di nuovo Wawrinka e poi nell'ordine Nicolas Mahut, Paul Henri Mathieu e Mario Ančić. Tuttavia dopo una serie di risultati abbastanza esaltanti, le sue prestazioni iniziano leggermente a calare, stessa sorte sembra accadere al torneo di casa. Infatti negli ottavi di Wimbledon riesce a ribaltare clamorosamente il risultato di due set a zero a favore del francese Richard Gasquet. Il torneo si conclude però al turno successivo, dove Rafael Nadal, lanciato verso il primo titolo dello Slam fuori dalla terra rossa, lo liquida con un netto 3-0. Al Canada Masters di Toronto in semifinale, dopo le vittorie su due top ten come Wawrinka e Novak Ðoković, è ancora Nadal a fermare la sua corsa, la settimana dopo però a Cincinnati in Ohio lo spagnolo viene eliminato da Đoković in semifinale e Murray riesce a conquistare il primo Master della carriera.

Murray durante la finale degli US Open persa contro Federer

Dopo essersi sbarazzato negli ottavi di Stanislas Wawrinka in 3 set, incontra in semifinale il numero 1 del mondo, lo spagnolo Rafael Nadal. Murray vince il primo set 6 a 2, dominando lo spagnolo, complice anche una prestazione di Nadal molto al di sotto delle sue potenzialità. Il secondo set è molto più combattuto ed entusiasma gli spettatori che possono godere di un tennis spettacolare. Lo scozzese riesce ad aggiudicarselo, a dir di molti meritatamente, al tie-break. All'inizio del terzo set, Murray, a causa forse di una perdita di concentrazione per la vittoria dei primi due set, subisce il break da parte del campione maiorchino. Sul punteggio di 3 a 2 nel terzo set in favore di Nadal (con il break di vantaggio), la semifinale viene sospesa a causa della pioggia e rimandata al giorno successivo, facendo così slittare inevitabilmente la finale al lunedì. Alla ripresa del match, Nadal riesce a mantenere il break di vantaggio e si aggiudica il terzo set col punteggio di 6-4. Nel quarto set, inizialmente, Murray perde ancora il servizio. Ma sotto di un break lo scozzese riprende a macinare gran tennis, recupera così il break di svantaggio e ruba il servizio all'avversario ancora una volta, aggiundicandosi il set e la partita col punteggio di 6-2 7-6(5) 4-6 6-4. Approda così nella finale degli US Open dove affronta lo svizzero e attuale numero 3 della classifica ATP Roger Federer. Murray però non riesce a ripetere la prestazione maiuscola tenuta in semifinale contro Nadal, a causa anche della maggiore stanchezza psico-fisica per il minor tempo di riposo avuto rispetto all'avversario, e Federer si aggiudica in maniera meritata il titolo di campione e suo 13º torneo dello Slam col punteggio di 6-2 7-5 6-2. Sul finire dell'anno conquista anche il Master di Madrid, battendo in semifinale Federer per 3-6 6-3 7-5 e in finale Gilles Simon con il punteggio di 6-4 7-6.

[modifica] 2009

Murray a Wimbledon 2009

Il 2009 comincia con un successo al Torneo di Doha, sconfiggendo in semifinale per la terza volta consecutiva Roger Federer e in finale, per la sesta volta su otto incontri, Andy Roddick. Giunge così tra i favoriti agli Australian Open dove dopo una partenza pulita, una vittoria per ritiro dell'avversario al terzo set e due vittorie per 3-0, viene sconfitto a sorpresa agli ottavi di finale dallo spagnolo Fernando Verdasco, che arriverà fino alla semifinale. In febbraio arriva la vittoria al Torneo di Rotterdam con un 2-1 in finale a Rafael Nadal, che un mese dopo si prende la rivincita nella finale Masters di Indian Wells, dove il maiorchino si impone in maniera imbarazzante per 6-1, 6-2.

Il terzo successo stagionale, nonché terzo successo in un torneo Master Series, avviene a Miami, dove dopo una cavalcata vincente travolge in finale Novak Đoković con il punteggio di 6-2, 7-5

Riesce ad arrivare fino alle semifinali nel Masters 1000 di Monte Carlo dove però viene sconfitto da Rafael Nadal con il punteggio di 6-2 7-6(4). A maggio viene sorprendentemente eliminato al secondo turno del Master 1000 di Roma, dal tennista argentino Juan Monaco col punteggio di 1-6, 6-3, 7-5. Sempre in maggio raggiunge i quarti di finale nel nuovissimo Master 1000 di Madrid, giocato nello spettacolare complesso della Caja Mágica, pur avendo migliorato il proprio gioco sulla terra rossa, la sua marcia nel torneo madrileno viene arrestata da un altro argentino, Juan Martin Del Potro, col punteggio 7-6,6-3. Il 14 giugno ha sconfitto in finale nel torneo "Queen's" lo statunitense James Blake per 7-5 6-4. Grazie anche alla vittoria nel prestigioso appuntamento londinese Murray arriva tra i favoriti al torneo di Wimbledon: il suo cammino si ferma alle semifinali (al 2009 suo miglior risultato all'All England Club), battuto in quattro set da Andy Roddick. Al ritorno, nel torneo Masters 1000 di Montral, batte in sequenza: il francese Chardy; lo spagnolo Juan Carlos Ferrero; il russo Nikolay Davydenko e il francese Jo-Wilfried Tsonga, arrivando alla finale dove sconfigge in tre set col punteggio di 6-7(4) 7-6(3) 6-1 l'argentino Juan Martin Del Potro.Grazie a questa vittoria, ottiene la seconda posizione del Ranking mondiale a spese dello spagnolo Rafael Nadal. Al Masters 1000 di Cincinnati viene battuto in semifinale dallo svizzero Roger Federer per 6-2 7-6(10-8). Agli US Open viene a sorpresa sconfitto al quarto turno dal croato Marin Cilic per 7-5 6-2 6-2; ciò gli costa la seconda posizione, che viene ripresa dallo spagnolo Rafael Nadal; arrivato in semifinale e sconfitto dall'argentino Juan Martin Del Potro 6-2 6-2 6-2.

[modifica] 2010

Nel 2010 non partecipa al Torneo di Doha e perde la 4ª posizione a favore di Juan Martin Del Potro. All'Australian Open è tra i favoriti per la vittoria finale ed occupa la testa di serie n°5. Nella seconda settimana dell'Australian Open si riprende la 4ª posizione e batte Rafael Nadal nei quarti di finale e Marin Cilic in semifinale, ma si arrende a Roger Federer per 6-3 6-4 7-6(11) nella sua seconda finale di un Grand Slam. La settimana seguente conquista la 3ª posizione nel ranking. L'anno non procede bene per Murray, che sul cemento di Miami, dove aveva ottenuto il titolo nel 2009 viene eliminato al primo turno dall'americano Mardy Fish. Sulla terra rossa Murray prosegue la striscia negativa. Nel torneo del Roland Garros al primo turno lo scozzese deve rimontare da due set di svantaggio per avere la meglio sul francese Richard Gasquet. Nonostante ciò lo scozzese verrà buttato fuori dal torneo più avanti per mano del ceco Tomas Berdych in tre set.

Inizia il torneo di Wimbledon non con i favori del pronostico, che vedono, come le edizioni precedenti, Roger Federer e Rafael Nadal a contendersi il titolo. La sua stagione dopo gli Open d'Australia non è stata affatto brillante, ma sembra prendere una piega totalmente diversa proprio in casa sua, dove vince con estrema facilità e senza concedere alcun set agli avversari che si presentano per i primi tre turni di Torneo.
Al quarto turno incontra lo statunitense Sam Querrey particolarmente in forma in questo 2010, ma neanche questo avversario sembra impensierire il beniamino di casa, che dopo un combattuto 1ºset, si sbarazza facilmente dell'americano con altri due set conclusi rispettivamente 6-3 6-4. Giunge quindi ai Quarti di Finale pronto per incontrare Jo-Wilfried Tsonga che si dimostrerà l'avversario più ostico per Murray fino a questo momento; il primo set è equiliratissimo e si chiude al tir-break, con il punteggio di 7-5 in favore del francese. Il secondo set può essere riassunto come fotocopia del primo ma in questo caso è il britannico a prevalere al gioco finale con il parziale di 7-5; nel terzo e quarto set la strada si spiana e Murray prende per in pugno le redini della partita incanalandola dalla sua parte, chiudendola con i parziali 6-2 6-2.
Attesissima è la semifinale, contro il vincitore dell'edizione 2008 Rafael Nadal; la pressione sulle spalle di Andy è moltissima e il pubblico di casa ovviamente si aspetta una bella vittoria che proietterebbe il tennista proprio a giocarsi l'agoniato titolo. Come affermerà a fine partita non ha sentito molto la tensione ma dopotutto l'avversario è di livello altissimo e un fatale break porta lo spagnolo in vantaggio per 1 set a 0. Nel secondo set il gioco sembra cambiare totalmente e finire nelle mani di Murray che ha moltissime occasioni di fare break ed inoltre risponde ottimamente quando Nadal è al servizio; come detto il britannico gioca un secondo set d'orgoglio e pieno di ottimi colpi che però prolungano inesorabilmente verso il tie-break questa seconda partita: inizia perfettamente questo gioco finale facendo un mini-break ed avendo ottime possibilità di aggiudicarsene altri. Non sarà così anzi Nadal riesce a rispondere e pareggia i conti con l'avversario; Murray non si perde d'animo e sfoderando splendidi colpi dal suo repertorio si porta in vantaggio 6-5 con due palle da servire: ma è proprio in questo momento che lo spagnolo sembra rinascere e con una stop-volley annulla il set point, in seguito colpisce fatalmente Murray facendo un mini-break e trasformando il suo set point a disposizione.
In svantaggio 2 set a 0 Andy Murray sembra non demordere per l'ennesima volta, infatti lo dimostra splendidamente convertendo la palla break che ottiene dopo aver giocato benissimo un game con Nadal al servizio. Sembrerebbe tutto facile per Murray che però non riesce a mantenere il servizio e portarsi sul 2 set a 1, visto il ritorno improvviso di Nadal che riprende fiducia coi suoi colpi e dopo aver fatto il break su servizio di Murray, si aggiudica il match facendo il break decisivo sul 5-4 ed il britannico a servire. Finisce così per il secondo anno di fila la favola di Wimbledon per il giocatore di casa al turno delle semifinali. La sua striscia negativa sembra finire al torneo di Los Angeles, dove, nonostante non essere arrivato in buone condizioni, Murray raggiunge la finale, dove sarà poi sconfitto da Sam Querrey. L'ottima serie di risultati lo porterà poi a rivincere il torneo di Toronto e ad approdare ai quarti al Masters di Cincinnati. Questi risultati portano tutti a pensare che possa disputare un grande US Open, e riprendersi dopo la sconfitta agli ottavi di finale nel 2009 contro Marin Cilic. Dopo aver passato agilmente i primi due turni, Murray trova nel terzo lo svizzero numero 28 del mondo Stanislas Wawrinka. Nel primo set, tutto va secondo i piani e nonostante un po' di fatica, Murray si aggiudica questo al tie-break. Altro set, nuovo tie-break e possibilità di portarsi sul 2-0. L'opportunità sprecata segna la fine del secondo set e la fine del torneo dello scozzese, che non riesce più a giocare aggressivo e perde il servizio più volte. Le ottime risposte dello svizzero lo portano a vincere con il punteggio di 6-7 7-6 6-3 6-3. Per altro, le prime tre posizioni del ranking si allontanano ulteriormente da Murray, grazie ai punti conquistati da Novak Đoković, finalista, e Rafael Nadal, vincitore. Qualificatosi al Masters di fine anno, giunge fino in semifinale, dove viene battuto da Rafael Nadal con il risultato di 7-6 3-6 7-6. Con questo risultato, Murray è risalito alla posizione n°4 del ranking a discapito di Robin Soderling, che l'aveva conquistata vincendo il prestigioso torneo di Parigi - Bercy.

[modifica] 2011

Andy inizia la stagione prendendo parte alla Hopman Cup, torneo esibizione riservato a squadre nazionali miste, insieme a Laura Robson. Agli Australian Open il britannico viene sconfitto in finale da Novak Đoković. Nei turni precedenti Murray aveva eliminato Karol Beck, Illya Marchenko, Guillermo García-López, Jürgen Melzer, Alexandr Dolgopolov e David Ferrer. Successivamente ottiene pessimi risultati a Miami, Rotterdam e Indian Wells venendo sempre eliminato al primo turno. Al master 1000 di Roma gioca una grande semifinale contro Djokovic lunga tre set dove il serbo domina il primo, Murray vince il secondo e Djokovic chiude dopo più di 3 ore di gioco.
Al Roland Garros arriva in semifinale, dopo un percorso non molto semplici ed essersi trovato ad inseguire, ma viene battuto da Rafa Nadal con il punteggio di 6-4, 7-5, 6-4.Al Queen's in preparazione per Wimbledon trionfa battendo in finale il francese Tsonga in tre set. A Wimbledon arriva nuovamente in semifinale ma è ancora Nadal a impedirgli l'accesso alla finale sconfiggendolo per 5-7, 6-2, 6-2, 6-4. Il 21 agosto 2011 Murray vince il Western & Southern Open a Cincinnati battendo in finale Novak Đoković, ritiratosi sul punteggio di 6-4, 3-0 a favore dello scozzese.
Arriva ancora in semifinale allo US Open ma per la terza volta in stagione non riesce a superare Rafael Nadal che lo elimina per 6-4, 6-2, 3-6, 6-2. Dopo l'ultimo Grande Slam prende parte al torneo Atp 250 di Bangkok in Thailandia dove il 2 ottobre trionfa sconfiggendo in finale il giovane statunitense Donald Young con il punteggio di 6-2, 6-0 vincendo così il suo 19º titolo in carriera. La settimana dopo va al torneo 500 di Tokyo. Qui dopo aver superato un tabellone complicato, arriva in finale contro Rafael Nadal. Andy parte male e lo spagnolo ne approfitta portandosi avanti 3-0. Nonostante una ripresa dello scozzese, Nadal si aggiudica il primo parziale per 6-3.
Nel secondo set Murray aumenta la propria intensità di gioco e il maiorchino cala. Il set viene vinto da Murray per 6-2. Nel terzo set si assiste al crollo fisico e mentale di Nadal che, contro un ottimo Murray capace di concedere appena tre game nell'intero parziale, deve arrendersi allo scozzese.[1] Per Andy è il ventesimo titolo in carriera. Al Masters 1000 di Shanghai Murray supera Tursunov (per infortunio), Wawrinka, Ebden, Nishikori e David Ferrer, confermando il titolo dell'anno scorso. È l'ottavo Masters 1000 vinto in carriera e il secondo della stagione dopo quello di Cincinnati.
Con questo trionfo scavalca in classifica Roger Federer diventando così il 3° tennista in classifica mondiale.[2] Si iscrive all'ATP 500 di Basilea ma si ritira poco prima di giocare il primo turno a causa di un infortunio.[3] Poi al Master 1000 di Parigi Bercy viene battuto ai quarti di finale da Thomas Berdich con il punteggio di 6-4,6-7,4-6. Al master di fine anno a Londra viene inserito nello stesso girone di Novak Djokovic,David Ferrer e Thomas Berdich e dopo aver perso 6-4,7-5 il primo match con il tennista di Valencia si ritira per un nuovo infortunio.[4] Questi ultimi 3 tornei vengono vinti da Roger Federer che supera nuovamente Murray. Lo scozzese conclude così la stagione al 4º posto nel ranking.

[modifica] 2012

Murray inizia la nuova stagione annunciando la scelta del suo nuovo allenatore: Ivan Lendl, ex tennista cecoslovacco naturalizzato statunitense che in carriera è stato capace di vincere due volte l'Australian Open, tre titoli al Roland Garros e agli US Open oltre ad essere arrivato per due volte in finale a Wimbledon.[5]

Nella prima settimana del 2012 Murray si iscrive all'ATP 250 di Brisbane in Australia, proprio in preparazione all'Open australiano. Andy vince il primo turno contro il kazako Mikhail Kukushkin col punteggio di 5-7, 6-3, 6-2, il secondo turno contro il lussemburghese Gilles Muller col punteggio di 4-6, 7-6, 6-0, i quarti di finale con il cipriota Marcos Baghdatis per 6-2, 6-2, la semifinale con l'australiano Bernard Tomic per 6-3, 6-2 e infine la finale con l'ucraino Alexandr Dolgopolov con il punteggio di 6-1, 6-3.[6] Per Murray è il 22º titolo in carriera. Agli Australian Open batte Harrison (4-6,6-3,6-4,6-2), Roger Vasselin (6-1,6-4,6-4), Llodra (6-4,6-2,6-0), Kukushkin che si ritira col punteggio 6-1,6-1,1-0 a favore di Murray e Nishikori per 6-3,6-3,6-1. In semifinale disputa un emozionante match contro Novak Djokovic e perde con il punteggio di 6-3,3-6,6-7,6-1,7-5.

[modifica] Statistiche

[modifica] Singolare

[modifica] Vittorie (22)

Legenda singolare
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (8)
ATP World Tour 500 (3)
ATP World Tour 250 (11)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 19 febbraio 2006 Bandiera degli Stati Uniti SAP Open, San Jose Cemento indoor Bandiera dell'Australia Lleyton Hewitt 2-6 6-1 7-63
2. 18 febbraio 2007 Bandiera degli Stati Uniti SAP Open, San Jose Cemento indoor Bandiera della Croazia Ivo Karlovic 63-7 6-4 7-62
3. 22 ottobre 2007 Bandiera della Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Sintetico indoor Bandiera della Spagna Fernando Verdasco 6-2 6-3
4. 5 gennaio 2008 Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Bandiera della Svizzera Stanislas Wawrinka 6-4 4-6 6-2
5. 17 febbraio 2008 Bandiera della Francia Open 13, Marsiglia Cemento indoor Bandiera della Croazia Mario Ančić 6-3 6-4
6. 3 agosto 2008 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati Cemento Bandiera della Serbia Novak Ðoković 7-64 7-65
7. 19 ottobre 2008 Bandiera della Spagna Madrid Masters, Madrid Cemento indoor Bandiera della Francia Gilles Simon 6-4 7-66
8. 26 ottobre 2008 Bandiera della Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Sintetico indoor Bandiera del Kazakistan Andrey Golubev 6-1 6-1
9. 10 gennaio 2009 Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 6-4 6-2
10. 15 febbraio 2009 Bandiera dell'Olanda ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento indoor Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-3 4-6 6-0
11. 5 aprile 2009 Bandiera degli Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Bandiera della Serbia Novak Đoković 6-2 7-5
12. 14 giugno 2009 Bandiera del Regno Unito Queen's, Londra Erba Bandiera degli Stati Uniti James Blake 7-5 6-4
13. 16 agosto 2009 Bandiera del Canada Rogers Cup, Montreal Cemento Bandiera dell'Argentina Juan Martin del Potro 6-7 7-6 6-1
14. 8 novembre 2009 Bandiera della Spagna Open de Tenis Comunidad Valenciana, Valencia Cemento indoor Bandiera della Russia Mikhail Youzhny 6-3 6-2
15. 15 agosto 2010 Bandiera del Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Bandiera della Svizzera Roger Federer 7-5 7-5
16. 17 ottobre 2010 Bandiera della Cina Shanghai Masters, Shanghai Cemento Bandiera della Svizzera Roger Federer 6-3 6-2
17. 13 giugno 2011 Bandiera del Regno Unito AEGON Championships, Londra Erba Bandiera della Francia Jo-Wilfried Tsonga 3-6 7-62 6-4
18. 21 agosto 2011 Bandiera degli Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Bandiera della Serbia Novak Đoković 6-4, 3-0, rit.
19. 2 ottobre 2011 Bandiera della Thailandia Thailand Open, Bangkok Cemento Bandiera degli Stati Uniti Donald Young 6-2, 6-0
20. 9 ottobre 2011 Bandiera del Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Bandiera della Spagna Rafael Nadal 3-6, 6-2, 6-0
21. 16 ottobre 2011 Bandiera della Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento Bandiera della Spagna David Ferrer 7-5, 6-4
22. 8 gennaio 2012 Bandiera dell'Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Bandiera dell'Ucraina Alexandr Dolgopolov 6-1, 6-3

[modifica] Finali perse (9)

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 1º ottobre 2005 Bandiera della Thailandia Thailand Open, Bangkok Cemento indoor Bandiera della Svizzera Roger Federer 3-6 5-7
2. 6 agosto 2006 Bandiera degli Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. Cemento Bandiera della Francia Arnaud Clément 64-7 2-6
3. 6 gennaio 2007 Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Bandiera della Croazia Ivan Ljubičić 4-6 4-6
4. 7 ottobre 2007 Bandiera della Francia Open de Moselle, Metz Cemento indoor Bandiera della Spagna Tommy Robredo 6-0 2-6 3-6
5. 8 settembre 2008 Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York Cemento Bandiera della Svizzera Roger Federer 2-6 5-7 2-6
6. 22 marzo 2009 Bandiera degli Stati Uniti Indian Wells Masters, Indian Wells Cemento Bandiera della Spagna Rafael Nadal 1-6 2-6
7. 31 gennaio 2010 Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne Cemento Bandiera della Svizzera Roger Federer 3-6 4-6 611-7
8. 1º agosto 2010 Bandiera degli Stati Uniti Farmers Classic, Los Angeles Cemento Bandiera degli Stati Uniti Sam Querrey 7-5 62-7 3-6
9. 30 gennaio 2011 Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne Cemento Bandiera della Serbia Novak Đoković 4-6 2-6 3-6

[modifica] Doppio

[modifica] Vittorie (2)

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 7 novembre 2010 Bandiera della Spagna Valencia Open 500, Valencia Cemento indoor Bandiera del Regno Unito Jamie Murray Bandiera dell'India Mahesh Bhupathi
Bandiera della Bielorussia Max Mirnyi
7-68 5-7 [10-7]
2. 9 ottobre 2011 Bandiera del Giappone Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Bandiera del Regno Unito Jamie Murray Bandiera della Rep. Ceca František Čermák
Bandiera della Slovacchia Filip Polášek
6-1, 6-4

[modifica] Finali perse (1)

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 1º ottobre 2006 Bandiera della Thailandia Thailand Open, Bangkok Cemento indoor Bandiera del Regno Unito Jamie Murray Bandiera d'Israele Jonathan Erlich
Bandiera d'Israele Andy Ram
2-6 6-2 [4-10]

[modifica] Risultati in progressione

Statistiche aggiornate al 7 dicembre 2011

Torneo 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Titoli Carriera V-P
Tornei Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne A A A 1T 4T 1T 4T F F SF 0 / 6 18–6
Bandiera della Francia Open di Francia, Parigi A A A 1T A 3T QF 4T SF 0 / 5 14–5
Bandiera del Regno Unito Wimbledon, Londra A A 3T 4T A QF SF SF SF 0 / 6 24–6
Bandiera degli Stati Uniti U.S. Open, New York A A 2T 4T 3T F 4T 3T SF 0 / 7 22-7
Titoli vinti 0 / 0 0 / 0 0 / 2 0 / 4 0 / 2 0 / 4 0 / 4 0 / 4 0 / 4 N/A 0 / 23
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 3–2 6–4 5–2 12–4 15–4 16–4 16-3 N/A 73–23
Masters Cup / World Tour Finals
Bandiera del Regno Unito ATP World Tour Finals A A A A A SF RR SF RR 0 / 4 7–5
ATP Masters 1000
Bandiera degli Stati Uniti Indian Wells A A A 2T SF 4T F QF 2T 0 / 6 15–6
Bandiera degli Stati Uniti Miami A A A 1T SF 2T V 2T 2T 1 / 6 10–5
Bandiera di Monaco Monte Carlo A A A 1T A 3T SF 2T SF 0 / 5 8–5
Bandiera dell'Italia Roma A A A 1T 1T 2T 2T 3T SF 0 / 6 5–6
Bandiera della Spagna Madrid A A A 3T 3T V QF QF 3T 1 / 6 14–5
Bandiera del Canada Montréal/Toronto A A A SF 2T SF V V 2T 2 / 6 18–4
Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati A A 2T QF 1T V SF QF V 1 / 7 19–5
Bandiera della Cina Shanghai Non ATP Masters 1000 A V V 2 / 2 10–0
Bandiera della Francia Parigi A A A 3T QF QF 3T QF QF 0 / 6 10–6
Bandiera della Germania Amburgo A A A 2T 1T 3T ATP 500 0 / 3 3–3
Titoli vinti 0 / 0 0 / 0 0 / 1 0 / 9 0 / 8 2 / 9 2 / 8 2 / 9 2 / 9 8 / 53 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 1–1 12–9 13–8 22–7 25–6 20–7 19-8 N/A 117–46
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici NH A Non disputati 1T Non disputati 0 / 1 0-1
Statistiche Carriera
Tornei ATP Giocati 0 0 10 26 16 19 18 19 11 N/A 119
Finali ATP World Tour 0 0 1 2 4 6 7 4 6 N/A 30
Tornei ATP vinti 0 0 0 1 2 5 6 2 5 N/A 21
Cemento 0–0 0–0 7–4 26–14 36–12 43–10 47–6 34–12 35-8 N/A 228–66
(77,55%)
Erba 0–0 0–0 5–3 9–4 2–0 8–1 10–1 6–2 9-1 N/A 49–12
(80,33%)
Sintetico 0–0 0–0 2–1 1–2 5–0 0–0 0–0 0–0 0-0 N/A 8–3
(72,73%)
Terra battuta 0–0 0–0 0–2 4–5 0–2 7–5 9–4 6–4 12-4 N/A 38–26
(59,38%)
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 14–10 40–25 43–14 58–16 66–11 46–18 56-13 N/A 323–107
% Vittorie 0,00% 0,00% 58,33% 61,54% 75,44% 78,87% 85,71% 73,34% 81,16% N/A 75,11%
Ranking di fine anno 540 411 63 17 11 4 4 4 4 N/A N/A
Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin (World Finals)
LQ Turno di Qualifica (Grande Slam)
NH Non tenutosi
A Assente
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba

[modifica] Note

  1. ^ Murray trionfa a Tokyo - Schiantato Nadal in finale. 09 ottobre 2011. URL consultato il 08 gennaio 2012.
  2. ^ Murray vince Shanghai - Scavalcato Federer al n.3. 16 ottobre 2011. URL consultato il 08 gennaio 2012.
  3. ^ Basilea, Murray si ritira - Federer vola ai quarti. 02 novembre 2011. URL consultato il 08 gennaio 2012.
  4. ^ Masters: Andy Murray si ritira. 22 novembre 2011. URL consultato il 08 gennaio 2012.
  5. ^ Tennis: Murray sceglie Lendl come coach. 01 gennaio 2012. URL consultato il 08 gennaio 2012.
  6. ^ Brisbane, trionfa Murray - In finale demolito Dolgopolov. 08 gennaio 2012. URL consultato il 08 gennaio 2012.

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[modifica] Collegamenti esterni

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