Alessandro Costacurta

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Alessandro Costacurta
Billy Costacurta AC Milan Glorie 2011.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 19 maggio 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
1979-1986 Milan Milan[1]
Squadre di club1
1986 Milan Milan 0 (0)
1986-1987 Monza Monza 30 (0)
1987-2007 Milan Milan 458 (3)
Nazionale
1986-1990
1991-1998
Italia Italia U-21
Italia Italia
8 (0)
59 (2)
Carriera da allenatore
2007-2008 Milan Milan Collaboratore
2008-2009 Mantova Mantova
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 febbraio 2009

Alessandro Costacurta (Jerago con Orago, 24 aprile 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore centrale.

Ha legato la sua carriera al Milan, con cui ha esordito in Coppa Italia nel 1986, prima di essere prestato per il campionato 1986-1987 al Monza in Serie C1 e poi militare nella società rossonera per 20 stagioni consecutive, dal 1987 al 2007.

Con Franco Baresi, Mauro Tassotti e Paolo Maldini (altro prodotto delle giovanili rossonere) ha dato corpo ad una linea difensiva di assoluto livello, e fu protagonista delle numerose vittorie del Milan di Arrigo Sacchi prima e di Fabio Capello poi. Si è ritirato dall'attività agonistica a 41 anni il 19 maggio 2007, segnando un gol su calcio di rigore nella partita Milan-Udinese (2-3), diventando il marcatore più anziano nell'intera storia della Serie A.

Vanta anche 59 presenze e 2 gol con la Nazionale italiana, con la quale si laureò vice-campione del mondo ai Mondiali 1994. Nel suo palmarès annovera, tra gli altri trofei, 7 scudetti e 5 Coppe dei Campioni/Champions League.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 1994 si è sposato con Floriana Lainati, da cui si è separato nel 1996.[2] Nel 2003 la Sacra Rota ha annullato il matrimonio tra i due[3] e Costacurta ha così sposato il 16 giugno 2004 la show-girl, nonché ex miss-Italia, Martina Colombari,[4] con cui sempre nello stesso anno (2 ottobre 2004) ha avuto un figlio, Achille.

Sua passione rinomata è il basket (è un grande amante della NBA americana), sport che praticava da ragazzino e che gli valse il soprannome "Billy". Infatti, Costacurta è conosciuto con tale nomignolo assegnatogli da un suo vecchio allenatore delle giovanili che, vedendolo alto e magro, lo invitava ad andare a giocare all'Olimpia Milano, allora sponsorizzata appunto dalla marca di succhi di frutta in cartone Billy.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Prodotto del vivaio rossonero, in cui cresce e si forma calcisticamente, è nella rosa della prima squadra del Milan già nella stagione 1985-1986 dove però non gioca nessuna partita. L'anno dopo (settembre 1986), dopo aver fatto il suo esordio col Milan in Coppa Italia passa in prestito al Monza in Serie C1, dove riesce a giocare tutto il campionato da titolare. Esordisce col Milan in Serie A il 25 ottobre 1987 (Verona-Milan 0-1), nelle coppe europee il 7 settembre 1988 (Vitocha Sofia-Milan 0-2) ed in Coppa Italia il 24 agosto 1986 (Milan-Sambenedettese 1-0).

Tornato dunque al Milan per la stagione 1987-1988, la prima con Arrigo Sacchi sulla panchina rossonera e che vedrà il Milan conquistare a fine stagione il suo 11º scudetto. Costacurta fa il suo esordio in Serie A il 25 ottobre 1987 in occasione di Verona-Milan (6ª giornata d'andata, 0-1 il risultato finale grazie ad un gol di Pietro Paolo Virdis), ma a fine stagione, chiuso da Filippo Galli, riesce solo a raccogliere 7 presenze in campionato ed una in Coppa Italia. La stagione 1988-1989 si apre con la vittoria della Supercoppa italiana contro la Sampdoria (3-1) per Costacurta, che diventa sempre più fondamentale nella difesa schierata da Sacchi. A fine stagione le presenze in campionato saranno 26, e per lo stopper arriva anche la 1ª Coppa dei Campioni, vinta contro la Steaua Bucarest per 4-0 nella finale giocata al Camp Nou di Barcellona, dove lo stesso Billy gioca 74 minuti prima di lasciare spazio a Filippo Galli.

I trionfi del Milan di Sacchi non si fermano e nel 1989-1990, Costacurta vince la sua 2ª Coppa dei Campioni consecutiva, giocando la finale di Vienna vinta dal Milan sul Benfica per 1-0 (gol di Rijkaard), la Coppa Intercontinentale (gioca da titolare la finale di Tokyo contro l'Atlético Nacional di Medellín decisa da un gol di Alberigo Evani) e la Supercoppa Europea, nella vincente doppia finale col Barcellona di Cruijff (1-1, 1-0). È l'annata che vede il suo primo gol in Serie A, segnato nel derby di ritorno con l'Inter, sarà il gol del momentaneo 1-2 rossonero, ma alla fine il punteggio vedrà i cugini trionfare per 1-3.

Alessandro Costacurta nel 1992

Le vittorie, anche se minori, continuano ancora nella stagione 1990-1991, che vedrà Costacurta sempre titolare fisso (25 presenze in campionato) e vincitore della 2ª Coppa Intercontinentale e di un'altra Supercoppa Europea. Nel frattempo Azeglio Vicini lo convoca in nazionale per la prima volta il 22 dicembre 1990 e Sacchi, subentrato a Vicini, lo fa esordire il 13 novembre 1991 contro la Norvegia (1-1), ma l'Italia non riuscirà a qualificarsi agli Europei 1992 giocati in Svezia.

Il difensore di Orago sarà protagonista anche della gestione Capello, vincendo dal 1991 al 1996, ben 4 scudetti (3 consecutivi dal 1991-1992 al 1993-1994 e 1995-1996), 1 Champions League (1993-1994), 1 Supercoppa Europea (1994) e 3 Supercoppe Italiane (1992, 1993 e 1994). Saltò la finale di Coppa dei Campioni del 18 maggio 1994 contro il Barcellona per una squalifica rimediata in semifinale contro i francesi del Monaco, quando venne espulso. Stessa sorte toccò all'allora capitano Franco Baresi, ed in finale Capello schierò la coppia centrale Paolo Maldini-Filippo Galli. Sempre per squalifica saltò la finale mondiale con il Brasile due mesi dopo, persa dall'Italia ai rigori.

È titolare fisso anche della nazionale azzurra allenata da Arrigo Sacchi, con cui nel 1994 si laurea vice-campione del mondo, in occasione dei mondiali americani. Le negative stagioni 1996-1997 e 1997-1998, gestite da Tabárez e Sacchi prima e dal ritorno di Fabio Capello poi, vedranno Costacurta sempre titolare, così come i Mondiali del 1998 disputati in Francia. La nazionale allenata da Cesare Maldini vedrà sfumare i suoi sogni ai quarti contro la Francia padrona di casa e subito dopo la competizione Dino Zoff approderà sulla panchina azzurra, accantonando Costacurta dalle sue convocazioni per dare spazio a nuovi elementi e dare un ricambio generazionale.

L'avvento di Alberto Zaccheroni (1999) vede Costacurta, vice-capitano e perno centrale della nuova difesa a 3 imposta dal mister romagnolo, che formerà con Paolo Maldini e il giovane Luigi Sala. Billy a fine stagione sarà ancora campione d'Italia e protagonista del 16º scudetto del Milan, suo 6º scudetto personale. Le successive annate, dal 1999 al 2002 non saranno prodighe di successi per la squadra di Alberto Zaccheroni (che comunque manterrà Costacurta titolare fisso al centro della difesa) e l'allenatore verrà esonerato a metà della stagione 2000-2001 per lasciare il posto a Cesare Maldini.

Il 2001-2002 vede il turco Fatih Terim sulla panchina milanista, ma dopo sole 8 giornate (e risultati troppo altalenanti) Carlo Ancelotti prenderà il posto dell'ex allenatore del Galatasaray, riuscendo a qualificare il Milan ai preliminari di Champions League con il 4º posto finale in campionato. Alla fine della suddetta stagione, Costacurta ha il contratto in scadenza, con lui Sebastiano Rossi e José Antonio Chamot, che si accaseranno altrove, mentre Costacurta, decide di partire per gli Stati Uniti, per frequentare un master in economia (di cui è appassionato da sempre) e forse per giocare l'ultimo anno di carriera nella Major League Soccer di calcio, dove sarebbe stato accolto come una stella e ricoperto di dollari. Ma nel frattempo il Milan, impegnato nei preliminari di Champions League contro i cechi dello Slovan Liberec deve far fronte ad un'improvvisa carenza di elementi nel settore difensivo a causa degli infortuni ed è lo stesso amministratore delegato della società Adriano Galliani a richiamare (ad insaputa della squadra) Costacurta dall'America per riportarlo a Milano e rinnovargli il contratto, esattamente alla vigilia della gara di ritorno con i cechi. Il Milan supererà con fatica lo stesso Slovan Liberec (1-0 a Milano, gol di Filippo Inzaghi e sconfitta per 1-2 in trasferta) e disputerà una grande competizione che lo porterà alla finale di Manchester del 28 maggio 2003 contro la Juventus, che i rossoneri vinceranno 3-2 ai calci di rigore. Costacurta giocherà da titolare quella partita fino al 65' della ripresa, quando lascerà spazio al brasiliano Roque Júnior. Per "Billy" è la quarta Coppa dei Campioni, a cui si aggiunge anche la Coppa Italia vinta nella doppia sfida di fine stagione contro la Roma (1-4, 2-2). Nel corso di questa stagione Costacurta viene impiegato nella posizione di terzino destro, ruolo che ricopre anche nella sopracitata finale di Champions League.

A 37 anni, è ancora protagonista delle vittorie rossonere. Infatti, la stagione successiva (2003-2004) vede Costacurta vincere il suo 7º scudetto (meglio di lui solo Giuseppe Furino e Giovanni Ferrari con 8 scudetti), l'ennesima Supercoppa Europea (1-0 sul Porto in finale, gol di Ševčenko). Il Milan perde però ai rigori l'incontro valevole per l'assegnazione della Coppa Intercontinentale (avversario il Boca Juniors), partite nella quale Costacurta sbaglia il proprio tiro dal dischetto.

Il difensore ha vissuto in prima persona anche le sconfitte in finale di Champions League subite dal Milan con Olympique Marsiglia (1992-1993), Ajax (1994-1995) e quella rocambolesca contro il Liverpool ad Istanbul (2004-2005) e le due finali di Coppa Intercontinentale perse consecutivamente contro i brasiliani del San Paolo (2-3, 1993) e gli argentini del Vélez Sársfield (2-0, 1994).

Dopo aver giocato le stagioni 2004-2005, vincendo la sua 5ª Supercoppa italiana, e 2005-2006, entrambe sotto la guida di Carlo Ancelotti ed entrambe culminate con un secondo posto in Serie A alle spalle della Juventus, a 40 anni compiuti ha iniziato la sua ultima stagione a livello agonistico.

L'ultima partita della sua carriera è stata disputata il 19 maggio 2007, all'età di 41 anni, a San Siro in Milan-Udinese (2-3), segnando su rigore l'ultimo gol della carriera (il terzo in Serie A, a più di quindici anni di distanza dal secondo), prima di uscire dal campo ricevendo una standing ovation da parte dai tifosi rossoneri.[5] Con questo gol, Costacurta diventa il calciatore più anziano ad aver mai segnato in Serie A: con i suoi 41 anni e 25 giorni ha infatti battuto il precedente primato di Silvio Piola, che in Novara-Milan del 7 febbraio 1954 segnò all'età di 40 anni, 6 mesi e 9 giorni; è anche il più anziano giocatore di movimento ad aver disputato una gara in Serie A (superato solo dai portieri Marco Ballotta con 44 anni e 38 giorni, Alberto Fontana con 41 anni e 297 giorni, Francesco Antonioli con 41 anni e 243 giorni e Dino Zoff con 41 anni e 76 giorni).

Vanta 662 gare in rossonero (458 in serie A, 78 in Coppa Italia, 108 nelle coppe europee, 5 finali di Coppa Intercontinentale, 6 in Supercoppa italiana e 7 in Supercoppa europea). Ha segnato solo 3 gol in Serie A, il primo durante il derby del 13 marzo 1990 contro l'Inter, finito 1-3 per i nerazzurri. La seconda marcatura la realizzò in occasione di un 4-1 a San Siro contro la Roma, era il 3 novembre 1991 e Costacurta siglò la 4ª ed ultima segnatura rossonera. La terza ed ultima rete l'ha segnata su calcio di rigore in occasione della sua ultima partita in Serie A, il 19 maggio 2007 contro l'Udinese. Disputando ad Atene la partita contro l'AEK il 21 novembre 2006, è diventato il giocatore di movimento più vecchio mai sceso in campo in Champions League all'età-record di 40 anni e 213 giorni. Il record assoluto appartiene al portiere Marco Ballotta, che l'11 dicembre 2007 ha giocato la partita Real Madrid-Lazio all'età di 43 anni e 253 giorni.[6] È terzo nella classifica generale delle presenze in partite ufficiali con la maglia del Milan con 662 partite; davanti a lui solo Franco Baresi (719) e Paolo Maldini (902).

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1986 e il 1990 ha disputato 8 partite con la Nazionale Under-21, partecipando a due Europei di categoria (1988 e 1990).

Ha esordito in Nazionale maggiore il 13 novembre 1991, a 25 anni, nella partita Italia-Norvegia (1-1) disputata a Genova. Realizza il suo primo gol in Nazionale il 4 giugno 1992, nella partita Italia-Irlanda (2-0) disputata a Boston nel contesto della USA Cup.

Divenuto subito titolare, sotto la gestione di Arrigo Sacchi ha partecipato al Mondiale 1994, perso in finale (che non poté giocare a causa di una squalifica), e all'Europeo 1996, dove l'Italia è eliminata al primo turno.

Infine, con il ct Cesare Maldini partecipa al Mondiale 1998, dove l'Italia è eliminata ai quarti. Dopo il torneo, a 32 anni, Costacurta lascia la Nazionale.

Con gli Azzurri ha totalizzato 59 presenze e 2 reti.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2007-2008 Costacurta è diventato un collaboratore tecnico del Milan, lavorando con il mister Carlo Ancelotti e il vice-allenatore Mauro Tassotti.

Il 3 luglio 2008 ha conseguito il patentino professionista di prima categoria UEFA pro.[7] Nel luglio del 2008 era stato dato per certo nuovo tecnico del Pisa in Serie B,[8][9] ma due giorni prima della presentazione alla città ha declinato l'offerta per "motivi familiari".[10]

Il 27 ottobre 2008 ha intrapreso la sua prima esperienza da allenatore, firmando un contratto biennale con il Mantova (Serie B), in seguito all'esonero di Giuseppe Brucato, subentrando con la squadra a metà classifica.[11] La sua prima panchina è coincisa con la sconfitta dei virgiliani a Rimini, per 1-0, il 28 ottobre 2008.[12] Dopo quattro vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte che avevano fatto scendere il Mantova ai margini della zona retrocessione, il 9 febbraio 2009 ha rassegnato le dimissioni.[13]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Cronologia presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2007.

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
lug.-set. 1986 Italia Milan A 0 0 CI 2 0 - - - - - - 2 0
set. 1986-1987 Italia Monza C1 30 0 - - - - - - - - - 30 0
1987-1988 Italia Milan A 7 0 CI 1 0 - - - - - - 8 0
1988-1989 A 26 0 CI 7 0 CC 7 0 SI 1 0 41 0
1989-1990 A 26 1 CI 3 0 CC 8 0 SU+CInt 2+1 0 40 1
1990-1991 A 25 0 CI 3 0 CC 4 0 SU+CInt 2+1 0 35 0
1991-1992 A 30 1 CI 6 0 - - - - - - 36 1
1992-1993 A 31 0 CI 6 0 UCL 10 0 SI 1 0 48 0
1993-1994 A 30 0 CI 2 0 UCL 11 0 SI+SU+Cint 1+2+1 0 47 0
1994-1995 A 27 0 CI 3 0 UCL 6 0 SI+SU+Cint 1+2+1 0 40 0
1995-1996 A 30 0 CI 3 0 CU 7 0 - - - 40 0
1996-1997 A 30 0 CI 3 0 UCL 5 0 SI 1 0 39 0
1997-1998 A 29 0 CI 8 0 - - - - - - 37 0
1998-1999 A 29 0 CI 3 0 - - - - - - 32 0
1999-2000 A 27 0 CI 2 0 UCL 5 0 SI 1 0 35 0
2000-2001 A 18 0 CI 2 0 UCL 9 0 - - - 29 0
2001-2002 A 21 0 CI 3 0 CU 7 0 - - - 31 0
2002-2003 A 18 0 CI 5 0 UCL 10 0 - - - 33 0
2003-2004 A 22 0 CI 5 0 UCL 8 0 CInt 1 0 36 0
2004-2005 A 14 0 CI 3 0 UCL 5 0 - - - 22 0
2005-2006 A 15 0 CI 3 0 UCL 3 0 - - - 21 0
2006-2007 A 3 1 CI 5 0 UCL 3 0 - - - 11 1
Totale Milan 458 3 78 0 108 0 19 0 663 3
Totale carriera 488 3 78 0 108 0 19 0 693 3

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Carriera da allenatore[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Gare V N P Piazzamento
2007-2008 Italia Milan Serie A Collaboratore
ott. 2008-feb. 2009 Italia Mantova Serie B 14 4 4 6 Dimesso

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1984-1985

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996, 1998-1999, 2003-2004
Milan: 1988, 1992, 1993, 1994, 2004[14]
Milan: 2002-2003

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994, 2002-2003, 2006-2007
Milan: 1989, 1990, 1994, 2003[14]
Milan: 1989, 1990

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Matteo Calcagni, Costacurta a MilanNews.it: "Non credo di essere Mister X, ma vorrei allenare il Milan", MilanNews.it, 20 maggio 2010. URL consultato il 21 maggio 2010.
  2. ^ Quanti nomi celebri si sono detti addio a Milano, Corriere della Sera, 8 agosto 1996. URL consultato il 26 agosto 2012.
  3. ^ Billy e Martina: via libera al sì, TGcom, 24 novembre 2003. URL consultato il 26 agosto 2012.
  4. ^ Martina e Billy hanno detto "sì", Libero, 17 giugno 2004. URL consultato il 26 agosto 2012.
  5. ^ Milan sconfitto dall'Udinese, Costacurta lascia con un gol, la Repubblica, 19 maggio 2007. URL consultato il 27 aprile 2010.
  6. ^ (EN) European Champion Clubs' Cup - Coaches / Players / Records (PDF), uefa.com, p. 143. URL consultato il 28 luglio 2011.
  7. ^ Alessandro Costacurta 110 e lode, acmilan.com, 3 luglio 2008. URL consultato il 14 marzo 2008.
  8. ^ Costacurta nuovo tecnico del Pisa, Sport Mediaset, 8 luglio 2008. URL consultato il 14 marzo 2008.
  9. ^ ATAHOTEL QUARK - Pisa: Costacurta allenatore e Cinquini ds?, tuttomercatoweb.com, 11 luglio 2008. URL consultato il 14 marzo 2008.
  10. ^ Costacurta rinuncia ad allenare il Pisa, Corriere dello Sport, 12 luglio 2008. URL consultato il 14 marzo 2008.
  11. ^ Esonerato Giuseppe Brucato: Costacurta il nuovo tecnico, acmantova.org, 27 ottobre 2008. URL consultato il 27 ottobre 2008.
  12. ^ Rimini-Mamtova 1-0, acmantova.org, 29 ottobre 2008. URL consultato il 7 novembre 2009.
  13. ^ E Costacurta saluta il Mantova: «Mi dimetto», Corriere della Sera, 9 febbraio 2009. URL consultato il 7 novembre 2009.
  14. ^ a b Non sceso in campo durante l'incontro.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]