Antonio Conte

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Antonio Conte
Antonio Conte Dubai 2012.jpg
Conte nel 2012, alla guida della Juventus.
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173[1] cm
Peso 73[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2004 - giocatore
Carriera
Giovanili
Lecce Lecce
Squadre di club1
1985-1991 Lecce Lecce 89 (1)
1991-2004 Juventus Juventus 295 (29)
Nazionale
1994-2000 Italia Italia 20 (2)
Carriera da allenatore
2005-2006 Siena Siena Vice
2006-2007 Arezzo Arezzo
2007-2009 Bari Bari
2009-2010 Atalanta Atalanta
2010-2011 Siena Siena
2011-2014 Juventus Juventus
Palmarès
Coppa mondiale.svg  Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 luglio 2014

Antonio Conte (Lecce, 31 luglio 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Cresciuto nel settore giovanile dell'Unione Sportiva Lecce, durante la sua carriera come calciatore professionista legò il suo nome alla Juventus Football Club, squadra in cui militò per tredici stagioni a cavallo degli anni novanta e duemila diventandone capitano e simbolo in virtù della propria dedizione e grinta[2]. Negli anni in bianconero ha vinto cinque campionati di Serie A e tutte le competizioni UEFA con la sola eccezione della Coppa delle Coppe, competizione in cui non ha mai partecipato. È stato finalista con la nazionale italiana nel campionato mondiale 1994 e nel campionato d'Europa disputato sei anni più tardi. Nel 2006 inizia l'attività di allenatore nel Siena e nella stagione 2008-09, ottiene il titolo di campione nel campionato cadetto con il Bari. Passato sulla panchina della Juventus nell'estate del 2011, si aggiudica il titolo di campione d'Italia per tre stagioni consecutive, impresa che in precedenza era riuscita solo a Carlo Carcano e Fabio Capello.

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Lecce[modifica | modifica sorgente]

Conte con la maglia del Lecce.

Centrocampista centrale, cresce calcisticamente nella squadra della sua città, il Lecce, con cui debutta in Serie A il 6 aprile 1986 (a 16 anni, 8 mesi e 13 giorni) in Lecce-Pisa 1-1. Segna il suo primo gol in A (l'unico coi Giallorossi) in Napoli-Lecce 3-2 (11 novembre 1989).[3]

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Conte e Giovanni Trapattoni nel novembre del 1991

Nella sessione di calciomercato del 1991 viene acquistato dalla Juventus per 7 miliardi di lire,[4] esordendo nel derby il 17 novembre.[5] Vince la Coppa UEFA nel 1993. È Trapattoni l'allenatore che lo lancia nella Juventus, ma è con Lippi che vince numerosi trofei, tra cui 5 campionati italiani, una Champions League, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa europea. Nel 1996, in seguito alle partenze di Vialli e Ravanelli, diventa capitano della squadra.[6] Gioca da titolare con Ancelotti in panchina, ma dal 2001-2002, anno in cui la sua fascia di capitano passa a Del Piero,[7] Conte non fa più parte dei titolari nel centrocampo a quattro voluto dal rientrante Lippi. Al termine della stagione 2003-2004 si ritira lasciando il calcio giocato: l'ultima partita in Serie A è a San Siro, Inter-Juventus 3-2 (4 aprile 2004),[8] mentre l'ultima in Europa è al Riazor, Deportivo La Coruña-Juventus 1-0 (25 febbraio 2004).[9] In tredici stagioni con la maglia della Juventus, ha collezionato in campionato 295 presenze e 29 gol, e in totale 418 presenze e 43 gol.[10]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

La maglia numero 15 della Nazionale, indossata da Conte ai Mondiali di Usa '94.

Con la Nazionale italiana ha preso parte al Mondiale 1994 perdendo in finale contro la selezione brasiliana. Ha saltato a causa di un infortunio l'Europeo 1996,[6] disputando invece il successivo.

All'Europeo 2000 gioca da titolare contro la Turchia, segnando anche un gol[11], contro il Belgio[12] e nei quarti di finale contro la Romania, ma, a causa di un fallo di Hagi che gli causa una lesione ai legamenti della caviglia destra, conclude in anticipo l'Europeo.[13]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi a Siena e la panchina dell'Arezzo[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 inizia la sua carriera da allenatore come vice di Luigi De Canio al Siena. A fine stagione il Siena si piazza 17º, ultimo posto valido per la salvezza, ma scala al 15º, dopo le penalizzazioni di Juventus e Lazio, per via dello scandalo Calciopoli. Nella stagione successiva diviene l'allenatore dell'Arezzo, squadra di Serie B, che comincia il campionato con 6 punti di penalizzazione, sempre per Calciopoli. Dopo 5 pareggi e 4 sconfitte nelle prime 9 partite, viene esonerato il 31 ottobre 2006; richiamato il 13 marzo 2007, ottiene 24 punti nelle ultime 10 partite, retrocedendo in Lega Pro a fine stagione; senza penalizzazione l'Arezzo si sarebbe classificato undicesimo.[14]

A.S. Bari[modifica | modifica sorgente]

Il 28 dicembre 2007 diventa il nuovo allenatore del Bari dopo le dimissioni di Giuseppe Materazzi. Quella con i galletti pugliesi è per lui la seconda esperienza sulla panchina di una squadra di serie B. Ottiene la salvezza anticipatamente piazzandosi a metà classifica e vince il derby contro il Lecce, causando attriti con la tifoseria salentina.[14]

Per la stagione 2008-2009, conferma l'impegno con il Bari nella serie cadetta. A Bari schiera un modulo che ha nelle fasce offensive il suo punto di forza; il Bari di Conte si proietta da solo in testa alla classifica ottenendo la promozione in Serie A l'8 maggio 2009 (giorno della festa patronale di San Nicola) con quattro giornate d'anticipo, a seguito della sconfitta del Livorno con la Triestina (per 0-1).[15] Dopo parecchie indecisioni (complice l'interessamento della sua ex Juve), il 2 giugno, Conte accetta il rinnovo del contratto con il Bari fino al 30 giugno 2010[16] ma, dopo appena tre settimane, il 23 giugno 2009 Conte e la società rescindono consensualmente il contratto, verosimilmente per divergenze d'opinioni sul potenziamento della squadra.[17]

Atalanta e il ritorno a Siena[modifica | modifica sorgente]

Conte nel 2009, durante la sua breve esperienza come tecnico dell'Atalanta.

Dopo neanche tre mesi dall'addio al Bari, il 21 settembre 2009 viene ingaggiato da una squadra di Serie A, l'Atalanta, con contratto annuale, in sostituzione di Angelo Gregucci[18]. Alla prima panchina in Serie A in casa contro il Catania (0-0) Conte è espulso per proteste.[19] La prima vittoria in A è del 18 ottobre, sul campo dell'Udinese. Dopo aver collezionato 13 punti in 13 partite, frutto di tre vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, si dimette il 7 gennaio 2010 in seguito alla sconfitta rimediata in casa con il Napoli.[20] Il 1º febbraio 2010 si aggiudica il premio Panchina d'argento per la stagione 2008-2009 per aver riportato il Bari nella massima divisione; il premio è istituito dal settore tecnico della Federcalcio e riservato agli allenatori della Serie B che si siano particolarmente distinti durante il campionato.[21]

Il 23 maggio 2010 viene ingaggiato come allenatore del neo-retrocesso Siena, con cui sottoscrive un contratto biennale.[22] Con i toscani ottiene il secondo posto in campionato, che vale la promozione diretta in Serie A, la seconda della sua carriera dopo quella con il Bari, con tre giornate d'anticipo.[23]

Alla Juventus[modifica | modifica sorgente]

Il 31 maggio 2011 firma un contratto biennale con la Juventus, che lo legherà alla società torinese fino al 30 giugno 2013.[24] Torna così a ricoprire un ruolo ufficiale nella Juventus, dopo averne vestito la maglia per tredici anni[10], e averne indossato la fascia di capitano dal 1996 al 2001.[6]

L'11 settembre 2011 ottiene la sua prima vittoria in campionato con la Juventus battendo 4-1 il Parma, inaugurando lo Juventus Stadium.[25] Il 18 settembre 2011 ottiene la sua prima vittoria in trasferta battendo 0-1 il Siena. Il 25 ottobre 2011, nella nona giornata del campionato, la squadra si impone per 2-1 contro la Fiorentina, portando la Juventus in solitaria alla testa della classifica, evento che non accadeva da cinque anni, dalla stagione calcistica 2005-2006.[26] Con la vittoria esterna a Lecce dell'8 gennaio 2012, Conte entra nella storia della Juventus eguagliando il record storico della stagione 1949-1950 con 17 risultati utili consecutivi dalla prima di campionato. Una settimana più tardi, supera il record stabilendone uno nuovo, di 18 risultati utili consecutivi dall'inizio del campionato, con il pareggio interno contro il Cagliari (1-1). Una settimana dopo la Juve ottiene il titolo d'inverno dopo aver battuto l'Atalanta 0-2. Chiude imbattuto il girone d'andata con 11 vittorie, 8 pareggi e 0 sconfitte.[27]

Il 12 marzo 2012 una giuria di esperti, giornalisti e dirigenti sportivi decreta Antonio Conte vincitore del Premio Maestrelli per la stagione in corso, precedendo, nelle preferenze della giuria, Guidolin e Mazzarri.[28] Il 6 maggio 2012 vince il suo primo campionato da allenatore battendo 2-0 il Cagliari a Trieste (campo neutro) nella 37ª giornata, con la contemporanea sconfitta del Milan nel derby contro l'Inter, portando il distacco a 4 punti.[29] Conclude il campionato raccogliendo 23 vittorie e 15 pareggi, mantenendo l'imbattibilità. La striscia di risultati utili consecutivi termina il 20 maggio 2012, quando la Juventus perde per 2-0 col Napoli, nella finale di Coppa Italia. Il 24 maggio 2012 firma un rinnovo di contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2015.[30] L'11 agosto 2012, a Pechino, vince la prima Supercoppa Italiana da allenatore battendo il Napoli 4-2.

La festa per la vittoria dello scudetto il 5 maggio 2013, allo Juventus Stadium.

Il 5 maggio 2013 bissa il successo dell'anno precedente vincendo il secondo scudetto consecutivo alla guida della Juventus con 3 giornate di anticipo,[31] diventando così il quinto allenatore alla guida della squadra capace di vincere due scudetti nei primi due anni dopo Carcano (1930-1931 e 1931-1932), Parola (1959-1960 e 1960-1961), Vycpálek (1971-1972 e 1972-1972) e Trapattoni (1976-1977 e 1977-1978).[32][33]

Il 18 agosto 2013 vince la sua seconda Supercoppa italiana battendo la Lazio per 4-0 all'Olimpico di Roma.[34] Il 12 gennaio 2014 ottiene il record di 11 vittorie consecutive, superando il precedente primato appartenente alla squadra del Quinquennio d'oro di Carcano.[35] Il 4 maggio diventa campione d'Italia per il terzo anno di fila, in virtù della sconfitta della Roma a Catania. A fine torneo, la Juventus taglia due traguardi storici: i 102 punti in campionato e l'imbattibilità casalinga, con 57 punti conquistati su altrettanti disponibili. Nella stessa stagione conduce i bianconeri alle semifinali di Europa League in cui è eliminato dal Benfica.

Il 19 maggio la società annuncia sul proprio account Twitter che il tecnico pugliese siederà in panchina anche per la stagione successiva; il 15 luglio risolve invece il contratto con la Juventus[36] per divergenze sul mercato.[37][38][39]

Calcioscommesse[modifica | modifica sorgente]

Procedimento ordinario penale presso Cremona[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 2012, Antonio Conte viene iscritto nel registro degli indagati, con il capo di imputazione di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva, a causa delle accuse di Filippo Carobbio smentite da tutti i suoi ex compagni di squadra. Il periodo a cui le accuse si riferiscono risale ai tempi in cui Conte era allenatore del Siena.[40] Il 28 maggio il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cremona dispone una perquisizione domiciliare a carico di Conte.[41]

Nel luglio del 2013, il PM di Cremona Roberto Di Martino ha mandato un avviso ai 149 indagati per notificare il maxi incidente probatorio che sarà condotto sulle 200 apparecchiature poste sotto sequestro durante le indagini. Tra gli indagati figura lo stesso Conte.[42]

Procedimento sportivo sul terzo filone del Calcioscommesse[modifica | modifica sorgente]

Il 26 luglio 2012, Conte viene deferito dalla Procura Federale nell'ambito del terzo filone dell'inchiesta sportiva sul calcioscommesse, con l'accusa di omessa denuncia in relazione alle partite Novara-Siena 2-2 e AlbinoLeffe-Siena 1-0 del campionato di Serie B 2010-11.[43]

Il 1º agosto la Commissione Disciplinare definisce «non congrua» l'istanza di patteggiamento a 3 mesi e 200mila euro concordata tra il Procuratore Palazzi e i legali del tecnico bianconero. Bocciata anche l'istanza di ricusazione della Corte avanzata dai legali dell'allenatore.[44] Caduta ogni possibilità di un nuovo accordo tra le parti, il giorno successivo viene resa nota la richiesta di un anno e tre mesi di squalifica da parte della Procura Federale.[45] Il 10 agosto, l'allenatore viene squalificato per 10 mesi dalla Commissione Disciplinare della Federcalcio Italiana.[46] Il 22 dello stesso mese, lo stop di 10 mesi viene confermato dalla Corte Federale.[47] La Corte ha parzialmente riformato la decisione della Disciplinare, prosciogliendo l'ex allenatore del Siena per Novara-Siena, ma confermando la squalifica di 10 mesi per l'omessa denuncia di Albinoleffe-Siena.[48]

Il 29 agosto il tecnico della Juventus ha presentato ricorso al Tnas per ottenere la procedura d'urgenza e la sospensione cautelare dei 10 mesi di squalifica.[49] Il presidente del Tnas ha accolto l'istanza di urgenza del ricorso, respingendo invece quella cautelare per neutralizzare la squalifica, con un rimando su questa decisione ai giudici dell'arbitrato competenti.[50] Intanto, tramite una nota ufficiale, il 13 settembre la FIFA ha esteso a tutte le competizioni internazionali lo stop di dieci mesi del tecnico della Juventus per omessa denuncia nell'ambito del processo calcioscommesse.[51] Il 5 ottobre, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport ha ridotto la squalifica inflitta in secondo grado a quattro mesi, consentendo al tecnico di tornare in panchina a partire dall'8 dicembre 2012.[52]

Il 10 ottobre 2012, l'allenatore della Juventus è stato deferito dal Procuratore federale Palazzi alla Commissione Disciplinare Nazionale per la violazione dell'art. 1 comma 1 e dell'art. 5 comma 1 del Codice Giustizia Sportiva. Conte è stato deferito per avere espresso giudizi e rilievi lesivi della reputazione e dell'operato degli Organi di Giustizia Sportiva nella conferenza stampa del 23 agosto dello stesso anno, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Federale sul calcioscommesse. Conte avrebbe adombrato dubbi sulla imparzialità delle decisioni rese e sull'operato dell'Ufficio della Procura Federale. Per violazione degli artt. 4, comma 2, e 5, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, è stata deferita per responsabilità oggettiva la società Juventus per i comportamenti ascritti al proprio allenatore.[53] Il 7 novembre dello stesso anno Conte e la Juventus hanno chiuso con un patteggiamento davanti alla Disciplinare - ammende di 25 000 euro a testa - la vicenda relativa al deferimento per le accuse rivolte dal tecnico bianconero agli organi della giustizia sportiva.[54]

Procedimento ordinario penale presso Bari[modifica | modifica sorgente]

Il 6 settembre 2012, nella Caserma dei Carabinieri di Monopoli Conte è stato ascoltato per quattro ore come persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta che la Procura di Bari sta conducendo su molte partite degli anni scorsi del Bari che sarebbero state truccate. A Conte è stato chiesto in particolare di due partite che risalgono alla sua gestione tecnica: Bari-Treviso 0-1 del 2008 e Salernitana-Bari 3-2 del 2009.[55]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1985-1986 Italia Lecce A 2 0 CI 0 0 - - - - - - 2 0
1986-1987 B 0 0 CI 2 0 - - - - - - 2 0
1987-1988 B 3 0 CI 2 0 - - - - - - 5 0
1988-1989 A 19 0 CI 2 0 - - - - - - 21 0
1989-1990 A 28 1 CI 1 0 - - - - - - 29 1
1990-1991 A 28 0 CI 3 0 - - - - - - 31 0
lug.-nov. 1991 B 9 0 CI 0 0 - - - - - - 9 0
Totale Lecce 89 1 10 0 - - - - 99 1
nov. 1991-1992 Italia Juventus A 14 0 CI 6 0 - - - - - - 20 0
1992-1993 A 31 2 CI 6 0 CU 10 1 - - - 47 3
1993-1994 A 32 4 CI 1 0 CU 8 0 - - - 41 4
1994-1995 A 23 1 CI 4 0 CU 5 2 - - - 32 3
1995-1996 A 29 5 CI 2 0 UCL 9 2 SI 1 0 41 7
1996-1997 A 6 0 CI 1 1 UCL 3 0 SU+CInt - - 10 1
1997-1998 A 28 4 CI 6 1 UCL 9 0 SI 1 1 44 6
1998-1999 A 29+1[56] 4 CI 2 0 UCL 6 3 SI 0 0 38 7
1999-2000 A 28 4 CI 2 1 Int+CU 4+4 1+1 - - - 38 7
2000-2001 A 21 2 CI 2 1 UCL 5 0 - - - 28 3
2001-2002 A 20 1 CI 5 0 UCL 4 0 - - - 29 1
2002-2003 A 18 1 CI 2 0 UCL 7 0 SI 0 0 27 1
2003-2004 A 16 1 CI 4 0 UCL 4 0 SI - - 24 1
Totale Juventus 296 29 43 4 78 10 2 1 419 44
Totale carriera 385 30 53 4 78 10 2 1 518 45

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
27-5-1994 Parma Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole - Uscita al 78’ 78’
9-7-1994 Boston Italia Italia 2 – 1 Spagna Spagna Mondiali 1994 - Quarti - Uscita al 66’ 66’
13-7-1994 New York Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Mondiali 1994 - Semif. - Ingresso al 55’ 55’
29-3-1995 Kiev Ucraina Ucraina 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1996 - Ingresso al 73’ 73’
26-4-1995 Vilnius Lituania Lituania 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 - Uscita al 22’ 22’
24-1-1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole - Ingresso al 23’ 23’
5-10-1996 Chişinău Moldavia Moldavia 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
9-10-1996 Perugia Italia Italia 1 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 60’ 60’
27-3-1999 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 1 Ingresso al 46’ 46’
31-3-1999 Ancona Italia Italia 1 – 1 Bielorussia Bielorussia Qual. Euro 2000 -
28-4-1999 Zagabria Croazia Croazia 0 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 57’ 57’
5-6-1999 Bologna Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2000 -
9-6-1999 Losanna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 -
8-9-1999 Napoli Italia Italia 2 – 3 Danimarca Danimarca Qual. Euro 2000 - Ingresso al 70’ 70’
9-10-1999 Minsk Bielorussia Bielorussia 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 -
26-4-2000 Reggio Calabria Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole - Uscita al 76’ 76’
3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Uscita al 27’ 27’
11-6-2000 Arnhem Italia Italia 2 – 1 Turchia Turchia Euro 2000 1
14-6-2000 Bruxelles Belgio Belgio 0 – 2 Italia Italia Euro 2000 - Ammonizione al 44’ 44’
24-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Euro 2000 - Quarti - Uscita al 55’ 55’
Totale Presenze 20 Reti 2

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate all'18 maggio 2014.[10]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2006-2007 Italia Arezzo B 23 8 7 8 CI 3 1 2 0 - - - - - - - - - - 26 9 9 8 34,61
2007-2008 Italia Bari B 23 9 6 8 CI - - - - - - - - - - - - - - 23 9 6 8 39,13
2008-2009 B 42 22 14 6 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 44 23 14 7 52,27
Totale Bari 65 31 20 14 2 1 0 1 - - - - - - - - 67 32 20 15 47,76
2009-2010 Italia Atalanta A 13 3 4 6 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 14 3 4 7 21,42
2010-2011 Italia Siena B 42 21 14 7 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 44 22 14 8 50,00
2011-2012 Italia Juventus A 38 23 15 0 CI 5 3 1 1 - - - - - - - - - - 43 26 16 1 60,46
2012-2013 A 38 27 6 5 CI 4 2 1 1 UCL 10 5 3 2 SI 1 1 0 0 53 35 10 8 66,04
2013-2014 A 38 33 3 2 CI 2 1 0 1 UCL + UEL 6+8 1+5 3+2 2+1 SI 1 1 0 0 55 41 8 6 74,07
Totale Juventus 114 83 24 7 11 6 2 3 24 11 8 5 2 2 0 0 151 102 34 15 67,55
Totale carriera 257 146 69 42 19 9 4 6 24 11 8 5 2 2 0 0 302 168 81 53 55,63

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Juventus: 1994-1995, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1995, 1997, 2002, 2003
Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]
Juventus: 1992-1993
Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996
Juventus: 1999

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Bari: 2008-2009
Juventus: 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014
Juventus: 2012, 2013

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2008-2009
  • Premio Tommaso Maestrelli: 1[57]
2011-2012
Miglior allenatore: 2012, 2013
2011-2012, 2012-2013[58]
2013

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[59]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Antonio Conte in Worldfootball.net. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  2. ^ Il mister tarantolato: ecco l'Antonio Conte show in SKY Sport, 23 aprile 2014. URL consultato il 18 luglio 2014.
  3. ^  Serie A 1989-1990, day 11: Napoli - Lecce 3-2 (A.Conte goal). YouTube
  4. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 8 (1991-1992), Panini, 25 giugno 2012, p. 10.
  5. ^ Conte: «Grazie al Trap ho scritto la mia storia alla Juve» in Tuttosport, 17 novembre 2011. URL consultato il 17 novembre 2011.
  6. ^ a b c CONTE, Antonio. URL consultato il 2002.
  7. ^ «Intervista ad Antonio Conte», pianetaazzurro.it, 12 marzo 2008. URL consultato il 29 novembre 2008.
  8. ^ Inter 3 - 2 Juventus, legaseriea.it, 4 aprile 2004. URL consultato il 24 marzo 2012.
  9. ^ UEFA Champions League 2003/04 - Storia - Deportivo-Juventus, uefa.com, 25 febbraio 2004. URL consultato il 24 marzo 2012.
  10. ^ a b c Football: Antonio Conte. URL consultato il 18 agosto 2011.
  11. ^ Italia, vittoria di rigore all'esordio in UEFA.com, 6 ottobre 2003. URL consultato il 22 luglio 2013.
  12. ^ Un gol per tempo, l'Italia va in UEFA.com, 6 ottobre 2003. URL consultato l'8 settembre 2013.
  13. ^ Europeo finito per Conte «Voglio restare in ritiro con i miei amici» in Corriere della Sera, 26 giugno 2000. URL consultato l'8 settembre 2013.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cagnazzo Alvise Discreti Stefano, Antonio Conte, l'ultimo gladiatore. Alla Juventus vincere non è importante è l'unica cosa che conta!, Bradipolibri, 2011, ISBN 9788896184516.

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