Franco Baresi

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Franco Baresi
Franco Baresi - Milan Associazione Calcio 1988-1989.jpg
Franco Baresi nella stagione 1988-89
Dati biografici
Nome Franchino Baresi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176[1] cm
Peso 70[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 28 ottobre 1997 – giocatore
Carriera
Squadre di club1
1977-1997 Milan Milan 531 (16)[2]
Nazionale
1979-1982
1979-1980
1982-1994
Italia Italia U-21
Italia Italia olimpica
Italia Italia
10 (1)
6 (1)
81 (1)
Carriera da allenatore
2002-2006 Milan Milan Primavera
2006-2008 Milan Milan Berretti
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Bronzo Italia 1990
Argento Stati Uniti 1994
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 marzo 2009

Franco Baresi, all'anagrafe Franchino Baresi [baˈreːsi][3] (Travagliato, 8 maggio 1960), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo libero.

Considerato tra i migliori difensori della storia del calcio, ha legato la sua carriera al Milan, squadra nella quale militò per 20 stagioni, di cui 15 da capitano.

Campione del mondo con la Nazionale italiana ai Mondiali del 1982 e vice-campione del mondo ai Mondiali del 1994, occupa la 19esima posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.[4] Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Gianni Brera definisce Baresi in questi termini: «Baresi II è dotato di uno stile unico, prepotente, imperioso, talora spietato. Si getta sul pallone come una belva: e se per un caso dannato non lo coglie, salvi il buon Dio chi ne è in possesso! Esce dopo un anticipo atteggiandosi a mosse di virile bellezza gladiatoria. Stacca bene, comanda meglio in regia: avanza in una sequenza di falcate non meno piacenti che energiche: avesse anche la legnata del gol, sarebbe il massimo mai visto sulla terra con il brasiliano Mauro, battitore libero del Santos e della nazionale brasiliana 1962[5].» Secondo l'Enciclopedia dello Sport Treccani Baresi è un «libero in possesso non soltanto di una superiore visione della regia arretrata ma pure di una tecnica eccelsa, peraltro mescolata alla durezza dei tackles e alla straordinaria velocità nei recuperi[6]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Franco Baresi assieme al fratello Beppe nel corso di un derby della Madonnina della stagione 1979-80

A 15 anni fu scartato dall'Inter dopo un provino; l'esaminatore lo trovò inadatto e fisicamente inadeguato, preferendogli il fratello Giuseppe. Al terzo provino venne preso dal Milan, grazie all'agguerrita insistenza del suo accompagnatore Guido Settembrino.

Ha esordito in Serie A a 17 anni, il 23 aprile 1978 in Verona-Milan (1-2). La stagione seguente, nonostante la giovanissima età, tale era già il suo valore che Nils Liedholm non esitò a sacrificare un libero di provata esperienza come Turone per fargli posto in squadra. Baresi diventò quindi titolare, ricoprendo con grande autorevolezza il delicato ruolo di libero, e vinse lo scudetto 1978-79, quello della stella, insieme a compagni quali Fabio Capello e Gianni Rivera. Proprio in quella stagione, che segnò l'addio al calcio giocato di Rivera, si realizzò tra loro un ideale passaggio del testimone come uomo-simbolo della squadra.

Conobbe anche l'amarezza per le due retrocessioni in Serie B del Milan (una per lo scandalo del calcio scommesse), ma senza alcuna incertezza rimase nel club. Nel 1982, dopo le partenze di Aldo Maldera e Fulvio Collovati, a 22 anni diventò il capitano, e da fresco Campione del Mondo giocò per la seconda volta in Serie B.

Baresi fu il vero leader del Milan nei due cicli più vincenti della sua storia, a cavallo tra gli anni '80 e la prima metà degli anni '90, nelle gestioni prima di Arrigo Sacchi e poi di Fabio Capello. Formava una difesa fortissima con Mauro Tassotti, Paolo Maldini e Alessandro Costacurta. In quegli anni, tra gli altri, la squadra annoverava campioni del calibro di Roberto Donadoni, Carlo Ancelotti, Marco van Basten, Ruud Gullit, Frank Rijkaard, Demetrio Albertini, Dejan Savićević, Zvonimir Boban, Marcel Desailly, George Weah.

Baresi con Angelo Colombo (a destra) e Pietro Paolo Virdis (a sinistra)

Il Capitano divenne celebre e stimato a livello internazionale per i suoi recuperi prodigiosi, la sua capacità unica nel guidare il reparto difensivo, la sua abilità nella fase di impostazione, e per le improvvise folate in avanti in grado di ribaltare l'azione in pochissimo tempo. Era inoltre dotato di una buona tecnica, unita ad una ottima visione di gioco. Nel suo palmarès manca però il Pallone d'oro, ceduto per 39 punti al compagno di squadra Van Basten nel 1989 e precedendo Frank Rijkaard, altro rossonero.

In 20 stagioni disputate con la maglia del Milan, ha vinto 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 4 Supercoppe italiane. Ha segnato 31 gol complessivi, 21 dei quali su calcio di rigore, conquistando la classifica cannonieri della Coppa Italia 1989-90, l'unico trofeo nazionale che non ha conquistato. Il suo ultimo gol, peraltro decisivo ai fini del risultato, lo segnò in occasione di Padova-Milan (1-2) del 27 agosto 1995.

Vanta, assieme a Riccardo Ferri, il poco ambito record delle autoreti nel campionato di serie A, con 8 marcature nella propria porta. Va comunque specificato che all'epoca il conteggio degli autogol penalizzava molto di più i difensori rispetto alla prassi odierna.[7]

Arrigo Sacchi e Franco Baresi con la Coppa Intercontinentale vinta dal Milan nel 1989

Si ritirò al termine della stagione 1996-97, a 37 anni. In suo onore, il Milan ha ritirato dalla numerazione ufficiale la maglia numero 6 che gli apparteneva.[8] La fascia di capitano, indossata per 15 stagioni, fu invece consegnata a Paolo Maldini. Per celebrare il suo addio al calcio il 28 ottobre 1997 il Milan organizzò il Testimonial Game "6 PER SEMPRE", partita evento che vide una grande festa a San Siro con la partecipazione di numerose stelle del calcio. Dalla stagione successiva al suo ritiro, durante le partite casalinghe del Milan, molto spesso viene esposta nei settori della Curva Sud una grande bandiera rossonera che riporta il cognome e il numero dell'ex-capitano.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

A 20 anni, quando faceva ancora parte della Nazionale Under-21, venne inserito da Enzo Bearzot nella lista dei 22 convocati per gli Europei '80. Venne convocato in Nazionale maggiore anche per il vittorioso Mondiale '82, dove tuttavia non giocò, in quanto giovane riserva di Gaetano Scirea. L'esordio in Nazionale arriva infine il 4 dicembre 1982, nella partita Italia-Romania (0-0) giocata a Firenze. Ebbe un difficile rapporto con Bearzot, che lo vedeva come centrocampista e non lo convocò per i Mondiali '86, preferendogli Tricella e il fratello Giuseppe Baresi.

Dopo 2 anni di assenza, ritrovò la maglia azzurra con Azeglio Vicini, che ne fece un punto fermo della sua formazione. Baresi fu infatti titolare inamovibile nel ruolo di libero negli Europei '88 e nei Mondiali '90 disputati in Italia.

Nel 1991, con la gestione di Arrigo Sacchi, suo ex-allenatore nel Milan, divenne il capitano degli Azzurri dopo l'accantonamento di Bergomi. Durante i Mondiali '94 sfiorò la grande impresa, perdendo ai rigori contro il Brasile. Il capitano si infortunò al menisco nella partita contro la Norvegia e incredibilmente, 25 giorni dopo l'operazione, ritornò in campo per la finale. Giocò una partita sontuosa (la Gazzetta dello Sport gli diede 9) ma sbagliò il primo rigore, afflitto dai crampi, e scoppiò in lacrime dopo la sconfitta degli azzurri.

Baresi lasciò la Nazionale a 34 anni, dopo la sua ultima partita disputata il 7 settembre 1994 contro la Slovenia. Ha totalizzato 81 presenze e 1 gol.

Dirigente e allenatore[modifica | modifica sorgente]

Franco Baresi nel 2012

Ritiratosi dall'attività agonistica, è stato per alcuni anni dirigente nel Milan, e ha poi avuto una breve esperienza come direttore sportivo dell Fulham di Mohammed Al Fayed, neo promosso in Premier League. Baresi rimase in Inghilterra solo 81 giorni, dal 23 maggio al 20 settembre 2002, quando lasciò per sopraggiunti contrasti con l’allenatore francese Jean Tigana.

Si è poi avviato alla carriera di allenatore. Dal 2002 è entrato nel settore giovanile del Milan, dapprima come allenatore della squadra Primavera, poi dal 2006 al 2008 è stato il tecnico della formazione Berretti.

Dal 2 agosto 2008 fa parte della direzione marketing del club rossonero.

Vita Privata[modifica | modifica sorgente]

Baresi è sposato con Maura Lari. Il primo figlio della coppia, Edoardo, nasce nel 1991; nel 1997 la coppia adotta un bambino a cui viene dato il nome di Giannandrea.

La condanna per truffa[modifica | modifica sorgente]

Nell'agosto 2005 è stato condannato a cinque mesi di reclusione, convertiti in una multa di 5.900 euro, nell'ambito di una truffa sulla vendita di quadri[9].

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1977-1978 Italia Milan A 1 0 CI 2 0 - - - - - - 3 0
1978-1979 A 30 0 CI 4 0 CU 6 0 - - - 40 0
1979-1980 A 28 0 CI 6 0 CC 1 0 - - - 35 0
1980-1981 B 31 0 CI 4 1 - - - - - - 35 1
1981-1982 A 18 2 CI 4 0 - - - CM 3 2 25 4
1982-1983 B 30 4 CI 9 2 - - - - - - 39 6
1983-1984 A 21 3 CI 9 2 - - - - - - 30 5
1984-1985 A 26 0 CI 10 0 - - - - - - 36 0
1985-1986 A 20 0 CI 4 0 CU 3 0 TE 3 0 30 0
1986-1987 A 28+1[10] 2+0 CI 6 3 - - - - - - 35 5
1987-1988 A 27 1 CI 6 0 CU 3 0 - - - 36 1
1988-1989 A 33 2 CI 8 2 CC 8 0 SI 1 0 50 4
1989-1990 A 30 1 CI 7 4 CC 8 0 CInt 1 0 46 5
1990-1991 A 31 0 CI 1 0 CC 3 0 SU+CInt 2+1 0 38 0
1991-1992 A 33 0 CI 6 1 - - 0 - - - 39 1
1992-1993 A 29 0 CI 7 0 UCL 8 0 SI 1 0 45 0
1993-1994 A 31 0 CI - - UCL 9 0 SI+SU+CInt 1+2+1 0 44 0
1994-1995 A 28 0 CI - - UCL 11 0 SI+SU+CInt 1+2+1 0 43 0
1995-1996 A 30 1 CI 3 0 CU 7 0 - - - 40 1
1996-1997 A 26 0 CI 1 0 UCL 2 0 SI 1 0 30 0
Totale carriera 531+1 16+0 97 15 69 0 21 2 719 33

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1978-1979, 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Milan: 1980-1981, 1982-1983
Milan: 1988, 1992, 1993, 1994

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1981-1982
Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994
Milan: 1989, 1990, 1994
Milan: 1989, 1990

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Spagna 1982

Individuale[modifica | modifica sorgente]

Coppa Italia 1989-1990 (4 gol)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 41.
  2. ^ 532 (16) se si conta lo spareggio per la Coppa UEFA Milan-Sampdoria (1-0 a Torino il 23 maggio 1987).
  3. ^ Baresi in Dizionario d'ortografia e di pronunzia.
  4. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century, englandfootballonline.com. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  5. ^ Gianni Brera, IL FURORE SPORTIVO SOVIETICO CI MANCHERA', Repubblica, 3 gennaio 1992. URL consultato il 27 gennaio 2010.
  6. ^ Alberto Costa, BARESI, Franco in Enciclopedia dello Sport, Treccani, 2002.
  7. ^ Chi detiene il record di autoreti nella storia della serie A? in Gazzetta dello sport, 10 gennaio 2004. URL consultato il 16 giugno 2010.
  8. ^ A.C. Milan - Franco Baresi. URL consultato il 28 maggio 2011.
  9. ^ Truffa, Baresi patteggia una multa da 6 mila euro in Corriere della Sera, 19 agosto 2005.
  10. ^ Spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA
  11. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Franchino Baresi

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]