Steaua Bucarest

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Steaua Bucarest
Calcio
Badge of Honour FIFA
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa Detentore della Supercoppa Italiana
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa d’Europa
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Attuale detentore della Coppa Intertoto Detentore della Coppa Intertoto
FA Cup Detentore della FA Cup
Vitezistii (I Velocisti), Roş-Albaştrii (Rossi-Blu), Militarii (I Militari), Magica Steaua (Il Magico Steaua)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: Blu-Rosso
Dati societari
Città: Bucarest
Paese: bandiera Romania
Confederazione: UEFA
Federazione: FRF
Fondazione: 1947
Presidente: Bandiera della Romania George Becali
Allenatore: Bandiera della Romania Marius Lăcătuş
Stadio: Stadio Ghencea
(28.000 posti)
Sito web: www.steauafc.com
Palmarès
Titoli nazionali: 23
Trofei nazionali: 20 Coppe di Romania
4 Supercoppe Rumene
Trofei internazionali: 1 Coppe dei Campioni
1 Supercoppe d’Europa

La Steaua Bucarest, ufficialmente, dal 1998, FC Steaua Bucureşti, è una società di calcio di Bucarest, in Romania. Milita nella Liga I, la massima divisione del campionato rumeno.

È il club più titolato del Paese e l'unico dell'Europa orientale, insieme alla Stella Rossa di Belgrado, ad aver vinto la Coppa dei Campioni. Gioca le partite interne nello Stadio Ghencea della capitale (28.000 posti).

Indice

[modifica] Storia

La Steaua viene fondata il 7 giugno 1947 come ASA (Asociaţia Sportivă a Armatei, cioè Associazione Sportiva dell'Esercito), in quanto polisportiva del Ministero della Difesa: nel calcio rileva una precedente società calcistica rumena, il Carmen Bucarest.

Già 3 anni dopo vince il primo titolo della sua blasonata storia, la Coppa di Romania, seguita l'anno dopo dallo scudetto. All'indomani del titolo nazionale le viene imposto il nuovo nome di CCA (Casa Centrală a Armatei).

Il nome attuale, Steaua (stella in rumeno), le viene assegnato nel 1961.

Dal dopoguerra alla fine degli anni '70 aveva vinto 9 titoli nazionali e 13 Coppe di Romania, senza mai retrocedere in seconda divisione, ed avviando un'accesa rivalità con la Dinamo, l'altra grande squadra di Bucarest.

Ma, pur godendo di grande prestigio in patria, mai era riuscita a distinguersi nel panorama europeo. Del resto qui le squadre dell'est, pur dotate di ottimi giocatori, avevano avuto ben poca fortuna.

Ma con l'inizio degli anni '80, la Steaua cade in una grave crisi: la mancanza di fondi (statali) e la traballante dirigenza provocano un lungo digiuno. Almeno fino all'arrivo di Emeric Jenei.

[modifica] Il trionfo europeo del 1986

Dopo 7 anni dall'ultimo titolo nazionale, la Steaua torna a vincere il titolo rumeno nella stagione 1984-85.

Artefice del successo è Emeric Jenei, allenatore di grandi doti strategiche che aveva preso le redini del club di Bucarest quando esso versava nella profonda crisi dei primi anni '80.

Jenei punta su un gruppo ben amalgamato, con giocatori di ottimo livello: tra essi brillano campioni quali il capitano Balint, i goleador Boloni (di professione dentista) e Piturca, il regista Belodedici e, soprattutto, il portiere Duckadam.

Nonostante l'organico di ottime qualità e l'assenza delle squadre inglesi (sospese a tempo indeterminato in seguito alla strage dell'Heysel dell'anno prima), nessuno immagina la Steaua come possibile favorita per il titolo finale nella Coppa dei Campioni 1985-1986. Ma gli uomini di Jenei incantano tutti, con un gioco forse non bello da vedere ma profondamente efficace, attendista e ostruzionistico, che cerca di impedire agli avversari di giocare per poi infilarli in contropiede.

I primi due turni (contro i danesi del Vejle Boldklub e gli ungheresi della Honved) sono semplici formalità.

Sulla carta parrebbe altrettanto facile anche la sfida dei quarti di finale, dove la Steaua è stata fortunosamente contrapposta ai finlandesi del Kuusysi Lathi, di gran lunga l'avversario più debole del lotto. Forse per questo gli uomini di Jenei prendono con leggerezza la sfida, e all'andata a Bucarest non riescono a perforare il muro difensivo eretto dagli avversari. La Steaua è così costretta alla trasferta in Finlandia con la qualificazione in bilico e nel match il Kuusysi si rende spesso pericolosa, fino alla stoccata vincente di Piturca, che regala la semifinale ai rumeni.

Qui la Steaua raggiunge i belgi dell'Anderlecht, favorito per la qualificazione alla finale. Nell'andata a Bruxelles i rumeni puntano soprattutto a difendersi: vengono trafitti solo da una rete di Vincenzo Scifo, ma riportano a casa un passivo (1-0) assai recuperabile. E infatti nel match di ritorno la musica cambia: l'Anderlecht viene letteralmente travolto (3-0) dalla furia della Steaua, che si impone con una doppietta di Piturca e un gol di Balint.

La finale va in scena il 7 maggio 1986 allo stadio Ramon Sanchez Pizjuan di Siviglia, in Spagna, e la Steaua si trova di fronte proprio una compagine spagnola, il Barcellona, allenato da Terry Venables. I blaugrana sono nettamente favoriti, sia per il fatto di giocare in patria, sia per il maggior spessore tecnico, il grande carisma e la blasonata tradizione.

Sospinti da oltre 70.000 tifosi (i rumeni sono invece pochissimi, a causa delle restrizioni sull'espatrio imposte dalla dittatura di Ceausescu), i catalani vogliono vincere l'unica coppa europea che manca alla loro bacheca, ma vengono ingabbiati dalla rete difensiva della Steaua, magistralmente pilotata da Belodedici. La Steaua scende in campo con Boloni, Belodedici, Iovan, Piturca, Bumbescu, Duckadam, Majaru, Lacatus, Balan, Balint, Barbulescu. In una finale dai poveri contenuti tecnici, la Steaua raggiunge il suo principale obiettivo: giocarsi la coppa ai calci di rigore. Qui danno sfoggio delle proprie qualità i due portieri, Urruticoechea da una parte e Duckadam dall'altra, che neutralizzano i tentativi a rete rispettivamente dei rumeni Majaru e Boloni e degli spagnoli Alesanco e Pedraza. Si presenta quindi sul dischetto il giovane rumeno Marius Lacatus (futuro giocatore della Fiorentina ed attuale allenatore del club) che non sbaglia; l'incredibile Duckadam invece neutralizza anche il tiro di "Pichi" Alonso. Anche Balint realizza, lasciando a questo punto nelle mani di Duckadam il rigore decisivo. Per il Barcellona si presenta sul dischetto Marcos, ma il portierissimo rumeno intercetta anche stavolta, mandando in tripudio un intero Paese.

[modifica] Il biennio seguente

Da Campione d'Europa la Steaua può arrotondare il bottino nella Coppa Intercontinentale e nella Supercoppa Europea: non riesce nella prima impresa, battuta 1-0 a Tokyo dagli argentini del River Plate, ma conquista la seconda, 1-0 con goal del giovane Gheorghe Hagi (futuro pilastro della Steaua), a spese della Dinamo Kiev di Valeri Lobanovski.

Due anni dopo il trionfo di Siviglia, la Steaua (allenata da Anghel Iordanescu) giunge in semininale di Coppa dei Campioni, dove però viene eliminata (0-0 e 0-2) dai portoghesi del Benfica. L'anno dopo torna in finale, ancora una volta in Spagna, ma a Barcellona. Questa volta i rumeni affrontano il fortissimo Milan di Arrigo Sacchi. I sogni di gloria della Steaua vengono spenti da una pesante sconfitta per 4-0 con doppiette di Gullit e Van Basten. La disfatta segna la fine dell'epopea dei rumeni in Europa.

[modifica] Dal 1990 ai giorni nostri

Crollato il regime dittatoriale di Nicolae Ceauşescu, la Steaua nel 1990 viene privatizzata. Acquistata dal politico ed uomo d'affari rumeno George "Gigi" Becali, ne è recentemente divenuto allenatore l'ex-pilastro Marius Lacatus.

Nel 1998 la squadra di calcio viene scorporata dalla società polisportiva e assume l'attuale nome.

Sempre ai vertici del calcio rumeno (ben 6 scudetti consecutivi, dal 1992-93 al 1997-98), la Steaua oggi vanta ben 20 Coppe Nazionali, 5 Supercoppe di Romania e 23 scudetti, l'ultimo conquistato nella stagione 2005-06, con Cosmin Olaroiu allenatore per buona parte del campionato.

Le partecipazioni alla Champions League sono però state di scarso successo, venendo quasi sempre eliminata nei turni preliminari o al primo turno. Nel 1995-96 si trova di fronte anche la Juventus futura Campione d'Europa. A Torino vincono 3-0 gli uomini di Lippi, mentre a Bucarest, con la Juve già qualificata, è 0-0, in un campo coperto dalla neve.

Nella passata stagione la Steaua ha sfiorato l'impresa di tornare in una finale europea, precisamente di Coppa UEFA. Eliminata nel terzo turno preliminare di Champions League dai norvegesi del Rosenborg, è stata "retrocessa" in Coppa UEFA. Qui ha superato il primo turno (in cui ha incontrato pure la Sampdoria) per poi eliminare nei sedicesimi l'Heerenveen (3-1 e 0-1), negli ottavi il Betis Siviglia (0-0 e 3-0) e nei quarti i "cugini" del Rapid Bucarest (1-1 e 0-0). In semifinale si è però arresa al Middlesbrough di Massimo Maccarone: vinta l'andata in casa (1-0), in Inghilterra la Steaua si è trovata in vantaggio per 2-0 per poi subire un'incredibile rimonta del "Boro" (2-4).

Nelle due stagioni successive la squadra è tornata a disputare la UEFA Champions League. Nella stagione 2006/2007 si trovò in un girone di ferro costituito da Real Madrid, Olympique Lyonnais e Dinamo Kiev. La prima partita Dinamo Kiev - Steaua finì 1-4 a favore della squadra rumena e fece sognare milioni di tifosi romeni. Dopo questa brillante vittoria seguirono altri due pareggi contro il Lyon e la Dinamo Kiev. 3° posto aggiudicato e proseguì in Coppa Uefa dove poco dopo fu eliminata dal Siviglia.

Nell'attuale stagione, 2007-2008, la squadra rosso-blu finì il girone con un solo punto ottenuto da un pareggio casalingo contro lo Slavia Praga e quindi sull'ultimo gradino del girone. Partecipanti al girone anche l'Arsenal di Wenger ed il Siviglia FC. Sulla panchina della formazione di Bucarest si sono succeduti, dal 2006, Cosmin Olăroiu, Gheorghe Hagi, Massimo Pedrazzini e Marius Lăcătuş, l'attuale tecnico.

[modifica] Rosa 2008-2009

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera della Colombia P Róbinson Zapata
3 Bandiera della Romania D Dorin Goian
4 Bandiera della Polonia D Paweł Golański
5 Bandiera della Romania D Ionuţ Rada
6 Bandiera della Romania C Mirel Rădoi (Capitano)
7 Bandiera della Romania C Janos Szekely
8 Bandiera della Romania C Ovidiu Petre
9 Bandiera della Romania A Valentin Badea
11 Bandiera del Brasile A Arthuro
12 Bandiera della Romania P Cornel Cernea
13 Bandiera della Nigeria D Ifeanyi Emeghara
14 Bandiera della Romania C Vasilică Cristocea
15 Bandiera della Romania D Mihai Neşu
16 Bandiera della Romania C Bănel Nicoliţă
N. Ruolo Giocatore
17 Bandiera della Romania D Eugen Baciu
18 Bandiera della Romania D Petre Marin
20 Bandiera della Romania C Florin Lovin
21 Bandiera della Romania C Razvan Ochirosii
23 Bandiera della Romania C Mihăiţă Pleşan
24 Bandiera della Romania D Sorin Ghionea
25 Bandiera della Romania A Adrian Neaga
26 Bandiera della Romania C Marius Croitoru
27 Bandiera della Colombia A Dayro Moreno
28 Bandiera della Romania A Bogdan Stancu
30 Bandiera del Portogallo C Thiago Gomes
33 Bandiera della Romania C Apostol Muzac
82 Bandiera della Romania P Cosmin Vâtcă
84 Bandiera della Romania A Romeo Surdu

[modifica] Giocatori celebri

[modifica] Rivalità

La più grande rivalità della Steaua è quella con la Dinamo Bucarest. Il Marele Derby (in italiano Grande Derby) è da 60 anni la partita tra le due squadre più titolate di Romania: con 41 titoli, i due club hanno conquistato 23 degli ultimi 26 campionati. Tra l'ottobre del 1991 e l'aprile del 2000, la Steaua ha avuto il periodo d'oro del derby, imbattuta per un record di 19 partite, sia in campionato che in coppa.

La seconda rivalità per importanza è quella con il Rapid Bucarest: recentemente molti incontri sono terminati con violenti disordini causati dai tifosi, soprattutto ultras. La rivalità è notevolmente aumentata quando, nel 2006, la Steaua sconfisse ai quarti di finale l'altra compagine di Bucarest.

La squadra ha altre rivalità minori con altre squadre non fondate a Bucarest, come CFR Cluj, Universitatea Craiova e Politehnica Timişoara.

[modifica] Palmares

[modifica] Nazionali

[modifica] Internazionali

[modifica] Non ufficiali

  • Cupa Toamnei: 1949
  • Trofee De Goedendag (Brugse Metten): 1987
  • Norcia Winter Cup: 1999

[modifica] Collegamenti esterni

Bandiera della Romania Liga I rumena 2008/2009 Bandiera della Romania

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