Nazionale di calcio del Giappone

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Giappone Giappone
Campione d'Asia in carica Campione d'Asia in carica
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione Japan Football Association
Codice FIFA JPN
Soprannome Samurai Blue
Selezionatore Carica vacante
Record presenze Yasuhito Endō (146)
Capocannoniere Kunishige Kamamoto (75)[1]
Ranking FIFA 46°
Esordio internazionale
Giappone Giappone 0 - 5 Cina Cina
Tokyo, Giappone; 9 maggio 1917
Migliore vittoria
Giappone Giappone 15 - 0 Filippine Filippine
Tokyo, Giappone; 27 settembre 1967
Peggiore sconfitta
Giappone Giappone 2 - 15 Filippine Filippine
Tokyo, Giappone; 10 settembre 1917
Campionato del mondo
Partecipazioni 5 (esordio: 1998)
Miglior risultato Ottavi di finale, 2002, 2010
AFC Coppa asiatica
Partecipazioni 7 (esordio: 1988)
Miglior risultato Vincitori, 1992, 2000, 2004, 2011
Confederations Cup
Partecipazioni 3 (esordio: 1995)
Miglior risultato Finalisti, 2001

La Nazionale di calcio giapponese (サッカー日本代表 Sakkā Nippon Daiyō?) è la compagine rappresentativa del Giappone ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica giapponese. A giugno 2014 occupa il 46º posto nella classifica mondiale della FIFA[2] ed è il secondo fra le nazioni dell'AFC, dopo l'Iran.

Dopo essere stato eclissato per anni da sumo, wrestling e baseball, il calcio e la rispettiva nazionale hanno acquisito una certa popolarità, specialmente dopo il lancio della J League nel 1992.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Nazionale di calcio del Giappone.

Prima degli anni novanta, complice il poco seguito popolare, il Giappone condusse una lunga esperienza calcistica di basso profilo, vedendo il Campionato del mondo come un miraggio.

L'ascesa del calcio negli anni Novanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992 i nipponici riescono a vincere la loro prima Coppa d'Asia, battendo in finale l'Arabia Saudita l'8 novembre 1992 con un gol di Takuya Takagi. Nel 1994 il Giappone partecipa al girone di qualificazione per il Mondiale di USA '94, ma non centra l'obiettivo. La sfida decisiva per la qualificazione, contro l'Iraq nel 1994, è nota con il nome di Agonia di Doha: i nipponici, costretti a vincere, falliscono nell'impresa e non riescono a qualificarsi. L'evento genera molta tristezza nel paese, che grazie alla J. League si è sempre più appassionato al calcio. Dopo i Mondiali del '94 il Giappone disputa, in qualità di Campione d'Asia, la Confederations Cup del '95, ma non accede alla fase finale, realizzando un solo punto in tre partite. Nella Coppa d'Asia successiva, i giapponesi accedono alla fase finale, ma escono ai quarti contro il Kuwait, perdendo 2-0.

L'esordio mondiale nel 1998[modifica | modifica sorgente]

La prima presenza del Giappone al Campionato del mondo fu nell'edizione del 1998, dove fu eliminato al primo turno perdendo tutte le partite: 1-0 contro Argentina e Croazia e 2-1 contro la già eliminata Giamaica.

Prima Nazionale non americana ad essere invitata alla Copa América, nell'edizione del 1999 organizzata dal Paraguay, il Giappone esce al primo turno, classificandosi ultimo nel girone con i padroni di casa del Paraguay, il Perù, e la Bolivia.

Il secondo successo continentale[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000, sale per la seconda volta sul podio dei vincitori. Dopo aver passato la fase a gironi, nei quarti di finale elimina l'Iraq con un pesante 4-1. In semifinale batte la Cina 3-2, ed infine sconfigge in finale l'Arabia Saudita 1-0 con rete di Mochizuki, alzando così al cielo la sua seconda Coppa d'Asia. Il buon momento continua con una gran prestazione in Confederations Cup:nel girone, vengono battuti il Canada e il Camerun, mentre un prestigioso 0-0 con il Brasile garantisce agli asiatici il primo posto in classifica. In semifinale è battuta l'Australia per 1-0, mentre cedono in finale alla Francia campione del mondo.

I Mondiali di Giappone e Corea del Sud[modifica | modifica sorgente]

Due anni dopo ospita con la Corea del Sud il Mondiale del 2002, qualificandosi d'ufficio. Dopo il 2-2 contro il Belgio nella partita d'esordio, la squadra giapponese riesce a passare al turno successivo vincendo 1-0 contro la Russia e 2-0 contro la Tunisia. Tuttavia agli ottavi vengono fermati dalla rivelazione Turchia, che sarebbe poi arrivata terza, per 1-0. Anche nel 2003, il Giappone è invitato alla Confederations Cup, sempre in virtù del fatto che è la squadra Campione d'Asia in carica. Ma la nazionale giapponese non riesce a ripetere la buona prestazione di due anni prima: dopo il perentorio 3-0 alla Nuova Zelanda, infatti, perde 2-1 con la Francia e 1-0 con la Colombia, non avendo così accesso alla fase finale.

Terza Coppa d'Asia e Mondiali 2006[modifica | modifica sorgente]

Dopo il Mondiale casalingo, il Giappone ottiene nel 2004 la sua terza Coppa d'Asia, seconda consecutiva, battendo ai quarti la Giordania ai calci di rigore, in semifinale il Bahrain per 4-3 ai supplementari, ed in finale la Cina con un 3-1. Anche l'edizione 2005 della Confederations Cup è da dimenticare per i Blue Samurai: la sconfitta con il Messico (poi vincitore del torneo) nella prima giornata rende inutili la vittoria sulla Grecia Campione d'Europa e il pareggio ottenuto quasi allo scadere contro il Brasile, eliminando il Giappone per differenza reti. L'8 giugno 2005 il Giappone si è qualificato per la sua terza volta ai Mondiali battendo la Corea del Nord 2-0 a Bangkok (campo neutro). A Germania 2006 è arrivata quarta nel Gruppo F, comprendente anche Australia, Brasile e Croazia: sconfitta per 3-1 nella prima partita contro l'Australia, pareggio 0-0 contro la Croazia e tracollo finale contro il Brasile, che vince 4-1 nonostante l'iniziale vantaggio nipponico.

Risultati altalenanti[modifica | modifica sorgente]

Il ciclo di vittorie continentali si interrompe nel 2007, quando il Giappone, dopo aver perso la semifinale con l'Arabia Saudita e la finale per il 3º posto con la Corea del Sud, si classifica quarto.

Ai Giochi olimpici di Pechino 2008 la squadra viene eliminata al primo turno: i nipponici patiscono 3 sconfitte in 3 partite contro Stati Uniti, Nigeria e Olanda, con un gol segnato e quattro subiti. In seguito al cambio di allenatore la Nazionale giapponese inizia il 2009 con delle amichevoli. Nei mesi successivi la Nazionale giapponese prevale sul Bahrain e in amichevole sul Cile, vincendo entrambe le partite. A giugno si qualifica ai Mondiali sudafricani, grazie ad un altro pareggio con gli australiani.

Nella fase finale del Mondiale 2010 il Giappone è inserito in un girone non facile con Paesi Bassi, Danimarca e Camerun. Ben disposto in campo dal rientrante CT Takeshi Okada, nella gara d'esordio ottiene una vittoria per 1-0 contro il Camerun, poi è sconfitto di misura per 0-1 dall'Olanda. Nello scontro decisivo per il passaggio del turno i nipponici battono per 3-1 la Danimarca e ottengono così il secondo posto del raggruppamento alle spalle dell'Olanda, qualificandosi per la fase ad eliminazione diretta. Agli ottavi sono sconfitti dal Paraguay per 5-3 ai rigori, dopo una partita combattuta terminata 0-0 ai tempi supplementari. Il Giappone ripete dunque il percorso di otto anni prima, nel Mondiale casalingo.

Il ritorno al predominio in Asia[modifica | modifica sorgente]

Il 30 agosto 2010 è nominato CT l'italiano Alberto Zaccheroni. Nell'ottobre del 2010 il Giappone consegue una storica vittoria in amichevole contro l'Argentina, imponendosi per 1-0 grazie ad un gol di Shinji Okazaki[3].

Nel gennaio 2011 vince la Coppa d'Asia dopo un cammino autorevole. Pareggiata la partita d'esordio contro la Giordania, ha la meglio sulla Siria e travolge l'Arabia Saudita, accedendo ai quarti. Contro il Qatar padrone di casa rimonta lo svantaggio e si impone con il punteggio di 3-2. La semifinale contro la Corea del Sud è combattuta e si conclude sul 2-2. Ai rigori i giapponesi vanno a segno tre volte, mentre i sudcoreani falliscono tre tiri consecutivi dal dischetto. In finale, la squadra di Zaccheroni prevale per 1-0 sull'Australia con un gol segnato nei tempi supplementari, laureandosi per la quarta volta campione in questa competizione.

Dal 3 al 24 luglio 2011 il Giappone avrebbe dovuto partecipare, su invito della CONMEBOL, alla Coppa America[4]. In seguito al terremoto di Sendai dell'11 marzo 2011 e del conseguente disastro di Fukushima Dai-ichi, la Federazione calcistica giapponese aveva successivamente annunciato, il 4 aprile, il ritiro della nazionale dalla Coppa America, a causa del rinvio del campionato nazionale di calcio (la cui ripresa, a seguito della sospensione cagionata dal terremoto, è stata fissata per il 26 giugno), che avrebbe creato insormontabili problematiche di calendario con la competizione sudamericana[5]. Il 14 aprile, tuttavia, la federazione calcistica nipponica è tornata sulla propria decisione e ha confermato la partecipazione del Giappone alla Coppa America, con una selezione di calciatori militanti nei campionati europei, per ovviare ai problemi di concomitanza con il campionato nazionale[6]. Infine la Federazione calcistica del Giappone rinuncia definitivamente alla partecipazione alla Coppa America il 17 maggio, a causa della carenza di giocatori disponibili[7], lasciando il posto al Costa Rica. Il 15 novembre, il Giappone perde per 1-0 in trasferta contro la Corea Del Nord (partita per la qualificazione ai mondiali del Brasile che si disputeranno nel 2014), dopo che erano rimasti imbattuti dall'ultima sconfitta (Olanda-Giappone 1-0 19 giugno 2010,mondiali 2010,girone E), nonostante ciò il Giappone si è qualificato matematicamente al turno successivo.

Il 12 ottobre 2012 il Giappone sconfigge la Francia 1-0 per la prima volta nella storia, in un'amichevole disputata a Parigi.[8] Nel giugno 2013 il Giappone prende parte alla Confederations Cup, in Brasile, dove è inserita nel gruppo A assieme ai padroni di casa verdeoro, l'Italia e il Messico. Perde la prima gara per 3-0 contro il Brasile mentre nella seconda sfida si arrende all'Italia per 4-3 (dopo essere stato in vantaggio di due reti) e questo sancisce la sua eliminazione dal torneo. Nell'ultima gara perde 1-2 contro il Messico concludendo all'ultimo posto del girone.

Calcio e cultura di massa giapponese[modifica | modifica sorgente]

Copertina di un volume di Holly e Benji (Captain Tsubasa).

L'emergere del Giappone nel calcio è in parte anche dovuto ai fumetti (sia manga sia anime) nei quali, negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa il campo verde; e dagli anni ottanta ne sono comparsi molti.

Probabilmente, il più noto al mondo è Holly e Benji, dove si racconta la storia di un bambino che vuole vincere il Mondiale con la maglia del Giappone.

Altro cartone famoso, almeno quanto Holly e Benji è Inazuma Eleven, a sua volta ispirato da un videogioco per Nintendo DS che vede le gesta di Mark Evans (Endo Mamoru nella serie giapponese) e della sua squadra, la Raimon Junior High. In questo manga/anime Endo vuole partecipare al football frontier ma molte insidie troverà nel suo percorso. Nella terza serie, Endo riesce ad arrivare in finale, battendo nazioni del calibro dell'Inghilterra, Argentina, Italia e Brasile, trovandosi in finale contro una squadra di una nazione africana inventata, probabilmente ispirata al Congo. Da notare che il Giappone non è mai andato oltre agli ottavi di finale nella realtà. Nell'ultima serie uscita Endo diventerà un allenatore (della Raimon) e aiuterà i suoi ragazzi a distruggere il calcio corrotto.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Il colore della nazionale giapponese è l'azzurro: in particolare la divisa tradizionale casalinga è composta da una maglia azzurra, dei pantaloncini bianchi e dei calzettoni azzurri, mentre la tenuta da trasferta è l'esatto contrario. Nonostante i fornitori tecnici nell'arco degli anni, favoriti da un mercato di merchandising in Giappone piuttosto favorevole, si siano sbizzarriti nella composizione delle maglie, aggiungendo motivi ornamentali come delle fiamme sulle spalle nel 1998 (il completo portiere era verde con fiamme rosse e azzurre o nero con fiamme rosse e arancio) e nel 1996, le righe bianche e triangoli rossi nel 1993, 1994 e nel 1995 (il completo dei portieri invece era verde con le linee nere e i triangoli rossi o arancio e nero con disegni bizarri), le curve rossobianche nel 1999 o delle curve bianche e celesti nel 2006 le tenute sono rimaste grosso modo sempre le stesse.
Lo stemma è giallo con una striscia rossa con le lettere JFA con sotto un yatagarasu (uccello a tre zampe) stilizzato nero che regge un pallone rosso. la divisa delle qualificazioni è blu con delle linee dorate che percorrono dal basso verso l'alto e risvolti oro, con i pantaloncini bianchi e calzettoni blu, la seconda maglia è il contrario ma senza le linee, i portieri indossano un completo nero anche in alternativa giallo o grigio con sempre le linee sulla maglia. la attuale invece è blu con un rettangolo rosso nel collo e disegni di penne. I fornitori ufficiali delle divise sono stati:

Divise[modifica | modifica sorgente]

Casa[modifica | modifica sorgente]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1917
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1950-1975
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1975-1979
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1979-1980
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1980-1983
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1983-1986
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1986-1987
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1988–91
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1991-1992
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1992–96
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1996–98
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1999–2000
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2001
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2002–03
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2004–05
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006–07
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2008–09
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010–11
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012–13
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2014–

Trasferta[modifica | modifica sorgente]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1980-1981
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1984-1985
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1985
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1999–2000
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2001
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2002–03
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2004–05
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006–07
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2008–09
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010–11
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012–13
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2014–

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio storico della nazionale giapponese è lo stadio nazionale nipponico, ovvero l'"Olimpico" di Tokyo, dove la squadra ha giocato quasi tutte le partite internazionali fino al 2002.

Dopo i mondiali co-ospitati con la Corea, i nuovi impianti costruiti o frutto di ristrutturazioni avveniristiche hanno cominciato a sostituire l'Olimpico, soprattutto l'assai più capiente International Stadium di Yokohama, divenuto l'impianto principale giapponese, o il Saitama Stadium.

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Rosa attuale[modifica | modifica sorgente]

Convocati per la Kirin Cup 2014 per le partite contro l'Uruguay e Venezuela.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Eiji Kawashima 20 marzo 1983 (31 anni) 60 -? Belgio Standard Liegi Standard Liegi
12 P Shusaku Nishikawa 18 giugno 1986 (28 anni) 13 -? Giappone Urawa Reds Urawa Reds
23 P Akihiro Hayashi 7 maggio 1987 (27 anni) 0 -? Giappone Sagan Tosu Sagan Tosu
3 D Gotoku Sakai 14 febbraio 1991 (23 anni) 12 0 Germania Stoccarda Stoccarda
5 D Yuto Nagatomo 12 settembre 1986 (27 anni) 74 3 Italia Inter Inter
6 D Masato Morishige 21 maggio 1987 (27 anni) 12 1 Giappone FC Tokyo FC Tokyo
21 D Hiroki Sakai 12 aprile 1990 (24 anni) 18 0 Germania Hannover 96 Hannover 96
D Maya Yoshida 24 agosto 1988 (25 anni) 44 2 Inghilterra Southampton Southampton
D Tatsuya Sakai 19 novembre 1990 (23 anni) 0 0 Giappone Sagan Tosu Sagan Tosu
D Hiroki Mizumoto 12 settembre 1985 (28 anni) 5 0 Giappone Sanfrecce Sanfrecce
D Ken Matsubara 16 febbraio 1993 (21 anni) 0 0 Giappone Albirex Niigata Albirex Niigata
C Keisuke Honda 13 giugno 1986 (27 anni) 59 23 Italia Milan Milan
C Makoto Hasebe Captain sports.svg 18 gennaio 1984 (30 anni) 81 2 Germania E. Francoforte E. Francoforte
C Hajime Hosogai 10 giugno 1986 (28 anni) 26 1 Germania Hertha Berlino Hertha Berlino
C Takahiro Ogihara 5 ottobre 1991 (22 anni) 1 0 Giappone Cerezo Osaka Cerezo Osaka
C Junya Tanaka 15 luglio 1987 (26 anni) 1 0 Portogallo Sporting CP Sporting CP
C Ryota Morioka 12 aprile 1991 (23 anni) 0 0 Giappone Vissel Kobe Vissel Kobe
C Yoshinori Muto 15 luglio 1992 (21 anni) 0 0 Giappone FC Tokyo FC Tokyo
C Gaku Shibasaki 28 maggio 1992 (22 anni) 0 0 Giappone Kashima Antlers Kashima Antlers
A Yuya Osako 18 maggio 1990 (24 anni) 11 3 Germania Colonia Colonia
A Shinji Okazaki 16 aprile 1986 (28 anni) 79 39 Germania Magonza Magonza
A Yoichiro Kakitani 3 gennaio 1990 (24 anni) 14 5 Svizzera Basilea Basilea
A Yusuke Minagawa 9 ottobre 1991 (22 anni) 0 0 Giappone Sanfrecce Sanfrecce

Record individuali[modifica | modifica sorgente]

Tabella aggiornata al 5 marzo 2014. L'asterisco indica giocatori ancora in attività, le statistiche dei quali possono cambiare in futuro prossimo. I giocatori con due asterischi sono giocatori in attività ma che hanno annunciato il ritiro dalla Nazionale.

Record presenze

# Giocatore Periodo Presenze  Reti 
1 Yasuhito Endō* 2002- 146 12
2 Masami Ihara 1988-1999 122 5
3 Yoshikatsu Kawaguchi** 1997-2010 117 0
4 Yūji Nakazawa** 1999-2010 112 17
5 Shunsuke Nakamura** 2000-2010 98 24
6 Kazuyoshi Miura 1990-2000 89 55
7 Junichi Inamoto** 2000-2010 83 5
8 Alessandro dos Santos** 2002-2006 82 7
9 Satoshi Tsunami 1980-1995 80 2
10 Seigo Narazaki ** 1998-2010 78 0

Record reti

# Giocatore Periodo    Reti  Presenze Reti/pr.
1 Kunishige Kamamoto 1964-1977 75 76 0,99
2 Kazuyoshi Miura 1990-2000 55 89 0,62
3 Shinji Okazaki* 2008- 39 79 0,49
4 Hiromi Hara 1978-1988 37 75 0,49
5 Takuya Takagi 1992-1997 27 44 0,61
6 Kazushi Kimura 1979-1986 26 54 0,48
7 Shunsuke Nakamura** 2000-2010 24 98 0,24
8 Naohiro Takahara** 2000-2006 23 57 0,4
Keisuke Honda* 2008- 23 59 0,39
10 Masashi Nakayama 1990-2003 21 53 0,4

Tutte le rose[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]


Coppa d'Asia[modifica | modifica sorgente]


Copa América[modifica | modifica sorgente]


Confederations Cup[modifica | modifica sorgente]


Giochi olimpici[modifica | modifica sorgente]


NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Competizioni[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non iscritta - - - -
1934 bandiera Italia Non iscritta - - - -
1938 Francia Francia Ritirata - - - -
1950 Brasile Brasile Non iscritta - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
1958 Svezia Svezia Non iscritta - - - -
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non iscritta - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Primo turno 0 0 3 1:4
2002 Giappone Giappone / Corea del Sud Corea del Sud Ottavi di finale 2 1 1 5:3
2006 Germania Germania Primo turno 0 1 2 2:7
2010 Sudafrica Sudafrica Ottavi di finale 2 1 1 4:2
2014 Brasile Brasile Primo turno 0 1 2 2:6

Coppa d'Asia[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1956 Flag of Hong Kong (1959-1997).svg Hong Kong Non iscritta - - - -
1960 Corea del Sud Corea del Sud Non iscritta - - - -
1964 Israele Israele Non iscritta - - - -
1968 Iran Iran Non qualificata - - - -
1972 Thailandia Thailandia Non partecipante - - - -
1976 Iran Iran Non qualificata - - - -
1980 Kuwait Kuwait Non partecipante - - - -
1984 Singapore Singapore Non partecipante - - - -
1988 Qatar Qatar Primo turno 0 1 3 0:6
1992 Giappone Giappone Campioni Gouden medaille.svg 3 2 0 6:3
1996 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Quarti di finale 3 0 1 7:3
2000 Libano Libano Campioni Gouden medaille.svg 5 1 0 21:6
2004 Cina Cina Campioni Gouden medaille.svg 4 2 0 13:6
2007 Indonesia Indonesia/Malesia Malesia
Thailandia Thailandia/Vietnam Vietnam
Quarto posto 2 3 1 11:7
2011 Qatar Qatar Campioni Gouden medaille.svg 4 2 0 14:6
2015 Australia Australia Qualificata - - - -

Confederations Cup[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Primo Turno 0 0 2 1:8
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Secondo posto Zilveren medaille.svg 3 1 1 6:1
2003 Francia Francia Primo turno 1 0 2 4:3
2005 Germania Germania Primo turno 1 1 1 4:4
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Primo turno 0 0 3 4:9

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Japan National Football Team Database
  2. ^ (EN) Classifica mondiale della FIFA, FIFA.com, 6 giugno 2013. URL consultato il 14 giugno 2013.
  3. ^ La vittoria del Giappone sui temutissimi albiceleste, Calciomercato.it. URL consultato il 9 ottobre 2010.
  4. ^ (ES) Japan Invited To Copa America 2011 Along With Mexico in Goal.com, 2 giugno 2009. URL consultato il 19 settembre 2009.
  5. ^ (ES) Japón no estará en la Copa América in CONMEBOL, 4 aprile 2011. URL consultato il 15 aprile 2011.
  6. ^ (ES) Japón dio el sí a la Copa América in CONMEBOL, 14 aprile 2011. URL consultato il 15 aprile 2011.
  7. ^ Copa America: pochi giocatori, il Giappone rinuncia in Sky.it, 17 maggio 2011. URL consultato il 28 giugno 2011.
  8. ^ Giappone storico, Francia battuta 1-0 in La Gazzetta dello Sport, 13 ottobre 2012.

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