Gianluca Signorini
| Gianluca Signorini | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Gianluca Signorini | |
| Paese | ||
| Altezza | 186 cm | |
| Peso | 86 kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Ritirato | 1997 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1978-1979 | 2 (0) | |
| 1979-1980 | 29 (1) | |
| 1980-1981 | 26 (0) | |
| 1981-1983 | 65 (3) | |
| 1983-1984 | 29 (0) | |
| 1984-1985 | 29 (0) | |
| 1985-1987 | 70 (6) | |
| 1987-1988 | 29 (0) | |
| 1988-1995 | 207 (5) | |
| 1995-1997 | 30 (3) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1998 | Vice | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
||
| Statistiche aggiornate al 31 maggio 2008 | ||
Gianluca Signorini (Pisa, 17 marzo 1960 – Pisa, 6 novembre 2002) è stato un calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo italiano, di ruolo difensore.
Bandiera del Genoa, è ricordato dai tifosi genoani come "Il Capitano". La stessa società ha ritirato la sua maglia numero 6 dalla numerazione ufficiale.[1]
Indice |
[modifica] Caratteristiche tecniche
Ricopriva il ruolo di libero.[2]
[modifica] Carriera
Esordì nelle file del Pisa nel campionato di C1. Successivamente giocò nel Pietrasanta, nel Prato, nel Livorno, nella Ternana e nella Cavese, prima di passare al Parma di Arrigo Sacchi.[3] Fu in questa società si fece notare dal grande pubblico. Passò quindi alla Roma,[3] richiesto dall'allora allenatore Nils Liedholm. Nel 1988 si trasferì al Genoa, fortemente voluto da Franco Scoglio che ne fece presto guida della squadra. Rimase al Genoa 7 anni, diventandone capitano e trascinatore. Concluse la sua carriera nel Pisa, contribuendo a riportare la squadra fra i professionisti nella stagione 1995/1996, a due anni dal fallimento.
Signorini vanta 201 presenze e 6 reti in serie A,[3] 72 presenze e 3 reti in serie B, una promozione dalla serie B alla serie A e due dalla C1 alla B. Ha collezionato in totale 516 presenze con le squadre italiane.
[modifica] Dopo il ritiro
Smessa l'attività di calciatore, entra subito nello staff dirigenziale del Pisa in qualità di direttore sportivo.
Nel febbraio 1998 a seguito dell'esonero di Roberto Clagluna, affianca Alessandro Mannini alla conduzione tecnica della squadra.[4]
Nel 1999 lascia il club nerazzuro per diventare responsabile del settore giovanile del Livorno[5] e contestualmente si iscrive al corso di Coverciano per l'abilitazione ad allenatore professionista.
[modifica] La malattia
Iniziata la carriera dirigenziale, scopre di essere affetto da sclerosi laterale amiotrofica (conosciuta anche come Morbo di Lou Gehrig), malattia che conduce alla perdita progressiva e irreversibile del controllo dei muscoli scheletrici e quindi alla morte. Il 24 maggio 2001 fu organizzata a Genova una serata in suo onore per raccogliere fondi destinati alla ricerca sulla SLA. All'evento lo accompagnò tutta la sua famiglia e lo stadio Luigi Ferraris si riempì per onorare il capitano. Il suo ingresso in campo fu toccante e Signorini non poté trattenere le lacrime.[2] Fu l'ultima apparizione ufficiale di Signorini, che si spense il 6 novembre 2002 a soli 42 anni.[2]
La sua maglia numero 6 fu immediatamente ritirata dal Genoa[1] e in seguito gli venne intitolato il campo di allenamento della squadra rossoblù, l'ex stadio Pio XII, situato nella Villa Lomellini Rostan nel quartiere genovese di Multedo.
A Gianluca Signorini è intitolata anche la gradinata dello Stadio Arena Garibaldi - Romeo Anconetani di Pisa.
Anche il figlio Andrea ha intrapreso la carriera di calciatore; cresciuto nelle giovanili del Genoa e tuttora è un calciatore del Benevento.
[modifica] Palmarès
- Genoa: 1988/1989
- Parma: 1985/1986
[modifica] Note
- ^ a b «Ritirata la maglia di Signorini». La Repubblica, 29 07 2002, p. 2 sezione:Genova. URL consultato in data 17-05-2010.
- ^ a b c «Calcio, morto Signorini, bandiera del Genoa». Corriere della Sera, 06 11 2002. URL consultato in data 17-05-2010.
- ^ a b c Roberto Perrone. «Addio a Signorini, libero coraggioso La malattia ha spento il suo sorriso». Corriere della Sera, 07 11 2002, p. 41. URL consultato in data 17-05-2010.
- ^ «Ieri mattina il presidente Posarelli ha comunicato la decisione all'allenatore Il Pisa ha esonerato Roberto Clagluna squadra affidata a Mannini e Signorini». Il Tirreno, 18 02 1998, p. 1 sezione:Pisa. URL consultato in data 17-05-2010.
- ^ Gianni Massone. «CON AGROPPI Gianluca Signorini al Livorno». Il Tirreno, 07 05 1999, p. 1 sezione:Sport. URL consultato in data 17-05-2010.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Gianluca Signorini
[modifica] Collegamenti esterni
- Calciatori del Pisa Calcio
- Calciatori dell'A.C. Prato
- Calciatori dell'A.S. Livorno Calcio
- Calciatori della Ternana Calcio
- Calciatori della S.S. Cavese 1919
- Calciatori del Parma F.C.
- Calciatori dell'A.S. Roma
- Calciatori del Genoa C.F.C.
- Allenatori del Pisa Calcio
- Calciatori italiani
- Allenatori di calcio italiani
- Dirigenti sportivi italiani
- Nati nel 1960
- Morti nel 2002
- Nati il 17 marzo
- Morti il 6 novembre
- Personalità sportive legate a Pisa
- Personalità sportive legate a Genova