Franco Baresi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Franco Baresi
Franco Baresi.jpg
Dati biografici
Nome Franchino Baresi
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 176[1] cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Società
Squadra
Ritirato 28 ottobre 1997 – giocatore
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1977-1997 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan 531 (16)[2]
Nazionale
1979-1982
1979-1980
1982-1994
Bandiera dell'Italia Italia U-21
Bandiera dell'Italia Italia Olimpica
Bandiera dell'Italia Italia
10 (1)
6 (1)
81 (1)
Carriera da allenatore
2002-2006 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan Primavera
2006-2008 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan Berretti
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Bronzo Italia 1990
Argento Stati Uniti 1994
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 5 marzo 2009

Franco Baresi, all'anagrafe Franchino Baresi (Travagliato, 8 maggio 1960), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo libero.

Da calciatore ha vestito solo la maglia del Milan e della Nazionale italiana. Campione del mondo ai Mondiali del 1982 (sebbene non abbia giocato in alcuna partita) e vice-campione del mondo ai Mondiali del 1994, occupa la 19esima posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.[3] Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Gianni Brera definisce Baresi in questi termini: «Baresi II è dotato di uno stile unico, prepotente, imperioso, talora spietato. Si getta sul pallone come una belva: e se per un caso dannato non lo coglie, salvi il buon Dio chi ne è in possesso! Esce dopo un anticipo atteggiandosi a mosse di virile bellezza gladiatoria. Stacca bene, comanda meglio in regia: avanza in una sequenza di falcate non meno piacenti che energiche: avesse anche la legnata del gol, sarebbe il massimo mai visto sulla terra con il brasiliano Mauro, battitore libero del Santos e della nazionale brasiliana 1962[4]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

Baresi con Angelo Colombo (a destra) e Pietro Paolo Virdis (a sinistra)

A 15 anni fu scartato dall'Inter dopo un provino; l'esaminatore lo trovò inadatto e fisicamente inadeguato, preferendogli il fratello Giuseppe. Al terzo provino venne preso dal Milan, grazie all'agguerrita insistenza del suo accompagnatore Guido Settembrino.

Ha esordito in Serie A a 17 anni, il 23 aprile 1978 in Verona-Milan (1-2). La stagione seguente, nonostante la giovanissima età, tale era già il suo valore che Nils Liedholm non esitò a sacrificare un libero di provata esperienza come Turone per fargli posto in squadra. Baresi diventò quindi titolare, ricoprendo con grande autorevolezza il delicato ruolo di libero, e vinse lo scudetto 1978-79, quello della stella, insieme a compagni quali Fabio Capello e Gianni Rivera. Proprio in quella stagione, che segnò l'addio al calcio giocato di Rivera, si realizzò tra loro un ideale passaggio del testimone come uomo-simbolo della squadra.

Conobbe anche l'amarezza per le due retrocessioni in Serie B del Milan (una per lo scandalo del calcio scommesse), ma senza alcuna incertezza rimase nel club. Nel 1982, dopo le partenze di Maldera e Collovati, a soli 22 anni diventò il capitano, e da fresco Campione del Mondo giocò per la seconda volta in Serie B.

Baresi fu il vero leader del Milan nei due cicli più vincenti della sua storia, a cavallo tra gli anni '80 e la prima metà degli anni '90, nelle gestioni prima di Arrigo Sacchi e poi di Fabio Capello. Formava una difesa fortissima con Mauro Tassotti, Paolo Maldini e Alessandro Costacurta. In quegli anni, tra gli altri, la squadra annoverava campioni del calibro di Roberto Donadoni, Carlo Ancelotti, Marco van Basten, Ruud Gullit, Frank Rijkaard, Demetrio Albertini, Dejan Savićević, Zvonimir Boban, Marcel Desailly, George Weah.

Arrigo Sacchi e Franco Baresi con la Coppa Intercontinentale vinta dal Milan nel 1989

Il Capitano divenne celebre e stimato a livello internazionale per i suoi recuperi prodigiosi, la sua capacità unica nel guidare il reparto difensivo, la sua abilità nella fase di impostazione, e per le improvvise folate in avanti in grado di ribaltare l'azione in pochissimo tempo. Era inoltre dotato di una buona tecnica, unita ad una ottima visione di gioco. Nel suo palmarès manca però il Pallone d'oro, ceduto per 39 punti al compagno di squadra Van Basten nel 1989 e precedendo Frank Rijkaard, altro rossonero.

In 20 stagioni disputate con la maglia del Milan, ha vinto 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 4 Supercoppe italiane. Ha segnato 31 gol complessivi, 21 dei quali su calcio di rigore, conquistando la classifica cannonieri della Coppa Italia 1989-90, l'unico trofeo nazionale che non ha conquistato. Il suo ultimo gol, peraltro decisivo ai fini del risultato, lo segnò in occasione di Padova-Milan (1-2) del 27 agosto 1995.

Vanta, assieme a Riccardo Ferri, il poco ambito record delle autoreti nel campionato di serie A, con 8 marcature nella propria porta. Va comunque specificato che all'epoca il conteggio degli autogol penalizzava molto di più i difensori rispetto alla prassi odierna.[5]

Si ritirò al termine della stagione 1996-97, a 37 anni. In suo onore, il Milan ha ritirato dalla numerazione ufficiale la maglia numero 6 che gli apparteneva.[6] La fascia di capitano, indossata per 15 stagioni, fu invece consegnata a Paolo Maldini. Per celebrare il suo addio al calcio il 28 ottobre 1997 il Milan organizzò il Testimonial Game "6 PER SEMPRE", partita evento che vide una grande festa a San Siro con la partecipazione di numerose stelle del calcio. Dalla stagione successiva al suo ritiro, durante le partite casalinghe del Milan, molto spesso viene esposta nei settori della Curva Sud una grande bandiera rossonera che riporta il cognome e il numero dell'ex-capitano.

[modifica] Nazionale

A 20 anni, quando faceva ancora parte della Nazionale Under-21, venne inserito da Enzo Bearzot nella lista dei 22 convocati per gli Europei '80. Venne convocato in Nazionale maggiore anche per il vittorioso Mondiale '82, dove tuttavia non giocò, in quanto riserva di Gaetano Scirea. L'esordio in Nazionale arriva infine il 4 dicembre 1982, nella partita Italia-Romania (0-0) giocata a Firenze. Ebbe un difficile rapporto con Bearzot, che lo vedeva come centrocampista e non lo convocò per i Mondiali '86, preferendogli Tricella e il fratello Giuseppe Baresi.

Dopo 2 anni di assenza, ritrovò la maglia azzurra con Azeglio Vicini, che ne fece un punto fermo della sua formazione. Baresi fu infatti titolare inamovibile nel ruolo di libero negli Europei '88 e nei Mondiali '90 disputati in Italia.

Nel 1991, con la gestione di Arrigo Sacchi, suo ex-allenatore nel Milan, divenne il capitano degli Azzurri dopo l'accantonamento di Bergomi. Durante i Mondiali '94 sfiorò la grande impresa, perdendo ai rigori contro il Brasile. Il capitano si infortunò al menisco nella partita contro la Norvegia e stoicamente, 25 giorni dopo l'operazione, ritornò in campo per la finale. Giocò una partita sontuosa (la Gazzetta dello Sport gli diede 9) ma sbagliò il primo rigore, afflitto dai crampi, e scoppiò in lacrime dopo la sconfitta degli azzurri.

Baresi lasciò la Nazionale a 34 anni, dopo la sua ultima partita disputata il 7 settembre 1994 contro la Slovenia. Ha totalizzato 81 presenze e 1 gol.

[modifica] Dirigente e allenatore

Ritiratosi dall'attività agonistica, è stato per alcuni anni dirigente nel Milan, e ha poi avuto una breve esperienza, durata solo un mese tra il giugno e il luglio 2002 come direttore tecnico del Fulham, società della Premier League.

Si è poi avviato alla carriera di allenatore. Dal 2002 è entrato nel settore giovanile del Milan, dapprima come allenatore della squadra Primavera, poi dal 2006 al 2008 è stato il tecnico della formazione Berretti.

Attualmente fa parte della direzione marketing del club rossonero.

[modifica] Vicissitudini giudiziarie

[modifica] La condanna per truffa

Nell'agosto del 2005 è stato condannato a cinque mesi di reclusione, convertititi in una multa di 5.900 euro, nell'ambito di una truffa sulla vendita di quadri[7].

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1977-1978 Bandiera dell'Italia Milan A 1 0 CI 2 0 - - - - - - 3 0
1978-1979 A 30 0 CI 4 0 CU 6 0 - - - 40 0
1979-1980 A 28 0 CI 6 0 CC 1 0 - - - 35 0
1980-1981 B 31 0 CI 4 1 - - - - - - 35 1
1981-1982 A 18 2 CI 4 0 - - - CM 3 2 25 4
1982-1983 B 30 4 CI 9 2 - - - - - - 39 6
1983-1984 A 21 3 CI 9 2 - - - - - - 30 5
1984-1985 A 26 0 CI 10 0 - - - - - - 36 0
1985-1986 A 20 0 CI 4 0 CU 3 0 TE 3 0 30 0
1986-1987 A 28+1[8] 2+0 CI 6 3 - - - - - - 35 5
1987-1988 A 27 1 CI 6 0 CU 3 0 - - - 36 1
1988-1989 A 33 2 CI 8 2 CC 8 0 SI 1 0 50 4
1989-1990 A 30 1 CI 7 4 CC 8 0 CInt 1 0 46 5
1990-1991 A 31 0 CI 1 0 CC 3 0 SU+CInt 2+1 0 38 0
1991-1992 A 33 0 CI 6 1 - - 0 - - - 39 1
1992-1993 A 29 0 CI 7 0 UCL 8 0 SI 1 0 45 0
1993-1994 A 31 0 CI - - UCL 9 0 SI+SU+CInt 1+2+1 0 44 0
1994-1995 A 28 0 CI - - UCL 11 0 SI+SU+CInt 1+2+1 0 43 0
1995-1996 A 30 1 CI 3 0 CU 7 0 - - - 40 1
1996-1997 A 26 0 CI 1 0 UCL 2 0 SI 1 0 30 0
Totale carriera 531+1 16+0 97 15 69 0 21 2 719 33

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Milan: 1978-1979, 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Milan: 1980-1981, 1982-1983
Milan: 1988, 1992, 1993, 1994

[modifica] Competizioni internazionali

Milan: 1981-1982
Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994
Milan: 1989, 1990, 1994
Milan: 1989, 1990

[modifica] Nazionale

Spagna 1982

[modifica] Individuale

Coppa Italia 1989-1990 (4 gol)

[modifica] Onorificenze

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[9]

[modifica] Note

  1. ^ Profilo del giocatore
  2. ^ 532 (16) se si conta lo spareggio per la Coppa UEFA Milan-Sampdoria (1-0 a Torino il 23 maggio 1987).
  3. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century. englandfootballonline.com. URL consultato il 11 dicembre 2009.
  4. ^ Gianni Brera. «IL FURORE SPORTIVO SOVIETICO CI MANCHERA'», Repubblica, 3 gennaio 1992. URL consultato in data 27 gennaio 2010.
  5. ^ «Chi detiene il record di autoreti nella storia della serie A?». Gazzetta dello sport, 10 gennaio 2004. URL consultato in data 16 giugno 2010.
  6. ^ A.C. Milan - Franco Baresi. URL consultato il 28 maggio 2011.
  7. ^ Corriere della Sera. «Truffa, Baresi patteggia una multa da 6 mila euro», 19 08 2005.
  8. ^ Spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA
  9. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Franchino Baresi

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue