Preben Elkjær Larsen

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« Perché quando hai modo di conoscere ed apprezzare chi soffre con te alla domenica e partecipa alle tue gioie e ai tuoi dolori pur non essendo in campo, ti ci affezioni. Almeno io sono fatto così. E per questo motivo, per rispetto nei confronti di chi mi ha amato e osannato fino ad invocarmi come sindaco di Verona, non ho accettato di vestire altre maglie di società italiane. Il loro rispetto meritava il mio rispetto... »
(Preben Larsen Elkjaer[1])
Preben Elkjær
Preben Elkjær.jpg
Preben Elkjær il 1º giugno 2011
Dati biografici
Nome Preben Elkjær Larsen
Nazionalità Danimarca Danimarca
Altezza 183 cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Carriera
Giovanili
1963-1973
1973-1974
1974-1975
non conosciuta FB
KB KB
non conosciuta FB
Squadre di club1
1975-1976 Vanlose Vanløse 15 (7)
1976-1978 Colonia Colonia 9 (1)
1978-1984 Lokeren Lokeren 190 (98)
1984-1988 Verona Verona 91 (32)
1988-1990 Vejle Vejle 26 (8)
Nazionale
1975
1976-1979
1977-1988
Danimarca Danimarca U-19
Danimarca Danimarca U-21
Danimarca Danimarca
11 (6)
9 (9)
69 (38)
Carriera da allenatore
1995-1996 Silkeborg Silkeborg
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 maggio 2013

Preben Elkjær Larsen (Copenaghen, 11 settembre 1957) è un ex calciatore danese, di ruolo attaccante.

Soprannominato Cavallo Pazzo[2], ha più volte sfiorato la vittoria del Pallone d'oro: nel 1985 arrivò secondo dietro al solo Michel Platini, e l'anno precedente si classificò terzo dietro al duo francese Platini-Tigana. Nel 1984 è stato eletto giocatore danese dell'anno[3].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Attaccante potente e scattante difficile da fermare nelle progressioni palla al piede in area avversaria[4]. Era un tale fumatore al punto da dover accendersi una sigaretta durante l'intervallo delle partite[5].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizi e Lokeren[modifica | modifica sorgente]

Iniziò la sua carriera nel Vanløse, dove resto una sola stagione giocando 15 partite e segnado 7 gol. Si trasferì poi in Germania al Colonia.
Col Colonia vinse Bundesliga e coppa di Germania, ma non venne utilizzato con continuità e scese in campo solo nove volte, segnando un gol.

Dopo un anno si trasferì alla squadra belga del Lokeren dove giocò per cinque stagioni. Qui visse uno dei migliori periodi della sua carriera, raccogliendo, in campionato, 190 presenze segnando 98 gol e dove gli diedero il soprannome Den Gale Mand fra Lokeren (Traduzione: Il Pazzo da Lokeren)[6].

Hellas Verona[modifica | modifica sorgente]

Larsen ai tempi dell'Hellas Verona
Larsen in azione con il Verona

Nel 1984 fu acquistato dall'Hellas Verona per 2,5 miliardi di lire[7]. Diventò subito un idolo della tifoseria gialloblu[8] che lo acclama tutt'oggi con il coro "Elkjaer sindaco"[9]. Nella stagione 1984-1985 contribuì alla conquista dello storico scudetto veronese segnando, il 12 maggio 1985, il gol decisivo nella partita Atalanta-Verona 1-1[10]; il 14 ottobre 1984, nella quinta giornata del campionato vinto dai gialloblù, aveva inoltre siglato un gol senza scarpa alla Juventus, che gli valse il nomignolo di "Cenerentolo"[11]. Nelle quattro annate col club scaligero non raggiunse la doppia cifra di gol a torneo, ma non scese mai sotto le sette reti[12]. Disputò inoltre 4 partite in Coppa dei Campioni segnando 4 gol (dei 5 complessivi segnati dal Verona in questa competizione), e 7 match in Coppa UEFA realizzando 5 reti[13].

Ritorno in Danimarca[modifica | modifica sorgente]

Nel 1988 fece ritorno in patria, al Vejle Boldklub, dove disputò altre due stagioni segnando dodici reti prima di chiudere la carriera[12].

Ritiro[modifica | modifica sorgente]

Chiusa la carriere da giocatore, ebbe una parentesi come allenatore del Silkeborg Idrætsforening nella stagione 1995-1996, interrotta per intraprendere il ruolo di direttore della rete televisiva danese TVS[14].

Ora fa il commentatore televisivo delle partite[15].

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Ha fatto parte per undici anni della Nazionale danese.

Ha partecipato alla fase finale dei Mondiali del 1986 uscendo agli ottavi. Segnò 4 gol in 4 partite, e venne premiato con il pallone di bronzo di quella edizione, dietro Diego Armando Maradona e Harald Schumacher, ed inserito nella formazione ideale del mondiale nel ruolo di attaccante, insieme a Emilio Butragueño e Gary Lineker.

Partecipò anche a due edizioni degli europei: nel 1984, arrivando sino alla semifinale, e nel 1988, dove invece vi fu l'eliminazione nella fase a gironi.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Silkeborg: 1996

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Preben Larsen Elkjaer, primoluglio2004.it. URL consultato il 15 maggio 2013.
  2. ^ «Caro Verona, torna a vincere per favore» in L'Arena, 25 giugno 2009. URL consultato il 14 maggio 2013.
  3. ^ (DA) Albo d'oro Giocatori Danesi dell'anno in dbu.dk. URL consultato il 14 maggio 2013.
  4. ^ (EN) FIFA World Cup – Mexico '86 – Official Report, p.208 (PDF), FIFA. URL consultato l'8 giugno 2013.
  5. ^ «Un campione vero si vede anche fuori, non solo in campo...», L'Arena, 30 novembre 2011. URL consultato l'8 giugno 2013.
  6. ^ (EN) Rob Smyth and Lars Eriksen, Danish Dynamite: The Players, The Guardian, 13 ottobre 2009. URL consultato l'8 giugno 2013.
  7. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 1 (1984-1985), Panini, 7 maggio 2012, p. 10.
  8. ^ Alessandro De Pietro, «È la mia occasione. Mi voglio prendere ancora la Serie A» in L'Arena, 8 febbraio 2013. URL consultato il 14 maggio 2013.
  9. ^ Luca Mantovani, Gli applausi non finiscono mai «Elkjaer sindaco» in L'Arena, 21 aprile 2009. URL consultato il 14 maggio 2013.
  10. ^ Andrea Sambugaro, Verona, siamo nella storia. E ci resteremo in L'Arena, 6 maggio 2010. URL consultato il 14 maggio 2013.
  11. ^ Preben Elkjaer, la favola di Cenerentolo in L'Arena, 16 aprile 2010. URL consultato il 14 maggio 2013.
    Il Gol, prebenelkjaer.com. URL consultato il 14 maggio 2013.
     tggialloblu.it. (IT) Elkjaer: 25 anni fa il gol senza scarpa, a 0:02:17. YouTube, 14 ottobre 2009. URL consultato in data 14 maggio 2013.
  12. ^ a b La scheda di Preben Larsen ELKJAER, hellastory.net. URL consultato il 14 maggio 2013.
  13. ^ La carriera, prebenelkjaer.com. URL consultato il 14 maggio 2013.
  14. ^ (DA) Elkjær TV-direktør, danske-nyheder.dk. URL consultato l'8 giugno 2013.
  15. ^ Alessandro De Pietro, Briegel aspetta Hellas e Sampdoria in serie A in L'Arena, 2 marzo 2012. URL consultato l'8 giugno 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]