Nazionale di rugby a 15 del Giappone
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| Uniformi di gara
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| Sport | |||
| Federazione | Nihon Ragubi- Futtobo-ru Kyo-kai | ||
| Soprannome | The Cherry Blossoms/Brave Blossoms | ||
| Selezionatore | |||
| Record presenze | Yukio Motoki (79) | ||
| Record mete | Daisuke Ohata (69) | ||
| Record punti | Keiji Hirose (422) | ||
| Ranking IRB | 15ª (1 aprile 2013) | ||
| Esordio internazionale | |||
31 gennaio 1932 |
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| Migliore vittoria | |||
7 luglio 2002 |
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| Peggiore sconfitta | |||
4 giugno 1995 |
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| Coppa del Mondo | |||
| Partecipazioni | 7 (esordio: 1987) | ||
| Miglior risultato | fase a gironi | ||
La nazionale giapponese di rugby a 15 è la selezione che rappresenta il Giappone nel rugby a 15 a livello internazionale. Il suo debutto risale al 1932.
È tradizionalmente la maggiore rappresentativa nazionale dell'Asia. In Giappone il rugby è gestito dalla Nihon Ragubi- Futtobo-ru Kyo-kai. La nazionale giapponese partecipa annualmente alla Pacific Nations Cup e all'Asian Five Nations. Inoltre finora ha partecipato a tutte la Coppe del Mondo disputate fin dalla prima edizione del 1987.
Indice |
Storia [modifica]
Introduzione del rugby e sviluppi [modifica]
La prima partita di rugby giocata in Giappone, di cui si abbia traccia, risale al 1874 grazie a un incontro organizzato a Yokohama da alcuni marinai britannici.[1][2] Seguirono altre partite giocate a Yokohama e in altre zone portuali commerciali come Kōbe, ma i residenti giapponesi furono raremente coinvolti.
Il rugby venne introdotto ufficialmente in Giappone nel 1899 dal professor Edward Bramwell Clarke (nativo di Yokohama) e da Ginnosuke Tanaka all'interno dell'Università Keio.[2] Sia Clarke che Tanaka si laurearono all'Università di Cambridge. Clarke insegnava lingua inglese e fu allenatore di rugby a Keio dal 1899 al 1910, in seguito un infortuinio al ginocchio destro lo costrinse ad abbandonare il gioco.
Le università di Meiji, Keio e Waseda divennero dei forti centri di sviluppo per il rugby in Giappone, con partite tra Keio e Waseda disputate annualmente fin dal 1924.[3] Durante gli anni 1920 si ebbe la crescita del rugby giapponese.
Dopo essersi recato in tour nella Columbia Britannica nel 1930, il Giappone ospitò il Canada debuttando ufficialmente il 31 gennaio 1932 con la vittoria 9-8 contro i canadesi.[4] Nella seconda partita del tour giocata contro il Canada, l'11 febbraio dello stesso anno, i giapponesi si imposero più nettamente vincendo 38-5.
Storia moderna [modifica]
Dal 1969, con la prima edizione del campionato asiatico di rugby, e fino all'attuale torneo dell'Asian Five Nations, il Giappone si impone come una delle più forti nazionali asiatiche.
Nel 1971, durante il centenario della fondazione della Rugby Football Union, un XV dell'Inghilterra si recò in tour in Giappone cogliendo due vittore in altrettante partite contro la nazionale giapponese. Due anni più tardi il Giappone si recò in Gran Bretagna, perdendo 62-14 contro un XV del Galles,[3] e visitò anche la Francia contro la quale perse 30-18.
Il Giappone fu invitato alla prima edizione della Coppa del Mondo di rugby disputata nel 1987. La nazionale giapponese si trovò a giocare nello stesso girone di Australia, Inghilterra e Stati Uniti: dopo la sconfitta di misura 21-18 contro gli Stati Uniti, seguirono le successive sconfitte 60-7 contro l'Inghilterra e 42-23 contro l'Australia.
La nazionale giapponese si qualificò alla Coppa del Mondo 1991, dopo due vittorie contro Tonga e Corea del Sud e una sconfitta contro Samoa all'interno del girone di qualificazione. In questa edizione della Coppa del Mondo arrivò la prima storica vittoria ottenuta sconfiggendo lo Zimbabwe 52-8, dopo avere perso le prime due partite del girone contro Scozia e Irlanda. Nelle successive edizioni della Coppa del Mondo 1995, del 1999 e del 2003, il Giappone terminerà la fase a gironi perdendo tutte le partite disputate.
Nel 2005 Jean-Pierre Élissalde diventò il primo allenatore straniero della nazionale di rugby giapponese. Guidò il Giappone fino alla deludente partecipazione alla prima Pacific Nations Cup inaugurata l'anno seguente, in seguito Élissalde preferì assumere l'incarico di allenatore della squadra francese del Bayonne. Venne rimpiazzato dal neozelandese John Kirwan che guidò la nazionale giapponese durante la Coppa del Mondo 2007, dove dopo 16 anni i giapponesi ottennero un risultato utile pareggiando 12-12 contro il Canada, e mantenne l'incarico fino all'edizione successiva della competizione mondiale in cui il Giappone guadagnò un altro risultato utile nella fase a gironi pareggiando nuovamente contro il Canada (23-23). Lo stesso anno, per la prima volta, il Giappone vinse la Pacific Nations Cup.
Dal 2012 il nuovo allenatore della nazionale giapponese è Eddie Jones, già allenatore dell'Australia in precedenza.
Squadra attuale [modifica]
Quella che segue è la rosa di 30 giocatori selezionata per il tour di fine anno del 2012.[5]
I tour [modifica]
| Tour della Nazionale giapponese di rugby a 15 | |||
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Note [modifica]
- ^ Bath, op. cit., p.70
- ^ a b Richards, op. cit., p.99
- ^ a b Jones, Golesworthy, op. cit., p.69
- ^ (EN) Games played by Japan in rugbydata.com. URL consultato in data 3 aprile 2013.
- ^ (EN) Four new caps in Japan squad in planetrugby.com. 24 ottobre 2012. URL consultato in data 3 aprile 2013.
Bibliografia [modifica]
- Richard Bath, Complete Book of Rugby, Seven Oaks, 1997. ISBN 1-86200-013-1
- Huw Richards, A Game for Hooligans: The History of Rugby Union, Mainstream Publishing, 2007. ISBN 978-1-84596-255-5
- John R. Jones; Maurice Golesworthy, Encyclopedia of Rugby Union Football, Robert Hale, 1976. ISBN 0-7091-5394-5
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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