Stadio Azteca

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Coordinate: 19°18′10.48″N 99°09′01.59″W / 19.302911°N 99.150442°W19.302911; -99.150442

Azteca
Coloso de Santa Úrsula
Estadio Azteca 07a.jpg
Informazioni
Stato Messico Messico
Ubicazione Calzada de Tlalpan 3665
Città del Messico
Inizio lavori 1963
Inaugurazione 1966
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 m x 68 m
Proprietario Televisa
Progetto Pedro Ramirez Vasquez e Rafael Mijares
Uso e beneficiari
Calcio America América
Messico Messico
Capienza
Posti a sedere 105 000
 

Lo stadio Azteca (in spagnolo Estadio Azteca) è un impianto calcistico di Città del Messico, il terzo al mondo per capienza. Ospita le partite interne del Club América e, solitamente, della Nazionale di calcio messicana.

Lo stadio è noto anche Santa Úrsula (in quanto sorge nell'omonimo quartiere), da cui Coloso de Santa Úrsula, e come stadio Guillermo Cañedo, ma il suo nome ufficiale è Azteca come tributo alla storica civiltà degli Aztechi.

L'impianto fu il primo — e al 2014 l'unico — a ospitare due finali del campionato mondiale di calcio, nel 1970 e nel 1986; fu anche sede della finale del torneo olimpico di calcio del 1968 oltre che della CONCACAF Gold Cup, ma la sua fama è legata all'incontro di semifinale del campionato mondiale del 1970 tra le Nazionali di calcio di Italia e Germania Ovest, conclusasi 4-3 a favore dei primi e passata alla storia come Partita del secolo; sedici anni più tardi fu anche teatro al contempo sia del goal segnato con una mano da Diego Maradona alla formazione dell'Inghilterra e, pochi minuti più tardi, di quello, realizzato dallo stesso giocatore, giudicato in seguito come gol del secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I lavori di edificazione dello stadio Azteca ebbero inizio nel 1963, in vista della XIX Olimpiade che Città del Messico avrebbe ospitato nel 1968. L'impianto sarebbe stato adibito durante i Giochi a sede delle gare di calcio, per poi essere utilizzato quale stadio casalingo della locale squadra del Club América e quale sede abituale delle gare interne della Nazionale messicana.

Quale materiale da costruzione furono utilizzate rocce laviche residuate di un'antica eruzione del vicino vulcano Xitle, per un totale di 180 000 tonnellate di pietra. A ciò si aggiunsero oltre 100.000 tonnellate di cemento, rafforzato da ottomila tonnellate di infissi di ferro. I lavori, sotto la supervisione degli architetti Pedro Ramirez Vasquez e Rafael Mijares, furono affidati ad un corpo lavorativo composto da 10 architetti, 34 ingegneri, 15 tecnici e circa 800 operai. Dopo circa 27.000 ore di lavoro, l'impianto venne ultimato ed inaugurato nel 1966.

La partita inaugurale fu Club de Fútbol América - Torino Football Club, finita 2 a 2, di fronte ad un'affluenza record di oltre centomila spettatori.

Due anni dopo i Giochi Olimpici, l'Azteca fu il principale impianto, nonché sede della finale dei mondiali di Messico '70, la gara che consacrò il Brasile di Pelé campione del mondo per la terza volta a spese dell'Italia.

Ma fu soprattutto una partita di quel mondiale a rendere famoso l'Azteca nel mondo. Qui si disputò infatti la celebre semifinale tra Italia e Germania Ovest, vinta dagli azzurri con un rocambolesco 4-3 ai supplementari dopo una gara altamente spettacolare, tanto che i messicani fecero erigere a ricordo di quella partita una targa che recita: "El Estadio Azteca rinde homenaje a las selecciones de Italia (4) y Alemania (3) protagonistas, en el Mundial de 1970, del PARTIDO DEL SIGLO. 17 de junio de 1970", votata poi effettivamente come la partita del secolo.

La targa commemorativa della semifinale tra Italia e Germania Ovest del 17 giugno 1970.

Nel 1986 l'impianto fu nuovamente adibito a sede dei mondiali. Oltre alla finale tra Argentina e Germania Ovest, l'Azteca ospitò in quell'occasione un'altra gara passata alla storia del calcio, il quarto di finale tra i sudamericani e l'Inghilterra. Il match vide come protagonista assoluto Diego Armando Maradona, che segnò due goal in due episodi che hanno riscritto la storia di questo sport: il primo di mano (che lo stesso Pibe de oro descrisse come la mano de Dios), il secondo dopo una stupenda azione solitaria, che vide il fuoriclasse argentino partire dalla propria metà campo e superare una serie di 5 avversari, prima di depositare il pallone nella porta avversaria (il cosiddetto Gol del Secolo).

Principale impianto casalingo della Nazionale di calcio messicana, nel 1999 ospitò la Confederations Cup che vide il trionfo dei padroni di casa in finale contro il Brasile (4-3).

Nel corso della sua storia l'Azteca è stato adibito anche ad ospitare eventi non di carattere sportivo. Oltre a concerti (tra gli altri artisti di fama mondiale che qui si sono esibiti si ricordano Michael Jackson grande Re del Pop con 600.000 presenti durante le 6 tappe svolte durante il Dangerous World Tour, Madonna, gli U2, i Queen, Elton John, The Black Eyed Peas e Robbie Williams), fu sede dell'ultima visita di Papa Giovanni Paolo II in Messico nel 1999.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'Azteca ha forma ellittica. Potendo contenere 105.000 spettatori a sedere è il terzo stadio più grande del mondo dopo il Rungrado May Day Stadium da 150.000 posti di Pyongyang e il Salt Lake Stadium da 120.000 posti di Calcutta. Il terreno di gioco, in erba, è lungo 105 metri e largo 68.

Gli spalti sono completamente coperti e strutturati in 3 anelli. Vi si accede attraverso i 127 tunnel, ai quali sono disposti agenti di polizia per il controllo degli spettatori. La disposizione dei posti a sedere è tale che anche nelle parti più alte si gode di un'ottima visibilità del terreno di gioco.

L'impianto è dotato di un ottimo sistema di illuminazione e di 2 megaschermi (installati nel 1998) proiettanti il risultato del match, ma pure i replay dei goal.

Lo stadio possiede un'apposita area per i diversamente abili, facilmente raggiungibile in carrozzella e anch'essa dotata di ottima visibilità.

È inoltre circondato da un amplissimo parcheggio (capace di ospitare 4850 veicoli) e collegato con i punti principali di Città del Messico attraverso un servizio di autobus e dal "Tren Lígero" (Metropolitana Leggera), la cui stazione ("Estadio Azteca") è ubicata giusto fronte al complesso sportivo.

Principali manifestazioni ospitate[modifica | modifica wikitesto]

Gare disputate ai Mondiali 1970 e 1986[modifica | modifica wikitesto]

Mondiale 1970[modifica | modifica wikitesto]

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Finale del campionato mondiale di calcio 1970.
Città del Messico
21 giugno 1970, ore 12:00 (UTC -6)
Brasile Brasile 4 – 1
referto
Italia Italia Estadio Azteca (107,412 spett.)
Arbitro Germania Est Rudi Glöckner

Mondiale 1986[modifica | modifica wikitesto]

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Finale del campionato mondiale di calcio 1986.
Città del Messico
29 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Argentina Argentina 3 – 2
referto
Germania Ovest Germania Ovest Estadio Azteca (114.600 spett.)
Arbitro Brasile Arppi Filho

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sede della finale della Gold Cup Successore
Memorial Coliseum 1993 Memorial Coliseum I
Rose Bowl 2003 Giants Stadium II