Campionato mondiale di calcio 1986

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Campionato mondiale di calcio 1986
Copa Mundial de Fútbol de 1986
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 13ª
Date 31 maggio - 29 giugno 1986
Luogo Messico Messico
(9 città)
Partecipanti 24 (121 alle qualificazioni)
Impianto/i 12 stadi
Risultati
Vincitore Argentina Argentina
(2° titolo)
Secondo Germania Ovest Germania Ovest
Terzo Francia Francia
Quarto Belgio Belgio
Statistiche
Miglior giocatore Argentina Diego Armando Maradona
Miglior marcatore Inghilterra Gary Lineker (6)
Incontri disputati 52
Gol segnati 132 (2,54 per incontro)
Pubblico 2 407 431
(46 297 per incontro)
Argentina x corea 1986.JPG
Gli argentini campioni del mondo per la seconda volta nella loro storia
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1982 1990 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 1986 o Coppa del Mondo FIFA del 1986 (noto anche come Messico '86) è stata la tredicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Si svolse in Messico tra il 31 maggio e il 29 giugno 1986. Il torneo fu vinto dall'Argentina, che si laureò campione del mondo per la 2ª volta.

Il Messico divenne il primo Paese a ospitare due edizioni della manifestazione quando nel 1983 prese il posto della Colombia, nazione che aveva acquisito il diritto di ospitare il torneo, ma che dovette rinunciare quell'anno a causa di problemi interni al governo.

Furono 24 le nazionali partecipanti come nel torneo del 1982. La mascotte fu Pique (un peperoncino) e il pallone ufficiale fu "l'Adidas Azteca Mexico", il primo fatto con materiali in parte sintetici.

Antecedenti[modifica | modifica wikitesto]

Piazzamenti delle nazionali

La sede della fase finale venne in principio assegnata alla Colombia, ma il paese non poté adempiere ai requisiti della FIFA:

  • 12 Stadi con una capacità minima di 40 000 persone per la prima fase.
  • 4 Stadi con una capacità minima di 60 000 persone per la seconda fase.
  • 2 Stadi con una capacità minima di 80 000 persone per la partita inaugurale e per la finale.
  • L'installazione di una torre di telecomunicazioni a Bogotà.
  • Il congelamento delle tariffe alberghiere per i membri della FIFA a partire dal 1º gennaio 1986, tra le altre cose.

Non potendo completare i requisiti, la FIFA spostò la sede in Messico, che aveva già ospitato il torneo nel 1970.

Lo svolgimento del torneo si trovò anche qui a rischio a causa di una serie di terremoti che nel 1985 colpirono il Messico provocando più di 10 000 morti e causando investimenti per 2 miliardi di dollari per la ricostruzione. In quest'edizione cambiò nuovamente il formato, la seconda fase non sarebbe più stata una fase a gruppi come succedeva dal 1974 ma si sarebbe tornati all'antico sistema di eliminazione diretta: da questa edizione si aggiunsero però anche gli ottavi di finale, vista la più ampia partecipazione. Si sarebbero classificati agli ottavi di finale, le prime due di ogni gruppo, più le quattro migliori terze classificate.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

UEFA (14 squadre)

CONMEBOL (4 squadre)

CONCACAF (2 squadre)

CAF (2 squadre)

AFC (2 squadre)

NB:Messico qualificato d'ufficio come Nazione ospitante, Italia qualificata d'ufficio come Campione del mondo in carica.

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 1986.

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Città del Messico Guadalajara Puebla
Estadio Azteca Estadio Olímpico Universitario Estadio Jalisco Estadio Cuauhtémoc
Capienza: 114 600 Capienza: 72 000 Capienza: 66 000 Capienza: 46 000
Azteca entrance.jpg Estadio Olímpico Universitario 2.jpeg Estadio jalisco.jpg Estadio Cuauhtémoc, Puebla.jpg
San Nicolás de los Garza Querétaro Monterrey León
Estadio Universitario Estadio Corregidora Estadio Tecnológico Estadio Nou Camp
Capienza: 44 000 Capienza: 40 785 Capienza: 38 000 Capienza: 35 000
Cancha-del-universitario-tomada-por-mi.jpg Estadio la Corregidora.JPG ITESM Estadio Tecnologico.jpg EstadioLeon.jpg
Nezahualcoyotl Irapuato Zapopan Toluca
Estadio Neza 86 Estadio Sergio León Chávez Estadio Tres de Marzo Estadio Nemesio Díez
Capienza: 35 000 Capienza: 32 000 Capienza: 30 000 Capienza: 30 000
Estadio SLC Irapuato.jpg Tecos stadium.jpg B4GameTolChivas.JPG
Mappa di localizzazione: Messico
Guadalajara
Irapuato
León
Città del Messico
Monterrey
Nezahualcóyotl
Puebla
Querétaro
San Nicolás de los Garza
Toluca
Zapopan

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1986.

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Nella fase a gruppi, oltre alle favorite Argentina, Francia, Brasile e Spagna, fecero buona impressione il Messico, l'URSS, la Danimarca, esordiente alla fase finale e vincitrice del Gruppo E battendo Uruguay per 6-1 e Germania Ovest per 2-0, e il Marocco, prima squadra africana e araba a superare il primo turno del Campionato mondiale di calcio vincendo il Gruppo F davanti ad Inghilterra e Polonia, semifinalista quattro anni prima. A partire da questa edizione venne abolita la seconda fase a gruppi, introducendo gli ottavi di finale, includendo il ripescaggio delle quattro migliori terze classificate, e ad usufruire dei ripescaggi furono Bulgaria, Belgio, Uruguay e Polonia, mentre Ungheria e Irlanda del Nord vennero eliminate.

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo incontro il Messico, superando 2-0 la Bulgaria, si qualificò dopo 16 anni ai quarti di finale, mentre l'URSS, dopo aver vinto la prima fase, fu eliminato 4-3 dal Belgio dopo i tempi supplementari, nonostante la tripletta di Ihor Bjelanov. Il 16 giugno il Brasile eliminò 4-0 la Polonia, che chiuse un suo ciclo, mentre l'Argentina si guadagnò la qualificazione ai quarti di finale eliminando l'Uruguay 1-0 con rete di Pasculli al 42', in un incontro in cui fu anche annullato un gol regolare a Diego Armando Maradona. Il 17 giugno, a Città del Messico, l'Italia Campione del mondo, dopo aver superato a fatica il primo turno con 1 vittoria e 2 pareggi, fu eliminata dalla Francia con reti di Michel Platini e Yannick Stopyra e, in seguito, il CT Enzo Bearzot fu sostituito da Azeglio Vicini, mentre la Germania Ovest sconfisse il Marocco grazie ad una rete di Lothar Matthäus all'87'. Negli ultimi due incontri Inghilterra e Spagna eliminarono rispettivamente Paraguay (3-0 con doppietta di Gary Lineker) e Danimarca (5-1 con quaterna di Emilio Butragueño).

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gol del secolo e Mano de Dios.

Le gare dei quarti di finale si giocarono il 21 e il 22 giugno; la gara Argentina-Inghilterra è ricordata per le prodezze di Diego Armando Maradona e per il clima freddo che esiste fra i due paesi a causa della contesa di qualche anno addietro, ma mai dimenticata, sulle isole Falkland, territorialmente vicine all'Argentina ma politicamente appartenenti agli inglesi.

La partita terminerà 2-1 per la nazionale Albiceleste, e Diego si renderà protagonista nel bene e nel male. Segnerà il primo gol di mano (quando egli stesso dichiarerà ch'è stata la Mano de Dios a spingere il pallone in rete). La rete del raddoppio invece resterà come una delle più belle nella storia di questo sport, eletta come il gol del secolo.

Le altre tre gare vengono decise dopo i rigori e a spuntarla furono Francia, superando il Brasile 4-3 dopo l'1-1 di 120 minuti, Germania Ovest, 4-1 sul Messico, e Belgio, 5-4 contro la Spagna dopo l'1-1 al termine dei tempi supplementari.

I rigori fra Francia e Messico segnarono un precedente importante nella storia del regolamento. Sul 2-2 Bruno Bellone scaglia contro la porta avversaria una palla che centra il palo, rimbalzando sul portiere Carlos e infine entrado in porta. L'arbitro Igna (Romania) convalida il rigore, mentre i Brasiliani ritengono che il regolamento sia da interpretarsi diversamente. In seguito all'incidente, l'international Board modificò l'articolo 14, comfermando l'interpretazione dell'arbitro.[1]

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Nelle semifinali Francia e Germania Ovest si ritrovarono di fronte dopo la semifinale di quattro anni prima; anche in quest'occasione ebbero la meglio i tedeschi, che vinsero 2-0 con reti di Andreas Brehme all'9' e di Rudi Völler al 90'. Per la Germania Ovest fu la seconda finale consecutiva. Nell'altra semifinale l'Argentina eliminò il Belgio con doppietta di Maradona al 51' e al 64'.

Finali[modifica | modifica wikitesto]

La Francia ottenne un buon terzo posto battendo il Belgio 4-2 dopo i tempi supplementari, mentre a Città del Messico, dopo i gol di José Luis Brown e Jorge Valdano, la Germania Ovest riuscì a pareggiare con Karl-Heinz Rummenigge e Rudi Völler tra il 74' e l'80'. Pochi minuti dopo, su passaggio di Maradona, Jorge Burruchaga partì da centrocampo e, arrivato in area di rigore, riuscì a battere Schumacher segnando il gol del 3-2. L'Argentina vinse la seconda Coppa del Mondo dopo quella vinta nel 1978 in casa, con Diego Armando Maradona a fare la differenza in tutte le partite, tanto da essere nominato miglior giocatore del torneo.

Le partite[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Argentina Argentina 5 3 2 1 0 6 2 +4
2. Italia Italia 4 3 1 2 0 5 4 +1
3. Bulgaria Bulgaria 2 3 0 2 1 2 4 −2
4. Corea del Sud Corea del Sud 1 3 0 1 2 4 7 −3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Città del Messico
31 maggio 1986, ore 12:00 UTC-6
Bulgaria Bulgaria 1 – 1
referto
Italia Italia Stadio Azteca (95 000 spett.)
Arbitro Svezia Fredriksson

Città del Messico
2 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Argentina Argentina 3 – 1
referto
Corea del Sud Corea del Sud Stadio Olimpico Universitario (60 000 spett.)
Arbitro Spagna Sánchez

Puebla
5 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Italia Italia 1 – 1
referto
Argentina Argentina Estadio Cuauhtémoc (32 000 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Keizer

Città del Messico
5 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Corea del Sud Corea del Sud 1 – 1
referto
Bulgaria Bulgaria Stadio Olimpico Universitario (45 000 spett.)
Arbitro Arabia Saudita Al-Shannar

Puebla
10 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Corea del Sud Corea del Sud 2 – 3
referto
Italia Italia Estadio Cuauhtémoc (20 000 spett.)
Arbitro Stati Uniti Socha

Città del Messico
10 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Argentina Argentina 2 – 0
referto
Bulgaria Bulgaria Stadio Olimpico Universitario (65 000 spett.)
Arbitro Costa Rica Moreira

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Messico Messico 5 3 2 1 0 4 2 +2
2. Paraguay Paraguay 4 3 1 2 0 4 3 +1
3. Belgio Belgio 3 3 1 1 1 5 5 0
4. Iraq Iraq 0 3 0 0 3 1 4 −3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Città del Messico
3 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Belgio Belgio 1 – 2
referto
Messico Messico Stadio Azteca (110 000 spett.)
Arbitro Argentina Esposito

Toluca
4 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Paraguay Paraguay 1 – 0
referto
Iraq Iraq Stadio Nemesio Díez (25 000 spett.)
Arbitro Mauritius Picon-Ackong

Città del Messico
7 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Messico Messico 1 – 1
referto
Paraguay Paraguay Stadio Azteca (114 000 spett.)
Arbitro Inghilterra Courtney

Toluca
8 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Iraq Iraq 1 – 2
referto
Belgio Belgio Stadio Nemesio Díez (20 000 spett.)
Arbitro Colombia Díaz

Toluca
11 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Paraguay Paraguay 2 – 2
referto
Belgio Belgio Stadio Nemesio Díez (16 000 spett.)
Arbitro Bulgaria Dotchev

Città del Messico
11 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Iraq Iraq 0 – 1
referto
Messico Messico Stadio Azteca (111 000 spett.)
Arbitro Jugoslavia Petrović

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. URSS URSS 5 3 2 1 0 9 1 +8
2. Francia Francia 5 3 2 1 0 5 1 +4
3. Ungheria Ungheria 2 3 1 0 2 2 9 −7
4. Canada Canada 0 3 0 0 3 0 5 −5
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
León
1º giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Canada Canada 0 – 1
referto
Francia Francia Estadio Nou Camp (36 000 spett.)
Arbitro Cile Silva

Irapuato
2 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
URSS URSS 6 – 0
referto
Ungheria Ungheria Estadio Sergio León Chávez (16 500 spett.)
Arbitro Italia Agnolin

León
5 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Francia Francia 1 – 1
referto
URSS URSS Estadio Nou Camp (36 500 spett.)
Arbitro Brasile Arppi Filho

Irapuato
6 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Ungheria Ungheria 2 – 0
referto
Canada Canada Estadio Sergio León Chávez (14 000 spett.)
Arbitro Siria Al Sharif

León
9 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Ungheria Ungheria 0 – 3
referto
Francia Francia Estadio Nou Camp (31 000 spett.)
Arbitro Portogallo Silva Valente

Irapuato
9 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
URSS URSS 2 – 0
referto
Canada Canada Estadio Sergio León Chávez (14 200 spett.)
Arbitro Mali Traore

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 6 3 3 0 0 5 0 +5
2. Spagna Spagna 4 3 2 0 1 5 2 +3
3. Irlanda del Nord Irlanda del Nord 1 3 0 1 2 2 6 −4
4. Algeria Algeria 1 3 0 1 2 1 5 −4
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Guadalajara
1º giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Spagna Spagna 0 – 1
referto
Brasile Brasile Stadio Jalisco (65 000 spett.)
Arbitro Australia Bambridge

Guadalajara
3 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Algeria Algeria 1 – 1
referto
Irlanda del Nord Irlanda del Nord Estadio Tres de Marzo (22 000 spett.)
Arbitro URSS Butenko

Guadalajara
6 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Brasile Brasile 1 – 0
referto
Algeria Algeria Stadio Jalisco (48 000 spett.)
Arbitro Guatemala Méndez

Guadalajara
7 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Irlanda del Nord Irlanda del Nord 1 – 2
referto
Spagna Spagna Estadio Tres de Marzo (28 000 spett.)
Arbitro Austria Brummeier

León
12 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 – 3
referto
Brasile Brasile Stadio Jalisco (51 000 spett.)
Arbitro Germania Est Kirschen

Guadalajara
12 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Algeria Algeria 0 – 3
referto
Spagna Spagna Estadio Tres de Marzo (20 000 spett.)
Arbitro Giappone Takada

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Danimarca Danimarca 6 3 3 0 0 9 1 +8
2. Germania Ovest Germania Ovest 3 3 1 1 1 3 4 −1
3. Uruguay Uruguay 2 3 0 2 1 2 7 −5
4. Scozia Scozia 1 3 0 1 2 1 3 −2
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Santiago de Querétaro
4 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Uruguay Uruguay 1 – 1
referto
Germania Ovest Germania Ovest Estadio Corregidora (30 000 spett.)
Arbitro Cecoslovacchia Christov

Ciudad Nezahualcóyotl
4 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Scozia Scozia 0 – 1
referto
Danimarca Danimarca Estadio Neza 86 (18 000 spett.)
Arbitro Ungheria Nemeth

Santiago de Querétaro
8 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1
referto
Scozia Scozia Estadio Corregidora (30 000 spett.)
Arbitro Romania Igna

Ciudad Nezahualcóyotl
7 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Danimarca Danimarca 6 – 1
referto
Uruguay Uruguay Estadio Neza 86 (28 000 spett.)
Arbitro Messico Ramírez

Santiago de Querétaro
13 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Danimarca Danimarca 2 – 0
referto
Germania Ovest Germania Ovest Estadio Corregidora (36 000 spett.)
Arbitro Belgio Ponnet

Ciudad Nezahualcóyotl
13 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Scozia Scozia 0 – 0
referto
Uruguay Uruguay Estadio Neza 86 (20 000 spett.)
Arbitro Francia Quiniou

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Marocco Marocco 4 3 1 2 0 3 1 +2
2. Inghilterra Inghilterra 3 3 1 1 1 3 1 +2
3. Polonia Polonia 3 3 1 1 1 1 3 −2
4. Portogallo Portogallo 2 3 1 0 2 2 4 −2
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
San Nicolás de los Garza
2 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Marocco Marocco 0 – 0
referto
Polonia Polonia Estadio Universitario (19 000 spett.)
Arbitro Uruguay Bazán

Monterrey
3 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Portogallo Portogallo 1 – 0
referto
Inghilterra Inghilterra Estadio Tecnológico (23 000 spett.)
Arbitro Germania Ovest Roth

Monterrey
6 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Inghilterra Inghilterra 0 – 0
referto
Marocco Marocco Estadio Tecnológico (20 000 spett.)
Arbitro Paraguay Gónzalez

San Nicolás de los Garza
7 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Polonia Polonia 1 – 0
referto
Portogallo Portogallo Estadio Universitario (28 000 spett.)
Arbitro Tunisia Nasser

San Nicolás de los Garza
11 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Inghilterra Inghilterra 3 – 0
referto
Polonia Polonia Estadio Universitario (23 000 spett.)
Arbitro Svizzera Daina

Guadalajara
11 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Portogallo Portogallo 1 – 3
referto
Marocco Marocco Estadio Tres de Marzo (24 000 spett.)
Arbitro Irlanda Snoddy

Raffronto delle terze classificate[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Belgio Belgio 3 3 1 1 1 5 5 0
2. Polonia Polonia 3 3 1 1 1 1 3 -2
3. Bulgaria Bulgaria 2 3 0 2 1 2 4 -2
4. Uruguay Uruguay 2 3 0 2 1 2 7 -5
5. Ungheria Ungheria 2 3 1 0 2 2 9 -7
6. Irlanda del Nord Irlanda del Nord 1 3 0 1 2 2 6 -4

Fase ad eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Albero della fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
16 giugno - 16:00            
 1A. Argentina Argentina  1
22 giugno - 12:00
 3E. Uruguay Uruguay  0  
 Argentina Argentina  2
18 giugno - 12:00
    Inghilterra Inghilterra  1  
 2F. Inghilterra Inghilterra  3
25 giugno - 16:00
 2B. Paraguay Paraguay  0  
 Argentina Argentina  2
18 giugno - 16:00
   Belgio Belgio  0  
 1E. Danimarca Danimarca  1
22 giugno - 16:00
 2D. Spagna Spagna  5  
 Spagna Spagna  1(4)
15 giugno - 16:00
   Belgio Belgio  1(5)  
 1C. URSS URSS  3
29 giugno - 12:00
 3B. Belgio Belgio  4  
 Argentina Argentina  3
16 giugno - 12:00
   Germania Ovest Germania Ovest  2
 1D. Brasile Brasile  4
21 giugno - 12:00
 3F. Polonia Polonia  0  
 Brasile Brasile  1(3)
17 giugno - 12:00
   Francia Francia  1(4)  
 2A. Italia Italia  0
25 giugno - 12:00
 2C. Francia Francia  2  
 Francia Francia  0
17 giugno - 16:00
   Germania Ovest Germania Ovest  2   Incontro per il terzo posto
 1F. Marocco Marocco  0
21 giugno - 16:00 28 giugno - 12:00
 2E. Germania Ovest Germania Ovest  1  
 Germania Ovest Germania Ovest  0(4)  Belgio Belgio  2
15 giugno - 12:00
   Messico Messico  0(1)    Francia Francia  4
 1B. Messico Messico  2
 3A. Bulgaria Bulgaria  0  

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Città del Messico
15 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Messico Messico 2 – 0
referto
Bulgaria Bulgaria Stadio Azteca (114 000 spett.)
Arbitro Brasile Arppi Filho

León
15 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
URSS URSS 3 – 4
(d.t.s.)
referto
Belgio Belgio Estadio Nou Camp (32 300 spett.)
Arbitro Svezia Fredriksson

Guadalajara
16 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Brasile Brasile 4 – 0
referto
Polonia Polonia Stadio Jalisco (45 000 spett.)
Arbitro Germania Ovest Roth

Puebla
16 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Argentina Argentina 1 – 0
referto
Uruguay Uruguay Estadio Cuauhtémoc (26 000 spett.)
Arbitro Italia Agnolin

Città del Messico
17 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Italia Italia 0 – 2
referto
Francia Francia Stadio Olimpico Universitario (70 000 spett.)
Arbitro Argentina Esposito

San Nicolás de los Garza
17 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Marocco Marocco 0 – 1
referto
Germania Ovest Germania Ovest Estadio Universitario (19 000 spett.)
Arbitro Jugoslavia Petrović

Città del Messico
18 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Inghilterra Inghilterra 3 – 0
referto
Paraguay Paraguay Stadio Azteca (99 000 spett.)
Arbitro Siria Al Sharif

Santiago de Querétaro
18 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Danimarca Danimarca 1 – 5
referto
Spagna Spagna Estadio Corregidora (38 500 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Keizer

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Guadalajara
21 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Brasile Brasile 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Francia Francia Stadio Jalisco (65 000 spett.)
Arbitro Romania Igna

San Nicolás de los Garza
21 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Messico Messico Estadio Universitario (44 000 spett.)
Arbitro Colombia Díaz

Città del Messico
22 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Argentina Argentina 2 – 1
referto
Inghilterra Inghilterra Stadio Azteca (115 000 spett.)
Arbitro Tunisia Bennaceur

Puebla
22 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Spagna Spagna 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Belgio Belgio Estadio Cuauhtémoc (44 000 spett.)
Arbitro Germania Est Kirschen

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Guadalajara
25 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Francia Francia 0 – 2
referto
Germania Ovest Germania Ovest Stadio Jalisco (50 000 spett.)
Arbitro Italia Agnolin

Città del Messico
25 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Argentina Argentina 2 – 0
referto
Belgio Belgio Stadio Azteca (110 000 spett.)
Arbitro Messico Ramírez

Finale 3º posto[modifica | modifica wikitesto]

Puebla
28 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Belgio Belgio 2 – 4
(d.t.s.)
referto
Francia Francia Estadio Cuauhtémoc (21 000 spett.)
Arbitro Inghilterra Courtney

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Finale del campionato mondiale di calcio 1986.
Città del Messico
29 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Argentina Argentina 3 – 2
referto
Germania Ovest Germania Ovest Estadio Azteca (114 600 spett.)
Arbitro Brasile Arppi Filho

Argentina Argentina
P 18 Nery Pumpido Yellow card.svg 85'
D 5 José Luis Brown
D 9 José Luis Cuciuffo
D 19 Oscar Ruggeri
C 2 Sergio Batista
C 14 Ricardo Giusti
C 7 Jorge Burruchaga Sub off.svg90'
C 12 Héctor Enrique Yellow card.svg 81'
C 16 Julio Olarticoechea Yellow card.svg 77'
A 10 Diego Armando Maradona (C) Yellow card.svg17'
A 11 Jorge Valdano
Sostituzioni:
C 21 Marcelo Trobbiani Sub on.svg90'
CT:
Argentina Carlos Bilardo
ARG-GER 1986-06-29.svg
Germania Ovest Germania Ovest
P 1 Harald Schumacher
D 4 Karlheinz Förster
D 2 Hans-Peter Briegel Yellow card.svg 62'
D 14 Thomas Berthold
D 3 Andreas Brehme
D 6 Norbert Eder
C 17 Ditmar Jakobs
C 8 Lothar Matthäus Yellow card.svg 21'
C 19 Klaus Allofs Sub off.svg45'
A 10 Felix Magath Sub off.svg62'
A 11 Karl-Heinz Rummenigge (C)
Sostituzioni:
A 9 Rudi Völler Sub on.svg45'
C 20 Dieter Hoeneß Sub on.svg62'
CT:
Germania Franz Beckenbauer

Vincitore[modifica | modifica wikitesto]

Campione del Mondo 1986

Argentina
Argentina
2º titolo

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

6 reti

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Capocannoniere[modifica | modifica wikitesto]

Miglior giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Reti segnate[modifica | modifica wikitesto]

Gol più veloce[modifica | modifica wikitesto]

Gol più lento[modifica | modifica wikitesto]

Durante i tempi regolamentari

Durante i tempi supplementari

Quaterne[modifica | modifica wikitesto]

Triplette[modifica | modifica wikitesto]

Doppiette[modifica | modifica wikitesto]

Autoreti[modifica | modifica wikitesto]

Primo gol[modifica | modifica wikitesto]

Ultimo gol[modifica | modifica wikitesto]

  • Argentina Jorge Burruchaga (Argentina-Germania Ovest, finale 1º e 2º posto, 29 giugno, 83º minuto)

Miglior attacco[modifica | modifica wikitesto]

Peggior attacco[modifica | modifica wikitesto]

  • Canada Canada; nessuna rete segnata.

Miglior difesa[modifica | modifica wikitesto]

Peggior difesa[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Per la prima volta, tre squadre fecero apparizione: Danimarca, Iraq e Canada
  • Nel giorno dell'imbarco per il Messico, il terzino brasiliano Leandro rinunciò a partecipare al mondiale. Egli disse che l'atteggiamento era in solidarietà al taglio del suo compagno, Renato Gaúcho,, che era uscito dal ritiro senza permesso. Oltre ciò, Leandro ormai non giocò più nel Flamengo come terzino destro, posizione per la quale Telê Santana lo convocò, bensì come difensore. Telê "promosse" il terzino Édson come titolare e chiamò il discreto Josimar, del Botafogo, come riserva. Con Édson infortunato nel secondo match, Telê lanciò Josimar come titolare nel terzo match e il calciatore finì per diventare la grande sensazione del Brasile nel Mondiale, quando segnò due gol, nel primo turno contro l'Irlanda del Nord e nel secondo turno contro la Polonia, sorprendendo tutti.
  • Inceppata in una grave crisi finanziaria ed amministrativa, la Giamaica non riuscì a pagare il tasso di affiliazione alla FIFA e le fu impedito partecipare alle Qualificazioni.
  • Nel match tra Paraguay e Belgio, il paraguayano Cayetano Ré (che disputò i Mondiali in Svezia del 58), divenne il primo CT ad essere espulso in un match dei mondiali.
  • Nonostante abbia fatto parte della creazione della FIFA nel 1904, la Danimarca solo riuscì a qualificarsi per la prima volta in un mondiale nel 1986. In questo mondiale la Danimarca fu conosciuta come la "Dinamite Danese" dovuto alla goleada di 6-1 contro l'IUruguay e aver battuto la Germania Ovest per 2-0.
  • Nell'esordio del Brasile contro la Spagna, il DJ dell'Estadio Jalisco suonò L'Inno alla bandiera Brasiliana anziché l'Inno Nazionale Brasiliano. Per protesta, i giocatori ruppero la linea e posarono per la foto.
  • Nei match Italia-Bulgaria, Brasile-Spagna, Germania Ovest-Scozia, Danimarca-Scozia, Polonia-Brasile gli inni di Italia, Germania, Danimarca e Polonia suonarono due volte, mentre quello Spagnolo fu suonato quattro volte la versione corta.
  • Esordiente ai mondiali, il Canada passò inosservato nel Mondiale. Le sue partite servivano solo per allenare gli aversari nel primo turno, infatti nei tre match che disputò, perse tutti e neanche scosse le reti. Il Canada, senza tradizioni nel calcio, finì ultimo e non tornò più a partecipare nelle altre edizioni del troneo. Alla vigilia del match contro la Francia, il CT francese Henri Michel dichiarò: "Li Temerei solo se fosse un torneo di Hockey sul ghiaccio."
  • Nello stesso girone del Canada, la nazionale ungherese aveva

nella carta, un buon squadrone, ma nell'esordio giocò molto male e fu spietatamente massacrata dall'URSS per 6-0. Nel giorno dopo la sconfitta il CT ungherese convocò tutti i giocatori in una stanza dentro il ritiro per assistere un filmato del match, per verificare in che cosa la squadra ebbe fallito. Dopo la riunione, il portiere ungherese Péter Disztl disse ai giornalisti presenti: "Subire 6 gol in un unico match é dura. Il peggio era dover assistere di nuovo a questo match. Fu l'esperienza più dolorosa della mia vita rivedere i gol che ebbi subito".

  • Oltre a Telê Santana, altri due allenatori brasilian i parteciparono al mondiale, José Faria (allenatore del Marocco) e Evaristo de Macedo (allenatore dell'Iraq), che sostituì il compatriota Jorge Vieira, dimesso mesi prima del mondiale. Evaristo era il CT dei verdeoro nelle qualificazioni, ma finì per essere sostituito da Telê mesi prima dell'inizio del mondiale, nel 1985.
  • Il premio degli Argentini, campioni del mondo, fu 50 mila dollari. Se i brasiliani avrebbero vinto il mondiale, riceverebbero 130 mila dollari.
  • Fu nel Mondiale 1986 che sorsero le prime monete commemorative per la realizzazione del torneo. L'idea venne da una chiesa messicana e aveva da un lato della moneta l'immagine della Vergine di Guadalupe, la santa patrona del Messico, e dall'altro lato un momento di match, stilizzando le partite che sarebbero disputate nel torneo.
  • Il CT Argentino, Carlos Bilardo, lavorava come medico.
  • La data del match tra Brasile e Francia (21 giugno) é storica per entrambe le squadre. In questo giorno, si celebravano 16 anni della conquista del terzo mondiale del Brasile nel 1970, così come era il trentunesimo compleanno di Michel Platini, il più grande giocatore francese dell'epoca e il più grande della storia del suo paese. Nei rigori, Platini diede un "Regalo Greco" a sé stesso: sbagliò il rigore, ma, per fortuna sua, la Francia vinse.
  • L'attaccante danese Preben Elkjaer Larsen del Verona aveva un'abitudine inusuale per un calciatore: il vizio per il fumo. Il calciatore fumava circa 30 sigarette al giorno
  • L'espulsione più veloce dei Mondiali fu quella dell'uruguagio José Batista nel match contro la Scozia. Egli ricevette il cartellino rosso ai 55 secondi del primo tempo dopo aver commesso un fallo violento su Gordon Strachan.
  • Per la seconda volta consecutiva (1982-1986), la nazionale brasiliana conquistò il Trofeo Fair Play (Gioco Pulito) offerto dalla FIFA alla squadra più disciplinata della competizione.
  • Per viaggiare in Messico, gli azzurri esigettero dall'Alitalia lo stesso equipaggio che li portò in Spagna quattro anni prima. Questo é perché nel 1982, la nazionale italiana si consacrò vincitrice. Tuttavia questa superstizione non ha funzionato.
  • L'allenatore serbo Bora Milutinovic partecipò al suo primo mondiale allenando la squadra del paese ospite. Egli diventerebbe l'allenatore che ebbe più presenze nei mondiali (5 mondiali), infatti allenò il Costa Rica ai mondiali 1990, gli USA ai mondiali 1994, la Nigeria ai mondiali 1998 e la Cina ai mondiali 2002.
  • Prima di diventare calciatore, l'attaccante azzurro Bruno Conti giocava baseball. Egli era così bravo che quasi andò a giocare professionalmente negli USA.
  • Quando il francese Bruno Bellone segnò il rigore per la Francia nel match contro il Brasile, il pallone picchiò contro il palo, sulla schiena del portiere Carlos ed entrò. I giocatori brasiliani chiesero l'annullamento del gol, ma non sapevano che questa giocata era valida nelle regole del calcio.
  • Una scena che fu segnata per sempre nella storia della televisione brasiliana fu l'espressione di pianto del giornalista e presentatore della Rede Globo, Fernando Vanucci, alla fine della partita in cui il Brasile fu eliminato dalla Francia nei rigori; Vanucci declamò negli studio della Globo un messaggio al tifoso brasiliano e alla nazionale verdeoro, narrando una poesia di Affonso Romano de Sant'Anna, ma non riuscì a contenere le lacrime.
  • Preoccupata con il Male di Montezuma, che causa crisi di stomaco incontrollabili agli stranieri in Messico, la delegazione Belga portò nei suoi bagagli 20 mila litri di acqua minerale e centinaia di chili di formaggio olandese.
  • Segnando 6 gol nei Mondiali 1986, l'attaccante Gary Lineker divenne il primo inglese a finire come bomber di un Mondiale, nonostante l'eliminazione dell'Inghilterra ai quarti.
  • Nel 1985, durante le qualificazioni, il cuore dell'allenatore scozzese Jock Stein non resistette alle emozioni della partita decisiva contro il Galles. Egli cadette morto in panchina, dopo la partita. Al posto del defunto allenatore, fu chiamato Alex Ferguson, che dopo il mondiale in Messico divenne allenatore del Manchester United, che guidò fino al suo ritiro nel 2013.
  • Il Belgio non era mai arrivato tanto lontano in un mondiale. I "Diavoli Rossi" finirono quarti nel mondiale e il portiere Jean-Marie Pfaff fu eletto il miglior portiere del mondiale.
  • Il brasiliano Romualdo Arppi Filho ripetté il fatto di Arnaldo César Coelho e fischiò la finale del Mondiale 1986. Arppi arrivò ad ammonire Maradona nella finale.
  • Molti calciatori dell'epoca si ritirarono dai mondiali nel 1986. Zico, Socrates, Falcao e Junior per il Brasile; Gordillo e Senor per la Spagna; Toni Schumacher, Hans-Peter Briegel e Karl-Heinz Rummenigge per la Germania; Michel Platini, Jean Tigana e Alain Giresse per la Francia.
  • Sei nazionali tornarono a disputare un mondiale dopo un lungo periodo: Corea del Sud (32 anni dopo), Paraguay (28 anni dopo), Portogallo (28 anni dopo), Marocco (16 anni dopo), Bulgaria e Uruguay (12 anni dopo).
  • Fu la prima volta che i Mondiali divennero un tema nei videogiochi. Il videogioco ufficiale era Mexico 86, lanciato nel 1987 per gli arcade. Questo gioco era una variazione di Kick and Run lanciato nel 1985, ma aveva alcuni difetti: le squadre disponibili non avevano le sue divise ufficiali, e partecipavano nazionali che non si classificarono per il torneo finale (nel caso il Giappone e gli USA). Comunque, riempì le sale giochi dove era esibito, uscendo molto bene, anche se il gioco era stato lanciato molto tempo dopo il torneo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G.B. Olivero, Il peso della testa in SportWeek, vol. 25, 28 giugno 2014, p. 36.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENFRNL) AA.VV., Mexico World Cup '86, Monaco di Baviera, ProSport Verlag, 1986.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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