Franco Baresi

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Franco Baresi
Franco Baresi - Milan Associazione Calcio 1988-1989.jpg
Franco Baresi nella stagione 1988-1989
Dati biografici
Nome Franchino Baresi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176[1] cm
Peso 70[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 28 ottobre 1997 – giocatore
Carriera
Squadre di club1
1977-1997 Milan Milan 531 (16)[2]
Nazionale
1979-1982
1979-1980
1982-1994
Italia Italia U-21
Italia Italia olimpica
Italia Italia
10 (1)
6 (1)
81 (1)
Carriera da allenatore
2002-2006 Milan Milan Primavera
2006-2008 Milan Milan Berretti
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Bronzo Italia 1990
Argento Stati Uniti 1994
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 marzo 2009

Franco Baresi, all'anagrafe Franchino Baresi ([baˈreːsi][3]; Travagliato, 8 maggio 1960), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo libero, campione del mondo e vice-campione del mondo con la Nazionale italiana rispettivamente nel 1982 e nel 1994.

Soprannominato da giovane Piscinin e, in seguito, Kaiser Franz in onore di Franz Beckenbauer, è considerato uno dei maggiori talenti calcistici italiani degli anni ottanta e novanta ed in generale uno dei più grandi calciatori italiani della storia.[4][5][6]

Nel corso della sua carriera professionistica ha sempre militato nel Milan, squadra nella quale militò per venti stagioni (quindici da capitano ) dal 1977 al 1997. Nella squadra rossonera è il secondo calciatore con più presenze, sia per quanto riguarda il campionato sia per le coppe europee. Con il Milan vinse sei scudetti, tre Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Con la Nazionale italiana, nella quale militò per quattordici anni, ha partecipato a tre campionati mondiali (1982, 1990 e 1994) e due campionati europei ( 1988, 1992). Dal 1992 al 1994 fu capitano degli azzurri che guidò al campionato mondiale del 1994, dopo il quale si ritirò dalla nazionale.

Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni per il centenario della federazione, e nel 2013 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano.[7] Occupa la 19esima posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.[8] Il 16 dicembre 1999, in occasione della festa organizzata per celebrare i cent'anni del Milan, è stato eletto Rossonero del Secolo dai suoi tifosi, cioè il giocatore più rappresentativo nella storia rossonera.[9]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Baresi, a sinistra, assieme a Bonini durante una fase di gioco di uno Juventus-Milan della stagione 1981-1982.

Baresi era un libero dotato di piedi raffinati e di un carattere schivo, prepotente e talora spietato. Si è segnalato sin da giovane come uno dei maggiori talenti espressi dal calcio italiano ed è considerato da molti esperti il libero più forte espresso dal calcio italiano e il più forte della storia del calcio.[4] Gianni Brera lo definì in questi termini: «Baresi II è dotato di uno stile unico, prepotente, imperioso, talora spietato. Si getta sul pallone come una belva: e se per un caso dannato non lo coglie, salvi il buon Dio chi ne è in possesso! Esce dopo un anticipo atteggiandosi a mosse di virile bellezza gladiatoria. Stacca bene, comanda meglio in regia: avanza in una sequenza di falcate non meno piacenti che energiche: avesse anche la legnata del gol, sarebbe il massimo mai visto sulla terra con il brasiliano Mauro, battitore libero del Santos e della nazionale brasiliana 1962[10].» Secondo l'Enciclopedia dello Sport dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Baresi è un «libero in possesso non soltanto di una superiore visione della regia arretrata ma pure di una tecnica eccelsa, peraltro mescolata alla durezza dei tackles e alla straordinaria velocità nei recuperi[11]

Baresi ha dimostrato di poter ricoprire diversi ruoli. In passato (in particolare in Nazionale, sotto la guida di Enzo Bearzot) giocò come centrocampista, seppure in casi particolari e controvoglia.[12][5][13]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

L'arrivo al Milan e l'esordio in Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Franco Baresi assieme al fratello Beppe nel corso di un derby della Madonnina della stagione 1979-80

Baresi cominciò a giocare a calcio in tenera età insieme ai fratelli Angelo e Beppe. A 15 anni sostenne un provino all'Inter, squadra che aveva già reclutato Beppe, ma venne scartato a causa delle sue caratteristiche fisiche. Italo Galbiati, colpito dalle abilità del giovane , lo invitò a tentare un provino al Milan. Dopo tre provini, grazie all'insistenza del suo accompagnatore Guido Settembrino, fu integrato nelle giovanili, . A Milanello legò in particolare con il compagno di squadra Gabriello Carotti e con l'allenatore Pippo Marchioro.[5] Il 23 aprile 1978 esordì in Serie A, a 17 anni, in occasione di Verona-Milan (1-2). Baresi, soprannominato Piscinin dal massaggiatore Paolo Mariconti, dopo qualche ritrosia con Albertosi e Capello, iniziò ad ambientarsi, conquistando gradulamente l'affetto dello spogliatoio e della tifoseria rossonera, grazie alla sua grinta, alle sue qualità, alla sua personalità, oltreché ai suoi movimenti in campo simili a quelli di un veterano.[5] Gianni Rivera lo esaltò e dedicò in un'intervista splendide parole per lui: «Questo ragazzo farà molta strada».[6]

Dalla Serie B a capitano[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della stagione 1978-1979, nonostante la giovanissima età, Nils Liedholm non esitò a sacrificare un libero di provata esperienza come Turone per fargli posto in squadra. Baresi giocò titolare e, in questa stagione, esordì in Coppa UEFA (prima competizione europea) e vinse lo lo scudetto 1978-79, il decimo per il Milan. Rivera convinse la dirigenza a premiare anche Baresi con il premio scudetto, cioè 50 milioni di lire.[5] Tra Baresi e Rivera si realizzò un ideale passaggio del testimone come uomo-simbolo della squadra, poiché il capitano rossonero lasciò il calcio giocato al termine della stagione.[14]

Il 1980 fu l'anno dello scandalo del calcio scommesse. Il Milan retrocesse in Serie B, ma Baresi rimase nel club dichiarando «Il Milan è la mia vita».[6][15] Il 20 agosto 1980 realizzò il suo primo gol con la maglia del Milan, nella sfida di Coppa Italia pareggiata 1-1 contro l'Avellino. Baresi contribuì alla vittoria del Milan in campionato e alla conseguente promozione in Serie A, ma all'inizio della stagione 1981-1982 fu colpito da una malattia del sangue e lasciò il campo da gioco per circa quattro mesi. Al termine di questa stagione, il Milan retrocesse per la seconda volta in Serie B.[5]

Baresi nella stagione 1982-1983, la seconda del Milan in Serie B.

Nel 1982 seguì per Baresi una rapida ascesa a livello professionale. Fresco campione del mondo con la Nazionale italiana, il giovane difensore firmò un contratto biennale di circa 100 milioni di lire all'anno e diventò il nuovo capitano dei rossoneri a soli 22 anni, dopo le partenze di Aldo Maldera e Fulvio Collovati. Con 4 gol e 30 presenze, Baresi guidò i rossoneri alla promozione in Serie A. Riguardo quel periodo Baresi dichiarò: «Un fatto strano, quella retrocessione fu per me il totale rilancio».[6] Dopo questa stagione, però, la situazione del Milan non migliorò. Baresi fu tentato da Sampdoria ed Inter, ma decise di continuare la sua carriera al Milan, dando una dimostrazione di attaccamento ai colori rossoneri.[6]

L'ascesa internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Maradona e Baresi prima di Milan-Napoli (4-1, 3 gennaio 1988)

Con l'avvento del presidente Silvio Berlusconi e dell'allenatore Arrigo Sacchi, Baresi diventò il vero leader del Milan e venne chiamato a sostenere una difesa formata da Mauro Tassotti, Paolo Maldini e Alessandro Costacurta. Baresi, che non ebbe mai un buon rapporto professionale con Sacchi, disse in seguito: «[Sacchi] ti imponeva il divertimento di fare pressing, il divertimento di rubare la palla all'avversario. Tutte cose che dovevano esaltarci, non avvilirci».[6] Il capitano rossonero ebbe ripetute crisi di rigetto a furia di osservare costantemente i movimenti e le prestazioni di Gianluca Signorini, libero del Parma, ex-squadra di Sacchi.[5] Messi da parte i problemi con Sacchi, Baresi guidò i rossoneri alla conquista dello scudetto 1978-1988.

Nella stagione seguente, invece, il Milan vinse la Coppa dei Campioni contro la Steaua Bucarest e la Supercoppa Italiana contro la Sampdoria. In entrambe le occasioni fu Baresi, in qualità di capitano, ad alzare al cielo i due trofei. Nonostante i numerosi successi, però, il capitano rossonero non vinse il Pallone d'oro 1989, ceduto per 39 punti al compagno di squadra Van Basten. Baresi dichiarò: «Il Pallone d’oro è un premio particolare, quell'anno ero in lizza per vincerlo, ma non mi sono mai fatto un cruccio perché non l'ho vinto. Già arrivare dietro a Van Basten è stato come vincerlo perché in quegli anni lì lui era come Messi e se arrivi dietro a un giocatore così è come vincerlo. Non mi è mai pesato, perché le mie gioie erano sempre quelle di arrivare a dei traguardi e a degli obiettivi e il premio personale viene secondariamente».[16]

Nella stagione successiva il Milan vinse la Supercoppa UEFA, la Coppa Intercontinentale, la Coppa dei Campioni[17], ma perse lo scudetto a causa della sconfitta contro il Verona nella penultima giornata di campionato.[18] Baresi si laureò capocannoniere della Coppa Italia, grazie alla tripletta su rigore segnata al Messina[5] e al gol all'Atalanta.[19] Nella stagione 1990-1991 con il Milan vinse la Supercoppa UEFA e la Coppa Intercontinentale. Durante l'annata 1990-1991, il rapporto tra lui e Sacchi cominciò a deteriorarsi e a fine campionato Baresi, appoggiato dal malcontento di buona parte dello spogliatoio, decise di andare contro l'allenatore, chiedendo le sue dimissioni al presidente Berlusconi. Riguardo questa decisione, Baresi disse: «Dopo quattro anni di convivenza qualcuno era arrivato al culmine, non sopportava più né modi né sistemi dell'allenatore. I colloqui insistiti, le sue piccole manie... E invece lui no, lui voleva sempre discutere di calcio, parlava della partita, della tattica e dei movimenti che ciascuno di noi avrebbe dovuto fare».[13] Ciò che ne seguì fu il trasferimento di Sacchi dal Milan alla Nazionale e l'arrivo in panchina di Fabio Capello, già compagno di squadra di Baresi a fine anni settanta.[13]

Baresi in azione nella stagione 1991-1992

Con Capello in panchina, Baresi si liberò dagli schemi opprimenti di Sacchi e poté giocare più liberamente: «Staccando la spina dell'alta tensione, consentendoci una maggiore libertà, [Capello] riuscì a farci divertire in allenamento come non ci capitava da anni... "Non siete vecchi e finiti" continuava a ripeterci. Sfondò una porta aperta perchè pure noi avevamo voglia di dimostrare che il Milan era ancora sulla breccia».[13] Il Milan vinse lo scudetto1991-1992 e ritornò in Coppa dei Campioni dopo solo un anno dalla squalifica dalla UEFA nella stagione precedente. La seconda stagione con Capello si concluse con la vittoria della Supercoppa Italiana e con la sconfitta in finale in Coppa dei Campioni contro l'Olympique Marsiglia.[20] La stagione 1993-1994 si aprì con la vittoria della Supercoppa italiana[21] e le successive vittorie in campionato e in Coppa dei Campioni.[22] Baresi vinse da protagonista anche l la Supercoppa italiana 1994 e lo scudetto nella stagione1995-1996.

Le ultime stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 agosto 1995 Baresi realizzò il gol del definitivo 1-2 per il Milan (il suo ultimo in maglia rossonera), in trasferta contro il Padova. Il 6 aprile 1996 raggiunse 501 presenze in campionato, eguagliando Rivera. [5] Dopo Capello arrivò prima Óscar Tabárez e in seguito Arrigo Sacchi, ma il Milan non ingranò come gli anni precedenti. Baresi si infortunò in Coppa Italia e, ancora una volta, il 12 ottobre 1996 contro la Roma. Il 19 gennaio giocò la sua 700° partita ed annunciò il suo ritiro dal calcio giocato al termine della stagione 1996-1997. Il 23 ottobre 1996 il presidente Silvio Berlusconi gli conferì il "suo" Pallone d'oro, «per colmare l'unico vuoto rimasto in una bacheca stracarica di trofei».[23] Baresi rifiutò alcune proposte estere e il 23 giugno 1997, all'età di 37 anni, disputò la sua ultima partita in maglia rossonera. Per la prima volta nella storia del calcio italiano la società decise di ritirare la maglia numero 6 da lui indossata.[24]

In 20 stagioni disputate con la maglia del Milan, Baresi vinse 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 4 Supercoppe italiane. Segnò 31 gol complessivi, 21 dei quali su calcio di rigore, conquistando la classifica cannonieri della Coppa Italia 1989-90, l'unico trofeo nazionale che non ha conquistato.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Le ottime prove con la maglia del Milan gli valsero, a 20 anni, la prima convocazione in Nazionale maggiore da parte del C.T. Enzo Bearzot. Partecipò al Europei '80, al Mundialito '80 e al vittorioso Mondiale '82, ma in tutte e tre le competizioni non fu schierato, in quanto riserva di Gaetano Scirea. L'esordio assoluto arrivò il 4 dicembre 1982, nella partita Italia-Romania (0-0) giocata a Firenze. Baresi ebbe un rapporto difficile con Bearzot, che lo schierava a centrocampo e non in difesa. Baresi, che aveva sempre ammesso di non sentirsi portato a fare il centrocampista, dichiarò così in un'intervista: «Bearzot ha le sue idee: come libero non mi considera proprio. Non vedo un gran futuro azzurro per me in questo ruolo. E da centrocampista raccolgo solo delusioni e critiche».[12] Durante i Giochi Olimpici Estivi 1984, da tempo insoddisfatto per il modo in cui viene impiegato, Baresi litigò platealmente con Bearzot: «A Los Angeles comunque Bearzot si impuntò, utilizzandomi come mediano per tre o quattro partite consecutive. Ed è lì che mi fece arrabbiare davvero... Rimproverava sempre me, ero sempre io che sbagliavo... Un bel giorno, all'ennesimo richiamo dalla panchina, non fui più in grado di trattenermi. Lo mandai a quel paese con tutto il fiato che avevo».[13] Il C.T., quindi, non lo convocò per i Mondiali '86, preferendogli Tricella e il fratello Giuseppe Baresi.[5][13]

Baresi in azione durante i Mondiali '90

Il ritorno in nazionale coincise con l'arrivo in panchina di Azeglio Vicini, che ne fece un punto fermo della sua formazione.[25] Baresi fu infatti titolare inamovibile nel ruolo di libero negli Europei '88 e nei Mondiali '90.[6] Il 20 febbraio 1988, una delle prime gare sotto la gestione Vicini, Baresi segnò dal dischetto contro l'URSS il suo unico gol in maglia azzurra.

Quando Arrigo Sacchi divenne C.T. della Nazionale nel 1991, Baresi decise di lasciare la formazione azzurra, nonostante fosse da poco stato nominato capitano. L'addio del giocatore condizionò pesantemente le prestazioni degli azzurri e così il presidente federale, Antonio Matarrese, lo convinse a ritornare in Nazionale poche settimane più tardi. Sacchi, invece, non sostenne il ritorno di Baresi, perché secondo lui quello che importava davvero non erano tanto i giocatori ma gli schemi tattici.[13][26] Convocato per i Mondiali '94, Baresi si infortunò al menisco contro la Norvegia[6][27], seconda partita della fase a gironi. Dopo soli 25 giorni, incredibilmente, il capitano azzurro ritornò in campo per la finale contro il Brasile. Baresi giocò una partita sontuosa (la Gazzetta dello Sport gli diede 9), ma sbagliò il primo rigore, afflitto dai crampi, e scoppiò in lacrime sia dopo l'errore dal dischetto che dopo la sconfitta degli azzurri.[6][28]

Baresi lasciò la Nazionale a 34 anni, disputando l'ultima partita il 7 settembre 1994 contro la Slovenia, gara di qualificazione ai campionati europei 1996.[29] In Nazionale, Baresi totalizzò 81 presenze e 1 gol.

Dirigente e allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Franco Baresi nel 2012

Ritiratosi dall'attività agonistica, è stato per alcuni anni dirigente nel Milan, e ha poi avuto una breve esperienza come direttore sportivo dell Fulham di Mohamed Al-Fayed.[30] Baresi rimase in Inghilterra solo 81 giorni, dal 23 maggio al 20 settembre 2002, quando lasciò per sopraggiunti contrasti con l'allenatore francese Jean Tigana.[31]

Si è poi avviato alla carriera di allenatore. Dal 19 settembre 2002 è allenatore della squadra Primavera del Milan, poi dal 2006 al 2008 è stato il tecnico della formazione Berretti.[32]

Dal 2 agosto 2008 fa parte della direzione marketing del club rossonero.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Baresi è sposato con Maura Lari. Il primo figlio della coppia, Edoardo, nasce nel 1991; nel 1997 la coppia adotta un bambino a cui viene dato il nome di Giannandrea.

La condanna per truffa[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2005 è stato condannato a cinque mesi di reclusione, convertiti in una multa di 5.900 euro, nell'ambito di una truffa sulla vendita di quadri[33].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1977-1978 Italia Milan A 1 0 CI 2 0 - - - - - - 3 0
1978-1979 A 30 0 CI 4 0 CU 6 0 - - - 40 0
1979-1980 A 28 0 CI 6 0 CC 1 0 - - - 35 0
1980-1981 B 31 0 CI 4 1 - - - - - - 35 1
1981-1982 A 18 2 CI 4 0 - - - CM 3 2 25 4
1982-1983 B 30 4 CI 9 2 - - - - - - 39 6
1983-1984 A 21 3 CI 9 2 - - - - - - 30 5
1984-1985 A 26 0 CI 10 0 - - - - - - 36 0
1985-1986 A 20 0 CI 4 0 CU 3 0 TE 3 0 30 0
1986-1987 A 28+1[34] 2+0 CI 6 3 - - - - - - 35 5
1987-1988 A 27 1 CI 6 0 CU 3 0 - - - 36 1
1988-1989 A 33 2 CI 8 2 CC 8 0 SI 1 0 50 4
1989-1990 A 30 1 CI 7 4 CC 8 0 CInt 1 0 46 5
1990-1991 A 31 0 CI 1 0 CC 3 0 SU+CInt 2+1 0 38 0
1991-1992 A 33 0 CI 6 1 - - 0 - - - 39 1
1992-1993 A 29 0 CI 7 0 UCL 8 0 SI 1 0 45 0
1993-1994 A 31 0 CI - - UCL 9 0 SI+SU+CInt 1+2+1 0 44 0
1994-1995 A 28 0 CI - - UCL 11 0 SI+SU+CInt 1+2+1 0 43 0
1995-1996 A 30 1 CI 3 0 CU 7 0 - - - 40 1
1996-1997 A 26 0 CI 1 0 UCL 2 0 SI 1 0 30 0
Totale carriera 531+1 16+0 97 15 69 0 21 2 719 33

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
4-12-1982 Firenze Italia Italia 0 – 0 Romania Romania Qual. Euro 1984 -
5-10-1983 Bari Italia Italia 3 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
15-10-1983 Napoli Italia Italia 0 – 3 Svezia Svezia Qual. Euro 1984 -
22-12-1983 Perugia Italia Italia 3 – 1 Cipro Cipro Qual. Euro 1984 -
4-2-1984 Roma Italia Italia 5 – 0 Messico Messico Amichevole -
3-3-1984 Istanbul Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
22-5-1984 Zurigo Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
26-5-1984 Toronto Canada Canada 0 – 2 Italia Italia Amichevole -
30-5-1984 New York Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
8-10-1986 Bologna Italia Italia 2 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
15-11-1986 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Euro 1988 -
6-12-1986 La Valletta Malta Malta 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
24-1-1987 Bergamo Italia Italia 5 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1988 -
14-2-1987 Lisbona Portogallo Portogallo 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
17-10-1987 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
14-11-1987 Napoli Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 1988 -
5-12-1987 Milano Italia Italia 3 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1988 -
20-2-1988 Bari Italia Italia 4 – 1 URSS URSS Amichevole 1
31-3-1988 Spalato Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
27-4-1988 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 3 Italia Italia Amichevole -
4-6-1988 Brescia Italia Italia 0 – 1 Galles Galles Amichevole -
10-6-1988 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Italia Italia Euro 1988 - 1º Turno -
14-6-1988 Francoforte Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Euro 1988 - 1º Turno -
17-6-1988 Colonia Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Euro 1988 - 1º Turno -
22-6-1988 Stoccarda URSS URSS 2 – 0 Italia Italia Euro 1988 - Semif. -
19-10-1988 Pescara Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
16-11-1988 Roma Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
22-12-1988 Perugia Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Amichevole -
22-2-1989 Pisa Italia Italia 1 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole -
25-3-1989 Vienna Austria Austria 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
29-3-1989 Sibiu Romania Romania 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
22-4-1989 Verona Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole -
26-4-1989 Taranto Italia Italia 4 – 0 Ungheria Ungheria Amichevole -
20-9-1989 Cesena Italia Italia 4 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
14-10-1989 Bologna Italia Italia 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
11-11-1989 Vicenza Italia Italia 1 – 0 Algeria Algeria Amichevole -
15-11-1989 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
21-12-1989 Cagliari Italia Italia 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
31-3-1990 Basilea Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
9-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1990 - 1º Turno -
14-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 1990 - 1º Turno -
19-6-1990 Roma Italia Italia 2 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Mondiali 1990 - 1º Turno -
25-6-1990 Roma Italia Italia 2 – 0 Uruguay Uruguay Mondiali 1990 - Ottavi -
30-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Irlanda Irlanda Mondiali 1990 - Quarti -
3-7-1990 Napoli Argentina Argentina 1 – 1 dts
(4-3 dcr)
Italia Italia Mondiali 1990 - Semif. -
7-7-1990 Bari Italia Italia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 1990 - 3-4 Posto - 3º Posto
26-9-1990 Palermo Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
17-10-1990 Budapest Ungheria Ungheria 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
3-11-1990 Roma Italia Italia 0 – 0 URSS URSS Qual. Euro 1992 -
13-2-1991 Terni Italia Italia 0 – 0 Belgio Belgio Amichevole -
1-5-1991 Salerno Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Qual. Euro 1992 -
5-6-1991 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
12-6-1991 Malmö Italia Italia 2 – 0 dts Danimarca Danimarca Scania Cup -
16-6-1991 Stoccolma Italia Italia 1 – 1 dts
(3-2 dcr)
URSS URSS Scania Cup -
25-9-1991 Sofia Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
12-10-1991 Mosca URSS URSS 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
13-11-1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
21-12-1991 Foggia Italia Italia 2 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 1992 -
19-2-1992 Cesena Italia Italia 4 – 0 San Marino San Marino Amichevole -
25-3-1992 Torino Italia Italia 1 – 0 Germania Germania Amichevole -
31-5-1992 New Haven Italia Italia 0 – 0 Portogallo Portogallo USA Cup -
4-6-1992 Boston Italia Italia 2 – 0 Irlanda Irlanda USA Cup -
6-6-1992 Chicago Stati Uniti Stati Uniti 1 – 1 Italia Italia USA Cup -
18-11-1992 Glasgow Scozia Scozia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
19-12-1992 La Valletta Malta Malta 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
20-1-1993 Firenze Italia Italia 2 – 0 Messico Messico Amichevole - Entra al 74'
24-3-1993 Palermo Italia Italia 6 – 1 Malta Malta Qual. Mondiali 1994 -
14-4-1993 Trieste Italia Italia 2 – 0 Estonia Estonia Qual. Mondiali 1994 -
1-5-1993 Berna Svizzera Svizzera 1 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
22-9-1993 Tallinn Estonia Estonia 0 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
13-10-1993 Roma Italia Italia 3 – 1 Scozia Scozia Qual. Mondiali 1994 -
17-11-1993 Milano Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1994 -
16-2-1994 Napoli Italia Italia 0 – 1 Francia Francia Amichevole -
23-3-1994 Stoccarda Germania Germania 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
27-5-1994 Parma Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole -
3-6-1994 Roma Italia Italia 1 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole -
11-6-1994 New Haven Italia Italia 1 – 0 Costa Rica Costa Rica Amichevole -
18-6-1994 New York Italia Italia 0 – 1 Irlanda Irlanda Mondiali 1994 - 1º Turno -
23-6-1994 New York Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1994 - 1º Turno -
17-7-1994 Los Angeles Brasile Brasile 0 – 0 dts
(3-2 dcr)
Italia Italia Mondiali 1994 - Finale - 2º Posto
7-9-1994 Maribor Slovenia Slovenia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
Totale Presenze (10º posto) 81 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1978-1979, 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Milan: 1980-1981, 1982-1983
Milan: 1988, 1992, 1993, 1994

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1981-1982
Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994
Milan: 1989, 1990, 1994
Milan: 1989, 1990

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Spagna 1982

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Coppa Italia 1989-1990 (4 gol)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[35]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 41.
  2. ^ 532 (16) se si conta lo spareggio per la Coppa UEFA Milan-Sampdoria (1-0 a Torino il 23 maggio 1987).
  3. ^ Baresi in Dizionario d'ortografia e di pronunzia.
  4. ^ a b 7. Franco Baresi (Milan, 1977-1997) in goal.com, 21 settembre 2013.
  5. ^ a b c d e f g h i j Franco Baresi (II) in Magliarossonera.it.
  6. ^ a b c d e f g h i Franco Baresi - Storie di Calcio in ilpalloneracconta.storiedicalcio.altervista.org.
  7. ^ Hall of Fame del calcio italiano, Vivoazzurro.it.
  8. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century, englandfootballonline.com. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  9. ^ Baresi, il più amato dai milanisti Centenario rossonero: i tifosi premiano il «capitano», Rivera grande assente alla festa, corrriere.it.
  10. ^ Gianni Brera, IL FURORE SPORTIVO SOVIETICO CI MANCHERA', Repubblica, 3 gennaio 1992. URL consultato il 27 gennaio 2010.
  11. ^ Alberto Costa, BARESI, Franco in Enciclopedia dello Sport, Treccani, 2002.
  12. ^ a b ma a Bearzot non piaceva in corriere.it, 2 ottobre 1992.
  13. ^ a b c d e f g " e mandai al diavolo Bearzot " : tutto capitan Baresi in un libro in corriere.it, 15 dicembre 1994.
  14. ^ Tommaso Maschio, Milan, Rivera: "Impossibile paragonare giocatori di epoche diverse", tuttomercatoweb.com, 2 dicembre 2013.
  15. ^ INTERVISTE STORICHE: FRANCO BARESI, icampionidellosport.com, 7 maggio 2014.
  16. ^ Baresi si racconta: "Non ho vinto il pallone d'oro, nessun rancore con Van Basten" in canalemilan.it.
  17. ^ Gianni Brera, Il trionfo della tattica, la Repubblica, 24 maggio 1990. URL consultato il 4 gennaio 2012.
  18. ^ Gherarducci Mario, Lo Bello: " Quel Diavolo era cotto, non fui io a bruciarlo ", corriere.it, 25 gennaio 1997.
  19. ^ (EN) Italy - Coppa Italia Top Scorers, rsssf.com.
  20. ^ Giancarlo Padovan, Cesare Fiumi, Fabio Monti e Alberto Costa, Milan, il cuore da solo non basta, Corriere della Sera, 27 maggio 1993.
  21. ^ Alberto Costa, Simone fa l'americano, è subito Milan, Corriere della Sera, 22 agosto 1993.
  22. ^ Giancarlo Padovan e Alberto Costa, Milan, così si gioca in paradiso, Corriere della Sera, 19 maggio 1994.
  23. ^ Gianni Piva, BARESI, ECCO IL PALLONE D' ORO, La Repubblica, 29 ottobre 1997.
  24. ^ A.C. Milan - Franco Baresi. URL consultato il 28 maggio 2011.
  25. ^ 1986, Il dopo Bearzot è Vicini: Italia-Grecia 2-0 in corrieredellosport.it, 8 ottobre 2011.
  26. ^ I 10 ritorni in Nazionale, da Pirlo a Baresi passando per Baggio in icampionidellosport.com, 210 ottobre 2014.
  27. ^ " Baresi per la finale puo' farcela " in corriere.it, 26 giugno 1994.
  28. ^ Giancarlo Padovan, Luca Valdiserri, ...e Baggio sbaglia il tiro della sua vita in Corriere della Sera, 18 luglio 1994, p. 3.
  29. ^ ciao Baresi, l' Italia si sente piu' sola in corriere.it, 5 ottobre 1994.
  30. ^ Baresi diventa mister, affare fatto con il Fulham in corriere.it, 22 maggio 2002.
  31. ^ Calcio. Baresi- Fulham è rottura, l'ex-milanista lascia la società londinese in rainews.it, 21 agosto 2002.
  32. ^ Calcio, Milan: Franco Baresi allenatore primavera in repubblica.it.
  33. ^ Truffa, Baresi patteggia una multa da 6 mila euro in Corriere della Sera, 19 agosto 2005.
  34. ^ Spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA
  35. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Franchino Baresi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]